Ravello Tramonti la provincia finalmente stanzia 100.000 euro ma la strada è ancora chiusa. Imperato attacca

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Ravello – Tramonti , Costiera amalfitana Resta ancora interdetta alla circolazione ma, intanto, si appaltano i lavori. La Strada Provinciale 1, che collega Tramonti a Ravello sulla costa d’ Amalfi , principale accesso per la zona dei Monti Lattari tramite il Valico di Chiunzi alla Autostrada A3 Salerno – Napoli e quindi al principale asse viario della Campania,   è off limit al traffico veicolare dal 31 ottobre scorso e, dopo un periodo di imbarazzante immobilismo, finalmente qualcosa si smuove. Sono stati, infatti, aggiudicati i lavori di messa in sicurezza del piano viabile, che prevede la “sostituzione delle barriere di sicurezza dismesse e il ripristino dei parapetti in pietrame a salvaguardia della pubblica e privata incolumità”, per un importo complessivo di poco più di 100 mila euro dalla provincia di Salerno . Interventi che vanno ad aggiungersi a quelli previsti per la pulizia della sede stradale che venne invasa dalla colata di fango e detriti che ha determinato la chiusura dell’arteria, oramai da più 2 mesi. Tempi biblici, dunque, per mettere in sicurezza l’intera area e far sì che si ritorni nuovamente a transitare sulla Provinciale. E proprio la lentezza con cui si stanno portando avanti le operazioni di bonifica, propedeutiche alla riapertura della importante carrabile, ha creato un po’ di polemica a Ravello. A puntare il dito contro il «silenzio assordante di amministratori locali, albergatori, operatori economici, presidenti di consorzi», è l’ex sindaco Paolo Imperato. Attraverso Facebook, che sembra essere diventato il mezzo preferito di comunicazione di diversi politici, Imperato evidenzia come le persone che ora tacciono ieri erano pronte, quando lui era al comando dell’Amministrazione comunale di Ravello, «ad inscenare pseudo-rivolte popolari per la chiusura della Castiglione-Ravello, durata complessivamente 54 giorni, dietro un intervento di bonifica e messa in sicurezza di 376 mila euro, strappato a fatica dal Comune alla Regione». Adesso, invece, come sostiene l’ex primo cittadino, nessuno dice niente, nonostante «non si intraveda alcuno spiraglio serio per garantire il transito, in condizioni di normalità, su un’arteria così importante, anche dal punto di vista turistico». Intanto, dopo aver sprecato tutti questi mesi utili per i lavori per le buone condizioni meteo,  fra poco arriverà anche la neveGaetano de Stefano