Sorrento, nuove tasse. La federalberghi sollecita le amministrazioni, ma anche altri sono i problemi…

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 di Salvatore Caccaviello

Sorrento – La Federalberghi ha chiesto di incontrare i rappresentanti delle amministrazioni peninsulari onde discutere  delle nuove problematiche che si stanno materializzando all’orizzonte in prossimità dell’apertura della stagione turistica 2013.  La scorsa stagione, nonostante abbia registrato un lieve incremento di presenze ,secondo l’associazione degli albergatori,  non ha portato affatto ad un aumento di fatturato. Ora in  previsione della prossima, con un’istanza a firma del presidente Costanzo Iaccarino  si invita i Sindaci dei comuni della penisola sorrentina, Cinque, Trapani, Ruggiero, Cuomo, Leone nonché il Commissario Straordinario di Sant’Agnello Dott.ssa La Ragione ,ad un incontro. Durante il quale discutere in che modo le  amministrazioni intendono procedere in merito  alla nuova imposta comunale TARES sui rifiuti e servizi.  Tale imposta sostituirà con costi decisamente più alti  TARSU e  TIA e finanzierà tra l’altro interamente il servizio di gestione rifiuti, l’illuminazione pubblica e la manutenzione delle strade. Chiarimenti vengono chiesti anche in merito all’IMU ed alla destinazione della Tassa di Soggiorno per il 2013. Inoltre chiarire  in che modo si vuole procedere circa la disastrosa  situazione dei trasporti pubblici  lungo il territorio, onde evitare di rivivere situazioni imbarazzanti verificatosi durante la stagione 2012. Allo stesso modo, in previsione di tali ulteriori problematiche anche la lista civica Ips, capeggiata dal Consigliere di Opposizione Rosario Fiorentino,unitamente a diverse sigle sindacali in rappresentanza dei lavoratori del settore turistico alberghiero chiedono un incontro con il Sindaco. Affinchè si riapra il tavolo di confronto avviato con l’amministrazione comunale all’inizio della primavera del 2012 , dopo che molte aziende alberghiere avevano avviato un processo di riorganizzazione aziendale con l’eliminazione di alcuni servizi come cucina e sala. In un momento così critico per tante famiglie e per tanti giovani ,che in modo crescente sono in cerca di lavoro, tali decisioni, se confermate, comporteranno un ulteriore taglio di personale. Sarebbe invece opportuno che insieme alle amministrazione si iniziasse a pensare in  modo diverso e concreto di fare turismo. Incrementando i posti di lavoro con nuove iniziative atte al prolungamento della  stagione turistica ed  una migliore distribuzione dei ricavi di tale attività. Inoltre in un momento in cui l’allarme sicurezza impone a tutti maggiore senso di responsabilità verso l’intera comunità, si ragioni collettivamente per il superamento dei punti di criticità onde conservare la nostra economia turistica. Scoraggiando i continui episodi di degrado che si stanno verificando quasi in maniera ormai costante lungo il nostro territorio  che tanto offre senza chiedere niente in cambio se non l’essere protetto e tutelato. 18 gennaio 2013 – salvatorecaccaviello positanonews.

 

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