Vietri sul mare ancora una frana e smottamenti ovunque

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Vietri sul mare Costiera amalfitana Salerno Un’altra frana si è verificata nella tarda giornata di ieri nella frazione Marina. Un muro di contenimento dell’alveo del fiume Bonea ha ceduto sotto una grande quantità di terra che si è riversata nel fiume. Nessun danno a persone o cose, ma cresce la paura anche per il perdurare del maltempo. Un territorio che si sbriciola e che desta notevole preoccupazione. Piccoli smottamenti ci sono stati anche a Molina, Raito e nelle zone alte di Vietri dovuti alla notevole quantità di acqua venuta giù in queste ultime ore. Il Comune, ma soprattutto l’assessore alla Protezione civile Giovanni Di Mauro, si è riservato un approfondito e capillare controllo della situazione. Nel frattempo che vengano chiarite dai tecnici modi e cause della prima frana a Marina che si è staccata nella giornata di martedì, arrivano le prime precisazioni da parte del consigliere provinciale Alessandro Schillaci. Che sottolinea che «la Provincia di Salerno, in quanto ente proprietario delle strade provinciali e gestore delle strade ex Anas, è competente all’adozione di provvedimenti di chiusura al transito veicolare, al fine di garantire in sicurezza la circolazione». E difatti nella stessa serata di martedì è stato chiuso il tratto di strada provinciale che dalla frazione Marina porta a Vietri. Schillaci sottolinea che il costone roccioso venuto giù nella prima frana è di proprietà privata, privato a cui spetta la manutenzione. «Lungo la viabilità di competenza provinciale -scrive Schillaci – è necessario che i proprietari dei fondi confinanti o gli aventi diritto, provvedano con oneri a proprio carico alla periodica manutenzione di ripe, alberi, arbusti, siepi, muri, condotta delle acque, canali artificiali, nonché al consolidamento dei costoni rocciosi». «La frana verificatasi a Vietri sul Mare sulla provinciale 375, dovuta alla grande quantità di acqua abbattutasi in questi giorni, ha reso necessario da parte della Provincia, la chiusura dell’arteria. Ma – precisa ancora Schillaci – la responsabilità è in capo a terzi, proprietari dei fondi confinanti, e quindi non alla Provincia, che, al contrario, subisce il danno». «In ogni caso –conclude il consigliere Schillaci- rivolgo un appello ai sindaci, affinché vigilino sulla tutela del territorio e della pubblica incolumità, attivandosi per la messa in sicurezza dei costoni rocciosi e per la manutenzione della vegetazione e dei muri dei fondi confinanti, sia di proprietà pubblica che privata». Intanto nel tratto della prima frana è stato pulito il terriccio che si era staccato, ma l’area resta transennata e la strada chiusa al traffico per paura di altri smottamenti. Stamattina è previsto un altro sopralluogo dell’ufficio tecnico comunale. Antonio Di Giovanni