COSTIERA AMALFITANA SINDACI INSIEME CON AGEROLA E MASSA LUBRENSE PER LA SITA SI SPERA

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I sindaci della Costiera amalfitana si sono mobilitati e con loro anche Massa Lubrense ed Agerola, sabato mattina  alla conferenza dei sindaci della Costa d’ Amalfi ci saranno tutti da Positano a Cetara e mentre già si stava allertando il Prefetto di Salerno per precettare eventualmente gli autisti ci sono dei segnali positivi. 

Lunedì a Napoli in Regione si parlerà finalmente della questione Sita, ditta che nelle scorse settimane annunciò di voler lasciare la Campania a causa della gestione fallimentare del settore trasporti da parte dell’amministrazione regionale. I vertici chiedono l’adeguamento dei corrispettivi alla stregua delle cifre riservate alle aziende pubbliche ma soprattutto puntualità nei pagamenti. Intanto, l’assessore ai Trasporti Sergio Vetrella ha convocato la proprietà, pare proprio su indicazione del governatore Caldoro. «Ci auguriamo- ha detto il direttore Simone Spinosa – che i segnali siano positivi, questo nell’interesse dei lavoratori ma anche dell’utenza. Chiediamo rassicurazioni – ha aggiunto – ma se non dovessero arrivare per noi è comunque importante ottenere una risposta, positiva o negativa che sia«. Se la fumata dovesse essere nera saranno avviate le procedure di licenziamento collettivo per i 463 lavoratori sparsi su tutta la regione, dando il via ad un’altra vertenza lunga e difficile. «Il vero problema – ha detto Amedeo D’Alessio, segretario provinciale Filt Cgil – sarebbe la perdita di posti di lavoro forse non più recuperabili ma anche di un servizio sempre puntuale e necessario per l’utenza. La situazione di Sita è l’esempio perfetto della gestione fallimentare dell’assessore Vetrella. Perdere un vettore così importante sarebbe una sconfitta per tutto il comparto». Il vero e proprio abbandono di Sita si concretizzerebbe, però, a luglio ma – ha voluto precisare Spinosa – «la Regione non può fare obblighi di servizio perchè sarebbe costretta a pagarci a piè di lista». Oggi invece la Provincia darà il via libera al biglietto aziendale ma, ha concluso il direttore di Sita, «i problemi sono ben altri. Ad esempio il fatto che ancora non ci sono stati versati i corrispettivi di ottobre fermi nelle casse dell’ente dallo scorso 4 gennaio».

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