HELMUT NEWTON. FOTOGRAFIE Napoli, PAN Palazzo Arti Napoli

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dall’inviato di Positanonews Luigi Russo

Non sarebbe una cattiva idea, anche in considerazione dell’imminente 8 marzo, visitare la mostra dedicata a Helmut Newton; si perché malgrado i suoi scatti fossero osé e rivoluzionari per l’epoca, non furono mai volgari, anzi il Maestro mise la Donna sempre al centro della sua opera.

Stamane 24 febbraio 2017, nella sala Convegni “Roberto Di Stefano”, del Palazzo delle Arti di Napoli (PAN), si è tenuta l’anteprima per la stampa, della Mostra: “Helmut Newton. Fotografie. White Women / Sleepless Nights / Big Nudes”. Dopo i saluti di Nino Daniele assessore al Comune di Napoli e di Alberto Rossetti AD di Civita Mostre; l’esposizione è stata illustrata dai curatori Matthias Harder e Denis Curti

Il progetto, realizzato da June Newton, vedova di uno dei più famosi fotografi del Novecento e presidente della Helmut Newton Foundation, è stato promosso dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, in collaborazione con Civita Mostre, e raccoglie oltre 200 immagini tratte dai primi tre libri del fotografo pubblicati tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80.

Per illustrare al meglio l’evoluzione dello stile di Helmut Newton, la Mostra si compone di tre sezioni ben distinte:

1 – WHITE WOMEN
Helmut Newton pubblicò il suo primo libro monografico nel 1976 e ricevette il prestigioso Kodak Photo Book Award. Per la prima volta il nudo e l’erotismo, attraverso 84 immagini a colori e in bianco e nero, entrarono nel mondo della moda e testimoniarono la trasformazione del ruolo della donna nella società occidentale.

2 – SLEEPLESS NIGHTS
Questo volume di Helmut Newton, pubblicato nel 1978, raccoglie tutti i lavori realizzati per diversi magazine, tra cui Vogue; ed è quello che lo ha reso una vera e propria icona della “fashion photography”.

3 – BIG NUDES
Newton pubblicò questo libro nel 1981, quando raggiunse il ruolo di protagonista della fotografia del secondo Novecento, inaugurando le gigantografie, cioè i nudi a figura intera ed in bianco e nero ripresi nello studio con la macchina fotografica.

Nella sezione Sleepless Nights è possibile ammirare uno scatto che il Maestro eseguì a Capri nel 1977, per la Rivista Vogue, dal titolo: “Capri at night”.

Berlinese, classe 1920, Helmut Newton (il cui vero nome era: Helmut Neustädter) crebbe in una famiglia ebrea della ricca borghesia, frequentò ottime scuole e poi la passione per la fotografia e il lavoro con la fotografa tedesca Else Simon. Nel 1938 la fuga dalla persecuzione nazista, a bordo della nave “Il Conte Rosso”, che da Trieste lo portò a Singapore.

Poi la II Guerra Mondiale, combattuta con la divisa dell’esercito australiano, il lavoro di freelance (anche per Playboy) e, nel 1961, il trasferimento a Parigi per concentrarsi sulla fotografia di moda.

Inutile dire che Newton fu conteso e lavorò per le più grandi riviste di moda: Vogue,Elle, GQ, Vanity Fair, Marie Claire, ecc.

Lavorò anche per stilisti del calibro di Chanel, Gianni Versace,, Yves Saint Laurent e fotografò tantissimi famosi personaggi, quali ad esempio, Ava Garner, Charlotte Rampling, Catherine Denevue,, Margaret Thatcher, ecc.

Tra i tanti episodi della sua vita, cito la cinquantesima edizione del famosissimo Calendario Pirelli (The Cal) del 2014 che non venne prodotta come sempre, ex novo, ma recuperò, invece, gli scatti in bianco e nero realizzati nel 1986 da Helmut Newton nel Chianti e a Montecarlo. Le foto inedite erano state all’epoca censurate perché “caratterizzate da una nudità aggressiva”, furono gelosamente conservate dalla Fondazione Pirelli, e riproposte anni dopo, appunto nel 2014, le fotografie ritraggono, tra le altre, le modelle Susie Bick e Antonia Feodora Dell’Atte.

Newton se ne è andato nel 2004, in seguito ad un infarto, la sua tomba è nel cimitero ebraico di Friedenau, a Berlino.

Sarà possibile visitare la mostra da Sabato, 25 Febbraio 2017 a Domenica, 18 Giugno 2017, presso il PAN in Via dei Mille 60, Napoli.

Luigi Russ

 

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Il progetto della mostra Helmut Newton. Fotografie. White Women / Sleepless Nights / Big Nudes, nasce nel 2011 per volontà di June Newton, vedova del fotografo e presidente della Helmut Newton Foundation, e raccoglie le immagini dei primi tre libri di Newton pubblicati tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta, da cui deriva il titolo della mostra e l’allestimento articolato in tre sezioni. I tre libri sono fondamentali per capire la fotografia di Newton, che li ha progettati personalmente, selezionando le immagini fotografiche e la loro impaginazione.

L’esposizione, curata da Matthias Harder e Denis Curti e aperta al pubblico dal 25 febbraio al 18 giugno 2017 al PAN, Palazzo Arti Napoli, presenta per la prima volta a Napoli oltre 200 immagini di Helmut Newton, uno dei più importanti e celebrati fotografi del Novecento.

White Women

Nel 1976 Helmut Newton dà alle stampe il suo primo libro monografico, che subito dopo la sua pubblicazione riceve il prestigioso Kodak Photo Book Award. 84 immagini a colori e in bianco e nero in cui per la prima volta il nudo e l’erotismo entrano nel mondo della moda: si tratta di fotografie innovative e provocanti che rivoluzionano il concetto di foto di moda e testimoniano la trasformazione del ruolo della donna nella società occidentale. Visioni che trovano spunto anche nella storia dell’arte, in particolare nella Maya desnuda e nella Maya vestida di Goya del Museo del Prado di Madrid.

Sleepless Nights

Anche Sleepless Nights pubblicato nel 1978, ruota attorno alle donne, ai loro corpi, abiti, ma trasformando le immagini da foto di moda a ritratti, e da ritratti a reportage di scena del crimine. I soggetti sono solitamente modelle seminude che indossano corsetti ortopedici o sono bardate in selle in cuoio, fotografati fuori dal suo studio, quasi sempre in atteggiamenti sensuali e provocanti, a suggerire un uso della fotografia di moda come mero pretesto per realizzare qualcosa di completamente nuovo e molto personale. Sicuramente si tratta del volume a carattere più retrospettivo che raccoglie in un’unica pubblicazione i lavori realizzati da Newton per diversi magazine (Vogue fra tutti), ed è quello che definisce il suo stile rendendolo un’icona della fashion photography.

 

Big Nudes

Con la pubblicazione Big Nudes del 1981, Newton raggiunge il ruolo di protagonista della fotografia del secondo Novecento, inaugurando una nuova dimensione – misura, quella delle gigantografie che entrano prepotentemente e di fatto nelle gallerie e nei musei di tutto il mondo. Fonte di ispirazione dei  nudi a figura intera ed in bianco e nero ripresi in studio con la macchina fotografica di medio formato, sono stati per  Newton i manifesti diffusi dalla polizia tedesca per ricercare gli appartenenti al gruppo terroristico della RAF.

Il percorso espositivo permetterà di conoscere un Helmut Newton più profondo e se vogliamo più segreto rispetto a quanto già diffuso: infatti, se l’opera del grande fotografo è sempre stata ampiamente pubblicata e con enorme successo su tutte le riviste di moda, non sempre la selezione effettuata dalle redazioni corrispondeva ed esprimeva compiutamente il pensiero dell’artista.L’obiettivo di Newton aveva la capacità di scandagliare la realtà  che, dietro il gesto elegante delle immagini, permetteva di intravedere l’esistenza di una realtà ulteriore, che sta allo spettatore interpretare.Obiettivo della mostra è presentare i temi distintivi dell’immaginario artistico di Helmut Newton, offrendo la possibilità ai visitatori di comprendere fino in fondo il suo lavoro come mai prima d’ora.Promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napolila mostra è organizzata da Civita Mostre in collaborazione con la Helmut Newton Foundation.  La mostra è accompagnata da una pubblicazione edita da Marsilio.

La Ceramica Francesco De Maio a La Triennale di Milano con Gio Ponti: L’Infinito Blu

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NOCERA SUPERIORE  – Un volume ed una mostra che la Ceramica Francesco De Maio, licenziataria per la riproduzione fedele delle maioliche Blu Ponti, dedica a Gio Ponti per valorizzare il Made in Italy in continuità con la tradizione ceramica tra passato, presente e futuro.

 “… e penso sempre alle infinite possibilità dell’arte: date a uno un quadrato di venti per venti e

– benché nei secoli tutti si siano sbizzarrirti con infiniti disegni –

c’è sempre posto per un disegno nuovo, per un vostro disegno…non ci sarà mai l’ultimo disegno…”(Gio Ponti) .

 

“Gio Ponti: L’Infinito Blu”. Una mostra ed un libro ideati dalla Ceramica Francesco De Maio di Nocera Superiore (SA), per raccontare a Milano con i disegni originali, alcuni inediti, fotografie, pezzi storici, un architetto e un designer come Gio Ponti.

Il doppio appuntamento con la mostra a La Triennale di Milano e la presentazione di un prestigioso volume firmato Ceramica Francesco De Maio ed edito da Edizioni Paguro con le testimonianze di Aldo Colonetti, Gianni De Maio, Gillo Dorfles, Patrizia Famiglietti, Fulvio Irace, Salvatore Licitra, Lisa Licitra Ponti, Fabrizio Mautone. Per la prima volta in assoluto, in un unico testo, i tre artefici del Blu Ponti.

 

Protagonisti del libro e della mostra, curati da Aldo Colonetti e Patrizia Famiglietti con la collaborazione di Salvatore Licitra, le fotografie mai pubblicate prima d’ora che ritraggono Gio Ponti come una sorta di regista “felliniano” mentre coordina in fabbrica le fasi di produzione, gli schizzi che ha tracciato velocemente per cogliere la sua creatività fuggente, le tavole e gli acquerelli fatti a mano su cui ha carpito le forme dei decori, e le maioliche che hanno reso reali le sue creazioni. In mostra anche le 33 maioliche “Blu Ponti” della Ceramica Francesco De Maio, riproduzioni fedeli non solo delle 27 maioliche ideate per il Parco dei Principi di Sorrento, ma anche degli inediti 5 decori non utilizzati e rimasti fino ad oggi solo disegni. Ed ancora la realizzazione di un decoro non compreso tra le 32 tavole disegnate da Gio Ponti, ma ritrovato nell’archivio degli schermi della Ceramica D’Agostino, ben riconducibile agli altri patterns bianchi e blu e individuabile tra gli schizzi a penna del designer.

 

Gio Ponti: L’Infinito Blu, un infinito blu di combinazioni. Prendi un decoro, lo giri di novanta gradi, e poi ancora di novanta gradi e ancora di novanta gradi e capisci che ad ogni giro si crea un disegno diverso. Linee, quadrati, punte, fiori che volgono in maniera diversa, che mirano in verticale verso il cielo o in orizzontale verso il mare. E quando il decoro viene posto a quattro, è proprio lì che l’azzurro del cielo e il blu del mare non hanno più fine in un intreccio infinito di forme e colori sempre diverso.

 

Maggiori dettagli nella conferenza stampa che si terrà giovedì 9 febbraio alle ore 18.30 al Palazzo de La Triennale di Milano, sala Quadreria.

Interverranno:

 

Aldo Colonetti, Filosofo, storico e teorico dell’arte, del design e dell’architettura, studioso di Gio Ponti

Salvatore Licitra, Erede di Gio Ponti

Gianni De Maio, CEO della Antiche Fornaci D’Agostino S.r.l.

Patrizia Famiglietti, Art Director della Ceramica Francesco De Maio S.r.l.

Fulvio Irace, Storico dell’architettura

Fabrizio Mautone, architetto che ha ristrutturato l’Hotel Parco dei Principi di Sorrento

LUTERO, COME E PERCHE’ ALL’UNITRE

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Sabato 28 gennaio gennaio ore 16:30 nella sala della biblioteca di Piano proiezione del film LUTHER. Ingresso libero

Nell’ambito della rassegna di film storico filosofici curata dal Prof Paolella, il prossimo appuntamento è con il film Luther il sabato e la domenica la prof Kristien  Thiele pastore della chiesa Luterana di Napoli, ci guiderà nella conversazione.

video del primo incontro dedicato a Gallileo

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Positano musealizzazione Villa Romana alla ditta Pompa. Numero chiuso per le visite. De Lucia “Accordo con Soprintendenza e Chiesa per la gestione”

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Il Comune di Positano ha reso noto, tramite un avviso ufficiale, la ditta aggiudicataria dell’appalto riguardante i lavori della Villa Romana è la ditta Pompa che già stava lavorando per il restauro .  In particolar modo, i lavori di restauro riguarderanno la musealizzazione delle cripte, restauro totale della Villa Romana risalente al I Secolo a.C. e il restyling del campanile della Chiesa di Santa Maria dell’Assunta di Positano. Ora resta da vedere come gestire questa scoperta. Non sarà come Pompei, ne come le altre ville romane della Costiera amalfitana, fra Amalfi, Tramonti – Ravello, e Minori, quest’ultima è l’unica fruibile.  Abbiamo chiesto ad archeologi e al direttore dei lavori Diego Guarino “Per la limitatezza degli spazi e la delicatezza del contesto, saranno sicuramente visite contingentate. Dieci o venti lo deciderà chi di competenza”. Già , siamo a poche settimane dalla fruibilità della struttura, tempo permettendo a marzo dovrebbe essere completa anche la piazza, e ancora non si ha certezza sulla gestione della struttura, chi deciderà come e quando usufruirne, la bigliettazione, l’ingresso, che probabilmente dovrebbe avvenire su prenotazione, perchè , come abbiamo detto non di potranno essere quelle centinaia di visitatori al giorno e , almeno all’inizio, quando la curiosità sarà grande, sarà necessario prenotare il tutto? Abbiamo chiesto al sindaco Michele De Lucia “Dovremmo fare un tavolo con la Soprintendenza di Salerno che è la massima autorità, la Chiesa che è proprietaria di parte dello spazio, e trovare un accordo che contemperi gli interessi della valorizzazione culturale e turistica del paese, è la nostra grande occasione per destagionalizzare oltre che dare un grande valore alla cultura che se non si conosce non si valorizza.” In tutto questo si innesta anche l’UNESCO, Positanonews proprio ieri a Napoli ha seguito i giovani e ha un progetto con l’ANSO, associazione nazionale stampa online che potrebbe contemperare anche questo spazio da promuovere a livello nazionale e internazionale. Ma veniamo al bando. Sono pervenute al Comune 28 offerte di ditte che chiedevano l’aggiudicazione dei lavori e la scelta, secondo il criterio della media aritmetica dei ribassi in termini assoluti di tutte le offerte pervenute meno il 20% e l’ha scampata la ditta ing. Antonio Pompa S.r.l. con sede a Napoli, in via Giovanni Porzio n.4, Centro Direzionale Isola A2. L’importo di aggiudicazione provvisorio è di euro 88.334,68.

In seguito alla scoperta straordinaria del settembre del 2015, la Villa Romana di Positano ha attirato l’attenzione dei media e curiosi di tutto il mondo.  E’ stata ritrovata otto metri sotto il livello della strada ed è una costruzione risalente al I secolo d.C., stupendamente affrescata. Una scoperta che lasciò di stucco gli addetti ai lavori e attirò una miriade di curiosi e giornalisti da tutto il mondo: una villa enorme, che rappresentava gran parte dell’area del posto. Una vera e propria villa dei misteri, che sorge sotto la chiesa di Santa Maria Assunta, e che è stata letteralmente sepolta dall’eruzione del 79 d.C. Probabilmente, anzi quasi certamente, doveva trattarsi di un’abitazione di facoltosi proprietari, vista la qualità degli affreschi presenti.

Lunedì mattina si sono già visti all’opera i responsabili dei lavori in Piazza Flavio Gioia, nei pressi della Chiesa Madre, e noi abbiamo incontrato l’assessore Antonio Palumbo. Si sta lavorando assiduamente per un restyling importante: prima di tutto verrà effettuata un’opera di restauro della stessa Piazza, in senso generale, mentre in senso più stretto si sta lavorando per creare l’ingresso per la Villa Romana.

Super offerte al Pollio Speciale Epifania

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Sorrento lutto Giovanna Caluzzi , Gianfranco D’Esposito

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Sorrento in questi giorni natalizie ci sono stati dei lutti non tutti ci sono stati noti. Facciamo le nostre più sentite condoglianze per la scomparsa di Giovanna Caluzzi Ostetrica nota e amata vedova dell’avvoacato Nicolangelo Esposito e madre degli avvocati Andreina, Gianvincenzo e Danilo. A loro tutti e alla famiglia tutta diamo le nostre condoglianze. In questi giorni è scomparso anche il Comandante Gianfranco D’ Esposito titolare dell’ hotel Alpha di anni 73 , facciamo le condoglianze ai figli Francesco Saverio, Luigi e Alessandra la signora Michela e i parenti tutti .
Per chiunque voglia pubblicare le sue condoglianze potete inviarci una mail a direttore@positanonews.itlutto3.jpg

Amalfi e Atrani la meraviglia Calata della Stella a Natale 2016 – VIDEO

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gruppo-calata-stella-2016Amalfi e Atrani la meraviglia Calata della Stella a Natale 2016 alcuni video su Positanonews dello straordinario spettacolo che ha incantato la Costiera amalfitana, per Atrani una tradizione che continua ad Amalfi che ritorna. Qui sotto quelli di Atrani le foto di Michele Abagnara premiato di recente da Positanonews e sotto Glassi videoatrani-natale

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Amalfi è stato un ritorno quello della discesa della stella, sul cavo  d’acciaio, collocato tra il rione Sant’Antonio e la Darsena, che ha illuminato tutta la baia d’ Amalfi . Un percorso diverso e più suggestivo di quello percedente quando la cometa che scendeva dalla torre Tabor verso la cattedrale, ora dopo dieci anni la Stella è tornata con un percorso diverso è più affascinante . «Siamo contenti e commossi, inutile negarlo- dice con soddisfazione l’assessore alla cultura e alle tradizioni Enza Cobalto subito dopo lo spettacolo andato in scena ieri notti dinanzi a Piazza Flavio Gioia – Grazie a chi ha creduto in questo progetto, al sindaco, all’amministrazione comunale, al comitato Natale e Capodanno, ed ai tanti volontari, dopo alcuni anni di stand by siamo riusciti a far ritornare un rito che ha arricchito e impreziosito il natale amalfitano. Ci siamo adoperati per individuare una soluzione alternativa al percorso originario e riteniamo che la nuova stella luminosa che ha attraversato la baia di Amalfi la notte del 24 dicembre ha una suggestione maggiore». Ad Atrani la tradizione dura da 138 anni. Dopo Amalfi, che è partita ad un quarto a mezzanotte, subito dopo le campane che annunciano il Natale, cominciano i fuochi di artificio che riempono di colori la piccola e suggestiva città-presepe della Costiera amalfitana per poi far arrivare la Stella che attraversa il nucleo abitato affascinando tutti i presenti per la sua bellezza

Sorrento cadono calcinacci a Via del Capo intervengono i pompieri

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sorrento-calcinacciSorrento cadono calcinacci a Via del Capo intervengono i pompieri per timore che venissero colpiti i passanti .  L’allarme è scattato poco prima delle 13 quando alcune parti di intonaco e di muratura di un cornicione sono cadute sul marciapiedi sottostante, per fortuna senza colpire nessuno.

Sono intervenuti gli agenti della polizia municipale di Sorrento che hanno bloccato il transito pedonale lungo il marciapiedi ed allertato i vigili del fuoco del distaccamento di Piano di Sorrento. I pompieri sono intervenuti con un’autopompa ed hanno utilizzato le scale in dotazione per raggiungere il balcone del primo piano dove hanno potuto provocare la caduta dei calcinacci giudicati pericolanti in modo da mettere in sicurezza lo stabile ed evitare rischi per l’incolumità dei passanti.

Atrani e Amalfi torna la meraviglia della calata della stella a Natale

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Una Tradizione che vive in Costiera amalfitana ne parla il decano dei giornalisti della Divina Sigismondo Nastri 

Il recupero della calata della stella cometa, ad Amalfi – una tradizione che s’era bruscamente interrotta e sembrava ormai perduta – non può che farmi piacere. Dico di più: l’innovazione, che la sposta da piazza Duomo al fronte mare, mi piace. Darà alla gente, presumo tantissima, che si accalcherà sullo stradone e il lungomare, il vantaggio di non dover stare con lo sguardo rivolto in alto e scansarsi la cenere dei bengala che inevitabilmente viene giù a pioggia. Peccato che io non ci possa essere.

La calata della stella, nel 1970, suscitò l’interesse di Peter Nichols, mitico giornalista inglese, che su La Stampa raccontò: “Quest’anno ho realmente visto la stella di Betlemme nel cielo italiano. E, a differenza dei Magi, non ho dovuto cercarla e seguirla; è stata la stella a venire dove ero io e a posarsi sopra la città dove avevo portato la mia famiglia a passare il Natale. Avrete senz’altro già indovinato il nome della città: Amalfi. Qui un’enorme stella risplendente di fuochi d’artificio appare d’improvviso alta sulla città alla mezzanotte della vigilia di Natale e lentamente discende, per mezzo di un cavo, lungo le pendici della montagna, fino alla piazza della cattedrale, illuminando la città come se fosse un gigantesco presepe napoletano, una Betlemme italianizzata in dimensioni umane.”

Cambia lo scenario, le farà da sfondo il vasto orizzonte tra cielo e mare, ma l’emozione rimane la stessa.

Di questa stella cometa, in competizione tra Amalfi e Atrani, ebbe tante volte a occuparsi, nel corso di una ultracinquantennale militanza nel mondo della carta stampata, sempre attento alle vicende del nostro territorio, l’indimenticabile Gigino de Stefano. I suoi scritti sono ormai fonte indispensabile per gli storici. Come, spero, lo saranno i miei.

Mi piace riportare qui uno stralcio dell’articolo di Gigino pubblicato sul Mattino del 23 dicembre 1990 a proposito della stella di Amalfi e di quella di Atrani: “Due stelle comete per due paesi: compariranno, a mezzanotte in punto di domani, nel cielo di Amalfi [in effetti, l’orario è fissato alle 23,45] e in quello di Atrani [leggo che ad Atrani avverrà un quarto d’ora dopo la mezzanotte] senza, però, che tra i due eventi ci sia un minimo di coincidenza. Miracolo di Natale? La gente fa finta di crederci pur sapendo del piccolo trucco che gli Atranesi ripetono, puntualmente, tutti gli anni perché quanti lo vogliono, e specialmente i turisti, possano assistere anche alla loro festa in onore di Gesù Bambino. Niente di magico, comunque, e tantomeno di macchinoso ma solamente le lancette dell’orologio municipale (sulla facciata del Salvatore dove venivano incoronati i Dogi) che stranamente si ritrovano indietro di mezz’ora. Entrambi gli appuntamenti, del resto, sono veramente da non perdere. È la stella che scivola lentamente sui tetti antichi [questo avverrà solo ad Atrani, ndr] indietro un fantastico scintillio di argento ed oro. Le case sono illuminate da una tenue luce riflessa, che disegna il paesaggio di un grande presepio. Le zampogne suonano in concerto mentre i fuochi di artificio si frantumano in mille colori.”

Mi auguro che la webcam della Lega Navale mi dia la possibilità di assistere, anche da lontano, allo spettacolo di Amalfi.

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Seiano, il wwf denuncia una cittadella balneare in riva al mare.

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 inserito da Salvatore Caccaviello

Alle Axidie , gli ambientalisti segnalano scavi, smantellate le cabine ,cementificazioni e roghi inquinanti  in area protetta e ad alto rischio idrogeologico.

Meta di Sorrento –Combustione rifiuti speciali, sbancamento terreno e opere edili in corso in proprietà Le Axidie a Marina d’Equa nel Comune di Vico Equense” … è questo l’oggetto dell’ennesimo esposto inviato dal WWF Terre del Tirreno alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata con la richiesta di un urgente intervento. E’ praticamente axidie-dallalto-18-nov-2016passato un mese da quando, il 17 novembre, giungeva al WWF Terre del Tirreno una segnalazione che allertava i volontari del Panda di operazioni di combustione di rifiuti in atto nel comune di Vico Equense, in località Marina d’Equa, all’interno della proprietà Le Axidie, consistenti nella bruciatura di cabine balneari, scavi-in-riva-al-mare-18-nov-2016smantellate e depositate a centinaia nella vasta area parcheggio localizzata sotto il costone pericolante. Il fumo sprigionato dal rogo appariva visibile anche da mare. Contemporaneamente, nella stessa proprietà, in area limitrofa alla fascia demaniale costiera, erano in corso d’opera lavori edili con mezzi pesanti consistenti in un grosso distanza-dal-maresbancamento di terreno e roccia che venivano depositati nella cava, utilizzata come parcheggio, sotto il costone calcareo, in area classificata nel Piano di Stralcio dell’Autorità di Bacino Campania Centrale (Tav. 466092) a rischio frana molto elevato e rischio idraulico molto elevato. Le telefonate fatte da un cittadino alle forze dell’ordine sin dalla mattinata non sortivano alcun effetto e solo grazie all’interessamento del WWF, che allertava del rogo in atto praticamente tutte le forze dell’ordine, giungeva sul posto (dopo 22 ore!) un rappresentante della Polizia Municipale di Vico Equense a verificare la legittimità dello scavo in atto. Prima del sopralluogo tuttavia per una strana coincidenza (?) la bruciatura dei rifiuti veniva interrotta e sul cumulo di cenere veniva sversato un intero camion di terreno! “Su questa vicenda vogliamo vederci chiaro – dichiara il Presidente del WWF Terre del Tirreno – a Seiano si sta edificando un vero e proprio villaggio in riva al marecabine-in-cemento-al-12-dicembre-2016-1 che, a ben leggere le norme di salvaguardia vigenti nell’area, a nostro avviso non si sarebbe potuto realizzare!!! E’ passato un mese dalla nostra prima segnalazione e, ad oggi, all’esterno della proprietà non sembra esserci alcuna tabella di cantiere come invece prescritto dalla legge. Ci si chiede se gli zelanti vigili, che non esitano a multare le auto private in sosta se sprovviste di park-card, abbiano notato o meno la prescritta tabella indicante i lavori in corso? Restiamo in attesa di conoscere se e chi abbia mai potuto autorizzare tutto ciò! I lavori edili, mai interrotti, hanno di fatto comportato una modifica dello stato dei luoghi con sbancamento di terreno e roccia e cementificazione del suolo a poca distanza dal mare all’interno dell’area di 30 metri di rispetto dal confine demaniale. Inoltre la bruciatura delle cabine balneari, in legno verniciato e materiali di copertura in plastica, ha prodotto pericolose diossine e un grave inquinamento dell’aria. I lavori segnalati sul nascere sono proseguiti senza alcuna interruzione e, ad oggi, al posto delle preesistenti cabine in legno si sta procedendo all’allocazione di casette in cemento che configurano, di fatto, la realizzazione di una vera e propria cittadella balneare!!!” –cabine-in-cemento-al-12-dicembre-2016-2 Visto che l’intero territorio del Comune di Vico Equense è stato dichiarato di notevole interesse paesaggistico e ricade nell’ambito di efficacia del P.U.T. per l’Area Sorrentino-Amalfitana statuito con la L.R. n. 35/87; nell’area oggetto di segnalazione insistono tutta una serie di opere edili quali edifici, manufatti, baracche, tettoie, piscine, strade e parcheggi  che non presentano di certo il carattere della provvisorietà; l’area oggetto della combustione dei rifiuti e del deposito/discarica di tonnellate di terreno, rocce e rifiuti rientra in zona classificata nel PSAI dall’Autorità di Bacino Campania Centrale (Tav. 466092) in relazione alle strutture ed infrastrutture antropiche presenti a Rischio Frana Molto Elevato (R4) e Rischio Idraulico Molto Elevato (R4), mentre l’area oggetto dello sbancamento rientra in zona classificata a Rischio Frana Medio (R2), il WWF ha chiesto un sollecito intervento della Procura della Repubblica al fine di accertare fatti e responsabilità. – 19 dicembre 2016 – Claudio D’Esposito Wwf Terre del Tirreno.

BERLINO UN CAMION SULLA FOLLA DEI MERCATINI DI NATALE, 9 MORTI

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Un camion contro la folla, come a Nizza. Questa volta gli attentatori hanno colpito un mercatino di Natale. Sono almeno nove i morti e decine i feriti dell’attacco avvenuto vicino alla Chiesa del Ricordo di Berlino. Il mezzo ha invaso un marciapiede e falciato le persone. La chiesa si trova nel mezzo del Mercato natalizio situato in pieno centro della parte ovest della città nel quartiere di Charlottenburg dove ci sono le vie dello shopping. Secondo alcuni testimoni sul camion c’erano due persone. Uno dei due sarebbe stato arrestato, mentre l’altro sarebbe stato ucciso. Media parlano di rivendicazione dell’Isisberlino

Sorrento, Coast to Coast ed il divario tra sport e rispetto del territorio.

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di Salvatore Caccaviello

 Il divertimento, le  passioni, non dovrebbero terminare solo nel momento in cui si toglie spazio e libertà a coloro che hanno altri interessi. Ma bensì quando organizzatori e sportivi si impongono regole ferree verso un territorio che oltre ad offrire determinate opportunità dovrebbe  innanzitutto  essere rispettato. La visione stamane delle nostre strade dopo la Coast to Coast sta a dimostrare che in penisola sorrentina  si è ben lontani dal costruire una coscienza ecologica anche per chi pratica sport.

Sorrento – Ancora un’ulteriore dimostrazione, quella rappresentata  all’indomani della ottava edizione della Maratona Coast to Coast, che non basta essere sportivi per essere ecologisti e magari rispettare le altrui esigenze. Oltre agli innumerevoli disagi provocati dallo stop alla circolazione per un periodo considerato, in un periodo di festività, prolungato ed insostenibile da cittadini e commercianti ,  un ulteriore grave disagio lo si può cogliere osservando stamane le nostre strade.  wp_20161219_12_43_37_pro1 Basta dare un’occhiata a cosa  hanno lasciato dietro di se’ i maratoneti dopo i vari ristori per capire quanto sia ancora grande il divario tra coloro che intendono fare sport  ed il rispetto di un territorio che si è offerto per tali manifestazioni. Se si può tollerare  che a gettare per terra un bicchiere o una bottiglietta di plastica sia colui che sta primeggiando, non lo si può assolutamente comprendere per i  numerosi amatori  che compongono la stragrande maggioranza di tali manifestazioni, che altresì potrebbero  fermarsi e tranquillamente utilizzare cesti e bidoni senza compromettere di sicuro la loro esibizione. Invece ancora una volta, la popolazione residente è  costretta a subìre uno spettacolo degradante composto da mucchi di bottiglie di plastica  e rifiuti di ogni genere lasciati lungo i cigli delle carreggiate. Al di là della ormai risaputa inerzia, dimostrata in varie altre occasioni,  la cittadinanza si aspettava un solerte intervento durante la mattinata affinché tali rifiuti venissero  rimossi.wp_20161219_12_44_06_pro1 Soprattutto perché trattasi per la maggior parte di materiale plastico (bottigliette e buste) che giacciono all’interno delle cunette dove , visto il peggioramento meteorologico, ed il probabile   scorrere di una grossa ed imminente quantità di acqua. Pertanto tale materiale oltre ad ostruire le caditoie, verrà probabilmente trasportato dall’acqua nei numerosi rivoli presenti lungo il territorio comunale, con destinazione il nostro già inquinato mare. wp_20161219_12_43_39_pro1 Non è la prima volta che rifiuti di ogni genere  vengono lasciate lungo le cunette per fare poi bella mostra per mesi dopo eventi sportivi realizzati lungo le strade della penisola sorrentina. Dove, visto ormai il livello di cultura  tendente sempre più verso il basso , non arriva la consapevolezza di un pubblico accecato dall’euforia nel godere uno spettacolo offerto da determinate competizioni , ma altresì non è tollerabile che non solleciti  l’ intelligenza e la perspicacia, oltre che degli organizzatori, almeno degli amministratori preposti a tali eventi. Ancora una volta , dinanzi a semplici  e banali problematiche  si è costretti a sollecitare chi di dovere sperando che il messaggio sia almeno recepito. 19 dicembre 2016 – salvatorecaccaviello

Acqua di Capri, il cocktail di primavera con Capri Watch

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Acqua di Capri, il cocktail di primavera con Capri Watch . Lo straordinario appuntamento da non perdere ci sarà in  Via Camerelle: domenica sera dalle ore 18.30 sarà inondata dal profumo di Acqua di Capri.

Il fil rouge che lega Capri Watch e Acqua di Capri nasce negli anni ’90 quasi per caso ad uno dei tavolini dei bar in piazzetta, luogo di incontro di due amici: il noto profumiere napoletano Gino Russo e l’imprenditore caprese Silvio Staiano che ha lanciato nel mondo il suo brand Capri Watch. Una partnership che vide esposte per la prima volta nelle vetrine del negozio di Via Camerelle le eleganti bottiglie Acqua di Capri, un Eau de Parfum caratterizzato dalla sua fragranza ricca di essenze. E quando il sodalizio, dopo i primi successi, si consolidò, con una stretta di mano, iniziò la vera avventura targata Acqua di Capri – Capri Watch. Fu un successo fantastico tanto che il profumo nel 2008 arrivò nella prima fiera mondiale della profumeria ad Hong Kong, dove il marchio Acqua di Capri ottenne un sorprendente successo e da quell’esposizione in Oriente, le richieste arrivarono da tutto il mondo facendo diventare Acqua di Capri un vero e proprio must, testimonial dell’isola azzurra.
E nel cuore della primavera di quest’anno Gino Russo e Silvio Staiano hanno voluto organizzare una festa in via Camerelle, sulla strada dello shopping esclusivo, all’esterno dello store da dove tutto è nato, per amici, clienti, turisti, estimatori di Capri Watch e dell’intera gamma di orologi, borse ed accessori made in Capri, per presentare le nuove fragranze griffate Acqua di Capri, Moon of Fire e Sun of Fire, che saranno vendute nella boutique caprese, punto vendita esclusivo del brand. Ed insieme alla presentazione dei due nuovi profumi, Moon of Fire per donna e Sun of Fire per uomo che ricordano il mare, l’estate e le notti sensuali, ci sarà l’annuncio di una novità: il passaggio di testimone, che vedrà al timone del brand Valentina Russo, figlia di Gino, che è la predestinata futura proprietaria del marchio e dell’azienda Acqua di Capri. E ancora un annunzio durante il cocktail Primavera è quello che nel 2018, ventennale della joint venture, verrà realizzata una bottiglia da collezione con una ricercatissima fragranza a marchio Capri Watch “Acqua di Capri de Luxe”.

Incredibile a Castellammare lite fra ex sindaco di Casola e consigliere comunale nella partita del “cuore”

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Incredibile a Castellammare di Stabia ( Napoli ) . Una  lite fra ex sindaco di Casola e consigliere comunale nella partita del “cuore”, un evento di beneficenza  che si è tenuto  questa mattina allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia durante la partita del cuore organizzata dall’Associazione Infermieristica Attori per Amore dal titolo “Abbi fegato..dona”. La gara in questione vedeva affrontarsi la rappresentativa della polizia stradale di Angri contro i consiglieri comunali di Castellammare.

Le altre due compagini, invece, vedeva la presenza del Forum dei Giovani stabiese e, l’ultima, dell’associazione che ha curato l’evento. Tuttavia, quello che doveva essere un match tranquillo sotto gli occhi di studenti e semplici cittadini, si è trasformato in una rissa che ha coinvolto un consigliere comunale e in modo particolare un membro delle forze dell’ordine.

Il diverbio tra Massimiliano De Iulio e Alfredo Rosalba, è durato qualche minuto ma ben presto l’arbitro ha deciso di sospendere la gara a 5′ dalla fine per il gran caos che si era venuto a creare, i due si sono poi stretti la mano prima della disputa dei calci di rigore.

Vico Equense dal Messico 144 mila euro per chi trova Angela Celentano la ragazza scomparsa sul Faito venti anni fa

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Vico Equense dal Messico 144 mila euro per chi trova Angela Celentano la ragazza scomparsa sul Faito venti anni fa . Oggi sarebbe ventitreenne Angela; Maria Celentano e il marito hanno fatto di tutto da quella scomparsa  nell’agosto del 1996. E’ da allora che non si hanno più notizie di Angela Celentano, da quando fu inghiottita dal silenzio del Monte Faito su cui era in gita con la sua famiglia.

E’ riportata da tutti i quotidiani messicani la notizia che sta velocemente girando anche qui. Il Messico, tramite la procura generale, offre tre milioni di pesos, quasi centocinquantamila euro, a chiunque abbia notizie e informazioni utili a sbrogliare la fitta matassa che intreccia la scomparsa di Angela Celentano da Vico Equense con la vita di o su Celeste Ruiz, la misteriosa ragazza che nel 2010 affermò di essere proprio Angela, di trovarsi in Messico e di non voler essere più cercata.

Non è nuova la notizia di una ricompensa delle autorità messicane verso i conoscitori di informazioni veritiere sul caso. Nell’estate scorsa, il Messico offriva circa ottantamila euro in cambio delle stesse cose: nuove su questa misteriosa intessitura. Il Paese sudamericano ha, a distanza di mesi, rincarato la cifra che potrebbe risultare più appetibile a chi possiede novelle specie su Celeste Ruiz, la ragazza messicana che a partire dal maggio 2010 contattò via web i genitori di Angela Celentano, sostenendo di essere loro figlia prima di sparire nel momento in cui l’Interpol provò a mettersi sulle sue tracce.

I genitori di Angela Celentano raccontano che nel 2010 al loro personale indirizzo di posta elettronica arrivarono delle mail in cui una ragazza navigando in rete, si era soffermata sul sito aperto dalla famiglia di Angela. La ragazza raccontava di vivere all’estero e diceva di essersi riconosciuta nella storia e nelle foto visionate in rete, perché lei stessa sapeva di essere stata adottata.

La ragazza diceva di essere convinta di essere Angela Celentano, rassicura sul fatto di stare bene dove stava, di avere una famiglia, e che voleva rimanere lì con la famiglia con cui viveva da 12 anni, quindi in Messico. Le mail furono varie, a tenere la corrispondenza era stata principalmente un’altra figlia dei Celentano, Rossana. A conclusione delle mail la ragazza diceva di non voler essere cercata. Per la famiglia napoletana, però, era impossibile non tentarle tutte per rintracciare quella ragazza, quella sconosciuta che poteva proprio essere la loro figlia. La ragazza sempre tramite mail, inviava anche delle foto del suo aspetto attuale e in quei lineamenti da donna i familiari ritrovavano affinità con la bambina scomparsa anni prima e con le altre sorelle, anch’esse cresciute.

Nelle mail emergeva quella che era la versione della ragazza, molto compatibile con la vicenda di Angela. La mittente scriveva di essere figlia adottiva, di madre cristiana che le rivelò di non essere sua madre naturale. Sua madre le avrebbe raccontato di essere stata lasciata, da piccola, in quella casa da ancora un’altra donna che lì prestava lavori domestici. Da qui la scelta della nuova famiglia facoltosa di adottare quella bambina che raccontava chiamarsi Celeste.

La corrispondenza fra la famiglia italiana e questa ragazza comparsa dal nulla si stoppava misteriosamente non appena la polizia italiana giunse in Messico per cercarla. Ai Ruiz si è risaliti cercando in etere ogni traccia collegata a quell’indirizzo mail che aveva preso l’iniziativa di interagire con l’Italia. La famiglia a cui si è arrivati ricopre funzioni e ruoli di spicco nella zona, il padre, Cristino, è un pubblico ministero della procura della città e la madre è una dipendente dello stesso ministero della Giustizia.

I legali della famiglia Celentano raccontavano che la procura messicana sequestrò i computer trovati nella casa dei Ruiz. Gli abitanti però negavano di aver inviato questi messaggi nonostante fosse una certezza che le mail fossero partiti da quei computer.

Poi il Procuratore di Torre Annunziata ( Napoli ) convocò la cugina che alcuni dissero sognò o raccontò alla bimba la favola di cappuccetto rosso che spariva nei boschi, un sogno o racconto tremendamente premonitore.

ANTEPRIMA – Meta di Sorrento, appena terminata l’udienza in Tribunale: sindaco Tito sereno

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Come anticipato precedentemente in esclusiva da Positanonews, questa mattina era fissata l’udienza presso il Tribunale del Riesame di Napoli che deciderà in merito agli arresti domiciliari per il sindaco di Meta di Sorrento, Giuseppe Tito. Una data fondamentale che segnerà una delle tappe decisive in questo iter giuridico non facile che ruota attorno al primo cittadino di Meta, ricordiamo indagato dallo scorso 19 febbraio per per corruzione e induzione indebita per fatti relativi all’anno 2012, quando era assessore nello stesso Comune di Meta.

E’ appena terminata l’udienza presso il Tribunale del Riesame di Napoli e il sindaco Tito è sembrato assolutamente sereno. A difenderlo c’era l’avvocato Paola Astarita, mentre a difendere Aniello Donnarumma (il Re delle Luci che si aggiudicò quel famoso appalto) c’era l’avvocato Maiello. Insomma, si è dato vita ad un collegio difensivo assolutamente solido, il quale si è dovuto confrontare con tre giudici donne molto preparate e ferrate sull’argomento.

La decisione degli stessi giudici sarà depositata entro 20 giorni, e possiamo sbilanciarci dicendo che l’esito dovrebbe essere favorevole al sindaco Tito: decisivo il fatto che ciò che di più grave gli viene contestato sarebbe accaduto oltre 5 anni fa. Entro 30 giorni, poi, saranno depositate le motivazioni dei magistrati.

Sorrento abusi edilizi 14 denunciati a marzo dalla polizia municipale

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Sorrento abusi edilizi 14 denunciati a marzo dalla polizia municipale  alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata per abusivismo edilizio. E’ quanto risulta dal bilancio delle operazioni contro mattone selvaggio condotte nel corso del mese di marzo dagli agenti della polizia municipale e dal personale dell’ufficio Tecnico del Comune di Sorrento.

Presso un albergo del centro cittadino è stata riscontrata la sostituzione di una ringhiera metallica con pannelli di vetro traslucidi, il prolungamento di una tenda preesistente con un modulo di 6 metri per 4, varie opere minori e pedane, la realizzazione di una passerella metallica lunga 9 metri e la posa di un’unità esterna per l’aria condizionata. Il tutto è stato posto sotto sequestro, mentre la società titolare della struttura ricettiva ed il direttore dei lavori sono stati denunciati.

In via Sersale rilevata la sistemazione di una veranda su di un balcone esterno. L’opera è sta già rimossa, ma il proprietario è stato comunque deferito. In via San Renato un uomo è stato denunciato per la violazione dei sigilli in quanto ha completato una scala di accesso al primo piano di un immobile, ha realizzato un muro in conci di tufo, ha sistemato un infisso esterno e modificato il prospetto della struttura.

In via San Nicola i vigili ed i tecnici comunali hanno rilevato l’ampliamento di un passaggio che conduce al piano terra di una struttura, la parziale demolizione della scala a chiocciola interna con chiusura dell’asola nel solaio con profilati metallici oltre al cambio di destinazione d’suo da abitazione ad attività commerciale. Deferito il titolare.

In via Capo denunciate 4 persone che hanno effettuato dei lavori di ampliamento in epoche diverse su immobili preesistenti. Presso un locale di via San Cesareo rilevata la sistemazione di un’insegna pubblicitaria. In questo caso la denuncia è scattata per la società titolare dell’esercizio. In via Sant’Angelo riscontrata l’edificazione di una stalla di circa 50 metri quadrati e la posa di una pavimentazione in quadroni di cemento di poco meno di 30 metri quadri. Due le persone denunciate.

A Marina Grande, infine, rilevata la realizzazione di due tettoie in plexiglass e di altre opere minori da parte di due soggetti. Entrambi sono stati denunciati.

Positano confermata la bandiera verde, è l’unica della Costiera amalfitana. Boom del Cilento

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Positano confermata la bandiera verde, è l’unica della Costiera amalfitana. Boom del Cilento   . Insomma un buon risultato per la località della costa d’ Amalfi che, oltre il Cilento, in provincia di Salerno e in Campania è l’unica ad aver avuto questo riconoscimento.

Acqua limpida e bassa vicino alla riva, sabbia per torri e castelli, bagnini e scialuppe di salvataggio, giochi, spazi per cambiare il pannolino o allattare, e nelle vicinanze gelaterie, locali per l’aperitivo e ristoranti. Ecco l’identikit delle 134 spiagge italiane promosse dai pediatri: le località che hanno ottenuto la Bandiera verde 2017. Gioielli a misura di bimbi e famiglie nella mappa del mare italiano ‘under 18′: da Forte dei Marmi (Lucca) a San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), da Gallipoli (Lecce) ad Agropoli (Salerno) fino a Punta Tegge (La Maddalena). “In 10 anni – spiega all’AdnKronos Salute Italo Farnetani, ordinario di Pediatria della Libera università Ludes di Malta, che ancora una volta ha curato il lavoro, verificando i risultati ottenuti in precedenti rilevazioni – sono stati consultati 2.305 pediatri. E nel 2017 l’elenco delle 134 località ‘promosse’ è stato sottoposto a due campioni di cento pediatri ciascuno”. (Video)

“E’ stato somministrato loro un questionario in cui si chiedeva se ci fossero località già insignite della Bandiera verde che non ne avessero più diritto, oppure new entry da proporre. Ebbene, nessuna località già insignita è stata esclusa”. La presentazione delle Bandiere verdi 2017 sarà a Montesilvano il 3 giugno, mentre l’elenco delle spiagge, oltre al sito www.adnkronos.com, si potrà trovare su www.italofarnetani.it. “Fra le località proposte, è stata selezionata almeno una spiaggia per ognuna delle regioni rappresentate, dimostrando così la dimensione nazionale del campione”, sottolinea Farnetani. L’indagine, precisa, si è svolta “senza che a nessun pediatra sia stato corrisposto un compenso economico per la partecipazione all’iniziativa”.

“Per la qualità delle acque e la possibilità di balneazione – continua Farnetani – ci siamo riferiti alle strutture istituzionali e pubbliche italiane: le ordinanze dei sindaci e le rilevazioni delle Arpa regionali, che sono le strutture preposte a tali controlli. Inoltre, nel tempo abbiamo incluso varie tipologie marine: nel 2008 e 2009 sono state valutate le località di mare definite ‘mondane’, dove fossero presenti attrezzature turistiche rivolte sia ai genitori che ai bambini. Nel 2010 invece abbiamo cercato quelle ‘incontaminate’, in cui la natura prevalesse sulle strutture turistiche. Fino a questo punto erano state individuate 51 località turistiche”. Nel 2011 sono state scelte dai pediatri 25 spiagge con maggiori attrezzature turistiche e l’anno dopo è stato chiesto di scegliere “fra quelle che avessero ottenuto la Bandiera blu le mete più ‘a misura di bimbo'”.

Nel tempo sono stati adottati diversi criteri di selezione anche in base alla dislocazione geografica, tanto che con gli anni è emersa una distribuzione omogenea in tutto il territorio nazionale “e nessuna regione che si affaccia sul mare – evidenzia il pediatra – è restata priva di una località giudicata adatta ai bambini”. Ormai gli ‘under 18′ vanno al mare non per curarsi, come si faceva nell’Ottocento, ma per stare all’aria aperta e giocare, insieme ai genitori: insomma, soprattutto “per divertirsi”, dice Farnetani. Ecco perché il mare fa bene: “Offre una possibilità ai bambini di oggi di muoversi, fare attività fisica, stare all’aperto e passare del tempo con i genitori”.

La ricetta dei pediatri per una località di mare ideale i bambini più piccoli prevede dunque: “Sabbia meglio di sassi e rocce, un po’ di spazio fra gli ombrelloni per giocare, acqua che non diventi subito alta in modo che possano immergersi in sicurezza”. I pediatri hanno sempre privilegiato le spiagge attrezzate ove ci fosse la presenza degli assistenti di spiaggia, indispensabili per intervenire in caso di emergenza, e questo anche “per la garanzia di pulizia, perciò sicurezza, e per la presenza anche di un bar che possa rispondere alle varie esigenze dei bambini, per esempio per lo spuntino di metà mattinata, la merenda, oppure anche per scaldare latte o altri pasti per i più piccini”.

Ecco dunque l’elenco delle Bandiere verdi 2017. In Abruzzo: Giulianova (Teramo), Montesilvano (Pescara), Pescara, Pineto-Torre Cerrano (Teramo), Roseto degli Abruzzi (Teramo), Silvi Marina (Teramo), Tortoreto (Teramo), Vasto Marina (Chieti); Basilicata: Maratea (Potenza) e Marina di Pisticci (Matera); Calabria: Bova Marina (Reggio Calabria), Bovalino (Reggio Calabria), Capo Vaticano (Vibo Valentia), Cariati (Cosenza), Cirò Marina-Punta Alice (Crotone), Isola di capo Rizzuto (Crotone), Locri (Reggio Calabria), Melissa-Torre Melissa (Crotone), Mirto Crosia-Pietrapaola (Cosenza), Nicotera (Vibo), Palmi (Reggio Calabria), Praia a Mare (Cosenza), Roccella Jonica (Reggio), Santa Caterina dello Jonio Marina (Catanzaro), Siderno (Reggio Calabria), Soverato (Catanzaro).

Campania: Agropoli-Lungomare San Marco, Trentova (Salerno), Ascea (Salerno), Centola-Palinuro (Salerno), Ischia: Cartaroma Lido San Pietro (Napoli), Marina di Camerota (Salerno), Pisciotta (Salerno), Pollica-Acciaroli, Pioppi (Salerno), Positano-Spiagge: Arienzo, Fornillo, Spiaggia Grande (Salerno), Santa Maria di Castellabate (Salerno), Sapri (Salerno); Emilia Romagna: Bellaria-Igea Marina (Rimini), Cattolica (Rimini), Cervia-Milano Marittima-Pinarella (Ravenna), Cesenatico (Forlì Cesena), Gatteo-Gatteo Mare (Forlì-Cesena), Misano Adriatico (Rimini), Rimini, Riccione (Rimini), Ravenna-Lidi Ravennati, San Mauro Pascoli-San Mauro Mare (Folrì-Cesena); Friuli Venezia Giulia: Grado (Gorizia), Lignano Sabbiadoro (Udine). Lazio: Anzio (Roma), Formia (Latina), Gaeta (Latina), Lido di Latina (Latina), Montalto di Castro (Viterbo), Sabaudia (Latina), San Felice Circeo (Latina), Sperlonga (Latina), Ventotene-Cala Nave (Latina); Liguria: Finale Ligure (Savona), Lavagna (Genova), Lerici (La Spezia), Noli (Savona).

E ancora, Marche: Civitanova Marche (Macerata), Fano-Nord-Sassonia-Torrette/Marotta (Pesaro-Urbino), Gabicce Mare (Pesaro-Urbino), Grottammare (Ascoli Piceno), Pesaro (Pesaro-Urbino), Porto Recanati (Macerata), Porto San Giorgio (Fermo), Numana Alta-Bassa Marcelli Nord (Ancona), San Benedetto del Tronto (Ascoli), Senigallia (Ancona) Sirolo (Ancona). Molise: Termoli (Campobasso); Puglia: Fasano (Brindisi), Gallipoli (Lecce), Ginosa – Marina di Ginosa (Taranto), Ostuni (Brindisi), Otranto (Lecce), Polignano a Mare – Cala Fetente – Cala Ripagnola – Cala San Giovanni (Bari), Porto Cesareo (Lecce), Rodi Garganico (Foggia), Vieste (Foggia), Marina di Pescoluse (Lecce), Marina di Lizzano (Taranto) Melendugno (Lecce).

Sardegna: Alghero (Sassari), Bari sardo (Ogliastra), Cala Domestica (Carbonia-Iglesias), Capo Coda Cavallo (Olbia), Carloforte-Isola di San Pietro: La Caletta – Punta Nera – Girin – Guidi (Carbonia-Iglesias), Castelsardo-Ampurias (Sassari), Is Aruttas-Mari Ermi (Oristano) La Maddalena-Punta Tegge-Spalmatore (Olbia Tempio), Marina di Orosei-Berchida-Bidderosa (Nuoro), Oristano – Torre Grande (Oristano), Poetto (Cagliari), Quartu Sant’Elena (Cagliari), San Teodoro (Nuoro), Santa Giusta (Oristano), Santa Teresa di Gallura (Olbia Tempio), Tortolì – Lido di Orrì, Lido di Cea (Ogliastra).

Sicilia: Balestrate (Palermo), Campobello di Mazara – Tre Fontane – Torretta Granitola (Trapani), Casuzze-Punta secca-Caucana (Ragusa), Cefalù (Palermo), Giardini Naxos (Messina), Ispica-Santa Maria del Focallo (Ragusa), Marina di Lipari-Acquacalda-Canneto (Messina), Marina di Ragusa, Marsala – Signorino (Trapani), Mondello (palermo), Plaja (Catania), Porto Palo di Menfi (Agrigento), Pozzallo – Pietre Nere, Raganzino (Ragusa), San Vito Lo Capo (Trapani), Scoglitti (Ragusa), Vendicari (Siracusa).

Toscana: Bibbona (Livorno), Camaiore – Lido Arlecchino – Matteotti (Lucca), Castiglione della Pescaia (Grosseto), Follonica (Grosseto), Forte dei Marmi (Lucca), Marina di Grosseto (Grosseto), Pietrasanta – Tonfano, Foccette (Lucca), Monte Argentario – Cala Piccola – Porto Eercole (Le Viste), Porto Santo Stefano (Cantoniera – Moletto – Caletta) – Santa Liberata (Bagni Domiziano – Soda – Pozzarello) (Grosseto), San Vincenzo (Livorno), Viareggio (Lucca), Pisa – Marina di Pisa, Calambrone, Tirrenia (Pisa); Veneto: Caorle (Venezia), Lido di Venezia, Cavallino Treporti (Venezia), Jesolo- Jesolo Pineta (Venezia), Chioggia-Sottomarina (Venezia), San Michele al Tagliamento-Bibbione (Venezia).

Come riportato dall’agenzia “adnkronos” sono stati consultati ben 2305 pediatri che hanno valutato la sicurezza e la qualità della spiaggia e dell’acqua. In totale sono state ben 134 le bandiere verdi assegnate in questo 2017.

La presentazione delle Bandiere verdi 2017 sarà a Montesilvano il 3 giugno, mentre l’elenco delle spiagge è già consultabile online proprio sul sito dell’agenzia adnkronos.

Grande protagonista la Campania, o meglio la provincia di Salerno, perchè, fatto salvo per Ischia con il Cartaroma Lido San Pietro, tutte le restanti bandiere verdi fanno parte del territorio salernitano.

Il Cilento ha raccolte decine di riconoscimenti: Agropoli Lungomare San Marco, Trentova, Ascea, Centola-Palinuro, Marina di Camerota, Pisciotta, Pollica-Acciaroli, Pioppi, Santa Maria di Castellabate e Sapri.

Come detto per quanto riguarda la nostre bellissima Costiera Amalfitana l’unico comune ad aver ottenuto il riconoscimento è Positano. Le spiagge che potranno esporre con orgoglio la bandiera verde sono: Arienzo, Fornillo e Marina Grande.

La Divina e nello specifico Positano, non solo territorio dalle bellezze uniche e dalle limpide acque, che spesso gli hanno consentito anche l’importante conferimento della bandiera blu, ma anche attenta alle esigenze dei più piccoli e ai bisogni della famiglia.

Betania Presenta Lunedì 1 maggio Serata Karaoke Enzo Friccolino

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Il Ristorante Pizzeria Betania, situato a Piano di Sorrento, presenta, Lunedì 1 maggio ore 20:30, serata karaoke con Enzo Friccolino.

Il Ristorante è una location intima e rustica, ma allo stesso tempo raffinata, vi accoglieranno i proprietari gentilissimi Peppe e Daniele dove vi accompagneranno in un percorso gastronomico sublime con musica dal vivo.

Divertitevi con loro lunedì 1 maggio, con tanta buona musica e buon cibo.

menù fisso  antipasto pizza e dolce, a soli €15,  oppure menù che comprende antipasto,primo spaghetti alla nerano ,secondo stracciata di carne e dolce a 25 €

info e prenotazioni

Ristorante Pizzeria Betania

Vico Mortora, 31 Sorrento

Tel. 081 8087693

Cel. 331.4114799

ANTEPRIMA – Sorrento, altro furto in un appartamento: rubati circa 15 mila euro da una cassaforte!

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Altro furto in Penisola Sorrentina. Due giorni fa, infatti, in un’abitazione di Sorrento sono stati sottratti quasi 15 mila euro da una cassaforte. Ancora si stanno analizzando e si sta indagando su varie piste, ma pare che le attenzioni delle forze dell’ordine si siano concentrate sulla figura di un uomo di origine rumena, il quale si sarebbe dileguato. Ennesimo furto, quindi, in un appartamento della Penisola Sorrentina.

Vi terremo aggiornati per ulteriori dettagli.

Fauno Notte Club: Pronto per l’estate 2017

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Fauno Notte Club, storica discoteca di Sorrento, ha rappresentato sin dagli anni ’50 e rappresenta tutt’oggi il punto di ritrovo e di divertimento per turisti nazionali ed internazionali, modaioli e tutto il jet set campano. Al Fauno sono passati personaggi famosi, attori, registi e cantanti come il grande Lucio Dalla che ha mosso i primi passi proprio dal cuore pulsante di Sorrento.

Il Fauno notte club è pronto per l’estate 2017 infatti aprirà tutte le sere dalle 23.00, per il divertimento della penisola.
Il Fauno Notte Club oggi si presenta come un anfiteatro trasformato in teatro contemporaneo dove l’offerta artistica e di divertimento ha molteplici possibilità di utilizzo.
Gli ospiti accedono alla sala attraverso una scala illuminata e rivestita con un tappeto rosso che anticipa l’atmosfera calda e accogliente che riserva all’interno del Club, infatti, il colore dominante del Fauno è proprio il rosso.

Fiore all’occhiello della discoteca Fauno Notte Club è rappresentato dalla scuderia artistica; il meglio dei professionisti Nazionali e Internazionali, top dj’s come Gianni Morri, Luca Cassani, Nello Simioli, Max Zotti e molti altri, performer d’eccezione come i Vocalist Faber, Danilo Maranini, Isa B, Monika Kiss, LadyMeryen e l’animazioni spettacolare del Qi Clubbing di Brescia, il Qi Show, l’unica in Italia a presentare coreografie e scenografie di altissimo profilo, pari ai migliori show parigini.

Info e prenotazioni

Fauno Notte Club

Piazza Tasso

80067 Sorrento
Tel. 081 878 1135

Sant’Agnello, il Tar blocca tutto: il parcheggio in via San Sergio non si farà

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Non si farà il parcheggio in via San Sergio a Sant’Agnello. Secondo quanto siamo riusciti a scoprire, infatti, pare che il progetto violi il PRG (Piano Regolatore Generale): il permesso, quindi, sarebbe stato annullato e di fatti è stata annullata la delibera del sindaco Piergiorgio Sagristani di qualche anno fa. L’intenzione, quindi, di realizzare il parcheggio multipiano e l’area di sosta sono stati bloccati dal Tar.

Vi terremo aggiornati.

Cinema Teatro Armida: Programmazione della settimana

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Il Cinema Teatro Armida, situato nella splendida Sorrento, rinnovato e dotato di tutti i confort, con ampie sale, offre ai propri clienti sempre il meglio. Inoltre è possibile organizzare anche feste private all’interno del teatro, per feste di compleanno indimenticabili.

Il Cinema è multisala, ed è dotato di 3 ampie sale più il teatro Tasso in piazza Sant’Antonino.

La Programmazione della Settimana.

GUARDIANI DELLA GALASSIA Vol. 2
Ore 16.30 – 19.30 – 22.30 • Intero € 7.00 – Ridotto € 5.00

 

FAMIGLIA ALL’IMPROVVISO – ISTRUZIONI NON INCLUSE
Ore 17.00 – 19.30 – 22.00 • Intero € 7.00 – Ridotto € 5.00

BABY BOSS
Ore 16.30 – 18.30 • Intero € 7.00 – Ridotto € 5.00

 

MOGLIE E MARITO
Ore 20.30 – 22.30 • Intero € 7.00 – Ridotto € 5.00

MARADONAPOLI  (Dal 1° Maggio)
Ore 18.30 • Intero € 7.00 – Ridotto € 5.00

 

SORRENTO MUSICAL
Ore 21.30 • Per informazioni e prenotazioni si prega di telefonare allo 0818075525
oppure inviare una e-mail a info@teatrotasso.com

Info e Contatti

Cinema Teatro Armida

+39 0818781470

info@cinemateatroarmida.it

Corso Italia 219 – Sorrento

SALVATORE DI GIACOMO E VICO EQUENSE.

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IL GRANDE POETA NAPOLETANO ERA LEGATISSIMO NON SOLO AD AGEROLA E A SANT’AGATA SUI DUE GOLFI, MA FREQUENTAVA, FIN DALLA FINE DELL’OTTOCENTO, I BAGNI TERMALI DELLO SCRAJO, A VICO EQUENSE. VICENDE INEDITE E DI GRANDE INTERESSE STORICO NEL NUOVO ROMANZO DI RAFFAELE LAURO, “DON ALFONSO 1890 – SALVATORE DI GIACOMO E SANT’AGATA SUI DUE GOLFI”

di Giuseppe D’Esposito

Man mano che si procede nella lettura delle bozze del nuovo romanzo di Raffaele Lauro, “Don Alfonso 1890 – Salvatore Di Giacomo e Sant’Agata sui Due Golfi”, si ha la precisa sensazione di trovarsi dentro una miniera inesauribile di fatti storici e di vicende, del tutto inedite, che riguardano l’intera Penisola Sorrentina. Anche in questo lavoro, infatti, dopo la celebrazione, a tutto tondo, della nostra città, dal monte Faito alle marine, fatta nel terzo romanzo de “La Trilogia Sorrentina”, “Dance The Love – Una stella a Vico Equense”, attraverso gli occhi incantati della grande danzatrice russa Violetta Elvin, vicana di adozione, da circa sessant’anni, l’Autore non rinunzia a scrivere altre pagine bellissime su Vico Equense e sulla sua ricchissima storia. In particolare: la frequentazione di Salvatore Di Giacomo, fin dalla fine dell’Ottocento, dei bagni termali dello Scrajo; l’amicizia con il religioso e intellettuale vicano, don Gaetano Parascandalo, primo storico della nostra città; il dibattito, tra i due, sulla figura di Giovanni Battista Della Porta e sul luogo di nascita del grande pensatore del Seicento e, infine, le indagini su un fatto di cronaca nera, avvenuto, in quegli anni, a Vico Equense (“Il mistero di Vico Equense”), che coinvolse l’opinione pubblica vicana, napoletana, nazionale e francese. Lauro ci racconta come sia pervenuto a queste interessanti rivelazioni, una vera chicca per noi vicani, e di chi lo ha guidato in questo percorso di ricerca documentale, seguita, poi, dalla sua scrittura narrativa.

D.: Anche in questo romanzo, lei non trascura la nostra Vico Equense, la terra d’origine dei sui avi materni. Si tratta di una forzatura affettiva?

R.: Tutt’altro. Nel piano-struttura originario del romanzo, Vico Equense non rientrava, anche se avevo avuto notizia certa di una cartolina, a firma di Salvatore Di Giacomo, spedita dal poeta dai bagni termali dello Scrajo di Vico Equense, venduta ad un’asta. Le ricerche successive, presso la Biblioteca Nazionale di Napoli, sezione Lucchesi Palli, nel complesso epistolario di Di Giacomo (scriveva a getto continuo, ovunque si recasse, spesso su cartoline che riproducevano anche delle sue fotografie di Napoli), non evidenziarono, a proposito, altra corrispondenza da Vico Equense o una frequentazione assidua del luogo, da parte del poeta. Ne ho chiesto notizia, allora, al professor Salvatore Ferraro, mio amico e bibliofilo di livello nazionale, il quale, come sempre, mi ha guidato, attraverso alcuni scritti minori di Di Giacomo, ad una scoperta sorprendente. Quella cartolina, ora in mano a qualche collezionista privato, non rappresentava un fatto sporadico. Al contrario. Salvatore Di Giacomo era un assiduo frequentatore di Vico Equense e dei bagni termali dello Scrajo, fin dalla fine dell’Ottocento, ove si recava da Napoli per curare i primi sintomi artritici di una malattia, l’uricemia, che lo avrebbe portato alla morte, nel 1934. Presso lo Scrajo, aveva conosciuto un religioso locale, che si dilettava in ricerche storiche, don Gaetano Parascandolo, il quale gli aveva fatto dono di una sua vecchia pubblicazione di storia locale. Di Giacomo, inoltre, era anche l’autore di una serie di articoli di cronaca nera (non dimentichiamo che, alle origini, era stato un cronista di nera sui giornali napoletani), pubblicati su un quotidiano partenopeo, intorno al misterioso omicidio di un ragazzo francese. Di tutto questo risultato, sono particolarmente grato a Ferraro: uno squarcio di luce, che ha consentito di documentare quanto il grande poeta napoletano amasse tutta la costiera sorrentino-amalfitana, compresa Vico Equense.

D.: Forse conviene partire proprio dallo Scrajo. Dai bagni termali, già famosi in quell’epoca.

R.: Famosissimi, direi! Vico Equense era ed è una terra benedetta, come tutta la costiera sorrentino-amalfitana. Aveva ed ha tutto: la montagna, le colline, il piano, le spiagge e, pure, mica poco, una ricca sorgente di acque termali, che curavano e curano sia le malattie della pelle che le patologie della respirazione. Cielo, sole, mare e acque termali, che erano state premiate, come altamente terapeutiche, nel 1897, dalla Società Italiana di Medicina Interna. La miscela di salsedine, di bromuro e di iodio curava e cura anche le affezioni otorinolaringoiatriche, i reumatismi e i dolori articolari. Per quest’ultima terapia, venivano utilizzate, appunto, da Di Giacomo. I bagni dello Scrajo, noti in tutta l’Italia, fin dall’inizio del Novecento, erano ben frequentati anche da personalità napoletane e romane.

D.: A chi si deve la scoperta e la messa a frutto terapeutico della sorgente?

R.: Il proprietario del fondo a mare dello Scrajo, un medico-chirurgo siciliano, Andrea Scala, intuì subito l’importanza terapeutica della sorgente e iniziò a costruire un complesso termale, ampliato dagli eredi, che oggi rappresenta un fiore all’occhiello del nostro turismo termale, non solo a livello nazionale.

D.: Allo Scrajo si conobbero Di Giacomo e don Gaetano Parascandolo?

R.: Nonostante la differenza di età, trent’anni, si conobbero, fraternizzarono e si scambiarono le rispettive pubblicazioni. Il canonico gli regalò la copia della sua monografia su Vico Equense, che aveva pubblicato nel 1858, e coinvolse il grande poeta nelle sue ricerche sul luogo di nascita del filosofo-alchimista seicentesco, Giovanni Battista Della Porta. Si batteva, da anni, per dimostrare che il Della Porta fosse nato a Vico Equense, in una delle ville collinari di proprietà della sua famiglia, una nobile schiatta napoletana.

D.: Di Giacomo era interessato alla questione?

R.: Certamente, la questione, infatti, era oggetto, all’epoca, di discussione nel mondo accademico e culturale napoletano. Di Giacomo considerava Della Porta un vero genio, una mente prodigiosa, un pensatore straordinario, un uomo della modernità…

D.: Un mago?

R.: Un precursore della scienza, a giudizio di Di Giacomo, come Campanella, Bruno, Galileo e Keplero, i cui trattati sull’agricoltura sono ancora attuali. Per questo il poeta accettò di andare in carrozzella, con il prete, fino al casale di Pagognano.

D.: A far cosa?

R.: Don Gaetano volle mostrargli la villa, dove, secondo lui, era nato il Della Porta.

D.: Di Giacomo se ne convinse?

R.: Non del tutto, ma consigliò all’anziano canonico di cercare l’atto di nascita per averne la certezza. La vista dei frutteti e dei vigneti, tuttavia, i profumi della menta e della mortella, una flora così copiosa e variata, letta nelle opere in latino di Della Porta, lo convinsero che, in quei luoghi, il filosofo fosse, se non nato, certamente cresciuto e vissuto, tra campi, orti, selve di castagni, uliveti e vigneti prosperosi e bassi.

D.: Cosa sappiamo di don Gaetano Parascandolo?

R.: Gli studiosi di cose vicane farebbero bene ad approfondire questa figura di prete intellettuale, di ispirazione liberale, censurato dalla gerarchia. Era più anziano di Di Giacomo di trent’anni, nato a Vico Equense nel 1830, da un’antica e nobile famiglia vicana. Appassionato di storia patria, aveva pubblicato una monografia su Vico Equense, nel 1558, di cui menava gran vanto. Professore nel seminario di Cava, di ispirazione patriottica, cade sotto i rigori dell’arcivescovo di Sorrento. Dovette combattere anche per avere il riconoscimento del canonicato di famiglia. Si prese, comunque, prima di morire, nel 1904, trent’anni prima di Di Giacomo, la soddisfazione di pubblicare le notizie storiche sulla nascita e la figura del Della Porta, frutto delle sue decennali ricerche, e una biografia dell’ultimo vescovo di Vico Equense, il repubblicano Michele Natale, impiccato, nel 1799, per le sue idee liberali.

D.: Materia per un convegno sul rapporto Parascandolo-Natale, Parascandolo-Della Porta, Parascandolo-Di Giacomo.

R.: Materia di grande interesse!

D.: Ho letto che di Giacomo si interessò anche di un omicidio, consumato a Vico Equense, un omicidio misterioso?

R.: Esattamente. Scrisse, dal 23 luglio al 3 agosto 1894, sette articoli magistrali, di apparente cronaca giudiziaria, in realtà autentici capolavori narrativi, pubblicati su “Il Corriere di Napoli”, con il titolo, appunto “Il mistero di Vico Equense”. Con i quali tenne viva l’opinione pubblica sull’omicidio di un ragazzo francese, mentre inquirenti e magistratura, in contrasto tra loro, brancolavano nel buio.

D.: Cosa era effettivamente avvenuto?

R.: Sugli scogli sotto La Fusarella, fu trovato il cadavere di un ragazzo francese, di 13 anni, Henry Maubertot, scaraventato giù dal suo patrigno, il marchese Luciano Gastone De Nayve, per ragioni di eredità. Ci vollero nove anni per arrivare alla verità. Alla fine, l’assassino fu condannato, in Francia, per il grave delitto, anche per merito degli articoli di Di Giacomo.

D.: Di Giacomo poeta della canzone, fotografo, commediografo e scrittore. Anche investigatore?

R.: Non dimentichiamo che Di Giacomo era nato come giornalista di cronaca napoletana, anche nera. Ma quegli articoli di nera svelano la sua ricchezza di narratore e il suo sentimento di poeta.

D.: Presenterà il libro anche a Vico Equense, oltre che a Sant’Agata sui Due Golfi, ad Agerola e a Sorrento?

R.: Lo spero. Mi piacerebbe proprio nell’Albergo Scrajo Terme, condotto sempre dagli eredi Scala. Sarebbe un omaggio a don Salvatore, il poeta, a don Gaetano, il prete liberale, e al dottor Andrea Scala, lo scopritore delle proprietà terapeutiche dell’antica sorgente termale dello Scrajo.

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Mostra fotografica e poesie: Una foto…tra un pensiero sommerso.

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Quando più di un anno fa il poeta e amico Gianni (Terminiello n.d.r) ci propose di abbinare alcuni nostri scatti alle sue liriche accettammo la sfida con entusiasmo e riconoscenza. Ma cominciando a leggere le intensissime liriche ermetiche in lingua italiana, vernacolo napoletano o metrica tassiana, presto ci accorgemmo che l’impresa era tutt’altro che facile. Ci rendemmo conto, infatti, che era praticamente impossibile sintetizzare in un unico scatto tutti i temi e gli spunti, dall’amore al sociale, dal dramma esistenziale alle tradizioni, che emergevano da ogni singola poesia, tutti gli scatti ci sembravano inadeguati alla bellezza delle parole.
Ecco allora che ognuno di noi, facendo leva sulla propria sensibilità e capacità di interpretare i messaggi provenienti dalle parole, ha iniziato a cercare l’ispirazione in un solo verso in grado di dare visione al pensiero sommerso nella lirica, un unico punto di contatto fra poeta e fotografo, ma sufficiente a collegare i due mondi attraverso uno scambio emozionale. E sono così state create le immagini.
Non sappiamo se siamo riusciti nel nostro obiettivo, sappiamo però che ognuno ha cercato di mettere nella propria fotografia se stesso, la propria sensibilità e le proprie emozioni scaturite dai versi. E se anche solo un po’ di ciò sarà stato percepito dai nostri visitatori avremo vinto la scommessa.
Ringraziando la squisita ospitalità della Venerabile Arciconfraternita del S.S. Rosario e riconoscenti all’immenso artista Gianni Terminiello, siamo lieti di presentare al pubblico le liriche e il frutto della nostra passione fotografica.

Il Fotoclub  “Terra delle Syrene

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Agerola, racket ai forni delle pizzerie: dda chiede condanne per 15 anni

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Racket sui forni delle pizzerie ad Agerola. Il caso scoppiò dopo minacce nei confronti di alcuni imprenditori della zona e sull’imposizione di acquistare il legname per i forni: l’obbligo consisteva nell’acquistare il legno esclusivamente dai fornitori che venivano imposti. La direzione distrettuale antimafia ha chiesto 7 anni per Giuseppe Gentile e 4 anni e 4 mesi di reclusione per il figlio Nicola e Gianpiero Esposito, con l’accusa di estorsione aggravata. Sarebbero coinvolte anche alcune pizzerie di Pimonte.

Trigesimo Natascia Somma

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Ad un mese dalla scomparsa di Natascia Somma, il ricordo fa rivivere la Donna. Ancora attoniti per l’improvvisa scomparsa dell’amica rimasta semplice, schietta e sincera, per aver perso inaspettatamente un’ amica che ci voleva bene, con la quale si è condivisi momenti che sono patrimonio di un’umanità che cresce e migliora attraverso un’azione etica che è quella dello sport, non riuscendo a scorgere sino in fondo cosa si nascondesse nella filigrana di un evento, che proiettava dinanzi ai nostri occhi il profilo temibile della morte, oggi, quanti hanno il dono della Fede, potranno affermare che Natascia è stata rapita agli uomini, perché «Divenuta cara a Dio, fu amata da lui» (Sapienza 4,10), continuando ad attuare il suo messaggio di onestà e fiducia nel futuro, e di solidarietà per il prossimo che ha costituito il suo vero patrimonio spirituale. La messa di Trigesimo, verrà celebrata questo pomeriggio, alle ore 16,30 nella Chiesa di Santa Lucia. Nel rinnovare commossamente il ricordo della sua figura, Olga Chieffi, e “Zia” Laura Iuppo, unitamente all’intera redazione di Positanonews, abbracciano ancora una volta, con grande affetto la madre Margarete Hermann, i fratelli Elettra e Igor, i figlioletti Sveva e Mattia, il compagno, la famiglia tutta.

LA NAVE SILVER MUSE NELLA CROCIERA INAUGURALE AD AMALFI E SORRENTO

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Nel suo viaggio inaugurale la nave SILVER MUSE, ammiraglia della flotta SILVERSEA, oggi 28 aprile, farà l’amore prima con le sirene di Amalfi e poi , nel pomeriggio con le sirene di Sorrento.

Le condizioni meteo non sono favorevoli, nuvoloso con piogge sparse, vento fastidioso, ad Amalfi troveranno il pontone con la gru al centro del porto già di per se super-trafficato.

Alessandro Zanello

Al comando della Silver Muse, il più giovane tra i Capitani della flotta Alessandro Zanello, italiano anche il direttore di macchina Michele Barone e lo staff captain Sergio Topazio.

Silver  Muse è stata varata il 1 ° luglio 2016 presso lo scalo di Sestri Ponente di Fincantieri, Italia. La consegna avvenne il 3 aprile 2017. La madrina della cerimonia della moneta era figlia del presidente Silversea Manfredi Lefebvre d’Ovidio, Costanza Lefebvre d’Ovidio. Il sig. D’Ovidio ha partecipato alla cerimonia insieme a Giuseppe Bono, CEO di Fincantieri.

La nave da crociera di 40,700 tonnellate e 596 passeggeri Silver Muse è una nave da crociera di lusso di alta qualità, proprio come tutte le navi Silversea. La cerimonia del taglio della prima lamiera della  chiglia era il 10 dicembre 2015, durante il quale l’armatore saldò nella chiglia 8 monete (invece del tradizionale 1). Il portavoce dell’azienda ha spiegato che le monete fortunate rappresentano i 7 continenti (porti in cui visitano le navi da crociera Silversea) e una moneta appositamente progettata per la nuova nave Muse.

Il programma crocieristico si basa su viaggi di lusso “tutto compreso” in Europa (Mediterraneo da Roma, Venezia, Barcellona, ​​Atene / Pireo, Istanbul). Dopo la stagione inaugurale in Europa, la nave attraverserà l’Oceano Atlantico in Canada e negli Stati Uniti, operando su vari itinerari nei Caraibi e in tutto il Sud America con partenze andata e ritorno da Port Everglades (Fort Lauderdale, Florida USA).

Silversea Cruises è una linea di crociera di lusso privata a Monaco. È stata fondata nel 1994 da una joint venture di V-Ships, Monaco (precedentemente conosciuto come Gruppo Vlasov) e della famiglia Lefebvre d’Italia (Roma). Silversea ha iniziato la crociera all-inclusive con il lancio della sua prima nave, Silver Cloud. A partire dai primi del 2014, Silversea Cruises possiede otto navi da crociera boutique, ognuna con solo 100-540 ospiti. Il modello aziendale di Silversea è quello di gestire navi da crociera nella piccola, ultra-lusso, categoria di tutte le suite. Le nuove tariffe all inclusive della linea offrono caratteristiche come bevande (tra cui vini selezionati), mance (nessuna è permessa), assicurazione di viaggio, spese di porto e una o più escursioni in barca in ogni itinerario.

 

 

 19 April 201713 nights / 14 days, one-way from Monte Carlo to Villefranche-sur-Mer

SHOW ITINERARY MAP

20 Apr      Departing from Monte Carlo, Monaco
21 Apr 09:00 – 18:00     Marseille, France Riviera
22 Apr 08:00 – 17:00     Barcelona, Spain
23 Apr 08:00 – 17:00     Palma de Mallorca, Majorca Island, Spain
25 Apr 08:00 – 18:00     Trapani, Sicily, Italy
26 Apr 08:00 – 22:00     Valletta, Malta
27 Apr 08:00 – 17:00     Giardini-Naxos, Sicily, Italy
28 Apr 08:00 – 13:00     Amalfi, Italy
28 Apr 16:00 – 17:00     Sorrento, Italy
30 Apr 08:00 – 19:00     Civitavecchia, Rome, Italy
01 May 08:00 – 22:00     Livorno, Florence-Pisa, Italy
02 May      Arriving in Villefranche-sur-Mer, Nice, France

 03 May 201713 nights / 14 days, one-way from Villefranche-sur-Mer to Piraeus

Prices starting
from $9650

SHOW ITINERARY MAP

03 May      Departing from Villefranche-sur-Mer, Nice, France
04 May 08:00 – 23:00     Portofino, Italy
05 May 08:00 – 22:00     Livorno, Florence-Pisa, Italy
06 May 08:00 – 19:00     Civitavecchia, Rome, Italy
07 May 08:00 – 09:00     Sorrento, Italy
08 May 12:00 – 17:00     Amalfi, Italy
09 May 08:00 – 18:00     Giardini-Naxos, Sicily, Italy
11 May 08:00 – 22:00     Santorini Island, Greece
12 May 08:00 – 18:00     Mykonos Island, Greece
13 May 08:00 – 19:00     Rhodes Island, Greece
14 May 08:00 – 23:00     Kusadasi, Ephesus, Turkey
15 May 09:00 – 15:00     Dikili, Turkey
16 May      Arriving in Piraeus, Athens, Greece

 06 May 201710 nights / 11 days, one-way from Civitavecchia to Piraeus

Prices starting
from $7050

SHOW ITINERARY MAP

06 May      Departing from Civitavecchia, Rome, Italy
07 May 08:00 – 09:00     Sorrento, Italy
08 May 12:00 – 17:00     Amalfi, Italy
09 May 08:00 – 18:00     Giardini-Naxos, Sicily, Italy
11 May 08:00 – 22:00     Santorini Island, Greece
12 May 08:00 – 18:00     Mykonos Island, Greece
13 May 08:00 – 19:00     Rhodes Island, Greece
14 May 08:00 – 23:00     Kusadasi, Ephesus, Turkey
15 May 09:00 – 15:00     Dikili, Turkey
16 May      Arriving in Piraeus, Athens, Greece

 

I Lefebvre d’Ovidio sono famiglia napoletana che vanta origini nobiliari. Oggi è legata al settore della crocieristica di lusso grazie al possesso della nota compagnia Silversea.

Nel 1854 Ferdinando II, re del Regno delle Due Sicilie, nominò Carlo Lefebvre de Clunières, avo dell’attuale famiglia Lefebvre, Conte di Balsorano. Il titolo è trasmesso, di generazione in generazione, ai primogeniti maschi della famiglia, fino ad Ovidio, sesto Conte di Balsorano e fratello maggiore di Antonio.

Antonio Lefebvre d’Ovidio nacque nel 1917 e ha legato il proprio nome al diritto marittimo e commerciale, del quale è stato uno studioso e fine conoscitore, riconosciuto sia in ambito accademico, sia aziendale. È stato professore di “Diritto della Navigazione” presso prestigiosi Atenei, collaboratore della “Rivista del Diritto della Navigazione” e uno degli estensori del “Codice della Navigazione”, di cui è ritenuto il padre fondatore. Fu anche apprezzato avvocato e ricoprì numerosi e prestigiosi incarichi istituzionali. Nel 1975 fu insignito della Medaglia d’oro per il valore nella cultura e nella scienza. Conseguì notevole successo anche in ambito imprenditoriale: nel 1994 fondò Silversea Cruises, compagnia crocieristica nota in tutto il mondo.

Antonio Lefebvre d’Ovidio sposò la tedesca Eugenia Beck, dalla quale ebbe quattro figli: Maria Desiderata, Francesco, Manfredi ed Elvira.

Maria Desiderata, detta Maruzza, sposò Daniel Cardon, ma scomparve prematuramente nel 1989 dopo una breve e incurabile malattia. Per sua espressa volontà, i familiari diedero vita a una fondazione, che ancora oggi porta il suo nome, dedicata all’assistenza, attraverso cure palliative, dei malati terminali incurabili.  Il secondogenito, Francesco, è ordinario della cattedra di “Storia dei Trattati e Politica Internazionale” presso la Facoltà di Scienze Politiche de La Sapienza. È anche membro del comitato direttivo della “Nuova Rivista Storica” e della commissione per il “Riordinamento e la Pubblicazione dei Documenti Diplomatici” del Ministero degli Affari Esteri. È sposato con Maria Patrizia Costantini dalla quale ha avuto due figli: Flavia e Alessandro.  Il terzo figlio, Manfredi Lefebvre d’Ovidio, dopo gli studi presso l’Università La Sapienza ha deciso di affiancare il padre nelle aziende di famiglia, ricoprendo diversi ruoli operativi fino alla presidenza della compagnia crocieristica di lusso Silversea.

L’ultima figlia di Antonio ed Eugenia, Elvira, si è sposata con Alberto Recordati e attualmente è presidente dell’associazione per lo studio e l’applicazione delle cure palliative che porta il nome della sorella prematuramente scomparsa, la Fondazione Maruzza Lefebvre d’Ovidio onlus.

Primarie PD nella bufera come sempre, tessere false a Battipaglia confusione sui seggi a Napoli

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Domani ci saranno le primarie del PD e , puntali come l’orologio, scoppiano le bufere, in passato con l’acquisto di votanti, poi a Castellammare di Stabia c’è stato il consigliere che ha pagato con la carta di credito le varie tessere, a Napoli e in Campania ancora non si conoscono tutte le sedi, nell’Agro Nocerino – Sarnese confusione a Salerno polemica per l’uso delle sedi del Comune, guidato dal PD Napoli e feudo di Vincenzo De Luca presidente Pd della Regione Campania “Tutto è già deciso comunque vince Renzi”, ci dice un tesserato . Su Battipaglia scrive Carlo Pecoraro su La Città. La bufera sul tesseramento gonfiato di Battipaglia sta diventando l’ennesimo caso che travolge il Partito democratico campano. Una bufera che esplode a poche ore dal voto alle primarie dove le tessere, francamente, non servono più a nulla perché il voto di domenica è aperto. Facciamo un passo indietro. Siamo a marzo il tesseramento è chiuso e a Battipaglia gli iscritti sono 471. Ma l’ex segretario Davide Bruno di richieste ne ha avute solo 184. Scatta il ricorso. Sul fuoco delle anomalie soffia anche Forza Italia che accusa gli ex di centrodestra di essere confluiti nei dem. La questione arriva a Napoli, in via Santa Barbara alla sede regionale del Partito democratico sulla scrivania della commissione regionale di garanzia. Siamo alla

vigilia delle convenzioni di circolo per le primarie e a Napoli si deve discutere dei casi di Battipaglia e anche quello di Sant’Arsenio. Dalla segreteria regionale la patata bollente viene girata sulle spalle della commissione provinciale di Salerno. Toccherà a loro decidere cosa fare. La decisione più saggia, in attesa di fare chiarezza sull’anomalia, è quella di sospendere le convenzioni. In pratica, lì dove quel surplus di tessere poteva fare la differenza, è stato reso inefficace.

Fine? Macché! Passa qualche giorno e una mano segreta passa gli elenchi dei tesserati ai colleghi de L’Occhio e Fanpage. Una occasione ghiotta per scoprire se è vero che era stato chiesto di essere iscritto al partito o no. Partono le telefonate e molti – come testimonia un video – dicono di non averne maqi fatto alcuna richiesta di iscrizione. Potrebbe essere questa la prova che quel boom di tessere è falso? Forse.

A deciderlo saranno gli organi di vigilanza del partito. Una cosa è certa, chi aveva provato a drogare il sistema delle iscrizioni non ha potuto alterare

il voto. La commissione di garanzia, presieduta da Mena Arcieri, ha provveduto a bloccare la convenzione. Ora resta da capire chi aveva interesse a gonfiare il numero delle tessere. A Battipaglia la situazione è sempre stata molto borderline. Dai rancori interni al partito – mai risolti – esplosi in maniera fragorosa alle scorse Ammnistrative a chi ha tutto l’interesse a boicottarne la credibilità.

FRAMMENTI DI STORIA MASSESE video&foto

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Articolo aggiornato dalla inviata di Positanonews SAra Ciocio, con video foto e interviste.

Presentazione del volume “Frammenti di Storia Massese” scritto a quattro mani da Don Francesco Saverio Casa e Gennaro Galano. Sarà presentato dal prof. Mario Russo e l’incontro sarà moderato da Gaetano Milone.
Si parlerà delle antiche epigrafi del Persico, finalmente tradotte in italiano, e della presenza a Massa Lubrense dei frati minimi di S. Francesco di Paola.

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Giovedi 27 aprile ore 20.30 presso il Convento di San Francesco di Paola a Massalubrense 

Esotismo e Verismo in Carmen

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Questa sera, alle ore 21, il sipario del Teatro Verdi si leverà sulla più amata delle opere di Georges Bizet

 Di OLGA CHIEFFI

Sarà sensuale e demoniaca la Carmen che stasera sul palcoscenico del teatro Verdi, alle ore 21, rivivrà, sul palcoscenico del massimo salernitano. Che sia vestita incredibilmente di bianco, come apparirà in questo allestimento, quale eroina immacolata e invitta, o arrotoli un sigaro sulla coscia, impregnandolo di afrori animaleschi, noi scopriremo le radici di un conflitto di fondo tra la vita comune e una concezione di libertà e morte fuori d’ogni regola, mediante un percorso di elegante leggerezza che farebbe a pugni coll’esito tragico solo che non fosse protetto proprio dall’alternarsi tra zone di musica e di parlato, ossia, dal sovrano distacco tra l’infiammabile materia musicale e la sua decantazione, o “oggettivazzione” nel parlato. Daniel Oren che sarà alla guida della sua Filarmonica Salernitana, ha optato per la partitura originale, si capirà così come questa Carmen contenga nelle sue viscere il segreto di una fascinazione sghemba e di una carica eversiva non facilmente assimilabili: i parlati raffrenano la visceralità della musica, ma fanno anche sì che l’opera cadenzi il suo ritmo di libertà e morte, procedendo a passo di musical. Daniel Oren ha parlato di Verismo. Ma possiamo citare questa corrente e un diritto di primogenitura in quel repertorio solo nella revisione con recitativi musicati. Il celebre saggista Carl Dalhaus ha ammesso che la tesi è meno infondata di quanto i puristi vogliano ammettere, il problema è, però di vedere quale sia l’elemento che permette a quel progetto di naturalismo di non decadere in tranche de vie, come avverrà nei veristi e di mantenere all’opera la sua identità di stile. Dalhaus lo ha individuato nel concetto di distacco. La Carmen anticipa il musical con le sue marce militari parodiate, le sfilate delle sigaraie e dei contrabbandieri, zingare trasformate in soubrettes, ma è solo un canone di lontananza o verità di secondo grado. E non è certo per ragioni di feticismo che Oren ha rivendicato la struttura originaria, piuttosto che quella, che una montagna di cattive abitudini teatrali le ha riversato addosso, il pur buon lavoro di Guiraud. Nel caos sonoro del Preludio, tra habanere e seguidille, che sono diventate le immagini universali di una Spagna, schizzate da un francese, in vortici di danza quale sfinitezza, spossatezza mortale, il demonio Bizet, va fino in fondo, riuscendo a fissare i lineamenti sfuggenti di una parabola interiore, una personale versione di Quéte, che il regista Renzo Giacchieri cercherà stasera di comunicarci con convinzione che, attraverso l’inesauribilità del desiderio, la sfrenatezza, la libertà incondizionata, sfocia in un’irrinunciabile esigenza di autoannientamento, di cui Josè non è che lo strumento passivo.

 

Blitz dei Nas nell’Ospedale di Cava de Tirreni, riscontrate irregolarità

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Blitz dei Nas nell’Ospedale di Cava de Tirreni, riscontrate irregolarità Cava de’ Tirreni Salerno . Blitz dei Nas di Salerno all’ospedale Santa Maria dell’Olmo: ispezionato il pronto soccorso. I carabinieri del nucleo specializzato dell’Arma hanno rivelato delle irregolarità strutturali nei bagni, destinati ai pazienti, ma non solo. La divisione di prima emergenza non ha un’area per l’osservazione dei pazienti ed una camera «calda» dove arrivano i mezzi di trasporto per consentire il trasbordo dei pazienti in condizioni di adeguatezza termica. Ed ancora nel reparto non ci sono locali destinati al personale medico e parasanitario distinti da quelli dove sostano i pazienti. Le carenze, secondo i militari, sarebbero legate al fatto che il presidio è ospitato in una struttura datata. Al termine degli accertamenti il maggiore Ferrara, comandante provinciale del nucleo antisofisticazioni ha emanato precise prescrizioni. Tanto che nella stessa mattinata di ieri la direzione ospedaliera ha dato il via ad alcuni lavori di manutenzione. Ma andiamo con ordine. Ieri mattina i militari del nucleo antisofisticazione, agli ordini del maggiore Ferrara, si sono presentati all’ingresso del presidio cavese, dirigendosi immediatamente verso il pronto soccorso. Come si ricorderà nei giorni scorsi gli stessi dipendenti ospedalieri hanno segnalato una serie di disagi e carenze. Tra queste: le barelle rotte e il guasto al sistema di aria condizionata. L’arrivo dei carabinieri ha comunque colto di sorpresa i camici bianchi ed il personale parasanitario che ha subito informato la direzione. I militari hanno chiesto di ispezionare il pronto soccorso. A quanto sembra avrebbero concentrato la loro attenzione sulla divisione di prima emergenza. Stando alle prime indiscrezioni avrebbero ravvisato delle irregolarità nel bagno, destinato ai pazienti e sulle barelle usate, che presentavano schienali rotti e tenuti alzati con una pila di rolli igienici. I militari hanno continuato i loro accertamenti per tutta la mattinata.
La direzione ospedaliera non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione, ma a quanto sembra nella stessa mattinata di ieri sono stati avviati lavori di manutenzione ai bagni del pronto soccorso. Le prescrizioni però sono diverse e soprattutto legate a problemi strutturali, trattandosi di un edificio ormai datato e dunque difficile da adeguare alle nuove linee guide. Ora la parola passa alla direzione generale del Ruggi, ma soprattutto alla Regione che dovrà decidere come eliminare queste irregolarità. Un dilemma antico: conviene continuare a fare lavori di ristrutturazione in edificio vecchio o piuttosto realizzarne uno nuovo? Simona Chiariello La Città di Salerno

Appalti alla Regione Campania tanti arresti sbagliati

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Tanti arresti annullati dal Tribunale della libertà a Napoli per gli appalti in Regione Campania
Esiste un sistema che fa capo a Guglielmo La Regina, una sorta di gruppo di lavoro in grado di corrompere e oliare appalti e commissioni di gara; ma è sbagliato «affasciare tutti indistintamente», ed è «censurabile» ricondurre tutti i professionisti entrati nell’orbita di Guglielmo La Regina a un sistema criminale in grado di imporre la regola delle mazzette. È la sintesi delle motivazioni adottate dal Tribunale del Riesame nei confronti di alcuni indagati dell’inchiesta «the queen», la cosiddetta appaltopoli, una vicenda che punta a mettere a fuoco la correttezza di diciotto appalti tra Napoli e Caserta. Un caso che ha spaccato l’opinione pubblica cittadina, alla luce delle decine di annullamenti o riforme adottate dal Riesame rispetto agli oltre sessanta arresti, tra docenti, professionisti e commissari di gara. Oggi, a distanza di un mese dai primi annullamenti, è possibile conoscere le motivazioni dei giudici. Dodicesima sezione penale (presidente Teresa Areniello, Cettina Scognamiglio e Maria Tartaglia Polcini a latere), i giudici affrontano i ricorsi di Luigi Conte, Adele Campanelli, Aldo Aveta, Corrado Romano, per i quali era stato disposto l’annullamento delle misure adottate dal gip. Venti pagine, entriamo nel merito del ragionamento del Riesame: «La definizione di sistema La Regina (data dalla Procura e dal gip) bene rende la complessa ed intricata trama di rapporti intessuti da Guglielmo La Regina». Insomma, il sistema c’è: e per il Riesame si fonda sul ruolo di Guglielmo e del padre Antonello, su quello della «fedele» Loredana Di Giovanni, di Pasquale Sommese (cui spetta il «compito di assicurare a monte la copertura finanziaria dei progetti» e che resta detenuto da oltre un mese, ndr), ma anche su tanti soggetti che di volta in volta si prestano ad assecondare la «sapiente regìa» dello stesso La Regina. Spiegano i giudici: «Ci sarà in gioco un rup benevolo perché si presenterà un progetto blindato, con un metodo che inquina, che punta a coinvolgere chiunque sia funzionale al raggiungimento del risultato». Eppure, non mancano censure da parte del Riesame nei confronti del gip che aveva firmato i 67 arresti, specie quando si passa ad affrontare il profilo cautelare di Aveta (uno dei commissari di gara per il quale viene annullata la misura): «Censurabile appare il ragionamento del gip. È generico e affascia tutti indistintamente. Estendere a tutti coloro che sono entrati in contatto con il La Regina le considerazioni valide per quest’ultimo ridonda in errore, specie se attinge un indagato incensurato al quale è provvisoriamente contestato un solo episodio». Stesso ragionamento quando vengono affrontati i casi di Andrea Rea e Adele Campanelli, (rispettivamente presidente della Mostra d’Oltremare e Sovrintendente ai beni culturali sono difesi dai penalisti Orazio De Bernardo e Luigi Sena), coinvolti nell’appalto sui padiglioni della Mostra di Fuorigrotta. Sotto i riflettori era finita la segnalazione fatta dalla Campanelli nei confronti del rappresentante legale della ditta Percorsi di Luce, in una fase in cui la stessa sovrintendente non avrebbe mai potuto incidere sulla definizione dell’appalto. E sul punto non mancano rilievi del Riesame allo stesso gip: «Resta certamente la leggerezza e la inopportunità della condotta, ma allo stato, in assenza di altri elementi che possano collegare l’interesse della Campanelli a quello dei partecipanti alla futura gare, non si ravvisa un rilievo penale». Insomma, il reato non c’era, secondo il Riesame. E non è tutto. Critiche nei confronti del teste chiave, di Loredana Di Giovanni, su cui – avverte il collegio – occorre procedere con «particolare rigore». Da dove nasce la diffidenza verso la Di Giovanni? «Ha il vezzo di interpretare le vicende e le condotte delle persone, facendo apparire le sue parole come testimonianza diretta anche quando così non è». Viene inoltre ravvisato il tentativo di sminuire la portata delle sue responsabilità», come nel caso della presunta tangente di diecimila euro al commercialista Gianluca Battaglia, che entra in una commissione come punto di riferimento del gruppo La Regina. In sintesi, «la Di Giovanni tace della somma promessa a titolo di tangente, nega anche di essere a conoscenza di una promessa del genere, mentre dalle intercettazioni con il La Regina emerge la sua consapevolezza della somma di diecimila euro riconosciuta al Battaglia a titolo di tangente». Altro punto centrale del ragionamento fatto dal collegio della dodicesima sezione riguarda il tema dell’attualità delle esigenze cautelari. Come è noto, l’inchiesta su appaltopoli ha un punto di snodo a luglio del 2015, quando vengono messi a segno blitz della Finanza con l’inevitabile discovery di parte degli atti. Solo un anno e mezzo dopo vengono messi a segno gli arresti. Ora – insistono i giudici – bisognava valutare «l’attualità del pericolo di reiterazione della reato, che richiede una valutazione prognostica circa la probabile ricaduta del delitto, l’analisi soggettiva della personalità dell’indagati, la presenza di condizioni oggettive ed esterne all’accusato». Leandro Del Gaudio , Il Mattino

Comicon a Napoli parte oggi nel segno del web

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Comicon a Napoli parte oggi   L’edizione 2017 di Napoli Comicon, il salone internazionale del fumetto e dell’intrattenimento audiovisivo in programma a Napoli da oggi al primo maggio alla Mostra d’Oltremare, si apre nel segno della Sergio Bonelli Editore e anche del web come scrive Diego Del Pozzo su Il Mattino quotidiano della Campania. Nel prestigioso ruolo di magister ricoperto in passato da big della nona arte come Manara e Silver, infatti, c’è uno tra gli sceneggiatori di punta del colosso editoriale milanese, quel Roberto Recchioni creatore di «Orfani» e curatore delle testate dedicate a Dylan Dog. Inoltre, il primo evento della kermesse partenopea alle 16 nella Sala Fumetto 2.0 è dedicato alla presentazione in anteprima dell’attesissima prima serie regolare mensile bonelliana interamente ambientata in Italia, «Mercurio Loi», creata e scritta da uno sceneggiatore molto amato dagli appassionati come Alessandro Bilotta assieme al disegnatore Matteo Mosca.
Recchioni, nella sua veste di magister, ha contribuito a elaborare il programma culturale del Comicon 2017, dedicato al rapporto tra fumetto e web. «Anche in Italia internet», spiega lo sceneggiatore romano, «rappresenta il presente e non il futuro del fumetto, soprattutto di quello indipendente. Sempre più autori, infatti, riescono a farsi notare con le opere che pubblicano sui loro blog per poi approdare a volumi cartacei, spesso di enorme successo come nel caso di Zerocalcare. Al rapporto tra fumetto e web abbiamo dedicato una grande mostra, che ne ripercorre l’evoluzione storica attraverso le tavole dei principali autori italiani e internazionali». Recchioni viene omaggiato con la personale «Un asso nella rete», mentre le altre mostre visitabili in questi giorni nei padiglioni della Mostra (ma c’è anche «’77 Anno cannibale» al Pan) zoomano sui venticinque anni della casa editrice americana Image Comics, sul commissario Ricciardi di Maurizio de Giovanni che s’appresta a diventare una serie a fumetti sempre per la Bonelli (con tanto di ricostruzione scenografica dello studio del personaggio) e sul popolare indagatore dell’incubo grazie all’interattività della «Dylan Dog Experience 2.0», concepita per far immergere i fans tra le avventure dello storico personaggio horror creato nel 1986 da Tiziano Sclavi.
L’evento più atteso della giornata inaugurale del Comicon è la presentazione della nuova serie bonelliana «Mercurio Loi», ambientata nella Roma del 1825-1826 governata dal Papa con la severità di un monarca, con protagonista un professore di storia stravagante ed estroso, gentiluomo brillante e ironico, un po’ dandy e un po’ flâneur ante litteram, coinvolto mese dopo mese in vicende misteriose, macchinazioni diaboliche, società segrete e leggende che risalgono alla notte dei tempi. «Volevo collocare Mercurio Loi in un periodo storico non contemporaneo, ma che fosse misterioso e suggestivo», racconta il creatore della serie Alessandro Bilotta, «e, senza andare troppo indietro nei secoli, la Roma dei primi decenni dell’Ottocento m’è sembrata perfetta, col papa re quasi tiranno, ossessionato dai cospiratori, sempre pronto ad autorizzare tagli di teste, anche per crimini banali, come la prostituzione. A quei tempi, l’ordine era mantenuto attraverso il coprifuoco, segnalato con un colpo di cannone da Castel Sant’Angelo. Ma questo clima oscuro e un po’ inquietante si scontrava col carattere tipico dei romani, di sufficienza e assoluta diffidenza nei confronti di qualsiasi dittatore».
Al Comicon, la Bonelli presenta un volume cartonato a colori di grande formato (128 pagine, 25 euro) con la ristampa della prima avventura di Mercurio Loi, già pubblicata due anni fa in bianco e nero all’interno della serie antologica «Le storie». Dal 23 maggio, invece, sarà nelle edicole italiane il primo numero della serie regolare, intitolato «Roma dei pazzi». Tutte le copertine saranno di Manuele Fior, autore di fama internazionale per la prima volta al lavoro per Bonelli. Mercurio per Bilotta «è un personaggio piuttosto inusuale per gli standard bonelliani, a partire dall’aspetto fisico, tutt’altro che perfetto. L’ho costruito, infatti, proprio a partire dai suoi difetti fisici, dandogli un’aria furba e sinistramente ambigua, manifestazione della sua indole. Per lui, professore di storia all’università, conta molto tutto ciò che è sfida di intelligenza e cultura, da affrontare però sempre con un’ironia molto marcata, che spesso sa trasformare in arma per ottenere ciò che vuole. Accanto a lui agisce Ottone, un suo allievo in odore di carboneria, molto più che una semplice spalla, quanto piuttosto l’altra faccia di un’unica medaglia».
A proposito delle atmosfere della serie, Bilotta parla di «grande realismo storico, ma tanta avventura, anche un po’ sopra le righe, con un pizzico di surreale e metaforico e qualche riflessione filosofica. La mia idea di partenza conclude lo sceneggiatore era addirittura quella di creare una serie quasi supereroica, con cattivi molto cattivi, misteri, cospirazioni, personaggi mascherati, sette segrete».
Presente all’appello di «Comicon» anche Leo Ortolani, l’autore di «Rat-Man»,. che incontrerà il pubblico nel pomeriggio, in programma anche l’anteprima del primo episodio della nuova serie TimVision «The magician», un dibattito sul sesso a fumetti all’epoca di internet e tanta musica dal vivo con The Asterplace, i Mostri lanciati da Vega, Playtoy Orchestra e The Noiserz.

Valanga all’hotel Rigopiano solo sei indagati, niente accuse alla centralinista

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Sono solo sei indagati per i morti di Rigopiano , niente accuse alla centralinista il cui audio con il quale non credeva alla richiesta di aiuto è famoso in tutta Italia
Pescara. Quella strada, lassù a quota 1200 metri sui contrafforti orientali del Gran Sasso, era l’unica via di fuga verso la salvezza e doveva essere agibile. Quell’albergo, trasformatosi in bara di cemento per 29 persone, doveva avere piani di sicurezza adeguati alla posizione e ai rischi meteo evidenziati dalla letteratura e dalla memoria dell’uomo. Quel bollettino Meteomont rimasto ignorato, che da due giorni segnalava rischio di valanga di grado elevato, doveva far scattare l’evacuazione di ospiti e lavoratori.
Quella tragedia, la tragedia dell’Hotel Rigopiano ingoiato dalla valanga del 18 gennaio scorso, porta la firma dolosa di almeno sei persone. Lo dice la Procura di Pescara con la prima raffica di inviti a comparire e avvisi di garanzia che ha aggiunto ieri il sindaco di Farindola Ilario Lacchetta, il presidente della Provincia di Pescara Antonio Di Marco, dirigente e funzionario del servizio viabilità Paolo D’Incecco e Mauro Di Blasio, il geometra del Comune Enrico Colangeli, membro della commissione valanghe, e l’amministratore del resort Bruno Di Tommaso. Sono accusati, e questa è la vera novità, anche della mancata, volontaria adozione di misure di prevenzione di infortuni sul lavoro; contestazione che, aggravata dall’avvenuta sciagura, fa salire a oltre dieci anni il rischio di carcere per gli indagati, ma soprattutto affianca al disastro e all’omicidio colposo plurimo, i primi reati ipotizzati dalla Procura, un profilo di responsabilità per dolo che spazza via i molti alibi dei «non sapevo», «non potevo», «non dovevo».
Un gigantesco, tragico pasticcio, secondo gli investigatori. Del quale gli indagati cominceranno a rendere conto a partire da martedì prossimo. Il primo a essere convocato per l’interrogatorio del procuratore aggiunto Cristina Tedeschini e del sostituto Andrea Papalia è il direttore dell’albergo Bruno Di Tommaso, nipote del fondatore Roberto Del Rosso morto sotto la valanga. È l’uomo che fino alle 15,44 del 18 gennaio chiese disperatamente l’intervento della turbina spazzaneve della Provincia, salvo poi tranquillizzare il dirigente del 118 di Pescara nella telefonata della vergogna delle 17,40: «Li ho sentiti un’ora fa, è tutto a posto».
Inadeguatezze, negligenze, sottovalutazioni. Di tanti frammenti come questi sono scanditi i minuti e le ore successivi alla tragedia. Ma anche, e questo è il primo punto fermo messo dai Pm di Pescara, i giorni precedenti in cui il destino delle 29 vittime avrebbe potuto davvero virare verso la sopravvivenza. Fino a comporre un quadro di responsabilità, non soltanto colpose, per «l’omessa previsione, prevenzione, e gestione dei rischi connessi anche all’attività aziendale», per «l’omessa predisposizione e aggiornamento dei piani di intervento di previsione e organizzazione di rischi connessi a condizioni meteo avverse… specie con riferimento al mantenimento di adeguate condizioni di viabilità per le strade costituenti accesso e corrispondenti vie di fuga».
Tutti responsabili perché tutti e sei investiti di compiti e ruoli di protezione civile. Ma non gli unici possibili responsabili, perché quello definito con i provvedimenti di ieri è soltanto il primo dei filoni sulla tragedia di Rigopiano. Le indagini proseguono sul versante dell’adeguatezza dei piani neve di Prefettura e Regione e a sostenerle sarà presto il lavoro dei tre consulenti della Procura di Pescara. Ci spera, in nuovi sviluppi, anche il giovane sindaco di Farindola Ilario Lacchetta, che auspica «un rapido iter processuale e l’approfondimento analitico di tutti gli altri filoni, affinché sia fatta chiarezza e resa giustizia per le vittime e i familiari». Alla vigilia degli interrogatori, che si annunciano piuttosto impegnativi per i primi indagati, è l’annuncio dell’inevitabile guerra di tutti contro tutti. Paolo Mastri, Il Mattino

Alessia la prima trans sposa d’Italia ad Aversa “Ora voglio una figlia”

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Alessia la prima trans sposa d’Italia ad Aversa “Ora voglio una figlia” «Ora voglio un figlio, una bambina». Alessia Cinquegrana, ex miss Trans, ha espresso la volontà di diventare madre poco prima di pronunciare il suo sì a Michele Picone, il suo compagno di Trentola Ducenta che ha conosciuto 11 anni fa. “Perchè non dovrebbero consentire l’adozione di una bambina a me? Io sono una donna a tutti gli effetti per lo Stato italiano, siamo arrivati fin qui io e Michele, ci amiamo”. Alessia ha infatti ottenuto l’attribuzione del sesso femminile e il riconoscimento del nuovo status senza passare per l’intervento chirurgico. Davanti al vicesindaco della città, ha chiesto ai fotografi di fare spazio al suo di fotografo “perchè altrimenti non mi restano ricordi di questa giornata”. Alessia, si è sposata in Municipio ad Aversa poco fa con Michele. Una folla di parenti, curiosi e giornalisti ha prima atteso la coppia davanti al Comune, per poi affollare l’aula consiliare dove si è svolto il rito civile. Assenti il padre naturale di Alessia e i genitori del compagno. Pochi minuti per leggere gli articoli del codice civile sui diritti e i doveri dei coniugi, quindi il fatidico «sì» da parte di entrambi, e qualche minuto prima delle 17, il rito si è concluso tra gli applausi delle decine di persone presenti. «Sono felicissima, non mi aspettavo questa accoglienza da star». Alessia spiega poi: «Le scritte omofobe apparse questa mattina su un muro nei pressi di piazza Municipio non mi toccano, mi dipsiace per i miei parenti, i miei fratelli. Queste persone sono represse, io invece sono felice di ciò che sono».

“Il padre di Alessia non ha mai accettato la condizione di mia figlia, ma qui per Alessia oggi c’è il mio attuale marito. Le scritte contro mia figlia? La verità è che questa è una città ignorante”. Così la madre di Alessia, Filomena Della Vecchia poco prima di salire al secondo piano del Municipio di Aversa, ha commentato le scritte omofobe apparse sui muri del Comune questa mattina e subito cancellate. Fonte Il Mattino

AL VIA IL PSR CAMPANIA: PUBBLICATI I PRE-BANDI

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PSR Campania – 27/04/2017 Pubblicati i pre-BANDI relativi alle istanze di finanziamento delle Misure.

 

 

AGRITURISMO

Finanziamento fondo perduto 75% (lavori edili, arredi ed attrezzature compreso parco giochi)

 

1° INSEDIAMENTO IN AGRICOLTURA

Premio 50.000€ + finanz. fondo perduto 70% elevabile al 90% se zona svantaggiata

 

MURETTI TERRAZZATI 

Finanziamento 100% solo l’IVA è un costo (in realtà credito imposta)
AMMODERNAME. AZ. AGRICOLE 

Finanziamento in conto capitale del 50% elevabile al 70% se zone montane/svantag.

 

ATTIVITÀ EXTRAGRICOLE B&B/Casavacanze/Affittacamere

Premio di insediamento fondo perduto 40.000 euro (oppure finanz. 75% se precedente adesione Mis. 322 o adesione Mis. 7.6.1 nuovo PSR)

 

TRASFORMAZ E COMM. PROD. AGRIC.

Finanziamento in conto capitale del 50% per imprese agro-industriali per lavorazione, trasf. e commerc. prodotti agricoli. (spesa max ammissibile 4 milioni di euro). Scadenza 26 maggio 2017
RECINZIONE AL 100% – PREVENZIONE DANNI DA FAUNA

Finanziamento in conto capitale del 100% per recinzione fondo. (spesa max ammissibile 150.000 € azienda)
Entro fine maggio apertura termini presentazione domande.

Infoline e dettagli su www.raffaelestarace.perito.it

raffaele starace

 

Venezia troppa gente, il Comune mette il conta persone

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Mentre in Costa d’ Amalfi si è alle prese con l’invasione via terra e via mare a Venezia sperimenterà a breve l’installazione di sistemi di conta-persone per regolare l’afflusso dei turisti. Gli apparecchi saranno posti in prossimità di aree strategiche, come il Ponte di Calatrava, all’ingresso della città, il Ponte degli Scalzi, l’imboccatura di Rio Terà Lista di Spagna, i tre ponti di attraversamento di Rio Novo (Ponte di Santa Chiara, Ponte del Prefetto, Ponte dei Tre Ponti), e i moli di arrivo e partenza dei ‘lancioni’ Gran Turismo, i barconi che scorrazzano le comitive straniere. Lo ha deciso oggi la Giunta comunale, presieduta dal sindaco di centrodestra Luigi Bugnaro.

Venezia e il turismo cafone: Zaia: “Daspo a chi sporca e arrivi su prenotazione”

Il governo cittadino ha approvato una delibera-quadro sul turismo (da condividere con lo Stato e altri Enti), “finalizzata a migliorare o limitare l’accesso alla città”. Il documento sarà portato al vaglio del Governo e dell’Unesco. Saranno inoltre individuate nuove aree di ristoro per i turisti, da inserire in una mappa tematica, e verrà avviata una vasta campagna di comunicazione delle giornate di maggior afflusso, individuate in base ai dati del 2015 e 2016, e sarà incrementato l’organico degli agenti di polizia locale.

Già lo scorso anno, dopo il mega affollamento di Pasqua che portò in due giorni oltre 300 mila visitatori mordi e fuggi in giro nella delicata città, si provò a organizzare qualcosa per limitare l’affollamento e agevolare i residenti. Al grido di “Prima i veneziani poi i turisti” venne decisa la cosiddetta rivoluzione dei vaporetti, con linee dedicate e prioritarie per chi vive e lavora in città.

Ma sugli infiniti problemi di decoro e sovraffollamento che “consumano” i bei marmi veneziani ancora non è stato trovato nulla di risolutivo. Dai bagni nel Canal Grande, alle corse con motoscafi, agli abiti troppo succinti sfoggiati dai vacanzieri, alle passeggiate con una pecora al guinzaglio. A Venezia, giurano i veneziani, ormai si è visto di tutto. Ma proprio ieri due modelle interamente senza veli, coperte solo da un mantello, sono state viste passeggiare all’alba sotto i portici di Palazzo Ducale, fotografate per un set di moda. I vigili sono arrivati sono dopo che si erano dileguate.

Piano di Sorrento da due mesi con la casa crollata e la carreggiata invasa dalle transenne

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Assurdo a Piano di Sorrento. A causa di un crollo che ha interessato un’abitazione sulla Meta – Amalfi due mesi fa, la carreggiata è ancora occupata dalle transenne, in corrispondenza dell’uscita che collega via Caposcannato.

L’attraversamento della carreggiata sta diventando sempre più pericoloso con l’aumentare del transito degli autobus. Ma possibile che nessuno intervenga a eliminare il pericolo?

Tramonti – Corbara incendio di un’auto nei pressi del ristorante Valleverde

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Tramonti – Corbara Questa sera incendio di un’auto nei pressi del ristorante Valleverde sulla provinciale 2 che unisce il Valico di Chiunzi e  la Costiera amalfitana ai paesi dell’Agro nocerino sarnese e all’autostrada Napoli – Salerno.
Probabilmente un corto circuito sul posto i vigili del fuoco

Sorrento il turismo di qualità è al collasso. Paolo Esposito “Targhe alterne e aumenti dei prezzi per sopravvivere”

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Sorrento il turismo di qualità è al collasso. Paolo Esposito “Targhe alterne e aumenti dei prezzi per sopravvivere”. Sentiamo il titolare del ristorante Caruso, mezzo secolo di turismo praticamente. Si parla di trend positivi, il turismo sta bene a Sorrento? “Io sto bene, se parli della mia salute. Il turismo è al collasso, se parliamo del turismo di qualità..” Cosa intende dire “Che a Sorrento si praticano prezzi sempre più bassi, ci mettiamo tutti diciamolo pure a fare una politica differenziale a seconda delle occasioni..” Che significa? “Significa che si accettano menu a 15 euro e camere che se non si ha il pienone si svendono , cosi che trovi chi paghe centinaia di euro di più di un altro nello stesso albergo..” Ma si parla di strutture piene…”Se intendiamo affittacamere e Bed and Breakfast si, gli alberghi invece non credo possano esultare, mi risulta di cinque stelle che non sono stati pienissimi in questo ponte per esempio.. ” Cosa fare? “Evitare l’arrivo di troppa gente e selezionare, questo migliorerebbe anche la qualità della vita e del traffico, siamo praticamente al collasso..” Cosa fare per il traffico? “Targhe alterne, impedire ai bus turistici di arrivare sin dentro la città, bisogna fare qualcosa , così non si vive..” Alla fine cosa bisogna fare? “Intanto pensiamo a togliere il traffico e migliorare la qualità alzando il prezzo, alzando la soglia diminuisce anche  l’afflusso e Sorrento diventa una città migliore dal punto di vista turistico, cominciamo da questo poi bisogna pensare anche ad altro”

Sorrento , Amalfi e Cilento le tre coste del turismo che puntano di più sul web in Italia

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Sorrento , Amalfi e Cilento le tre coste del turismo in Campania che puntano di più sul web in Italia   L’area della Penisola Sorrentina, della Costiera Amalfitana e di Paestum è quella che negli ultimi tre anni ha puntato di più sul web in Italia.

Lo rileva una indagine di una agenzia Google in Italia per il comparto del turismo, anche sulla base di dati Google e DigItalia su campione di 500 strutture ricettive.

Non a caso il 2 maggio a Sorrento (Hotel Plaza) e il giorno seguente a Paestum (Mec Paestum Hotel), Google Partner, terrà un corso di formazione gratuito per avvicinare gli imprenditori della ricettività al web ed al marketing digitale. Sia quelli già attivi online, ma che non riescono ad emergere come meritano, sia quelli che invece sono rimasti indietro.

Se nel 2014 il 44% delle aziende del settore non aveva un sito internet o ne aveva uno obsoleto o non aggiornato, oggi questa percentuale si è ridotta al 29%, con una crescita significativa anche per gli aspetti legati alla qualità del sito e dell’indicizzazione sui motori di ricerca.

Un dato molto importante che si unisce a quello delle ricerche sull’area: il 28% delle ricerche sul web di potenziali turisti in Italia riguarda proprio queste zone (in riferimento a città, luoghi, punti di interesse).

“I dati del turismo – haspiegato Paolo Bomparola, Amministratore della Marketing01 – sono buoni; solo negli ultimi mesi l’aumento di presenze è stimato tra il 2 ed il 4%. Gli imprenditori della zona sembra abbiano abbastanza compreso l’importanza strategica del web marketing, anche se purtroppo solo il 10% delle aziende è visibile all’estero, nei paesi da cui vengono i maggiori flussi turistici. Ormai il turista si informa, legge, sceglie e prenota attraverso il web.

Ad oggi quasi il 70% delle imprese attive sul web si affida ad aggregatori di offerta come Expedia o booking.com, una strategia ovviamente legittima ma che rischia di impoverire l’offerta, sia a causa degli importanti fee che queste multinazionali trattengono, sia per una concorrenza che si basa principalmente su fattori economici e di “sconto”.

Occorre che le aziende maturino ancora di più, con proprie strategie di web marketing che permettano di lasciare interamente sul territorio i proventi del turismo, che potrebbero essere così re-investiti e creare opportunità di lavoro.

Molto si può fare poi sul fronte “estero” Per questo i seminari gratuiti che abbiamo organizzato non avranno lo scopo di parlare di tematiche generali, ma di illustrare praticamente agli iscritti come il web possa aumentare in modo significativo le prenotazioni per la propria struttura”.

FIT TRASPORTI “I SINDACI DAL PREFETTO PUNTINO IL DITO SU AUTORIZZAZIONI A BUS CHE INVADONO LA COSTIERA AMALFITANA SOLO PER FARE BUSINESS”

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Costiera amalfitana da Diego Corace,  segretario della Fit Trasporti , autista SITA , riceviamo e pubblichiamo un duro attacco alle cosìdette deroghe date a tanti autobus che intasano la Costiera, una problematica sollevata anche da associazioni ambientaliste come Posidonia a Positano e da tanti operatori del territorio.

Domani dal Prefetto di Salerno  i sindaci della Costa d’ Amalfi dovranno puntare il dito contro alle tante autorizzazioni rilasciate dalla regione Campania ad invadere la costiera da società senza arte e ne parte, solo per fare business. Poi ci sono le residenze fittizie di alcune società di trasporto privato per arrivare in Costiera amalfitana . Credo che per chi non fa trasporto pubblico locale per concessione deve essere limitato, oltre alle dimensioni, anche a fasce orarie e senso unico di circolazione. La divina negli ultimi anni è stata invasa da bus non di linea che speculano con atti di sciacallaggio verso i tanti turisti, bisogna tener conto anche di questo. I semafori o gli ausiliari al traffico, aumentrebbero solo il traffico e rallenterebbero solo il transito del TPL ( Trasporto Pubblico Locale , ndr ) , come già avviene oggi con gli ausiliari. Per rendere la Costiera più fluida, basta selezionare con responsabilità chi la deve percorre e come. Basta chiacchiere.

Diego Corace

Segretario Regionale della Fit-Cisl trasporti

Inchiesta depuratori in Costiera amalfitana, fissata udienza preliminare per il sindaco di Ravello e di Praiano

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Inchiesta depuratori in Costiera amalfitana, fissata udienza preliminare per il sindaco di Ravello e di Praiano  Rischiano il processo amministratori comunali di Praiano e Ravello e dirigenti e tecnici dell’Ausino di Cava de Tirreni . Sono state fissate le due udienze preliminari a seguito delle indagini condotte dalla procura di Salerno sui depuratori in Costiera Amalfitana che portarono anche al loro sequestro. Il Gup si esprimerà il 9 maggio rispetto alla richiesta di rinvio a giudizio per i sette indagati per il malfunzionamento del depuratore di Praiano. Si tratta dell’attuale sindaco Giovanni Di Martino (difeso da Pasquale Buonocore), dall’ex primo cittadino Gennaro Amendola (assistito da Roberto Guerino), dell’ex presidente dell’Ausino, Matilde Milite (difesa dall’avvocato Roberto Lanzi), dei dirigenti e tecnici Giuseppe Vitagliano, Domenico Bevilacqua, Iolanda Giuliano (difesa da Felice Lentini e Giovanni Torre) e Francesco Vaccaro, come riporta Andrea Pellegrino su Cronache del mezzogiorno . Il 6 giugno, invece, è fissata l’udienza preliminare per il depuratore di Ravello. Qui la richiesta di rinvio a giudizio è per l’ex sindaco Paolo Vuilleumier (difeso da Gaspare Dalia), per l’attuale presidente dell’Ausino, Mariano Agrusta, per l’ex presidente Milite, per i tecnici e funzionari della società Vitagliano, Giuliano, Bevilacqua, Vaccaro e per Massimo Martucciello e Rosa Zeccato. Per quanto riguarda l’Ausino, l’accusa mossa è di concorso in frode in pubbliche forniture. Per tutti, contestati i reati di danneggiamenti aggravati e deturpamento. Per gli amministratori locali c’è anche l’omissione di atti d’ufficio.

Vico Equense-escursione tra i sapori antichi

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I luoghi dei Sapori: un viaggio tra le eccellenze enogastronomiche e naturalistiche.

 

Pensare a piedi… sono le parole che l’organizzatrice Giulia Battello e il presidente della pro-loco Donato Aiello hanno usato per spiegare la nascita del progetto “I luoghi dei Sapori”, promosso dalla “Pro Loco Vico Equense” nei giorni 23 e 30 Aprile e 21, 28 Maggio 2017.

“Perché andare a piedi è sfogliare il libro e non guardarne solo la copertina”, è entrare nel territorio per conoscerlo e non ammirarlo solo come una cartolina. Questo è ciò che i partecipanti della prima “tappa” hanno potuto sperimentare domenica scorsa: un muoversi all’interno della nostra Vico Equense, tra luoghi in cui tutti i giorni passiamo ma sui quali forse non ci siamo mai soffermati, così da riscoprirne le bellezze, la storia e la passione di uomini e donne che hanno lottato per riportare alla luce tesori nascosti ed impolverati, come il bellissimo altare nella chiesa della Santissima Annunziata.

Ma “I luoghi dei sapori” vuole unire ad un percorso di conoscenza ricco e approfondito del nostro territorio anche quello delle aziende agricole, piccole gemme nascoste sul territorio, là dove nascono i frutti della nostra terra, per la scoperta del prodotto a chilometro zero. Rendendo ognuno degli appuntamenti un viaggio tra le eccellenze enogastronomiche e le bellezze naturalistiche e storico-paesaggistiche che rendono unico il nostro territorio.

Allora I luoghi dei Sapori diventa prima di tutto un appuntamento per chi abita già il territorio, un camminare lento che ci permette un contatto più vivo e diretto con la natura, con noi stessi… ma anche un bel modo di spendere la domenica mattina, magari con la propria famiglia, o in compagnia di amici…in percorsi facili e per tutti!

Sulla scia dello stesso spirito che ha animato questa iniziativa, partiranno poi quest’estate percorsi rivolti non solo ai locali ma ai numerosi turisti stranieri che anno dopo anno alloggiano nella zona di Vico Equense… per ora ci diamo appuntamento:

Domenica prossima 30 Aprile alla chiesa di Alberi per visitare Monte Chiaro e l’Azienda agricola Dubbioso, il 21 Maggio invece dalla chiesa della frazione di Ticciano si arriverà a Monte Comune e all’Azienda Agricola Serraudo per poi terminare con l’ultima tappa il 28 Maggio presso la bellissima Abbazia di Crapolla, partendo dal convento di San Francesco.

Tutte le escursioni hanno una difficoltà facile ed alla portata di tutti, la partenza è sempre alle ore 10.00 nel punto di incontro stabilito, con una durata media di 150’ ed un contributo a persona di €5.

Per info e prenotazioni: www.prolocovicoequense.it

info@prolocovicoequense.it

o telefonare al 331 3102009

Giovanna di Martino

 

 

 

 

Eboli, Momento poetico, XXI concorso poesia e libri Il Saggio

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XXI Edizione Concorso Internazionale di Poesia “Il Saggio – Città di Eboli”

dedicato a Orlando Carratù

con 6 (sei) Borse di studio per la sezione Giovani (3 per vernacolo e 3 per lingua)

Il Concorso si articolerà in quattro sezioni:

Sezione A – Poesie a tema libero in lingua italiana;

Sezione B – Poesia a tema libero in vernacolo;

Sezione C – Poesia religiosa;

Sezione D – giovani a tema libero – Italiano e vernacolo (fino a 18 anni al 30 aprile 2017);

Sezione E – Libri editi (categorie: Poesia, Narrativa, Saggistica);

Sezione F – Libri inediti (categorie: Poesia, Narrativa, Saggistica).

Quota di partecipazione – Per ogni opera iscritta al concorso nelle sezioni A – B – C – E si richiede un contributo di partecipazione di 10,00 Euro (gratuito per le carceri e per gli istituti di cura – serve il timbro dell’Ente). Per ogni gruppo di tre elaborati il contributo richiesto è di 25,00 Euro. Per la sezione D non necessitano quote. Per la sezione F la quota è di 25,00 Euro. Ogni concorrente può partecipare con un numero illimitato di poesie o libri (la sezione D con una sola poesia). Tale contributo servirà a coprire parzialmente le spese organizzative. La quota di partecipazione può essere cumulabile tra le sezioni A, B, C, E. La quota di partecipazione dovrà essere versata sul CCP n. 1009316868, intestato a Centro Culturale Studi Storici (tel. 3281276922) via Don Paolo Vocca, 13 – 84025 Eboli (SA), indicando nella causale XXI Concorso Internazionale di Poesia “Il Saggio – Città di Eboli”. IBAN: IT80 B076 0115 2000 0100 9316 868

Copie – I concorrenti debbono inviare 5 copie per ogni poesia (A,B,C,D), una ulteriore copia completa di nome e cognome, indirizzo, recapito telefonico ed eventuale indirizzo e-mail. Per la sezione E e F necessitano tre copie del libro, specificando la categoria: Poesia, Narrativa, Saggistica.

Scadenza del bando – Le poesie dovranno essere spedite unitamente alla copia della ricevuta di versamento, non oltre il 30 aprile 2017 (timbro postale) a: Centro Culturale Studi Storici – via don Paolo Vocca, 13 – 84025 Eboli (SA).

Premi – La Giuria, il cui giudizio è insindacabile ed inappellabile, premierà i primi dieci classificati più altri 40 premi speciali delle sezioni A, B, C, D, con le eventuali medaglia (se saranno concesse): della Presidenza del Senato, della Presidenza della Camera, del Pontefice, targhe, diplomi ed altro. La giuria ha la facoltà di attribuire premi speciali e di menzionare o segnalare le liriche più meritevoli. Per la sezione E e F, la Giuria premierà i primi cinque classificati con medaglie e targhe, mentre se il libro è inedito stamperà l’opera e donerà trenta copie all’autore. Alcune poesie potranno essere pubblicate su “Il Saggio, poesia, arte, libri”, organo del Centro. La cerimonia di premiazione avrà luogo in Eboli dal 24 al 29 luglio 2017 (solo per le sezioni A, B, C, D) (La giuria viene nominata di anno in anno dal Presidente del Centro e le norme di valutazione vengono prese separatamente, previo incontro con il Presidente di giuria. Il giurato esamina e valuta dando un voto da 0 a 60 per ogni poesia. Il segretario, che non fa parte della giuria, fatta la somma di tutti i voti forma una classifica delle poesie e la passa alla giuria. La giuria forma i gruppi: 1°-15°, 16°-30°, 31°-50°. Durante la settimana della manifestazione le poesie saranno lette pubblicamente e la giuria formerà la classifica finale. Sarà presente anche una giuria popolare). La premiazione delle sezioni E e F avverrà nel mese di novembre 2017.

Annotazione – Le poesie pervenute non verranno restituite e potranno essere utilizzate per un’eventuale pubblicazione edita dal nostro Centro. Ogni opera dovrà essere frutto esclusivo del proprio ingegno. Le poesie oggetto di plagio saranno automaticamente escluse dal Concorso ed il partecipante sarà cancellato dall’elenco dei poeti del Centro Culturale Studi Storici. E’ vietata la partecipazione al Concorso a tutti quelli che fanno parte della Redazione de “Il Saggio”, del Direttivo del Centro Culturale, nonché ai collaboratori editoriali e loro parenti di primo grado. La partecipazione al concorso implica l’accettazione incondizionata del presente regolamento.

Legge 196/2003 – Il Centro Culturale Studi Storici assicura che i dati personali acquisiti vengono trattati con la riservatezza prevista dalla legge e saranno utilizzati esclusivamente per l’invio di informazioni. Ogni poeta può richiedere la cancellazione dagli elenchi cartacei e telematici del Centro inviando una semplice comunicazione.

Castellammare di Stabia reportage di Positanonews . La Villa Comunale non basta e arrivano i ritardi per la Cassa Armonica. Troppo traffico e il mare non ne parliamo. Il turismo? Investiamo a Sorrento e Positano . VIDEO

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Castellammare di Stabia , Napoli reportage di Positanonews . Il lungomare per la Villa Comunale non basta e arrivano i ritardi per la Cassa Armonica e il traffico . Il turismo? Investiamo a Sorrento e Positano . Sono questi in sintesi i punti che positanonews , il quotidiano della Penisola Sorrentina e Costiera amalfitana, ha evidenziato oggi nella realtà stabiese, la città più grande vicina al comprensorio di cui ci occupiamo, da Agerola a Sorrento per Amalfi .

Intanto la soddisfazione degli operatori che stanno sul lungomare per l’apertura della Villa Comunale che consente di vedere finalmente il mare e passeggiare ma sul versante di via Mazzini, puntuali come l’orologio, sono arrivati i ritardi.   Il secondo stralcio tra la Cassa Armonica e la Banchina di zi’ Catiello sarà rinviato probabilmente a giugno, l’ultimo problema una perdita della GORI . Una promessa quella fatta dal sindaco Antonio Pannullo di aprire a maggio bloccata da vari problemi, anche se già con l’apertura di Corso Garibaldi si respira .

Ma i problemi non mancano, intanto il traffico. Tutti parlavano di questo problema stamattina e dicevano al bar, facciamo due parcheggi da un lato all’altro, insomma è stato caos a Pasquetta e nei Ponti. L’entusiasmo poi si è smorzato per la spiaggia e il mare “L’arpac Campania dice che è balneabile? Mah.. lasciamo perdere” ci dicono in coro. Dunque la spiaggia sarebbe contaminata, nel mare si sversa di tutto secondo alcuni filmati, insomma non si sa. Per il turismo? Sentiamo alcuni imprenditori che hanno investito in strutture di lusso a Positano e Sorrento “E’ ancora presto qui, ne parliamo fra venti anni”. Eppure, diciamolo, Castellammare ha tante potenzialità, ma appena ti giri vedi le rovine industriali, le Terme che vengono spolpate, il degrado, ma anche alcuni barlumi, attività che nascono, bei locali e il lungomare, che è uno spettacolo, anche se ora asfissiato dal traffico e con l’amarezza di avere una spiaggia enorme e il mare senza poterne godere a pieno…

Sorrento auguri al neo dottore Marco Gargiulo

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Sorrento ha un nuovo dottore e gli amici scrivono a Positanonews “Tantissimi auguri a Marco Gargiulo per aver conseguito la laurea in Scienze motorie del benessere presso l’Università di Napoli Parthenope”. Auguri anche da tutta la redazione, Ad Maiora!

Maiori lavoratori in nero nei parcheggi e ad Amalfi in struttura ricettiva.

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foto diffusa da carabinieri prato

Maiori, Costiera amalfitana . Nei giorni scorsi i Carabinieri della Compagnia di Amalfi e del Nucleo Ispettorato Lavoro di Salerno hanno effettuato dei controlli in materia di lavoro nero e sicurezza sui luoghi di lavoro fra cui lavori in nero in parcheggi a Maiori.
Sono state ispezionate alcune attività recettizie ad Amalfi, ed in un ristorante è stato identificato un lavoratore in nero cui è seguita una sanzione amministrativa e la prescrizione alla regolarizzazione dello stesso.
È stato poi sottoposto ad ispezione un cantiere per la realizzazione di parcheggi, a Maiori, cui sono state elevate sanzioni per il mancato rispetto di alcune norme di sicurezza.

Il ministero episcopale a Napoli del Card. Crescenzio Sepe per il Giubileo Sacerdotale ed Episcopale.

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Ieri alla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale i docenti, gli studenti, il personale tutto, gli amici Vescovi e presbiteri, si sono stretti intorno al nostro Gran Cancelliere per festeggiarlo e ringraziare il Signore per il suo ministero. Al Cardinale è stato offerto il volume «Il Vangelo della città», raccolta di saggi offerti dai Docenti della Facoltà a cura di Carlo Manunza ed Edoardo Scognamiglio. Dopo i saluti di rito del Preside e del Decano, don Adolfo Russo ha iniziato con la relazione: “L’impegno per la teologia e la cultura nel contesto attuale”. Don Adolfo ha detto che si ricordava con affetto e commozione le lacrime versate dal cardinale al Centro Ester colpito dal fatto che anellini, catenine, braccialetti, erano stati raccolti affinché lui se ne servisse per i poveri. I poveri, gli ultimi sono al centro dell’attenzione di Sepe; testimonianze se ne contano a decine, dalle borse di studio, alla creazione di bande musicali, dalla “Casa di Tonia”, alla cura per gli oratori. Delle tante note positive che hanno contraddistinto l’Episcopato e la vocazione del Cardinale, don Adolfo ha posto in evidenza la fedeltà. Parlando della “strategia” che muove il piano pastorale del cardinale, dice che essa è credibile perché fa trasparire la coerenza fra fede e impegno civile. Possiamo dire che il cardinale ha inventato una “teologia per la città”, prova ne fu il grande ”Giubileo della Città”, cosa inedita nella Chiesa, echeggiano ancora le parole di Papa Benedetto XVI: «… si è aperto il cielo sopra di voi…».

Ha fatto seguito S. E. Mons. Di Donna, Vescovo di Acerra, che ha illustrato “La sollecitudine pastorale per la Diocesi napoletana”. S. Ambrogio – ricordava Mons. Di Donna – a un giovane vescovo che gli chiedeva come comportarsi gli rispose che, innanzitutto, doveva conoscere la Chiesa che gli era stata affidata. Il cardinale, appena giunto nella nuova sede, dapprima si mise in ascolto delle attese del popolo e del Presbiterio e poi iniziò a camminare, a guardare, capire per poter poi varare il “Piano Pastorale – Organizzare la speranza -” unico per tutta la Diocesi, declinato, poi, nei singoli Decanati. Carità e comunione i punti evidenziati da Mons, Di Donna portando ad esempio la formula inedita del «co-parroco» e il “Fondo di solidarietà” fra Parrocchie. «Canta e cammina» del 2013 segnò un tempo di gratitudine e di grazia, perché con l’attenzione alla città, si poneva forte l’attenzione sugli ultimi, i poveri, insistendo sull’educazione al bene comune.

Il dott. Francesco Paolo Casavola ha concluso gli interventi parlando del “Rapporto con la società civile e le istituzioni”. Il Presidente Emerito ha subito precisato che quel primo saluto dato a Scampia: «’a Maronn’ v’accumpagna» è una motivazione di fede per una Chiesa incarnata. Benedetto Croce leggeva una dottissima memoria su un detto: «Napoli Paradiso abitato da diavoli»; è senza dubbio una contraddizione, ma a quel motto se ne aggiunse un altro. «Un inferno abitato da santi». Il dott. Casavola ci porta alla mente il Proemio della “Gaudium et Spes”: «Le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d’oggi, dei poveri soprattutto e di tutti coloro che soffrono, sono pure le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce dei discepoli di Cristo, e nulla vi è di genuinamente umano che non trovi eco nel loro cuore», dicendoci che queste parole sono diventate il “motto” del cardinale. Ed ecco che le “Sette opere di misericordia corporale” diventano lievito per la città. La sensibilità, la cultura, l’esperienza di Sepe al dialogo ecumenico ed interreligioso, fanno sì che a Napoli convivano tutte le Confessioni.

Certo non è facile essere il Pastore in una città che “fa fatica” ma Cardinale noi sappiamo che lei ce la farà a guidarci ancora alla sequela di Cristo perché certi che «’a Maronn’ t’accumpagna!».

Ancora auguri, da tutti coloro che la stimano e la vogliono bene!

Aniello Clemente.

Tradizioni, storia, usi e costumi del popolo Cetarese

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“Tradizioni, storia, usi e costumi del popolo Cetarese”, questo è il titolo dell’elaborato realizzato dal giornalista e critico d’arte, Gennaro Pane. Il libro è stato presentato per la prima volta lo scorso 21 aprile in Cetara, verrà riproposto sabato 6 maggio, alle 18.30, presso l’auditorium del Complesso monumentale Santa Sofia di Salerno, nell’ambito dell’evento Vinarte. “La bellezza salverà il mondo”, diceva uno dei più grandi romanzieri russi, ed estimatori della stessa, Dostoevskij. Ricercare la bellezza, contemplarla quasi come se fosse una terapia personale, rimanere catturati, affascinati dal profumo e dai colori di un fiore, che sorride e fa brillare il bello. E’ più o meno quello che si prova quando si arriva in costiera amalfitana, definita da molti la settima meraviglia del mondo. Questo ciò che descrive con dovizia di particolari nel suo lavoro, il giornalista Pane. Un tuffo nella storia di Cetara, pittoresco borgo marinaro, antica conca avvolta dal monte Falerio, rigogliosa di agrumi, di prelibatezze del mare, e bellezze naturali, storiche, artistiche e religiose con le tante chiese e la suggestiva torre del XVI secolo, oltre alle risorse economiche del territorio. Più di 450 pagine interamente a colori, un vademecum, che risulterà nel tempo utile per apprezzare e riscoprire questo prezioso gioiello, incastonata nella costiera amalfitana. Nei prossimi mesi di maggio e giugno, il libro sarà presentato in Liguria a Ceriale in provincia di Savona ed a Sète in Francia, entrambi gemellati con il comune di Cetara.

Daniela Apuzza

Ambra Angiolini torna a Sorrento. I suoi 40 anni, Non è la Rai, la Verità sull’Amore.. VIDEO

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Ambra Angiolini sprizza simpatia ed energia . Il suo ritorno a Sorrento per gli Incontri del Cinema è sempre una piacevole conferma. 40 anni compiuti la settimana scorsa, sembra sempre quella ragazzina di “Non è la Rai” che ancora vive nel nostro immaginario collettivo. Ma Ambra è cresciuta professionalmente e come attrice con i più grandi registi


Da Non è la Rai al teatro, al cinema d’autore, ancora in tv giudice ad Amici. Il pensiero non può non andare a Gianni Boncompagni, scomparso pochi giorni fa, che l’ha scoperta e l’ha lanciata: è stata l’adolescente più popolare d’Italia, scritte sui muri, saggi, un auricolare per le battute suggerite dal regista. «Ero una ragazzina che non sapeva niente – ha detto a Repubblica . . Gianni mi ha aiutato a crescere con il coraggio di essere diversa da tutto, nel bene e nel male. Mi ha insegnato a leggere, a stare al mondo nel modo giusto». La ragazzina è diventata una giovane donna bella, complessa, ironica, che continua a farsi domande. «Nella vita» racconta «ho messo in discussione tutto quello che avevo costruito. In questo strano mondo persino la felicità vogliono che sia una cosa reale, concreta. Non è così. Fosse così semplice… Invece non dobbiamo appoggiarci alle cose concrete, da quando mi sono resa conto che ‘sto giochetto di costruire ti butta giù e ti riporta su, ho capito un sacco di cose». Cosa? «Il condominio ce l’ho dentro, dentro di me ci sono tante Ambra. Mi sono sempre opposta alle definizioni, a quarant’anni» sorride «l’inconscio è la cosa più salda che posseggo. Se trovo un uomo che lo capisce faccio altri sei figli».

Ravello – Scala fittasi appartamento in Villa

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RavelloScala Amalfi Coast fittasi appartamento in Villa .  a pochi passi dal centro, affittasi appartamento in villa per i periodi estivi, panoramico sul mare. Composto da cucina abitabile, bagno e due camere da letto (di cui una con letto matrimoniale e una con letti singoli) per un totale di 2/4 posti letto.

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Traffico in Costiera amalfitana, domani i sindaci e l’ANAS dal Prefetto a Salerno. Posidonia “Basta deroghe, numero chiuso”. Ambulanze bloccate, qui si può morire di traffico davvero

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Traffico in Costiera amalfitana, domani i sindaci e l’ANAS dal Prefetto a Salerno. Posidonia “Basta deroghe, numero chiuso”. Ambulanze bloccate, qui si può morire di traffico davvero L’Anas , ente gestore della Statale Amalfitana 163, la famigerata S.S. 163, ed i sindaci della Costiera amalfitana convocati domani a mezzogiorno dal Prefetto si Salerno.

L’associazione Posidonia di Positano è intervenuta sul problema delle deroghe ( vengono date molte deroghe anche col doppio senso a City Seeghtingh, autobus del Vesuvio , residenti ) ma il presidente Vito Casola insiste sopratutto sul sul numero chiuso, un contingentamento che ci dovrebbe essere sia via terra che via mare per Positano che soffre assalti da tutti i lati.

Ma anche i comandanti della polizia municipale di Praiano e Ravello, sentiti da Positanonews, invocano misure drastiche, fra cui la lunghezza degli autobus, i 12 metri sono ingestibili.  Ma ci sono anche richieste come i semafori, a Ravello già ci sono, per esempio, ma sulla Statale no, si potrebbero mettere anche a Positano e Praiano, ma sarebbe una scelta impopolare visto che si dovrebbero vietare le soste alle auto..

Si muore di traffico e non solo per la percorrenza anche di quattro ore per trenta chilometri da Salerno ad Amalfi, ma letterlamente con le ambulanze rimaste bloccate nel traffico. Tutti aspettiamo un contenimento del traffico che colpisce tutto , anche dal punto di vista paesaggistico, visto che abbiamo un serpente permanente di acciaio, ma anche per la qualità del turismo e della vita, viene meno ai cittadini, e ai turisti, il diritto alla mobilità e, nel caso delle ambulanze bloccate nel traffico, anche alla vita.

Cava de’ Tirreni. L’abbazia benedettina “esclusa” dal patrimonio dell’Unesco. Mobilitazione per cercare di ottenere il reinserimento

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Ci si aspettava di vederla figurare nell’elenco dei paesaggi benedettini italiani che si contendono – su proposta dalla Fondazione Comunitaria del Lecchese Onlus, col patrocinio dell’Istituto dell’Enciclopedia Treccani – il titolo di Patrimonio dell’Umanità Unesco e invece, a quanto pare, per l’Abbazia di Cava de’ Tirreni non si sarebbe profuso il necessario impegno nel presentare la candidatura. Un «treno perso» a cui – stando a fonti interne al millenario monastero cavese – si starebbe cercando di porre rimedio con una serie di pratiche dell’ultimo minuto che potrebbero permetterne ancora la candidatura. Già lo scorso gennaio l’opportunità di vedere l’Abbazia di Cava concorrere per essere designata quale insediamento benedettino dell’Italia Medievale Patrimonio dell’Umanità Unesco era stata portata all’attenzione dall’ex sindaco Luigi Gravagnuolo che aveva sollecitato non solo al padre abate dom Michele Petruzzelli, ma anche l’amministrazione comunale e regionale a mobilitarsi affinché l’Abbazia di Cava de’ Tirreni venisse inserita nell’elenco. «Mi sia consentito – scriveva Gravagnuolo a gennaio – nel rivendicare con grande soddisfazione la bontà delle nostre intuizioni del 2006, quando lanciammo il Millennio della Badia di Cava, e di quella del 2010 quando immaginammo per Cava un futuro da “Città-Parco culturale”, di rivolgere un accorato appello alle nostre autorità comunali, provinciali e regionali, nonché alla stessa gerarchia ecclesiastica, a cominciare dal padre abate della Badia di Cava, dom Michele Petruzzelli, affinché prendano immediatamente contatto con la Fondazione proponente, si assicurino dell’inserimento della nostra Badia e della nostra provincia nel progetto, lo condividano formalmente e ne rafforzino la candidatura presso l’Unesco. La Fondazione Comunitaria del Lecchese ha messo in movimento il treno, sarebbe un delitto lasciarcelo sfuggire». L’esito della selezione degli «insediamenti benedettini candidati a rappresentare il fenomeno del monachesimo benedettino dell’Italia medievale ed il suo impatto nel paesaggio culturale mediterraneo ed europeo» è stato reso noto pochi giorni fa e, a quattro mesi dal sollecito, è stato lo stesso Gravagnuolo a scoprire che l’Abbazia non figurava tra le otto candidate (Monasteri benedettini di Subiaco, Abbazia di Montecassino, Abbazia di San Vincenzo al Volturno, San Pietro al Monte a Civate, Sacra di San Michele, San Vittore alle Chiuse, Sant’Angelo Formis, Abbazia di Santa Maria di Farfa). «Sono rammaricato – ha spiegato Gravagnuolo – di un’opportunità che è venuta a mancare. La Provincia vanta fin da ora due paesaggi culturali patrimonio dell’Umanità, il Parco Nazionale del Cilento e la Costiera Amalfitana; se dunque l’insediamento benedettino fosse stato riconosciuto come tale il territorio salernitano, già primo in Italia, avrebbe potuto avvantaggiarsene ulteriormente. L’inserimento nella lista dei siti Unesco, infatti, dà diritto, oltre che a particolari tutele, a vantaggi in termini di promozione turistica ed a “punteggi” preferenziali nel caso di eventuali future candidature al finanziamento di progetti a valere su fondi comunitari e nazionali». A quanto pare, però, non tutto sembra essere perduto. A seguire l’iter è ora l’ex direttore dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo, Mario Galdi, il quale ha fatto sapere che la pratica per la candidatura dell’Abbazia Benedettina di Cava quale Patrimonio Unesco è attualmente in itinere. «Proprio pochi giorni fa – ha spiegato Galdi – abbiamo avuto un incontro al Comune con l’architetto Giovanni Villani, capo-area del Settore Beni Paesaggistici della Soprintendenza, e la presidente Gabriella Alfano, nel corso del quale sono state illustrate le possibilità e le fattibilità della candidatura. Le pratiche sono avviate e a breve ci sarà un tavolo di lavoro, e dell’iter viene costantemente aggiornato anche padre abate dom Michele Petruzzelli». (La Città di Salerno)

I tifosi della Salernitana non hanno perso le speranze di agganciare gli spareggi: «Playoff ancora possibili. Ma ora Bollini deve osare»

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La delusione per lo scialbo pari per col Bari è più che tangibile ma i tifosi della Salernitana guardano con ottimismo alla partita col Frosinone e credono ancora nella qualificazione ai playoff. «Sono ancora ottimista – è il commento di Michele Carraturo – di certo è obbligatorio vincere la partita col Frosinone. I ciociari sono un avversario terribile, che dopo una serie di risultati negativi ha vinto contro lo Spezia». La compagine frusinate è in piena corsa per il secondo posto, per la promozione diretta in serie A: «Ha un punto in meno del Verona secondo – prosegue Michele Carraturo – quindi credo che a Salerno se la verrà a giocare eccome. Noi, da parte nostra, non possiamo fare altro che vincere per sperare ancora nei playoff. E dopo, poi, c’è il Carpi: ma a Carpi ci dobbiamo andare con in tasca i tre punti ottenuti contro il Frosinone». L’auspicio di Michele Carraturo è che «Donnarumma sia impiegato nel 4-4-2 insieme a Coda, ossia nel modulo con cui ha giocato meglio e reso meglio in questa e nella passata stagione. Di certo spero di non rivedere più partite scialbe come quella contro il Bari, in particolare il secondo tempo: una partita che potevamo vincere. E, a proposito di Bari, mi sarebbe piaciuto vedere Galano in granata». Dello stesso avviso anche Stefano Gallo ,da sempre tifoso della Salernitana: «Col Bari una partita davvero scialba, probabilmente forse il caldo ha determinato la prestazione dei granata. Non capisco le scelte del tecnico Bollini, non capisco perché non far giocare Donnarumma con il 4-4-2. Solamente Leonardo Menichini ha impiegato, l’anno scorso, Donnarumma nel modulo e nel ruolo che secondo me gli sono più congeniali. Per vincere contro il Frosinone e anche le altre partite, a mio avviso, Coda e Donnarumma devono giocare con il 4-4-2». I playoff? «Non credo ai play off – dice seraficamente Stefano Gallo – ma lo dico per scaramanzia». «Credo che una vittoria nella sfida con il Frosinone sia determinante per tutta una serie di fattori – ha dichiarato Domenico Prisco – ossia stimolare psicologicamente la squadra a credere nell’obiettivo, far sì che i playoff si disputino per via del distacco tra la terza e l’ottava in classifica) e ovviamente muovere la classifica. Resto anche dell’idea però che bisognerebbe far punti in ognuna delle quattro sfide rimanenti se vogliamo raggiungere questo secondo obiettivo dopo quello della salvezza. Di certo il calcio ci insegna che nulla è impossibile, per questo io ci credo». «Sono convinto che la Salernitana farà i playoff – ha affermato Omar Nuur Idris ,che segue i granata da Bologna – di certo però la chiave di volta sta nella partita con il Frosinone. Se vinciamo con i frusinati andiamo ai playoff; non dico che sarà semplice, perché il Frosinone è comunque uno squadrone, ma la Salernitana è in grado di superare i ciociari. Poi nei playoff si vedrà, chissà che non affrontiamo proprio il Verona». (La Città di Salerno)

Centola. Anziana derubata e malmenata da extracomunitari. La denuncia su Facebook del figlio

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Centola. Derubata per strada da due extracomunitari di colore. È accaduto martedì notte in via Isca, una zona periferica di Palinuro. La vittima è una donna di 60 anni, titolare di un noto ristorante del posto, che ha denunciato ai carabinieri di essere stata aggredita pochi minuti dopo la mezzanotte, a pochi metri dalla propria abitazione. Gli aggressori, descritti come due extracomunitari, le hanno prima strappato la borsa e poi una collanina d’oro che aveva al collo. Sul posto sono arrivati i carabinieri che hanno avviato le indagini. “Mia madre è stata aggredita davanti casa da due persone di colore – denuncia su facebook il figlio della vittima – l’hanno picchiata e derubata”. Poi continua. “Devo constatare che non siamo più al sicuro nemmeno in casa nostra. Mi chiedo se non sia il caso di avere una postazione di carabinieri h24 visto che la nostra zona è ormai ad alto rischio anche a causa dell’arrivo di numerosi immigrati. A chi dovremmo rivolgerci in caso di necessità? – si domanda il giovane – Possiamo aspettare un’ora prima dell’intervento delle forze dell’ordine? Dobbiamo farci giustizia da soli? Oggi è toccato a mia madre ma domani può succedere a chiunque”. Ed infine l’appello: “Spero che qualcuno possa leggere questo sfogo, che non vuole essere a sfondo razzista ma solo di denuncia, e prendere provvedimenti”. Fortunatamente la donna non ha riportato ferite ma è ancora sotto shock per l’accaduto. Intanto i carabinieri della locale stazione, diretti dal maresciallo Giuseppe Sanzone e dal maresciallo Francesco Carelli, stanno cercando di individuare i responsabili. Sulla vicenda vige il massimo riserbo. Negli ultimi anni sono oltre venti gli extracomunitari arrestati a Centola per spaccio di droga o piccoli furti. (La Città di Salerno)

Sorrento. Brizzi ci dà “buca” e in città ci sono operatori che non sanno che ci sono Gli Incontri Internazionali del Cinema

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Sorrento. Facciamo una corsa al Tasso per incontrare Fausto Brizzi, uno dei registi più interessanti del panorama italiano. Ricordate “Notte prima degli Esami”? Fu un boom ideato da lui. Ma non c’era, ci dà “buca”. L’incontro è stato spostato all’ultimo momento, non si sa perché, alle 19; ci viene comunicato solo dal presente assessore Mario Gargiulo e lo ringraziamo. Ma qualcosa non va nella formula. Ieri sera ristoranti semivuoti, poco interesse nella città che poteva essere arricchita da manifesti esplicativi della rassegna. Per esempio a Vico Equense per il Social Film Festival c’erano diversi mega cartelloni col programma. Quelle locandine messe appese a mo’ di bandiera non danno il senso della manifestazione che pure è interessante. In città ci sono operatori che non sanno che ci sono Gli Incontri Internazionali del Cinema. Stasera, dopo la “buca”, siamo andati a vedere la mostra “Risate di cinema” al Chiostro di San Francesco, ma non c’era nessuno a introdurci e il pubblico presente era rappresentato dagli invitati a un bel matrimonio. Siamo stati poi al Circolo, dove troviamo l’intellighenzia della Città, fra operatori turistici e imprenditori, c’è chi non sapeva neanche che ci fosse in città un simile evento che sicuramente è interessante, ma va promosso meglio. Intanto settimane prima con qualche mega cartellone nelle quattro piazze principali di Sorrento (Veniero, Tasso, Lauro e Sant’Antonino), con il programma e le variazioni annunciate tempestivamente almeno la mattina per il pomeriggio. Ciò ovviamente non toglie nulla alla qualità artistica e filmica dell’evento, ma crediamo che qualcosa vada cambiato. Il programma degli eventi lo abbiamo pubblicato anche noi nella sezione eventi penisola sorrentina, ma a questo punto consigliamo di telefonare prima di andare e chiedere conferma.

Il ministero dell’Interno finanzia Salerno con 1,5 milioni per un progetto di assistenza dedicato agli stranieri minori non accompagnati

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Un milione e 627mila euro. A tanto ammonta il budget concesso dal ministero dell’Interno – Dipartimento delle libertà civili e per l’immigrazione – al Comune di Salerno che ha ammesso al finanziamento il progetto “Familia” nell’ambito dell’avviso di potenziamento delle capacità ricettive del sistema di seconda accoglienza dei minori stranieri non accompagnati. La durata del progetto è di venticinque mesi e l’importo sarà suddiviso in tre annualità: per il 2017, la cifra è di 455mila euro; per il 2018 di 781mila e per il 2019 di 390mila. Ad agosto l’amministrazione aveva partecipato all’avviso pubblico emesso dal ministero approvando l’invito e la manifestazione di interesse relativo al potenziamento delle capacità ricettive del sistema di seconda accoglienza dei minori stranieri non accompagnati. Del progetto palazzo di Città è soggetto capofila, ma l’ente sarà affiancato anche da altri partner in grado di supportarne tecnicamente le attività. A gennaio la commissione di valutazione ministeriale ha stilato la graduatoria dei progetti pervenuti e quello salernitano è stato inserito nell’elenco degli ammessi al finanziamento. L’iniziativa del ministero nasce con l’obiettivo di far fronte al massiccio afflusso migratorio, che ha ormai superato il carattere della “emergenzialità” ed assunto connotati di persistenza strutturale. «Tali interventi – si legge sul sito del ministero dell’Interno – si inseriscono in un sistema di accoglienza articolato su due livelli: la prima e la seconda accoglienza, che si pongono tra loro in una stretta correlazione sinergica, rappresentando due diversi passaggi, funzionalmente collegati e interdipendenti, di uno stesso percorso». I territori sono stati dunque chiamati a presentare proposte attraverso la qualificazione della prima accoglienza e il potenziamento della capacità ricettiva del sistema di seconda accoglienza. (La Città di Salerno)

Napoli aspetta il sì di Dries Mertens. Il bomber vuole un progetto vincente. De Laurentiis: «Non è come Higuain, resterà»

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L’urlo di gioia di Dries Mertens dopo il gol al Sassuolo, il ventottesimo in stagione, è stato qualcosa in più di una esultanza. E rivedendo le immagini di domenica scorsa al Mapei Stadium di Reggio Emilia la sensazione è netta. Il bomber del Napoli aveva evidentemente qualche motivo in più per essere felice. La moglie Kat è tornata in città già da qualche giorno e Mertens ha iniziato a riprendere le fila del suo matrimonio, in crisi da mesi. Non che la vita privata del calciatore debba diventare di pubblico dominio, ma la vicenda personale è ormai nota e soprattutto in qualche modo legata alla permanenza del calciatore in maglia azzurra. Il presidente De Laurentiis non ne aveva fatto mistero sabato scorso, rispondendo a domande sul rinnovo dell’attaccante belga. E lo ha ribadito anche ieri in una intervista a BelN Sport: «Mertens vuole restare ma dipenderà da sua moglie». In realtà le ragioni del cuore non rappresentano l’unica variabile nella trattativa tra Mertens e il club azzurro, c’è in ballo un rinnovo contrattuale con una richiesta significativa fatta dal calciatore e l’entità di una clausola che De Laurentiis vuole fissare sul cartellino del belga. La discussione tra gli agenti di Mertens – nelle ultime tre settimane hanno visto due volte il presidente del Napoli – verte principalmente sul progetto azzurro. Mertens chiede sicuramente un ingaggio adeguato al rendimento che sta avendo in questa stagione, ma chiede anche di conoscere gli obiettivi futuri della squadra. L’idea di restare lo affascina tantissimo per il rapporto speciale che ha instaurato con i tifosi, per l’ottimo feeling che ha con la città. Anche sua moglie Kat è di questo avviso, è tornata a Napoli ed è felice di questo. L’allontanamento peraltro era dovuto non soltanto alla crisi matrimoniale ma anche e soprattutto a qualche problema personale. Insomma, lei non c’entra nella decisione che prenderà suo marito e probabilmente le piacerebbe far sapere ai fan che continuano a mandarle messaggi sui social che Napoli resta la città che l’ha accolta con affetto e verso la quale prova tanta gratitudine. «Vedi Napoli e poi muori», uno dei suoi ultimi post su Instagram, testimoniando ancora una volta il suo alto indice di gradimento per la città. La carriera di suo marito Dries – così come le eventuali questioni personali da risolvere con Kat – è tutt’altra cosa. Mertens sta riflettendo sull’offerta che il presidente De Laurentiis gli ha fatto. L’ingaggio è significativo (all’incirca tre milioni a stagione) ma anche il belga vuole capire se nel breve periodo ci sarà la possibilità di vincere qualche titolo. La permanenza di Sarri rappresenta per lui sicuramente una garanzia. De Laurentiis spinge affinché resti al Napoli almeno un altro anno, gli ha garantito una squadra che competa per i primi posti e lo ha assecondato (più o meno) sull’ingaggio. Entro la fine della stagione il presidente aspetta il sì del giocatore. Mertens una certezza per ora può darla. Ai suoi amici napoletani più cari ha già detto che in caso di addio, non andrebbe mai in una squadra italiana. De Laurentiis non correrà il rischio di trovarsi di fronte un altro caso-Pipita. A Higuain ha risposto ancora una volta ieri: «Mi indica col dito per assolversi davanti ai tifosi? Loro non sono stupidi, capiscono perfettamente. Credo che sia una caduta di gusto, dove non c’entra più né il presidente né il fratello del giocatore, c’entra soltanto la sua cultura, che ha dimostrato di essere piccola» La polemica tra il Napoli e l’attaccante argentino è infinita, anche se il presidente guarda ora al futuro. «Koulibaly? Il Chelsea offrì oltre 55 milioni, ma dissi a Conte che non si poteva dar via uno come lui, a meno che Sarri non avesse dato l’ok». E su Sarri: «Ha una clausola di otto milioni, non sono pochi». (Corriere del Mezzogiorno)

Napoli. La Federico II ricorda Valeria Solesin. Un premio alla memoria della ricercatrice uccisa nella strage del Bataclan

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Napoli. Un premio dedicato alla memoria di Valeria Solesin, la giovane dottoranda uccisa durante il barbaro attentato al Bataclan di Parigi. Più che un premio, però, quello a cui hanno pensato il Forum della Meritocrazia e Allianz Global Assistance, insieme ad altre aziende sostenitrici, è un vero e proprio programma di accompagnamento per giovani studenti laureandi in materie umanistiche, presentato questa mattina all’Università di Federico II. «Il talento femminile come fattore determinante per lo sviluppo dell’economia, dell’etica e della meritocrazia nel nostro Paese», questo il titolo del premio, è un concorso aperto a studentesse e studenti di tutte le università italiane, ispirato agli studi e ai progetti della giovane ricercatrice scomparsa il 13 novembre 2015. Grazie al contributo fornito dalle associazioni e dalle aziende coinvolte nel progetto, a cui aderiscono anche Gruppo Cimbali, Metropolitana Milanese, Sanofi, illy, EY e il movimento globale 30% Club, sono previsti per i vincitori premi e offerte di stage per un valore complessivo di 41.400 euro. Il premio si rivolge a studenti che con il proprio lavoro abbiano affrontano l’analisi del mercato del lavoro in un’ottica di genere, da una prospettiva demografica, socio-economica o giuridica. L’idea è valorizzare le tesi che mettono a fuoco sia i fattori che ostacolano la maggiore presenza femminile nel mercato del lavoro in Italia, sia le buone pratiche di conciliazione introdotte per favorire un’organizzazione e una cultura inclusive. «La storia di Valeria mi ha profondamente colpita – spiega Paola Corna Pellegrini, Ad di Allianz Global Assistance in Italia – Lei era lì a studiare certi fenomeni e mi è sembrato quasi naturale che creassimo un premio in sua memoria. Purtroppo c’è ancora tanto da lavorare, sotto il punto di vista culturale e di supporto alle famiglie. La donna che decide di lavorare e di continuare con il suo ruolo naturale di mamma è molto penalizzata e deve avere una grande determinazione e forza per andare avanti». Il premio a cui aderisce anche l’ateneo federiciano è, dunque, un’opportunità importante per tanti giovani studenti che hanno concluso il ciclo magistrale. «È un’occasione importante – spiega Salvatore Strozza, docente di Demografia all’università Federico II di Napoli – Non è solo un fondo economico, ma anche una possibilità professionalizzati tramite stage formativi. Il talento femminile è fondamentale per la promozione del nostro Paese; purtroppo, però, i tassi di occupazione femminile sono molto bassi e questo risulta essere un limite. Sarebbe necessario garantire certi servizi e offrire, maggiori opportunità». (Corriere del Mezzogiorno)

Salerno invasa da turisti: i croceristi a spasso per le vie cittadine. Due giganti del mare sono approdati questa mattina nel porto

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Continuano gli attracchi delle navi da crociera a Salerno. Due giganti del mare sono approdati questa mattina nel porto. Sbarchi fortunatamente di tutt’altro genere rispetto a quelli avvenuti nelle scorse settimane. Sul lungomare c’è stata una vera e propria invasione di turisti che hanno potuto ammirare l’azzurro del mare, complice la splendida giornata primaverile. I turisti si sono poi riversati per le vie cittadine, in particolare nel Centro Storico, animando le strade salernitane. Tra scatti e sorrisi i croceristi non si sono lasciati scappare l’opportunità di ammirare le bellezze della nostra città e hanno anche fatto tappa in alcuni dei musei cittadini. Altri invece sono saliti sui bus e si sono recati alla scoperta della vicina Paestum e della Costiera Amalfitana, prima di far ritorno a bordo per riprendere il viaggio. (La Città di Salerno)

Napoli, furia De Laurentiis: «Higuain ha poca cultura. Mertens resta se risolve i problemi con la moglie»

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«Higuain mi indica col dito per assolversi davanti ai tifosi? Loro non sono stupidi, capiscono perfettamente. E comunque se tu sei una persona di buon gusto e che conosce la storia non puoi tradire la squadra dove hai giocato e dove ti sei affermato, per andare all’acerrima nemica di sempre che è la Juve». Polemica infinita tra Aurelio De Laurentiis e Gonzalo Higuain: il presidente del Napoli sceglie Bein Sport per rispondere all’argentino, che nel doppio confronto del Napoli con la Juventus ha indicato proprio il patron in tribuna per rispondere alle fragorose contestazioni dello stadio San Paolo. De Laurentiis non ha fatto sconti al campione argentino: «Credo che sia una caduta di gusto, dove non c’entra più né il presidente né il fratello del giocatore, c’entra soltanto la sua cultura, che ha dimostrato di essere piccola». La polemica tra il Napoli e l’attaccante argentino è infinita, insomma, anche se il presidente, come i tifosi, guarda ora al futuro, in particolare al prossimo mercato in cui i supporter azzurri temono di perdere altri pezzi a partire da Mertens, che non ha ancora rinnovato il contratto, e Koulibaly che fa gol a mezza Europa che conta. «Credo che Mertens – ha detto De Laurentiis – abbia il desiderio di rimanere qui, bisogna capire però cosa ne pensa sua moglie. Se si risolveranno i loro problemi resterà con noi e lo accoglieremo a braccia aperte. Koulibaly? Il Chelsea offrì oltre 55 milioni, ma dissi a Conte che non si poteva dar via uno come Koulibaly, a meno che mister Sarri mi desse l’ok». Un ok che non è arrivato, da un tecnico che il patron vuole tenersi stretto: «Ha una clausola di otto milioni, non sono pochi», spiega parlando dell’allenatore toscano che ieri ha messo in bacheca anche il prestigioso Premio Enzo Bearzot, precedendo ancora una volta Massimo Allegri. Per Sarri arriva anche il riconoscimento europeo dell’Equipe che lo ha messo al 23mo posto nella speciale classifica dei migliori allenatori del mondo. L’allenatore toscano però è concentratissimo sul match di San Siro di sabato, da vincere assolutamente per restare aggrappati alla speranza di un passo falso della Roma: l’avvicinamento prosegue con un dubbio di formazione in più visto che Milik è tornato al gol e si candida per un posto da titolare da giocarsi però con l’incontenibile Mertens. Intanto un altro gioiello azzurro, Lorenzo Insigne, si gode il nuovo contratto da 4,5 milioni l’anno e manda messaggi d’amore ai tifosi: «Avete un calore immenso – ha detto rispondendo alle domande dei supporter sui social – seguivo il Napoli anche in C, l’affetto che c’è qui non c’è da nessuna parte. Spero che sarete sempre in tanti, solo così possiamo vincere tanti trofei». (La Città di Salerno)

Agropoli. Imbrattato il muro del cineteatro “De Filippo”

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Agropoli. Atti vandalici a danno del Cineteatro “Eduardo De Filippo”. Scritte prive di senso, con vernice nera e bianca, sono state impresse sulle facciate della struttura, inaugurata alcuni anni fa, sia lato Palazzetto dello sport che lato piazza Mercato. I vandali sono entrati in azione, presumibilmente, ieri notte, marchiando uno dei simboli della città, anche laddove compare la massima dell’attore, regista e drammaturgo partenopeo a cui la struttura è intitolata. «Io sono favorevole a qualsiasi forma di arte e sono certo che alcuni graffiti, creati da veri e propri artisti, diano bellezza ai muri sui quali sono dipinti e al contesto urbanistico. Qui, però, siamo di fronte a un deficiente che ha voluto semplicemente sporcare un teatro, simbolo dell’arte e della cultura»: questo il commento di Pierluigi Iorio, direttore artistico del “De Filippo”. Non è la prima volta che alcuni luoghi simbolo di Agropoli vengono presi di mira. Alcuni giorni fa a venire imbrattata fu la Sala dei francesi, presso il castello angioino-aragonese: in quel caso venne azionato un estintore a polvere che imbrattò ogni oggetto presente nella stanza. Quindi, qualche settimana prima, fu la volta dello scoglio di Trentova, sul quale qualcuno volle testimoniare il proprio amore alla sua amata, sfregiando uno dei simboli di Agropoli. (La Città di Salerno)

Roccadaspide. Il sindaco sollecita Poste Italiane per la riapertura dell’ufficio a Fonte

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Roccadaspide. L’ufficio postale nella frazione di Fonte è ancora chiuso dallo scorso 3 aprile. Il provvedimento fa seguito al rinvenimento di polvere bianca sospetta in due lettere. Il sindaco Gabriele Iuliano ha scritto al responsabile di Poste Italiane sollecitando l’apertura dell’ufficio. «Al di là di ogni valutazione sulla gravità del fatto e sulla necessità di effettuare i necessari accertamenti per garantire, innanzitutto, la salute del personale e chiaramente la sicurezza dell’ufficio – afferma Iuliano – tuttavia è oggettivamente sconcertante registrare che, a distanza di così tanto tempo, l’ufficio resti ancora chiuso. E soprattutto che si abbia precisa contezza dei tempi ancora necessari per la sua riapertura. Da una serie di informazioni ufficiose, quanto frammentarie, che sono pervenute, pare che i tempi possano essere ancora molto lunghi. Ora i disagi che sono stati fin qui prodotti sono gravi e continuano a essere serissimi, atteso che una intera fascia della popolazione nella contrada Fonte, demograficamente molto corposa con oltre 1.500 utenti, non riesce più a effettuare il benché servizio e adempimento di competenza dell’ufficio. I danni, anche per Poste Italiane, sono ovviamente enormi». Iuliano conclude: «Chiedo di dare un decisivo e immediato impulso a tutti gli atti necessari, affinché si giunga all’immediata riapertura dell’ufficio, ripristinando così le normali attività di erogazione del servizio, essenziale e fondamentale per l’intero territorio e per l’intera popolazione». Le due buste contenenti la polvere bianca sono state inviate a Roma e sembra che, fra qualche giorno, sarà reso noto l’esito delle analisi effettuate dai Ris. L’allarme, e la conseguenziale procedura sanitaria, è stata attivata nell’evenienza si trattasse di antrace. (La Città di Salerno)

Salerno. Esposto contro gli abusivi sul lungomare

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Salerno. Mentre il sindaco Vincenzo Napoli potenzia i controlli dei vigili urbani e chiede al prefetto un incontro urgente per risolvere l’emergenza abusivismo sul lungomare, il consigliere comunale Antonio Cammarota, così come annunciato, ha presentato un esposto in Procura con l’obiettivo di sollecitare un’azione incisiva che possa contrastare il commercio senza autorizzazione e la contraffazione. «L’intero lungomare di Salerno viene occupato sistematicamente e ormai da tempo da venditori abusivi di merci contraffatte, con enorme danno all’immagine della città turistica, al commercio, alla legalità – scrive Cammarota – A nulla valgono i continui interventi della polizia municipale, tanto che qualche giorno fa una vigilessa fu aggredita dagli ambulanti, e dopo ogni intervento tutto ritorna come prima. Ne deriva che il problema è di ordine pubblico, perché investe il controllo del territorio, e di legalità, in quanto la contraffazione di importanti marchi e la conseguente vendita delle merci trovano origine nelle grandi organizzazioni criminali». Cammarota chiede un presidio preventivo e fisso delle forze dell’ordine per evitare il posizionamento degli abusivi. (La Città di Salerno)

Salerno. Terreni confiscati alla camorra. Si riutilizza solo il dodici per cento

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In provincia di Salerno risulta effettivamente riutilizzato solo il 12 per cento dei terreni confiscati alla camorra, a fronte di una media regionale del 22,7. Va però precisato che nel territorio provinciale insiste il 15,6 per cento dei terreni sottratti alla criminalità organizzata in Campania. Sono i dati diffusi dopo nove mesi di monitoraggio della ricerca “Rural social hub”, giunta a metà del suo percorso, in un incontro al Dipartimento di Scienze Politiche della Università di Napoli “Federico II” moderato da Giuseppe Acocella, ordinario di Etica sociale. Dal progetto, promosso dal consorzio Nco (Nuova Cooperazione Organizzata) e sostenuto dall’istituto di studi politici “San Pio V” e fondazione “Con il Sud”, emerge una mappatura dei beni confiscati. In Campania il totale è di 4.020, di cui 3.430 immobili e 590 aziende. L’Agenzia nazionale per i beni confiscati ha destinato il 44,3 per cento degli immobili; tra questi ci sono 965 terreni (il 28,1 per cento), su cui si concentra la ricerca nella prospettiva di affermare lo sviluppo di una agricoltura sociale nelle zone dove spadroneggiavano i clan. Dei terreni già destinati risulta riutilizzato il 52,4 per cento. La provincia di Caserta fa la parte del leone sia per numero di terreni confiscati (38 per cento) che effettivamente riutilizzati (64 per cento), seguita da quella di Napoli (35,9 e 23). Salerno è terza in entrambe le graduatorie. In Campania sono 124 i comuni dove è presente almeno un terreno confiscato: 43 in provincia di Caserta, 39 in provincia di Napoli, 22 in provincia di Salerno, 10 sia in quella di Benevento che di Avellino. Tra di essi soltanto 23 (il 18,5 per cento) rispettano la legge che impone di pubblicare l’elenco dei beni confiscati sul proprio sito web. Un municipio della provincia di Salerno motiva l’omissione con «ragioni di privacy», svela Antonio Esposito ,coordinatore del progetto. Tra le criticità segnalate per la difficoltà nel riutilizzo: nell’82,5 per cento incuria istituzionale, assenza di dati e informazioni certe, persistenti difficoltà ambientali (presenza nei dintorni di familiari o accoliti del titolare del bene). Sono proprio gli enti locali a finire sotto accusa. «Per molti di loro i beni confiscati sono una rogna – spiega Esposito – con l’eccezione della provincia casertana, dove invece sono fattore di sviluppo territoriali». Anche il prefetto Umberto Postiglione, direttore dell’Agenzia per i beni confiscati, inchioda i Comuni alle loro responsabilità: «La legge dice che dobbiamo consegnare beni a soggetti pubblici, quello che poi fanno i soggetti pubblici non dipende da noi. Il “collo di bottiglia” è nella normativa, perché guarda ai beni come simboli e non come motore della crescita. Stiamo cercando di dare ai Comuni le case per l’emergenza abitativa. Così si evita di costruire incubatori di criminalità. I quartieri popolari, quando sono stati costruiti con i criteri come Scampia, hanno determinato concentrazioni di malessere che non sono responsabilità di chi ci è andato ad abitare». (La Città di Salerno)

Una marea umana attende il Papa nell’Egitto blindato

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Pope Francis is driven through the crowd during his general audience, in St. Peter's Square, at the Vatican, Wednesday, March 27, 2013. (AP Photo/Andrew Medichini)

Papa Francesco con il suo viaggio al Cairo conferma la sua politica di dialogo e sostegno all’unità per la pace. Due giorni pieni di impegni per disegnare i nuovi rapporti tra islam e cristianità. Il vescovo di Roma in Egitto visita la piccola comunità cattolica, incontra il patriarca Tawadros, chiede al faraone Abd al-Fattah al-Sisi maggiore sicurezza per i cristiani e al potente imam Ahmad Al-Tayyib di combattere culturalmente la cristianofobia. Due figure chiave negli assetti politico-sociali dell’universo arabo: l’esponente della casta militare erede di Mubarak e la massima istituzione dell’Islam sunnita dell’Università di Al-Azhar. Per Bergoglio l’occasione di rilanciare l’impegno concreto in favore delle minoranze religiose ed etniche che dopo millenni oggi vivono in Medioriente e nel Maghreb nell’incompatibilità, assediati dal terrorismo, avvolti dalla paura. Un viaggio in modalità Bergoglio, tra difficoltà logistiche e di sicurezza. Fatta eccezione per la messa nello stadio all’interno della base militare dell’aeronautica manca a Francesco l’accoglienza della marea umana in festa, a cui è abituato nei suoi pellegrinaggi, ma trova nelle strade blindate del Cairo le problematiche di un mondo dove la violenza è odio. A pochi giorni dal massacro, da parte dell’Is, dei copti nelle chiese di San Giorgio a Tanta e di San Marco ad Alessandria, nel giorno del rito delle Palme. In uno scenario sempre più esasperato e dove a pagare il prezzo di sangue è l’anello debole di una catena sociale in forte tensione. Nella terra che vede proliferare il fondamentalismo e disprezzare i non musulmani, Fratellanza musulmana e salafiti alimentano divisione e crudeltà, raffigurando i cristiani arabi come “spie” al servizio dell’Occidente: cospiratori di un piano, fantasioso, per cristianizzare il Nilo e conquistare Gerusalemme. Bugie e subdola propaganda ideologica che Francesco spera di dissipare. Il colpo di stato militare nel 2013 e la caduta del governo di Mohamed Morsi hanno di fatto incoraggiato l’ondata di razzismo peggiorando la situazione per i cristiani. Nell’indifferenza o passività della polizia palesata con la totale incapacità a proteggere gli ortodossi e i loro luoghi di culto. Ignorando i veri mandanti che tessono le fila di questi crimini. Il governo del generale al-Sisi ha creduto con la pratica degli omicidi sommari di ristabilire il dominio di forza e un ordine ingiusto. Ha praticato la tortura e limitato la libertà di stampa. Approvando la regressione della democrazia e dei diritti, nascondendo la verità, compresa quella sulla morte di un nostro connazionale. Incomprensioni hanno connotato i rapporti e con molta probabilità continueranno a farlo ancora per tanto tempo, rafforzando l’idea malsana del bisogno di un eterno scontro di civiltà, tra “crociati” e “jihadisti”. La persona più titolata, in questo momento storico, a dire che questa guerra non è religiosa, è il Santo Padre. Per questo Francesco ha voluto questo viaggio di conciliazione con l’Islam che ha come motto: “Il Papa della pace nell’Egitto della pace”. Per le influenze rilevanti nella regione il Paese si presta a fare da cassa di risonanza a questo messaggio di speranza. E così mentre Trump e Putin evocano il Medioevo e prospettano crociate, Papa Francesco responsabilmente abbraccia i fratelli musulmani e invita alla convivenza. Con discrezione nel tentativo di evitare altre carneficine, e sopratutto di non dover essere lui a indicare la fuga dei cristiani in Medioriente: l’Egitto è il Paese che ha dato «rifugio e ospitalità alla sacra famiglia». I fanatici che vorrebbero conquistare piazza San Pietro per issare la loro bandiera di morte camminano a pochi passi da Francesco. Anche gli assassini di Giulio Regeni, liberi e ignoti, “incroceranno” la loro strada con quella del Pontefice. (La Città di Salerno)

San Giovanni a Teduccio. Bomba contro il bar degli studenti Apple. I proprietari: «I clan non ci fermano»

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San Giovanni a Teduccio. Se lo Stato esiste batta un colpo e difenda l’attività di Davide Varlese (33 anni) e Nelson Ciaravolo (31 anni). Sono i due titolari dell’University lounge bar in corso Protopisani 60, il bar-tavola calda della nuova facoltà di Ingegneria e degli studenti di Apple. Quello, per intenderci, che è aperto davanti all’ingresso del polo universitario e le cui immagini, nei giorni festosi dell’arrivo di Apple, sono finite anche sui giornali americani perché all’interno ci sono le foto di Steve Jobs ed Albert Einstein. «Abbiamo rinunciato alla mensa interna – spiegarono i professori – proprio perché vogliamo aprire l’università al quartiere». Ebbene, la notte del 25 aprile una bomba di chiara matrice camorristica ha distrutto la porta d’ingresso, l’insegna, la vetrina e ha causato molti danni all’interno del locale. Davide e Nelson non si sono persi d’animo: «Ci abbiamo rimesso seimila euro, tremila a testa e abbiamo sistemato tutto. Oggi riapriamo, perché siamo bravi ragazzi e non ci arrendiamo ai delinquenti. È meglio che qui non vengano perché li faremmo arrestare subito». Davide e Nelson sono due eroi di San Giovanni a Teduccio. Due ragazzi perbene che l’università l’hanno costruita pietra su pietra, lavorando come operai edili nel cantiere e che adesso fanno anche da sorveglianti esterni. «L’università la sentiamo nostra, è la speranza del quartiere» dicono mentre ripuliscono l’ingresso del locale. «Però il ministro dell’Interno faccia aumentare la sorveglianza». Il professor Edoardo Cosenza tuona: «La camorra non avrà il sopravvento. La nostra missione è creare nuovi laureati di valore, ma anche creare sviluppo e riqualificazione a San Giovanni; non certo di alimentare i parassiti. Una parte dei danni la paghiamo privatamente noi. Ma non si cede al ricatto contro chi sta investendo tutti i propri risparmi nel primo bar nato di fronte al nostro Polo della Federico II: giovani imprenditori del posto che vanno sostenuti. E le forze dell’ordine faranno il massimo per scovare questi parassiti e chiuderli nelle fogne dove meritano di stare». (Corriere del Mezzogiorno)

Vico Equense. Lavori ad Arola in via Camaldoli

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Vico Equense. Ci troviamo ad Arola, in Via Camaldoli, una strada stretta ed impervia già a partire dall’incrocio con la via Raffaele Bosco. Una strada super pericolosa, perché non consente di essere imboccata, negli stessi frangenti, in entrambi i sensi per via della sua strettezza. L’unico modo per evitare di “far marcia indietro” nel momento in cui un’autovettura giungesse dal senso opposto, erano le mini piazzole lungo il percorso, che da qualche mese un privato ha chiuso definitivamente, recintandole.

I lavori che verranno eseguiti, verteranno sulla realizzazione di opere di urbanizzazione primaria. L’esecuzione è affidata alla ditta “Di Maria Costruzioni Generali S.A.S.” di Villaricca (NA).

Vista la dimensione della strada, si rende necessaria l’interdizione al transito veicolare.

Con ordinanza firmata dal Comandante della Polizia Municipale, Ferdinando De Martino, nei giorni di oggi 27 aprile, domani 28 aprile e martedì 2 maggio, dalle ore 09:00 alle ore 13:00 e dalle 14:00 alle 17:30 verrà istituito il divieto di sosta, con rimozione forzata e il divieto di transito.

Per la stessa strada, la GORI SPA, che gestisce il servizio idrico in città e nella provincia napoletana, ha indetto una gara d’appalto vinta dalla stessa ditta di Villaricca (NA), con importo complessivo al netto dell’IVA di 56.824,73 €, per lavori di posa di condotta idrica nel tratto tra via Camaldoli e il tratto dal serbatoio, fino all’incrocio con la strada per l’agriturismo “La Selva” e il tratto via Camaldoli e via Petrignano.

Napoli. Crollo nella Galleria Umberto e morte di Salvatore Giordano, la decisione del gip: archiviazione per il sindaco e l’assessore

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Napoli. Crollo in Galleria Umberto: il sindaco e l’assessore all’Urbanistica, Carmine Piscopo, escono dall’inchiesta. Accogliendo la richiesta della Procura, infatti, il gip Claudio Marcopido ha disposto l’archiviazione del fascicolo. Il procedimento nei conforti di de Magistris, difeso dagli avvocati Stefano Montone e Elena Lepre, era scaturito da un esposto presentato dai legali della famiglia di Salvatore Giordano, il ragazzo ucciso nel 2014 dal crollo di alcuni calcinacci. Il giudice ha ritenuto insussistenti le ipotesi relative a presunte omissioni da parte del sindaco e dell’assessore. Per il giudice l’evento non rientra «nell’area di rischio sottoposta alla sua gestione». Nella denuncia si faceva riferimento a una interrogazione del marzo 2014 in cui il consigliere Moretto denunciava una situazione di pericolo. Il gip sottolinea, tra l’altro, che «soltanto nella ipotesi in cui l’oggetto dell’interrogazione è relativa a un fenomeno grave il sindaco ne viene messo a conoscenza dall’ufficio di gabinetto. Tale ultima decisione è rimessa alla discrezionalità dell’ufficio». In questo caso «non vi è prova che il sindaco sia stato messo al corrente dell’oggetto delle interrogazioni». (Corriere del Mezzogiorno)

Salernitana. Claudio Onofri suggerisce un nuovo schieramento per dare brillantezza al gioco: «Tre giocatori in appoggio al bomber»

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Non è stato uno spot per il calcio spettacolare ma Salernitana-Bari ha regalato comunque numeri strepitosi per la categoria. 15.944 spettatori a cui si sono aggiunti gli occhi (e la voce) di chi ormai entra da anni nelle case degli italiani. Claudio Onofri, che per anni ha vestito la maglia del Genoa, martedì era all’Arechi per commentare la sfida su Sky. Che Salernitana ha visto? Nel primo tempo ha confermato tutto quello che di positivo si era detto negli ultimi periodi creando i presupposti per andare in vantaggio. Nei primi 45 minuti c’è stata solo la squadra di Bollini che ha messo in difficoltà il Bari anche per l’assetto iniziale scelto da Colantuono. Col cambio di modulo qualcosa è cambiato: Macek trequartista, Galano è stato avvicinato a Maniero e nei primi 15 minuti della ripresa sembrava che il Bari potesse prendere in mano le redini dell’incontro. Ma non ha creato nulla: poi la gara si è appiattita fino a diventare brutta. Più passavano i minuti e più venivano a mancare le condizioni per vincere. Promossi e bocciati. Joao Silva ha fatto una buona gara. È stato pericoloso con i suoi inserimenti aerei, ha saputo tener palla quando ce n’era bisogno. Rosina benino nei primi 45 minuti, poi è scomparso ed è stato giustamente sostituito. In mezzo al campo tutti hanno fatto il proprio dovere ma nulla di esaltante. Deludente Coda rispetto alle altre prove. Il digiuno di Coda dura ormai da sette partite. Ma il suo torneo resta più che positivo: 13 gol non sono pochi. È il capocannoniere della squadra ma servirebbe anche che qualcun altro si accolli l’onere di segnare per dare una mano. Per la volata finale come gestire un attacco che può disporre anche di Joao Silva, Rosina, Improta, Sprocati e Donnarumma? Bollini potrebbe inventarsi un 4-2-3-1 visti gli uomini a disposizione. Odjer e Minala riuscirebbero a garantire equilibrio davanti la difesa; i tre davanti porterebbero brillantezza nella batteria di trequartisti alle spalle di Coda. Capitolo playoff. Tre punti separano la Salernitana dal Carpi che ospiterà i granata tra meno di due settimane. Ma c’è prima il Frosinone. E la Salernitana ha la fortuna di giocarsi le sue chance all’Arechi. I 15.000 possono dare una carica incredibile. Certo, la squadra di Marino ha dimostrato di essere una delle più accreditate alla promozione. Ha mantenuto l’ossatura che ha disputato la A. Il Carpi un po’ mi ha deluso ma ora si sta riprendendo. Ho commentato la Salernitana nell’esordio stagionale, a La Spezia, ed ebbi l’impressione che potesse stabilizzarsi dov’è adesso. Non gli si può chiedere la certezza di disputare i playoff ma la squadra è composta da buoni elementi. I granata ce la possono fare ma serve sviluppare un gioco come nel primo tempo col Bari. (La Città di Salerno)

Salernitana a caccia del gol. Nelle ultime cinque gare solo due reti: il digiuno di Coda e la crisi di Rosina

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I gol trasformano la “sana ambizione” (copyright di Bollini) in festa promozione. I gol, nel calcio, sono l’unica cosa che conti. La Salernitana, però, li ha persi sul più bello, proprio ora che avrebbe bisogno di grimaldelli per aprire le difese avversarie, proprio ora che si è lanciata all’inseguimento di un sogno chiamato playoff. I gol sono spariti dal tabellino granata – solo 2 nelle ultime 5 partite – perché gli attaccanti sono tutti in letargo di primavera. Non segnano più, non ci riescono. In realtà la crisi realizzativa si è acuita a causa dell’astinenza dell’unico giocatore-goleador di questa Salernitana: per settimane intere, Coda ha fatto reparto e ha gonfiato la rete quasi da solo, camuffando le incertezze e i balbettii degli altri compagni di prima linea. Nei giorni di Coda-Re Mida, Bollini ripeteva: «Dobbiamo allargare il parco marcatori». Motivo? È davanti agli occhi dei tifosi, da sette partite: a secco Coda, addio gol. Il centravanti nel momento migliore aveva scacciato via l’incubo della retrocessione alimentando in contemporanea il sogno dei playoff. Ora non segna dal 20 marzo (trasferta di Chiavari) e la sua astinenza, come per sortilegio, s’è portata dietro quella dei compagni. Rosina insieme a Sprocati s’era destato dal torpore nella sfida al Latina. Appartiene al Lunedì in Albis l’ultimo lampo degli attaccanti della Salernitana. Poi tutti a secco e la grande sete è proseguita nelle ultime due partite. «Donnarumma ha un grandissimo fiuto in area di rigore». Le parole di Bollini, che però insiste sul concetto di ottimizzazione delle risorse, sono rimbalzate da un angolo all’altro dello stadio Arechi, in particolare in tribuna. I tifosi lo hanno punzecchiato quando lo speaker ha letto le formazioni, poi hanno incoraggiato Donnarumma che ha lasciato il rettangolo di gioco mentre il riscaldamento era ancora in corso. È evidente che il calciatore avverta il peso della panchina e percepisca di essere uno dei tanti, non più attore protagonista della Salernitana. Quando subentra gioca molto spesso da attaccante del tridente, come è accaduto a Joao Silva, e non incide. Il portoghese ha avuto un buon impatto sulla sfida al Bari, è parso vispo e s’è reso pericoloso. Può essere decisivo da esterno? Non sarebbe stato più opportuno utilizzarlo stretto a Coda? Il suo digiuno da gol dura da un anno: Joao Silva non segna dal 30 aprile 2016 (1-2 dell’Avellino a Lanciano). Adesso il destino della Salernitana è tutto nei piedi degli attaccanti e nella testa di Bollini, quest’ultimo pungolato dal co-patron Lotito che dopo la sfida al Bari ha criticato la Salernitana per l’interpretazione del secondo tempo, «non rabbiosa e determinata come si confà ad una squadra in lotta per un obiettivo importante». I playoff sono ancora raggiungibili ma col Frosinone è vietato sbagliare. «Peccato non avere a disposizione Sprocati e Improta», ha concluso Lotito qualche istante dopo il pareggio col Bari. L’impressione è che quelle parole contenessero non solo delusione ma anche un auspicio. «Coda me lo tengo stretto», ha detto Bollini. Ai suoi fianchi, però, servono giocatori più freschi, che cambino passo. Sprocati e Improta si preparano. (La Città di Salerno)

Castellammare di Stabia, i lavori infiniti della Villa Comunale: ecco le condizioni del lungomare – VIDEO

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Continuano i rinvii per quanto riguarda la conclusione dei lavori alla villa comunale di Castellammare di Stabia. Mancherebbero circa 20 giorni alla scadenza prevista, ma già guardando le condizioni del lungomare si può capire che difficilmente saranno terminate per quella data. La pavimentazione è ancora in fase di completamento e quindi molto facilmente si rinvierà ancora la fine dei lavori perlomeno a giugno. La promessa del sindaco Pannullo, quindi, per ora non sembra possa essere mantenuta.

Capaccio Paestum. Rinviata la realizzazione dei paddock per lo stanziamento degli animali

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Capaccio Paestum. Nuovi paddock per lo stanziamento degli animali. Lo prevede una modifica al Regolamento edilizio comunale. Ma se ne parlerà la prossima legislatura. L’aggiornamento al Ruec, il nuovo testo redatto dal responsabile dell’Area IV,Sabelli , è stato ultimato e doveva essere approvato in consiglio. È emersa tuttavia la necessità, da parte della Commissione consiliare pianificazione territoriale e lavori pubblici, di modificare alcuni punti della proposta relativi all’edificazione in zona agricola di manufatti compresi quelli connessi ad attività zootecniche, i paddock. Considerato che, da oggi, l’amministrazione uscente del sindaco Voza potrà fare solo l’ordinario, il problema sarà affrontata nella prossima legislatura. Con l’aggiornamento del regolamento era stato imposto un limite: l’edificazione in area agricola è concessa solo agli agricoltori professionisti, come prevede la disciplina regionale. Con il vigente Prg tutti, indipendentemente dal titolo professionale, possono invece edificare. La Commissione ha chiesto la possibilità di eliminare il limite. Un’altra richiesta riguarda la costruzione dei paddock, una possibilità che la Commissione ha chiesto di estendere non solo agli allevamenti bufalini ma pure alle altre tipologie di animali. Ora Sabelli dovrà accertare se le modifiche potranno essere applicate. E, nel caso, saranno approvate dal nuovo consiglio comunale. Si tratta di una modifica molto importante per la categoria. Il problema dello smaltimento dei reflui sta assumendo dimensioni sempre più preoccupanti e crea disagi notevoli per gli allevatori. E non manca chi, per risolvere il problema, viola tutte le normative ambientali, scaricando i reflui nei corsi d’acqua, non avendo la disponibilità dei terreni necessari dove effettuare lo spargimento. Fino a oggi la costruzione dei paddock, con il conseguenziale ampliamento delle aziende bufaline, non è stato possibile. Con la modifica al regolamento le strutture non comporteranno un aumento della volumetria. A chiedere una modifica al Ruec è anche il Comitato “Sorvella- Sabatella” per l’inserimento di una clausola che permetta di dire definitivamente addio all’ipotesi di centrali a biomassa sul territorio comunale. «È necessario mettere dei paletti agli avvoltoi che speculano a danno dei nostri territori con la costruzione di impianti inquinanti a biomasse e biogas. Chiediamo che siano inserite limitazioni nel regolamento edilizio per chi vuole costruire questi impianti. Si garantirebbe – evidenzia il Comitato – alle aziende agricole di continuare con una produzione di qualità e soprattutto si salverebbe il territorio da inquinamento e danni alla salute». (La Città di Salerno)

PIA MATER. PREGHIERA MARIANA

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Tantissime belle AVE MARIA di Mascagni – Caccini – Schubert -Gounod – Piazzola e la Vergine degli Angeli intervallate da stupende poesie recitate da Rosario di Nota, sarà un bellissimo momento di preghiera in canto. non mancare. Così dice Francesco Saverio Esposito nel presentare l’evento di sabato 6 maggio alle 20.00 nella Chiesa Dell’Annunziata di Sorrento.

Soprano M° Clementina De Simone
Pianoforte M° Ilaria Somma
Violino M° Antonino d’Esposito
Tromba M° Gaetano Pignataro

Capri, visita del nipote di Pablo Neruda: super accoglienza per Rodolfo Reyes – VIDEO

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Questa mattina il sindaco di Capri Giovanni De Martino ha accolto nella Sala Consiliare della Città di Capri, l’avvocato Rodolfo Reyes, nipote del celebre poeta cileno Pablo Neruda. Insieme alla moglie Elisabeth Flores Perez, Reyes è in Italia ha fatto visita ai posti dove 65 anni si rifugiò Neruda durante l’esilio.

“Siamo onorati della visita di Rodolfo Reyes, nipote di Pablo Neruda. Il poeta e premio Nobel per la Letteratura, che ha contribuito alla storia e alla creazione del mito della nostra Isola”- ha affermato il sindaco De Martino-.

Entusiasta Reyes: “Sono rimasto affascinato dall’Isola e dalle sue meraviglie. E’ un’emozione immensa poter ripercorrere e rivivere gli stessi luoghi che tanti anni fa sono stati teatro dell’amore di mio zio e di Matilde Urrutia”.

Allarme topi a Salerno. Tra le zone più colpite, oltre il lungomare, il mercato di via Piave e via Vernieri

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È allarme topi a Salerno. Dopo la diffida presentata dal Codacons al sindaco Vincenzo Napoli, seguita da un esposto alla Procura della Repubblica per rischio di epidemia colposa sul lungomare cittadino, con conseguente richiesta di chiusura al pubblico, l’associazione che tutela i diritti dei consumatori è stata inondata da decine di segnalazioni provenienti da residenti e commercianti. «Una situazione allarmante quanto quella del lungomare è rappresentata dal mercatino di via Piave, dove io stesso ho visto un topo di grosse dimensioni, in pieno giorno, a ridosso dei banchi del pesce – spiega il vice segretario nazionale Matteo Marchetti – Parliamo di un ampio tratto di strada dove vengono proposti in vendita anche generi alimentari, dunque gli interventi di derattizzazione dovrebbero essere decisamente più incisivi per tutelare l’igiene, il decoro e l’incolumità pubblica». Altre segnalazioni sono arrivate da via Vernieri, via Ligea e dal lungomare Marconi, «e non è ancora scoppiato il caldo estivo, quindi non sappiamo cosa potrà accadere di qui alle prossime settimane», stigmatizza l’avvocato salernitano, che punta il dito contro il primo cittadino: «Non spetta a noi entrare nel merito di una storica diatriba con l’Asl rispetto a chi tocchi un intervento di bonifica, ma essendo il sindaco responsabile della salute deve farsi carico del problema e risolverlo una volta per tutte». Quello della presenza dei topi, insieme all’invasione di blatte, non è un caso sollevato in questi giorni. Sono anni, infatti, che da più zone della città, in particolare da quella orientale e dal centro storico, piovono denunce e richieste di intervento da parte di residenti o commercianti costretti alla derattizzazione fai da te o a vivere barricati in casa per evitare incontri spiacevoli. Del caso il Codacons ha investito anche la Regione, «l’unico ente che finora ci ha dato risposta, inoltrando la nostra segnalazione alla Direzione generale salute affinché provveda a risolvere la questione». Stando all’associazione salernitana, che ha inviato a Palazzo di Città anche una richiesta di accesso agli atti per capire quali e quanti interventi di disinfestazione siano stati fatti negli ultimi anni, in quali zone e con quale cadenza, le azioni finora intraprese sono assolutamente insufficienti a garantire il diritto alla salute per i cittadini: «Proponiamo di bandire nuovi appalti per ditte specializzate, capaci magari di utilizzare metodologie più moderne per allontanare ratti e blatte da luoghi frequentati anche da famiglie e da bambini». Il fenomeno si è acutizzato negli ultimi anni, cioè da quando la città è diventata più sporca, sia per l’aumento del livello di inciviltà dei residenti, sia per la drastica riduzione del personale addetto all’igiene urbana. «Mi pare del tutto evidente che l’amministrazione debba affrontare queste due problematiche e trovare un rimedio, perché non c’è in ballo soltanto il decoro e il biglietto da visita che offriamo ai turisti, ma il diritto alla salute degli stessi cittadini», incalza Marchetti. Il Codacons raccoglierà tutte le segnalazioni che sono finora pervenute e le documenterà, per arricchire l’esposto- denuncia presentato in Procura. L’obiettivo è quello di spingere gli enti preposti a incrementare gli interventi di derattizzazione e disinfestazione, in particolare in vista della stagione estiva e del maggiore afflusso di visitatori. (La Città di Salerno)

Inps: pensioni medie più ricche. Salgono del 2% le oltre 121.000 posizioni liquidate nel 2017. Ma si allunga il periodo al lavoro

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Si lavora più a lungo, ma si va in pensione in media con un assegno più pesante. Nel primo trimestre del 2017 – secondo i dati del Monitoraggio sui flussi di pensionamento dell’Inps – le pensioni liquidate sono state in media pari a 1.042 euro al mese, più alte di 63 euro rispetto alla media del 2016 (979 euro). Le situazioni sono chiaramente molto diverse a seconda delle gestioni, con 1.307 euro di media per il fondo lavoratori dipendenti, 937 euro per i commercianti e 223 euro per i parasubordinati sia tra le categorie. Le pensioni anticipate possono contare su più anni di contribuzione e quindi sono più alte in media di quelle di vecchiaia e invalidità e di quelle dei superstiti. Inoltre il dato riguarda i singoli assegni, mentre un pensionato spesso cumula più pensioni. Nel complesso le pensioni liquidate sono state 121.095 (dati provvisori) con un aumento del 2% rispetto ai dati definitivi del primo trimestre 2016 e una crescita del 26,9% se si considerano i dati provvisori del primo trimestre 2016 (un anno fa gli assegni liquidati erano circa 95.000, cresciuti poi sulla base dei dati definitivi fino a 118.000). I dati scontano l’aumento dell’età pensionabile scattata l’anno scorso: quattro mesi per tutti legati all’aspettativa di vita e 22 mesi nel complesso per le donne del settore privato. Per il 2017 sia i requisiti di età per la vecchiaia, sia quelli di anzianità contributiva per la pensione anticipata, sono rimasti immutati rispetto al 2016 mentre un cambiamento è in arrivo il prossimo primo maggio, con l’avvio dell’Ape sociale e la possibilità di uscire in anticipo dal lavoro rispetto all’età di vecchiaia. L’età media alla decorrenza è in crescita per quasi tutti: per i lavoratori dipendenti nel primo trimestre 2017 era a 67,6 anni a fronte dei 66,8 anni del primo trimestre 2016. È aumentata soprattutto l’età media di pensionamento delle donne passata da 68,7 a 70 anni. La grande maggioranza, infatti, ha la pensione liquidata ai superstiti per i quali la media alla decorrenza è di 75,3 anni mentre restano minoritarie le pensioni anticipate delle donne dipendenti per le quali l’età media è di 59,8 anni. Per i coltivatori diretti l’età media alla decorrenza è passata dai 71,6 anni nel primo trimestre 2016 a 72,2 nel primo trimestre 2017, mentre per gli artigiani si è passati da 65,8 anni in media a 66,4. Per i commercianti l’età media alla decorrenza è passata 66,3 a 67,1 anni (65,9 gli uomini, 68,4 le donne) mentre per i parasubordinati l’età media è lievemente scesa passando da 68,3 a 68,1 anni. (La Città di Salerno)

Operazione antidroga a Salerno, Eboli, Battipaglia e Villaricca. Fermo per sei persone, in quattro rispondono anche di estorsione

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«Vengono i napoletani e vi ammazzano». Con questa modalità mafiosa tenevano sotto scacco i pusher che non pagavano le partite di droga. Perlopiù giovani che acquistavano stupefacenti dai grossisti con base operativa nella Piana del Sele, ad Eboli, nel cui ambiente delinquenziale si è affermato Umberto Ciardi , 44 anni: uno dei sei sottoposti a fermo ieri dalla squadra Mobile di Salerno, diretta dal vicequestore Tommaso Niglio. Gli ordini di cattura sono stati firmati dai magistrati Elena Guarino e Vincenzo Senatore della Dda. Si tratta di fermi di indiziato di delitto. I sei sono indagati, a vario titolo, per illecita vendita di sostanze stupefacenti ed estorsione, aggravata dal metodo mafioso. All’alba di ieri i poliziotti sono stati impegnati ad Eboli, Battipaglia, Salerno e Villaricca, in provincia di Napoli. I destinatari del provvedimento di fermo, oltre a Ciardi, sono Francesco Rosa (34 anni, sorvegliato speciale già colpito da un obbligo di soggiorno a Scafati), gli ebolitani Cosimo Dianese, Cosimo Petrillo e Luca Sansone. Fuori provincia, invece, gli agenti della Mobile hanno arrestato Vincenzo Esposito: il possibile riferimento del gruppo per l’approvvigionamento della materia prima. L’indagine non è ancora chiusa e l’elenco potrebbe allungarsi con i nomi di altri indagati. Soggetti legati al gruppo che contribuivano allo spaccio della droga sulle piazze della Piana e dell’entroterra Salernitano. L’attività investigativa della squadra Mobile della questura di Salerno, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia, è iniziata a novembre dello scorso anno. La polizia ha operato attraverso intercettazioni e appostamenti. Un intenso lavoro investigativo che ha permesso di ricostruire la rete di collegamenti di pusher con la base storica ebolitana. Lo spaccio aveva ramificazioni in tutta l’area a sud della provincia. Un voluminoso giro di affari attraverso il commercio della cocaina che arrivava su richiesta dai grossisti napoletani. E sulla scorta dell’organizzazione dei clan partenopei il gruppo rivendeva la droga agli spacciatori di quartiere o di paese. Non tutti rispettavano i patti, qualcuno finiva spesso in ritardo con i pagamenti. E con loro gli indagati non erano affatto benevoli e accondiscendi. Non facevano dilazioni dei pagamenti. A chi non estingueva il debito arrivavano minacce senza troppi sconti. La minaccia più frequente era quella di rimettere il debito nelle mani «dei napoletani». Per fare più paura aggiungevano il dettaglio che i loro interlocutori «non scherzano, sparano». Per quelli che non si piegavano neppure davanti alle minacce partiva la spedizione punitiva. La ragione se la facevano con la violenza. Due, finora, sono i casi di estorsione in danno di pusher scoperti dagli inquirenti. Gli indagati, per questi episodi, sono Dianese, Ciardi, Sansone e Rosa. A fine febbraio un arresto per spaccio collegato all’indagine della Dda: in via Antonio Gallotta, una strada della zona ex 167 di Eboli, finì in manette Cosimo Dianese. I clienti li riceveva sul pianerottolo al primo piano, evitando di farli entrare in casa. Gli agenti notarono che la sosta durava pochi minuti, il tempo dello scambio, e poi gli acquirenti riscendevano. In quella circostanza i poliziotti fermarono un giovane ventenne che fu segnalato alla prefettura quale assuntore e consumatore abituale di stupefacenti. Gli agenti erano già sulle tracce di Dianese, figlio di Carmine, collaboratore di giustizia. Nell’abitazione di Dianese gli agenti, al termine della perquisizione domiciliare, sequestrarono ventisette dosi di cocaina pronte per essere vendute. Gli episodi al vaglio degli inquirenti sono molteplici e su tutti sono in corso approfondimenti di indagini. Molti sono i casi di spaccio finiti sotto la lente investigativa della squadra Mobile. Un paio, invece, i casi di estorsione e sono quelli che hanno portato alla firma del decreto di fermo. Nelle intercettazioni emerge la violenza con la quale si chiedeva ai pusher di rientrare dal debito. E poi quelle minacce forti e dirette. Nei prossimi giorni, in tribunale a Salerno, dinanzi al giudice per le indagini preliminari, sono previste le udienze di convalide dei fermi. Sarà quella la prima occasione per i sei fermati finiti in carcere di fornire spiegazioni a propria discolpa. (La Città di Salerno)

Scandalo Stamina. Arrestato Vannoni, “curava” in Georgia. Fermato dai magistrati di Torino, stava fuggendo all’estero

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Il presidente di Stamina Foundation, Davide Vannoni, davanti la sede dell'Istituto Superiore di Sanità a Roma, 12 luglio 2013. ANSA / ETTORE FERRARI

Aveva esportato Stamina all’estero. In Georgia. E voleva continuare sul Mar dei Caraibi. Davide Vannoni, promotore infaticabile di una terapia già bocciata da giudici e autorità sanitarie, è finito in carcere. I carabinieri del Nas sono andati ieri mattina nella sua casa di Moncalieri (Torino), gli hanno spiegato che era in «stato di fermo» e lo hanno portato alle Vallette. Sembra che fosse sul punto di partire per Santo Domingo, perché è lì – secondo gli investigatori – che intendeva riproporre la sua consueta «ricetta segreta» a base di cellule staminali. Per finanziarsi aveva da poco venduto la sua lussuosa Porsche. E pensare che aveva deciso di smettere. O almeno così era parso. Il 18 marzo 2015 Vannoni uscì dal maxi processo di Torino patteggiando ventidue mesi di reclusione (con la condizionale) dopo avere rinunciato, come certificò il gup, a qualsiasi iniziativa di rilancio di Stamina. Nell’estate del 2016, però, si scoprì che alcuni gruppi di italiani erano saliti in Georgia, al “Mardaleishvili medical center” di Tbilisi, per sottoporsi alla metodica. I carabinieri e i pm Vincenzo Pacileo e Alessandro Aghemo accesero un faro e informarono il Ministero della Salute: a dicembre, una volta ricevuta la documentazione dall’Italia, il governo georgiano decretò lo stop. La procura piemontese aprì un nuovo fascicolo ipotizzando l’associazione per delinquere (aggravata dalla transnazionalità), la truffa e la somministrazione di farmaci non conformi. Ma Vannoni continuò. Ai Nas risulta che avesse intrecciato dei contatti in Ucraina, in Bielorussia e persino in Georgia, dove forse sperava di tornare grazie a qualche appoggio in loco. Ai primi di marzo i pm chiesero un ordine di custodia cautelare. Ieri, visto il «pericolo di fuga», sono entrati in azione con un decreto di fermo, senza attendere il tribunale. L’accusa si riferisce alle attività georgiane. Gli indagati, oltre a Vannoni, sono sette. Sarebbero una cinquantina, invece, gli italiani che a Tbilisi hanno sperato di combattere con Stamina le più terribili malattie neurodegenerative: dall’Alzheimer alla Sla e ad altre ancora. Pazienti «reclutati in Italia» – il termine è quello adoperato dagli inquirenti – e indotti a versare dapprima una specie di quota di iscrizione pari a 5.000 euro e poi, a seconda dell’intensità del trattamento, fino a 27.000 euro mila. In questa avventura Vannoni è stato aiutato da un gruppo di fedelissimi. Come la biologa Erica Molino, sua storica assistente (patteggiò 19 mesi di reclusione), indagata e oggetto di una perquisizione in provincia di Cuneo. (La Città di Salerno)

Napoli. Cresce il fenomeno dei turisti clandestini. Federalberghi: «Migliaia di ospiti in strutture non censite»

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«È il miglior aprile, in termini di risultati sul fronte del turismo, degli ultimi venti anni. Peccato, però, che migliaia di visitatori arrivati in città siano praticamente clandestini». Il leader di Federalberghi Napoli Antonio Izzo, numeri alla mano, commenta la straordinaria performance della città nel corso dei weekend di primavera, ma svela anche i contorni di un profondissimo buco nero. «Rispetto allo scorso anno siamo ad un 10 per cento in più in termini di camere occupate – spiega – Ma il dato positivo ottenuto dalle strutture abusive è percentualmente ben più alto. Bed&Breakfast e soprattutto appartamenti ogni notte ospitano turisti non censiti, che si muovono senza garanzie e in condizioni minime di sicurezza. Il fenomeno è radicatissimo e si articola attraverso il portale ‘’airbnb’’ e altri siti». L’illegalità dunque cresce esponenzialmente rispetto al fronte autorizzato. «Sono strutture che non comunicano alla Questura nulla dei propri ospiti e che non pagano la tassa di soggiorno. Immaginiamo – aggiunge il leader di Federalberghi – quanti milioni in più dei 10 previsti per il versamento della tassa nel 2017 potrebbero essere incassati dal Comune. In questo senso credo sia stato un errore grande aumentare di 50 centesimi l’imposta. Meglio esercitare controlli più fermi, accertarsi che tutti paghino e reinvestire effettivamente in servizi per il turismo». In base ad una proposta di Federalberghi nazionale, per colpire l’evasione alla radice, i siti attraverso i quali vengono prenotate le strutture alberghiere saranno monitorati per verificare prenotazioni e presenze e arginare il fenomeno dell’evasione imponendo una tassazione ab origine. Ed eccoli i numeri del mercato emerso. Sotto la lente di ingrandimento ci sono i ponti di Pasqua, del 25 aprile e del primo maggio. Lo scorso anno c’era l’80 per cento delle camere occupate in città, quest’anno sono salite al 90 per cento per la Pasqua e la Liberazione e, in proiezione, all’85 per cento per il primo maggio. Cresce anche il pernottamento medio, da 1.8 notti a 2.5. «Un dato interessante che mette in gioco molti valori economici – sottolinea Izzo – Chi resta più a lungo in città fa entrare in circuito anche le seconde scelte. Insomma, oltre al Maschio Angioino, a Capodimonte e al Lungomare vengono opzionate anche visite fuori dal solito circuito, come il tour a Scampia». Un giro nei luoghi di Gomorra in modalità «protetta», immaginano i tanti che opzionano il tour. Ma il progetto – presentato a Palazzo San Giacomo e sponsorizzato dal Comune e dall’assessore Nino Daniele – è ben altro. Daniele Sanzone, voce e testa della band ‘A 67, è fra i promotori dell’iniziativa e ha scelto di portare i turisti a Scampia «per fare una narrazione diversa dalla fiction, che ne racconta solo una parte. Vogliamo uno sguardo ampliato, che faccia vedere anche come Scampia sia il quartiere più giovane d’Europa, quello più verde di Napoli e con le strade più larghe, oltre che con il maggior numero di associazioni sul territorio. La sfida è raccontarlo dal di dentro». E mentre alcuni turisti vanno a Scampia altri si muovono negli altri quartieri della città e premiano senza riserve il Lungomare. Imma Bianco gestisce il Barcadero – centenario bar pied dans l’eau alla banchina Santa Lucia – da venti anni. «Ma è solo da due stagioni che abbiamo visto un reale cambio di passo. La nostra è una azienda familiare, ma da soli non potevamo far fronte ad una richiesta crescente e abbiamo fatto delle assunzioni. Abbiamo clienti stranieri e italiani entusiasti di una città della quale, ci raccontano, apprezzano il fatto che sia alla portata di tutte le tasche. Purtroppo non ce n’è uno solo che non sia esasperato dal traffico e dal caos. Comunque è una bella scossa all’economia, ma il Comune deve prendere una buona volta contromisure serie per la lotta ai venditori abusivi». Ed ecco che tornano gli abusivi e le criticità. Federalberghi ha stilato un elenco di quel che non va secondo i turisti. I trasporti sono al primo posto. «La metropolitana è bella ma effettua poche corse ed è improponibile lasciare i turisti senza collegamenti la domenica di Pasqua. La sicurezza – aggiunge Izzo – è un altro problema concreto, che va risolto anche da un punto di vista di percezione. Occorre comunicare visivamente ai visitatori che la città è presidiata e controllata. C’è poi bisogno di un livello maggiore di pulizia e occorrono più info-point e meglio distribuiti». Sullo sfondo la disavventura di un turista ospite di una struttura ricettiva di Posillipo. Martedì 25 ha fatto un salto a Positano. Si è messo in auto dalla Costiera alle 14.30 e dopo un’ora è arrivato in via Marina. Ma è riuscito a raggiungere Posillipo solo poco prima delle 18, raccontando di non aver visto un solo vigile in strada. (Corriere del Mezzogiorno)

Vico Equense, Ristorante Cerasè: panorama da urlo per piatti da urlo! – FOTO

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Siamo tornato dal nostro grande amico Michele Cuomo, titolare del ristorante Cerasè a Vico Equense. Un posto davvero speciale, sia per la cucina sia per la location: Cerasè, infatti, è l’unico ristorante panoramico di Vico. Due grandi sale da dove è possibile mangiare piatti eccezionali godendo di un panorama fantastico. Oggi, ad esempio, ci siamo fatti deliziare con prelibatezze del calibro di seppia arrostita con insalata ed involtini di palamito.

Il titolare Michele Cuomo, dopo aver conseguito un numero incredibile di premi negli ultimi due anni, ha stupito il pubblico e la giuria ad Aprilia, nel mese di gennaio, con una pizza molto particolare chiamata “Vicana”, con provola affumicata, limone, pistacchio, rucola e caciottina fresca, pizza che gli è valsa il premio “Pizzaiolo dell’anno”.

Splendida millefoglie alle fragole e dolce al cioccolato fondente

Vico Equense, gravissimo incidente nella zona di Sant’Andrea: ragazzo portato con urgenza a Napoli

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Brutto incidente avvenuto questa mattina a Vico Equense, precisamente nel paesino di Sant’Andrea, situato in Penisola Sorrentina, sulla strada che, da Vico Equense, porta alla cima del Monte Faito. Proprio nei pressi del noto ristorante Da Giovanni si sono scontrati due veicoli e un ragazzo ha avuto la peggio tanto da dover essere trasportato con urgenza a Napoli: il giovane, di trent’anni (figlio di un operatore sanitario), era a bordo del suo scooter quando si è scontrato con una macchina spazzatrice. Le Forze dell’Ordine hanno effettuato poi i rilievi del caso. C’è tanta apprensione per le condizioni del giovane. Il ragazzo, secondo le prime notizie giunte, avrebbe riportato varie lesioni (anche ai polmoni) e fratture. Vi terremo aggiornati.

Paesaggi Domestici. L’esperienza della natura nelle case e nelle ville romane. Pompei, Ercolano e l’area vesuviana

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Articolo aggiornato dalla presenza degli inviati di Positanonews al convegno, che hanno riportato video, interviste, foto e impressioni.

Quali soluzioni architettoniche e decorative contribuivano a ricreare un’esperienza della natura negli spazi interni delle ville romane? Quali criteri guidavano la sistemazione di giardini e camminamenti esterni? Ed infine, quali metodi d’indagine e quali strumenti permettono di recuperare, ricostruire o simulare la dimensione sensoriale della natura nelle case romane? Partendo da tali domande, il convegno si pone l’obiettivo di esaminare la complessa e multiforme relazione tra architettura e natura nelle case e nelle ville romane nella regione della Baia di Napoli tra il I sec. a.C. ed il I sec. d.C. Il dialogo tra ambiente domestico e contesto naturale sarà investigato attraverso l’esame di tipologie edilizie ed architettoniche, di temi e motivi decorativi, nonché attraverso l’impiego di nuovi approcci metodologici, di natura digitale e virtuale, in grado di illustrare tale relazione, centrale nella struttura e nell’immaginario delle ville romane in generale, e di quelle della Baia di Napoli in particolare.

Giovedì 27 Aprile 2017

10:00-10:30 Apertura Massimo Osanna (Soprintendenza Pompei) Saluti Anna Anguissola (Università di Pisa) Introduzione

10:30-12:00 Temi e prospettive Diana Spencer (Birmingham University) Emotional volume and the little things that make Latin place Fabrizio Pesando (Università di Napoli “L’Orientale”) Cura hortorum: i giardini palaziali di Ciro e Tiberio Vincenzo Barone (Scuola Normale Superiore) Reale e virtuale per il patrimonio culturale. Nuovi ponti attraverso antiche frontiere

12:00-12:30 Sessione Poster

13:30-14:30 La villa nel paesaggio (Moderatore Antonella Coralini, Università di Bologna) Domenico Esposito (Independent Researcher) Le villae rusticae e il paesaggio agrario Simon J. Barker (British School at Rome) Marble pavements, paths and views: Villa A, Oplontis and other Vesuvian case studies

14:30-15:00 Discussione

15:00-15:30 Caffè

15:30-16:30 Il paesaggio nella casa (Moderatore Irene Bragantini, Università di Napoli “L’Orientale”) Yukiko Kawamoto (Osaka City University) Peristyles and gardens in Pompeian houses Riccardo Helg*, Paolo Baronio**, Angelalea Malgieri* (*Independent Researcher, **Politecnico di Bari) “ANTE PORTICUM XYSTUS…” (Pli. Iuv., Epistulae, V. 6). Soluzioni architettoniche e decorative per la fruizione del paesaggio nelle case sulle mura ad Ercolano

16:30-17:00 Sessione Poster

17:00-18:00 Il paesaggio nella casa (Moderatore Irene Bragantini, Università di Napoli “L’Orientale”) Monica Salvadori (Università di Padova) Horti picti e contesti architettonici: una dinamica tra realtà e finzione Antonella Coralini (Università di Bologna) Architettura del verde, fra reale e virtuale: percorsi e assi visivi nei siti vesuviani

18:00-19:00 Discussione

Venerdì 28 Aprile 2017

09:00-10:30 Ricostruire il paesaggio (Moderatore Vincenzo Sapia, INGV Roma) Fabio Galeandro (Soprintendenza Pompei) Verso un paesaggio domestico: il caso della domus dei Dioscuri (VI 9, 6.7) Girolamo Fiorentino (Università del Salento) Gathering urban landscape: gardens, crop fields and orchards in ancient Pompeii Gaetano Di Pasquale (Università degli Studi di Napoli “Federico II”) Living plants VS dead plant remains: the paradigmatic case of Pompeii

10:30-11:00 Caffè 11:00-12:00 Ricostruire il paesaggio (Moderatore Vincenzo Sapia, INGV Roma) Kathryn Gleason (Cornell University) The viridiarium of the Great Peristyle at the Villa Arianna, Stabiae Eva Pietroni (CNR-ITABC) Volusii’s and Livia’s villas: from the digital acquisition on the filed to the 3D reconstruction, up to a novel approach in interactive storytelling inside VR environments

12:00-13:00 Discussione

13:00-13:15 Conclusioni Riccardo Olivito (Scuola Normale Superiore) Conclusioni

 

 

Anna Anguissola (Università di Pisa) Simon J. Barker (British School at Rome) Vincenzo Barone (Scuola Normale Superiore) Paolo Baronio (Politecnico di Bari) Irene Bragantini (Università di Napoli “L’Orientale”) Antonella Coralini (Università di Bologna) Gaetano Di Pasquale (Università degli Studi di Napoli “Federico II”) Domenico Esposito (Independent Researcher) Girolamo Fiorentino (Università del Salento) Fabio Galeandro (Soprintendenza Pompei) Kathryn Gleason (Cornell University) Riccardo Helg (Independent Researcher) Marialaura Iadanza (Soprintendenza Pompei) Yukiko Kawamoto (Osaka City University) Angelalea Malgieri (Independent Researcher) Riccardo Olivito (Scuola Normale Superiore) Massimo Osanna (Soprintendenza Pompei) Fabrizio Pesando (Università di Napoli “L’Orientale”) Eva Pietroni (CNR-ITABC) Monica Salvadori (Università di Padova) Vincenzo Sapia (INGV Roma- Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) Diana Spencer (Birmingham University

Costa d’Amalfi, parte da Salerno per ammazzare l’amante della moglie ma nel traffico cambia idea

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Tiene sempre più banco la situazione legata al traffico in Costiera Amalfitana. Con la sua solita ironia, l’architetto Christian de Iuliis, divenuto ben noto sul territorio grazie al suo “Comitato Lista del Nulla”, ha diffuso una notizia davvero curiosa e ironica.

Ecco la notizia completa:

“E’ singolare la notizia di cronaca apparsa solo oggi sui principali quotidiani locali ma che si riferisce ad un episodio accaduto l’altro ieri, 25 Aprile. P.G., un cinquantaseienne di Pontecagnano di professione impiegato, avendo avuto prova certa del tradimento della moglie, intorno alle 15.30 si messo alla guida della sua auto, per raggiungere lei ed il suo amante ad Amalfi dove lavorano entrambi. L’uomo, armato di una rivoltella calibro 22, è partito fermamente intenzionato ad ammazzare il suo rivale in amore. Tuttavia, rimasto in coda per circa quattro ore e mezza, ha avuto parecchio tempo per riflettere a mente fredda sulla vicenda, tanto che giunto ad Amalfi aveva già cambiato idea e incontrando i due adulteri ha comunicato all’uomo di potersi tenere la moglie e, anzi, di provvedere e anche in fretta a pagare il conto del dentista di lei e gli arretrati dal parrucchiere, per un totale di 4500 euro”.

Giallo a Firenze: recuperato cadavere di donna nell’Arno. Si tratta di una sessantenne che soffriva di depressione

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Recuperato il corpo di una donna nell’Arno. I vigili del fuoco di Firenze sono intervenuti sulla riva sinistra, immediatamente a valle del ponte della tramvia, nella zona dell’Isolotto. Sul posto è intervenuta la polizia, che ha richiesto l’intervento, e il 118. Secondo quanto si è appreso, la donna è nata nel 1955 e sembra che la soffrisse da tempo di depressione.

Armati e pronti a sparare, arrestati a Bari tre pregiudicati

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27/04/2017 – Tre persone, tutte con precedenti penali, sono state arrestate a Bari con indosso tre pistole e una mitraglietta con il colpo in canna: molto probabilmente erano in procinto di compiere un agguato. I tre sono stati bloccati dalla polizia nel quartiere Japigia, nell’ambito di controlli di prevenzione del crimine, nella flagranza dei reati di detenzione e porto abusivo di armi da fuoco clandestine e ricettazione aggravata in concorso.

Benzina e diesel: arrivano i ribassi

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27/04/2017 – Dopo 12 giorni di stasi, questa mattina i prezzi consigliati dei carburanti alla pompa cominciano a recepire i ribassi delle quotazioni dei prodotti raffinati in Mediterraneo, che proprio stamattina frenano la discesa.Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, Eni ha ridotto di un centesimo a litro i prezzi consigliati di benzina e gasolio. Queste le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all’Osservatorio prezzi del ministero dello Sviluppo economico ed elaborati dalla Staffetta, rilevati alle 8 di ieri mattina su circa 13mila impianti: benzina self service a 1,556 euro/litro (-0,1 cent, pompe bianche 1,532), diesel a 1,403 euro/litro (invariato, pompe bianche 1,376).Benzina servito a 1,669 euro/litro (+0,1 cent, pompe bianche 1,577), diesel a 1,521 euro/litro (+0,2 cent, pompe bianche 1,422).Gpl a 0,613 euro/litro (invariato, pompe bianche 0,599), metano a 0,970 euro/kg (invariato, pompe bianche 0,958).Queste le quotazioni dei prodotti raffinati in Mediterraneo alla chiusura di ieri: benzina a 379 euro per mille litri (invariato), diesel a 369 euro per mille litri (+3, valori arrotondati).

TELECAPRINEWS

Mondragone (Caserta): operai morti nel disastro ferroviario del Brennero, la vedova di De Lisa sconvolta dal dolore dice, “Voglio giustizia, chi sa parli”

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27/04/2017 – Gli occhi sono asciutti dopo aver pianto in una sola giornata le lacrime di una vita intera. La vita accanto al suo uomo, il compagno di sempre, una storia iniziata quando lei andava all’università e poi si preparava all’esame di abilitazione e lui, Achille De Lisa, otteneva il primo impiego alla Costruzioni Generali Ferroviarie di Eduardo Rossi, il colosso di Grottaglie con sede all’Eur di Roma che si occupa di manutenzione e riparazione di tratte ferrate in tutta Italia. Angelina Corvino, l’avvocato civilista di Mondragone che ieri ha perso il marito nel drammatico incidente ferroviario nel Brennero, è stravolta dal dolore, ma lucida e determinata. «Esigo giustizia», afferma con voce calma. E ieri notte è partita per Bolzano insieme a uno dei fratelli del marito, intenzionata a seguire da vicino le operazioni di verifica in corso per fare chiarezza su una vicenda rispetto alla quale la procura di Bolzano ha immediatamente aperto un’inchiesta su ipotesi di reato che vanno dall’omicidio colposo plurimo alle lesioni.Achille ieri sarebbe tornato a casa, dopo una trasferta iniziata dopo le festività pasquali. Il rientro era previsto per le diciotto. Ma in quel villino a due piani in via Siracusa a Mondragone, dove viveva con la moglie e la figlia di sedici anni, non metterà mai più piede. Il 52enne era con Salvatore Verolla, l’altra vittima, sulla piattaforma che ha preso fuoco dopo l’impatto con un convoglio che trasportava 1500 tonnellate di traversine. «Altri si sono messi in salvo, si solo lanciati dal mezzo prima che divampasse l’incendio, mi chiedo perché mio marito e l’altro operaio deceduto non siano stati avvisati in tempo con le ricetrasmittenti che c’era un guasto sul treno che stava arrivando», afferma Angelina. «Mi chiedo – continua – se ci fosse in quel momento un responsabile del cantiere addetto a certi controlli».Non piange Angelina. Non piange più. Nella tragedia immane che ha travolto la sua famiglia ragiona sul da farsi e su ciò che va fatto se qualcuno è responsabile per la morte di suo marito. «Ci sono stati altri incidenti nel passato, l’ultimo nell’estate scorsa, ma gli altri operai in questi casi tendono a omettere parti dei propri racconti della realtà perché temono ripercussioni sul loro lavoro». «Ma due persone sono morte, chi sa la verità ed ha assistito ai fatti, ne parli con i magistrati», l’appello di Angelina è diretto ai sopravvissuti di quella che i soccorritori hanno definito una vera e propria «apocalisse».Si respira tanta rabbia in casa De Lisa. Come se non bastasse la grave perdita, la famiglia ha saputo dell’incidente attraverso i giornali on line. «Mia cugina ha letto su internet di quello che era accaduto nel Brennero e ha iniziato a chiamare sul cellulare di Achille, ma squillava a vuoto», racconta Valerio, un nipote della vittima. «Dalla Costruzioni Generali Ferroviarie nessuno ci ha comunicato quanto era accaduto – conferma Angelina – solo alle 14,30 siamo stati avvisati dalle forze dell’ordine che tra le vittime c’era anche mio marito». Un ritardo inspiegabile considerato che l’incidente è avvenuto intorno alla mezzanotte.«Tutto ciò che sappiamo lo abbiamo appreso attraverso i tg e i giornali on line – aggiunge la donna – dopo trent’anni di lavoro per la stessa azienda certo non ci aspettavamo un comportamento del genere».Achille, come Salvatore Verolla e due dei tre feriti del disastro ferroviario, abitava a Mondragone e nella comunità domitia diversi operai specializzati nei lavori alle strade ferrate sono assunti da tempo dalla Costruzioni Generali. «Si tratta di una azienda che opera su tutto il territorio nazionale.LUTTO A MONDRAGONE: il sindaco di Mondragone, Giovanni Schiappa, ha proclamato il lutto in città. «La notizia dei due operai di Mondragone scomparsi tragicamente nell’incidente ferroviario del Brennero – scrive il primo cittadino – getta sgomento e tristezza nella Comunità cittadina. Ci uniamo tutti al dolore dei familiari per una tragedia su cui auspichiamo ci sia la massima celerità delle Autorità competenti nel fare chiarezza rispetto alle cause. Verrà proclamato un giorno di lutto cittadino». (Il Mattino)

Napoli, la denuncia di una rapina fatta da un immigrato del Gambia fa scoprire un giro di droga, arrestati dai carabinieri 10 persone per rapina e spaccio. All’epoca dei fatti 9 erano minorenni, tra gli indagati il figlio e il nipote di un boss VIDEO

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27/04/2017 – Minorenni rapinatori: 10 arresti, e tra gli indagati ci sono anche il nipote e il figlio di un boss. Al centro dell’inchiesta la storia di un immigrato in Italia, che ha chiesto lo status di rifugiato. Accolto in un centro di Boscotrecase, con la sua denuncia dà il via alle verifiche per identificare tre minorenni e un maggiorenne che lo avevano rapinato nella stazione della Circumvesuviana. Un raid documentato dalle telecamere di sorveglianza: difatti, il video immortala i banditi e si vedono i 3 minori che accerchiano il malcapitato, lo spintonano e immobilizzano. Poi, il maggiorenne gli porta via lo smartphone.Le attività investigative dei carabinieri sui rapinatori portano, però, a scoprire anche altro: viene accertata la partecipazione di due indagati anche a uno scippo a Napoli e si scopre l’esistenza di un gruppo criminale di Boscotrecase che spaccia cocaina e marijuana e del quale fanno parte il figlio e un nipote di uno dei boss della zona. Vengono documentati 180 episodi di spaccio e segnalati gli assuntori, tra i quali molti minorenni, sequestrate centinaia di dosi di cocaina e marijuana. Quindi i carabinieri della compagnia di Torre Annunziata eseguono 2 provvedimenti di custodia cautelare emessi dal gip per i reati di rapina, furto con strappo e spaccio continuato di stupefacenti. Al centro del provvedimento, 9 persone oggi maggiorenni responsabili di spaccio. E, tra questi anche i responsabili dello scippo a Napoli e della rapina al giovane del Gambia, mentre i suoi complici minori sono destinatari di un altro provvedimento. Un minorenne ritenuto responsabile dello scippo, ma anche di spaccio, sia in provincia che a Napoli anche è destinatario di una misura eseguita oggi.

TELECAPRINEWS

Tassametri spenti e taxi abusivi, blitz della polizia municipale tra stazione e aeroporto a Napoli, sanzionati otto tassisti e scoperti due non in regola

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ROMA 18 GENNAIO 2012 ASSEMBLEA DEI TASSISTI A CIRCO MASSIMO PRIMA DELL'INCONTRO CON IL GOVERNO CONTRO LE LIBERALIZZAZIONI.NELLA FOTO I TASSISTI AL CIRCO MASSIMO.FOTO RAVAGLI/INFOPHOTO

27/04/2017 – La polizia municipale di Napoli ha portato a termine un’operazione contro il fenomeno delle auto da piazza non autorizzate: una vera e propria stretta contro i taxi abusivi e non in regola che si è verificata nelle zone “calde” di piazza Garibaldi e dell’aeroporto. Nei pressi della stazione centrale gli agenti hanno trovato due conducenti che, con veicoli privati, attiravano passeggeri. I due sono stati multati, gli sono stati fermati i veicoli e ritirate le rispettive carte di circolazione. Durante i controlli, inoltre, sono sati sanzionati otto tassisti: non rispettavano le disposizioni del regolamento del corso pubblico. Alcuni non avevano il tariffario a bordo e tenevano spento il tassametro (oltre non rilasciare ricevuta fiscale), altri aggiungevano arbitrariamente un sovrapprezzo alle regolari tariffe. Sono stati segnalati all’ufficio del corso pubblico per successivi adempimenti.

TELECAPRINEWS

Carinaro (Caserta), bambina mette in fuga quattro rapinatori che erano entrati in casa, la piccola quando li ha visti ha urlato attirando l’attenzione dei genitori

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27/04/2017 – Erano pronti a svaligiare un appartamento di Carinaro, piccolo centro vicino ad Aversa, nella provincia di Caserta, ma non avevano fatto i conti con la piccola di casa. Quattro rapinatori, la notte del 25 aprile, come racconta Il Mattino sono stati messi in fuga da una bambina di pochi anni che, una volta assistito all’intrusione, ha cominciato ad urlare, mettendo in fuga i malviventi. I quattro, insieme ad un quinto complice, l’autista, erano arrivati nei pressi dell’abitazione, in via Torquato Tasso, a bordo di un’Alfa Romeo grigia.Forzando l’infisso di uno dei balconi dell’abitazione, si sono introdotti nella convinzione che la famiglia non fosse in casa; evidentemente, si sbagliavano. La bimba, che si è vista invadere la casa, ha urlato fino a quando non sono intervenuti i genitori, che hanno chiamato le forze dell’ordine. I malviventi, appena udite le grida, si sono precipitati di nuovo verso la vettura, facendo perdere le proprie tracce. Sulla vicenda indagano i carabinieri della stazione di Gricignano. (fonte napoli.fanpage.it)

Salerno, 37enne muore in casa davanti alla figlia

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Salerno– Dolore e sconcerto per Anna Pecoraro, donna di 37 anni originaria di Battipaglia e residente nella città di Sant’Alfonso Maria de Liguori, che ha perso la vita sotto gli occhi attoniti della figlia. La donna è stata colta da malore e successivamente si è accasciata al suolo. La figlia vedendo la madre priva di sensi ha chiesto aiuto ad una vicina che ha allertato prontamente i soccorsi. All’arrivo del 118 la donna era già morta.

Da quanto riportato da “Il Mattino”, sul decesso della donna è in corso una indagine per accertare le cause. Secondo quanto riferito dai carabinieri, la donna si sarebbe sentita male improvvisamente, senza nessuna apparente patologia.

Pare abbia avuto delle forti convulsioni prima di perdere i sensi ed accasciarsi al suolo. Il marito della donna che non era in casa al momento del decesso a riferito agli investigatori che la moglie non aveva alcun problema di salute.

Maria Grazia Pellegrino ZEROTTONOVE

Baronissi, violento incidente nella notte in via Aldo Moro

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Violento incidente nella notte in Via Aldo Moro a Baronissi. A farne le spese il guidatore di una smart forfour che si è reso, suo baronissimalgrado, protagonista di un forte impatto avvenuto in un tratto di strada compreso tra la provinciale 27b e la stessa Via Aldo Moro,in prossimità del rione Sava. La dinamica effettiva dei fatti è ancora avvolta nel mistero anche se, probabilmente a causa dell’elevata velocità, il conducente ha perso il controllo del suo veicolo andando dapprima ad investire una serie di blocchi spartitraffico presenti sul tratto di strada per poi terminare la sua corsa colpendo un muro adiacente alla stessa.
FONTE Ivan Galluzzi ZEROTTONOVE

Aumento tassa di sbarco a Capri, ricorso degli armatori

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CAPRI. Diventa un braccio di ferro l’applicazione della nuova tassa di sbarco sull’isola azzurra. Contro il provvedimento adottato dai Comuni di Capri e di Anacapri e ratificato dal ministero dell’Economia che aumenta il balzello da 1,50 a 2,50 euro a persona, sono insorti gli armatori, che pur attuando il provvedimento, andato in vigore il primo aprile scorso, hanno presentato un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, chiedendo in via cautelare la sospensione dell’efficacia delle delibere, e in via definitiva la loro cancellazione.

Ma cosa c’entrano gli armatori che, in buona sostanza, sono esattori della tassa nel senso che la incassano ai botteghini con il costo del biglietto e poi la versano ai due Comuni isolani? C’entrano perché, secondo loro, la lievitazione del biglietto rischia di scoraggiare l’escursione a Capri dei gruppi organizzati, specie di quelli che sbarcano dalle navi da crociera, che potrebbero essere dirottati su Pompei, Sorrento, Amalfi o Paestum proprio per l’eccessivo costo del biglietto per Capri.

Il ricorso è stato presentato dagli avvocati Salvatore Ravenna e Francesco Sciaudone a nome di tutte le compagnie che operano nel Golfo sulle rotte Napoli-Capri, Sorrento-Capri e Amalfi-Capri: la Snav, la Caremar la Navigazione libera del Golfo, l’Alilauro-Gruson e l’Alicost.

L’effetto dell’aumento della tassa ha fatto lievitare il biglietto a tariffa intera a 21 euro, una cifra ritenuta troppo alta dalle agenzie di viaggio che hanno già annunciato che intendono rivedere i loro piani se non si arriverà a una soluzione in tempi brevi. Nel mirino, infatti, ci sono i contratti per la stagione 2017, stipulati a fine 2016 in cui sono stati sostanzialmente mantenute le tariffe dello scorso anno. Invece la batosta è arrivata a metà febbraio 2017 quando il ministero dell’Economia ha ratificato le richieste di Capri e di Anacapri, determinando un aumento del biglietto a partire dal primo aprile scorso.

La decisione dei due Comuni attiene, in massima parte, alla necessità di coprire i minori stanziamenti dello Stato sui servizi gestiti dagli enti locali. Dal fronte opposto, gli armatori temono un calo dei flussi previsti che potrebbe avere una pesante ripercussione sui servizi e, soprattutto, sui programmi di rinnovamento e manutenzione della flotta che richiedono forti investimenti. Insomma un nuovo fronte contrapposto che si somma ad altre divergenze già emerse negli ultimi anni.

In punta di diritto gli avvocati che hanno firmato il ricorso ritengono che “il contributo di sbarco comporta un’indebita restrizione della libertà di prestazione dei servizi garantita dall’articolo 56 del trattato di fondazione della Ue”. Secondo gli avvocati l’incremento del biglietto colpisce prevalentemente i cittadini di altri Stati membri della Ue, dal momento che sono esentati dal pagamento i cittadini di Capri e di Anacapri, i lavoratori, gli studenti pendolari, i componenti dei nuclei familiari dei soggetti che risultano aver pagato l’imposizione municipale nei suddetti Comuni. Insomma, di fatto finiscono per pagare la tassa i cittadini europei non italiani e questo configurerebbe discriminazione.

La tassa di sbarco è stata istituita con decreto del 2011 in seguito alla proposta di creare un’alternativa all’imposta di soggiorno portata avanti in primis dall’amministrazione di Capri insieme all’Ancim. Nel 2015, ultimo dato consuntivato, l’incasso complessivo è stato di 2.604.850 euro. Questa cifra è stata ripartita tra i due Comuni isolani e, in particolare, il 66% a Capri ed il 34% ad Anacapri. Immaginando un’affluenza pari a quella del 2015 (ma in realtà le previsioni parlano di aumenti che potrebbero sfiorare le due cifre), portando la tassa a 2,50 euro nell’anno fiscale si avrebbe un aumento di introito pari a 1.736.576. Entrambi i Comuni – e questo è un altro punto toccato dal ricorso che in questa prassi intravede l’introduzione di aiuti di Stato – si sono impegnati ad accantonare il 20% per lavori di miglioramento strutturale a Marina Grande.

NINO SORRENTOPRESS

Traffico in costiera! Alcune proposte alternative!

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Traffico in Costiera! Akcune poposte alternative!

 di Giuseppe Civale

 

Alcuni giorni fa mi sono permesso di indirizzare al vostro giornale alcune proposte, che mi sono sembrate parzialmente idonee a risolvere un problema che affligge da anni il traffico in Costiera. Presumo che il mio intervento sia andato smarrito e che, al momento, stia beatemente navigando senza alcuna meta nel cosmo mediatico. Ho notato, leggendo le numerose prese di posizione, pubblicate sul vostro giornale, che non sono perfino mancate invocazioni di soccorso al supremo reggitore delle sorti campane. In attesa di risultati concreti, abbozzo alcune proposte di soluzione, già ripetutamente esposte in precedenti interventi e rimaste, come ampiamente da me previsto, senza seguito alcuno.

  • Realizzare un’area Park-Ride (creazione di un centro di raccolta) o di un parcheggio multipiano per autocarri di una certa dimensione e per bus turistici in un’area opportunamente individuata dal punto di vista strategico-logistico (ad es. zona agro-nocerina), organizzando un servizio navetta con bus e mezzi di ridotte dimensioni rispettivamente per il trasbordo di persone e merci. Ricordo, per inciso, che tale soluzione viene efficacemente adottata in diverse aree metropolitane del centro Europa. (Comprendo ovviamente appieno che la zona prescelta offre il fianco a titubanze nemmeno tante immotivate d’ogni ordine e grado, ma non mi vengono altre idee!).
  • Sfruttare con maggiore insistenza le vie d’acqua; si tratta, a mio parere, di una risorsa di primo piano, al momento inspiegabilmente trascurata. (Vedi ad es. soluzione Cinque Terre!)
  • A livello urbano propongo la realizzazione di dossi artificiali, ossia di rallentatori stradali in gomma vulcanizzata con inserti rifrangenti (altezza 3 cm). Anticipo l’obiezione, secondo cui tali rallentatori sono vietati. Ma da chi? E perché? Cercate di imporvi una buona volta!
  • A livello extra-urbano suggerisco l’impiego di telelaser ultralyte. Tralascio la spiegazione delle caratteristiche tecniche e funzionali dell’apparecchio, allo scopo di non annoiare ulteriormente il cortese lettore, aggiungo solo che esso viene prodotto dalla ELTRAFF SRL – 20863 Concorezzo – Brianza. Posso solo dire che si tratta di sistemi che contribuiscono attivamente ad abbattere i costi sociali, comunitari ed umani, derivanti dalle infrazioni del codice stradale e dagli incidenti che le stesse causano. L’eccessiva velocità, l’abuso di alcool e droghe alla guida di veicoli e moto non sono sinonimo di “libertà personale”, ma indice di limitazione della libertà altrui di circolare sicuri sulle nostre strade.

 

In che misura si terrà conto di proposte di questo tipo? Resto in fiduciosa attesa!!

Guida al trading online: come evitare i rischi e massimizzare i guadagni

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Il trading online continua a spopolare anche nel 2017. Investire online attira un pubblico sempre più ampio che coinvolge sia piccoli che medi risparmiatori. La formula del trading online si è dimostrata vincente non solo a livello nazionale ma anche mondiale. Gli operatori del settore sono riusciti ad intercettare quella che è la tendenza del mondo moderno dove tutto si sta spostando sempre di più sulla rete. Le parole d’ordine dei nostri tempi sono comodità e convenienza. Il trading online è una combinazione di entrambi. L’investitore può gestire i suoi risparmi comodamente da casa o attraverso un dispositivo mobile in maniera piuttosto semplice. In questo modo l’utente si può, in primo luogo, scollegare completamente dagli Istituti Bancari riducendo drasticamente i costi di gestione del proprio portafoglio. In secondo luogo, attraverso le piattaforme per il trading online si ha la possibilità di investire in qualunque ora della giornata senza essere legati ad orari di apertura degli uffici o altro. Se a tutto questo si aggiunge che per cominciare a investire online sono sufficienti somme anche irrisorie e che i ritorni possono essere interessanti e pressoché immediati, non è difficile capire perché questa formula sta incontrando il favore del pubblico in maniera massiccia. Visto in questi termini, il trading online potrebbe apparire come la formula vincente per vedere incrementare i propri risparmi nel tempo. In realtà, benché i prodotti offerti dal trading online siano molto semplici, si tratta di investimenti finanziari veri e propri. Questo implica che occorre imparare ad utilizzarli in maniera oculata senza dimenticarsi della componente di rischio che li accompagna. Prescindere da questo potrebbe trasformare una buona opportunità di investimento in un problema finanziario. Per chi desidera esplorare il mondo degli investimenti online ci sono alcuni principi basilari che vanno seguiti e considerati per poter minimizzare i rischi di perdite e ottimizzare invece i guadagni.

Capire il trading online

Fare trading online è una forma di investimento che deve essere avvicinata in maniera informata, seria e responsabile. Non bisogna farsi sviare dall’apparente semplicità di questi strumenti. I prodotti offerti su cui investire i propri soldi sono diversi, fra cui i più popolari sono le opzioni binarie, il forex e i CFD. Per utilizzarli non occorre avere specifiche conoscenze in campo finanziario in quanto il risparmiatore non comprerà mai fisicamente i titoli azionari, la valuta estera, le commodities o gli altri asset su cui sta investendo. L’investitore deve fare semplicemente delle previsioni sul prezzo di questi asset e generare un guadagno nel caso la previsione sia corretta.

Un utente può cominciare a fare trading online anche investendo solo poche decine di Euro il che è particolarmente interessante per molti piccoli risparmiatori. Inoltre, gli investimenti possono essere anche di breve o brevissima durata. In alcuni casi un’operazione si può concludere anche nel giro di pochi minuti e l’investitore ha la possibilità di sapere con certezza a quanto ammonterà il suo guadagno in caso di esito positivo. Visti da questo punto di vista, questi prodotti finanziari sono molto agili e flessibili ma come tutti gli investimenti possono nascondere delle insidie. In caso di errori o di un utilizzo sconsiderato, il trading online può generare perdite che possono intaccare il capitale dell’investitore. Se utilizzati invece con le dovute cautele, i prodotti del trading online mettono l’investitore in grado di minimizzare i rischi di perdita e godere di ritorni interessanti.

Come fare trading online evitando i rischi

Il primo passo fondamentale per poter stare alla larga da potenziali pericoli è quello di scegliere operatori affidabili. In Italia, aziende come ad esempio 24Option sono ben conosciute al grande pubblico anche per le loro sponsorizzazioni legate ai grandi nomi dello sport. Questo tipo di aziende sono certificate e abilitate ad operare sui nostri  mercati. Piattaforme che non possono vantare questi requisiti e la stessa buona reputazione dovrebbero essere tenute assolutamente alla larga. Occorre poi dedicare un ragionevole quantitativo di tempo per acquisire le informazioni necessarie per conoscere gli strumenti del trading online e imparare a maneggiarli dovutamente. Anche in questo caso, le aziende più serie mettono a disposizione dei loro clienti corsi di formazione sia video che scritti. Questi sono accessibili attraverso i loro siti ufficiali e sono uno step necessario prima di accingersi alle prime operazioni. È proprio questa formazione e la capacità di interpretare le informazioni finanziarie che le piattaforme per il trading online forniscono che mettono in grado l’investitore di operare scelte oculate. Queste informazioni insieme all’esperienza acquisita dopo i primi investimenti sono l’arma migliore per trovare le operazioni più appetibili e con le opportunità di guadagno più interessanti. Anche se la formazione è importante, questa non può comunque sostituire completamente il buon senso dell’investitore. Il trading online può generare guadagni importanti anche nel brevissimo periodo. Questa è un’ottima opportunità ma non deve andare a offuscare la capacità dell’investitore di fare operazioni in linea con i propri obiettivi. È necessario avere sempre ben chiara quale è la propria esposizione totale e non passare mai le soglie di rischio che vanno oltre le proprie disponibilità finanziarie. In armonia con questo, diverse piattaforme per il trading online hanno degli strumenti che facilitano questo compito. Uno, ad esempio, è la funzione Stop Loss. È uno strumento molto semplice che permette all’investitore di stabilire una soglia massima di perdita oltre la quale non si vuole andare. In caso di investimento non a buon fine, uno Stop Loss utilizzato correttamente bloccherà l’investimento al raggiungimento della soglia stabilita. In questo modo la perdita non sarà mai eccedente quella decisa dal risparmiatore stesso. Il trading online è un’ottima opportunità per molti investitori. Visto che è possibile investire anche somme di poche decine di Euro, è importante partire con investimenti minimi di prova per acquisire dimestichezza. Dopodiché è possibile pianificare operazioni più consistenti ma sempre in linea con i propri obiettivi e senza mettere a rischio il proprio capitale. Utilizzato in maniera corretta, il trading online è un’opportunità interessante per diversificare il proprio portafoglio mantenendo i rischi al minimo.

Positano questione traffico. De Lucia “Azione congiunta con tutti i sindaci della Costiera amalfitana”

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Positano questione traffico. “Azione congiunta con tutti i sindaci della Costiera amalfitana, ieri ci siamo incontrati per affrontare insieme il problema del traffico e ci incontreremo col Prefetto di Salerno – ci dice il sindaco Michele De Lucia -, la chiusura del paese avverrà solo in caso di emergenza e per motivi di ordine pubblico, mentre quello che mi interessa principalmente è far si che l’ambulanza non trovi ostacoli, deve poter arrivare al più presto possibile per soccorrere vite umane”

Positano e Ravello gli uffici postali sono un disastro. Le Poste Italiane continuano privatizzazione selvaggia

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Positano e Ravello gli uffici postali sono un disastro. Le Poste Italiane continuano privatizzazione selvaggia , come la chiamano i sindacati, nell’indifferenza generale . La Costiera amalfitana continua a perdere pezzi, gli uffici periferici dalle frazioni di  Amalfi in poi vengono tolti . Oramai è di tutti i giorni la notizia delle file a Positano, dove impiegati – eroi  sopperiscono alle carenze dell’ azienda, dall’altro versante è anche peggio, in Penisola sorrentina da quando hanno spostato il centro di smistamento da Meta di Sorrento a Castellammare di Stabia a Moiano di Vico Equense la posta arriva come un terno al lotto . Qui i problemi sono cominciati con lo spostamento a Maiori. Rischia di rinunciare del tutto alla funzione di servizio pubblico, Poste Italiane: così come quella di presidio del territorio, in particolare nei comuni più piccoli  “La privatizzazione metterebbe ulteriormente a rischio il servizio pubblico universale. È necessario, invece, il rafforzamento della rete nei piccoli comuni” dicono dall’ ANCI . “Molti sindaci – si legge nella nota di Anci – hanno promosso ricorsi davanti al Tar contro il piano di razionalizzazione che, avendo chiuso alcuni sportelli, ridotto l’orario di altri e istituito la consegna della posta a giorni alterni, fa venir meno questa condizione di servizio pubblico e universale”.

La decisione finale sul ruolo di Poste Italiane come servizio pubblico universale è stata rimandata alla Corte di giustizia dell’Unione europea. “In questo quadro – sostiene il presidente di Anci Antonio Decaro – procedere con la seconda fase di privatizzazione fa suonare un ulteriore campanello d’allarme in quelle comunità, le più piccole soprattutto, che hanno nell’ufficio postale un presidio dello Stato e un servizio sociale. Poste italiane è sì una Spa, ma svolge innegabilmente un servizio di interesse pubblico diffuso e fortemente radicato in tutto il territorio nazionale”.

“La privatizzazione di Poste – ribadisce insomma Anci – non può quindi prescindere da un rafforzamento delle rete postale e più in generale da un ritorno dello Stato nelle aree più periferiche, non marginali ma marginalizzate del nostro Paese. L’Anci dà atto della stagione di confronto avviata nell’ultimo anno da Poste con Comuni, Regioni e Governo per evitare almeno la chiusura degli uffici come avvenuto in passato, per monitorare i disservizi come richiesto anche da Agcom e, soprattutto, per aprire un dialogo costruttivo che porti a una nuova organizzazione che non penalizzi i cittadini. La capillarità della presenza degli uffici postali non deve essere considerata un peso ma un asset strategico, un valore per l’azienda e per il Paese”, conclude Decaro.

Insomma una situazione disastrosa che parte da lontano, secondo il Movimento Cinque Stelle si smembra la parte redditizzia, quella dei servizi finanziari, ai privati, e il resto rimane al pubblico che nel contempo con la razionalizzazione taglia uffici e servizi.

Le percussioni dell’anima

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E’ scomparso il percussionista Pierino Cantarella, rappresentante della grande famiglia di musicisti salernitani.

 Di Olga Chieffi

La grande e musicalissima famiglia dei Cantarella ha perso uno dei suoi più amati rappresentanti, il batterista Pierino. Dal pianoforte alla batteria, alle percussioni, alla viola, con la più piccola Selene, il cognome di questa famiglia, segna performances di nomi che hanno scritto la pop music italiana dalla seconda metà del secolo breve ad oggi. Diverse le collaborazioni di Pierino, nel corso della sua lunga carriera, dagli Showman di Mario Musella, il “Neapolitan Power”, tra rhytm&blues e amore lacrime e ‘nfamità ed un tocco di demential beat, l’esecuzione degli arrangiamenti essenziali di Michele Zarrillo, e ancora le intense pagine di Stefano Sani, al fianco del re delle estati spensierate e sopra le righe, Edoardo Vianello e, ancora, ha firmato la ritmica di Flavia Fortunato, Mietta, Stefania La Fauci, Franco Fasano, su e giù per lo stivale, tra piazze estive, teatri, night, con la sua batteria, le sue percussioni, simbolo incontrastato del segno iridescente della musica, dal significato implicito, ma mai convenzionalmente fissato: il suo riferimento mai esplicito e predeterminato, era offerto da una serie innumerevoli di timbri e suoni, la cui caratteristica era l’espressività, l’incanto, emozione, vertigine, eros, musica vissuta e suonata agli estremi, senza via intermedie, come ha suonato e vissuto lui. Lo spettacolo, il ritmo e l’energia hanno da sempre scandito le performances di Pierino e della sua passione trasmessa ai figli Davide ed Ivan, che conquista e travolge con la forza, l’irruenza e l’onestà della sua carica comunicativa l’uditorio. Irruenza e forza, ma anche civiltà musicale evidente, hanno fatto di Pierino Cantarella un musicista mediterraneo, e non solo nella sua figura, ma anche per il solare spirito positivo del suo sentire, naturale conseguenza di quella spontanea disponibilità umana che Pierino ha sempre mostrato tanto dentro che fuori dal palco, partner ideale, proprio per quella capacità di porsi in ascolto, di offrire alle idee reciprocamente stimolo e supporto. Questa mattina, alle ore 10, il rito funebre verrà celebrato nella chiesa di Sant’Agostino, durante il quale il mondo musicale salernitano si stringerà attorno alla famiglia di Pierino, l’inconsolabile vedova, Carmela Vallone, i figli Davide ed Ivan, i fratelli Antonio e Rosario e le nuore Nives e Alfina, unitamente a tutti i nipoti.

FOOD & VI…..NILE AL TIRABUSCIO’

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Serata speciale quella di venerdi 28 aprile con dj Cilento, Pollio e Amitrano, alla consolle con dischi in vinile. I vecchi 33 giri hanno sempre il loro fascino, soprattutto se ascoltati con un buon bicchiere di vino tra le mani.

INCONTRI INTERNAZIONALI DEL CINEMA DI SORRENTO EDIZIONE 2017

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dal nostro inviato Luigi Russo

Apre gli incontri Vincenzo Salemme al Chiostro di San Francesco, nel video la lunga intervista.

 

L’EVENTO DA NAPOLI A PARIGI
Un EVENTO che dia spazio all’approfondimento tematico, alla fruizione ludica dei prodotti, ma anche alla formazione dei giovani talenti, fornendo agli studenti e agli appassionati del territorio l’opportunità di incontrare talents e professionisti dell’industria audiovisiva nazionale e francese.

L’OBIETTIVO che ci si pone è quello di costruire un momento di analisi e approfondimento sui generi cinematografici e sullo stato produttivo e distributivo della commedia italiana e francese, grazie anche al coinvolgimento diretto di Anica e Unifrance, in rappresentanza dell’industria cinematografica dei due paesi, e delle società di produzione e distribuzione specializzate nel comedy. Al tempo stesso ampio spazio verrà dato alle opere realizzate o in fase di realizzazione nella Regione Campania per rendere la manifestazione occasione di promozione del territorio, grazie al coinvolgimento diretto della Film Commission Regione Campania, delle Università e scuole locali (Università di Fisciano e Suor Orsola Benincasa di Napoli).

L’EVENTO vuole infatti porsi anche come vetrina per le nuove uscite e per la promozione del territorio campano attraverso il coinvolgimento di diverse realtà locali, per creare un appuntamento annuale che valorizzi le produzioni audiovisive realizzate in regione, le maestranze e le strutture locali e l’appeal della città presso turisti e appassionati.

EDIZIONE 2017: FOCUS SULLA COMMEDIA
Sorrento è stata più volte set di film memorabili. Ma fu proprio una commedia a renderla famosa in
Italia e nel mondo come location cinematografica, legandola per sempre, nell’immaginario degli spettatori, al grande cinema italiano. Si tratta di Pane, amore e…, film del 1955 diretto da Dino Risi
e interpretato dall’indimenticabile coppia Sophia Loren – Vittorio De Sica.
La commedia è un genere che ovunque ha da sempre goduto di particolare fortuna. E la commedia
“all’italiana” si è ritagliata uno spazio inconfondibile anche fuori dai confini nazionali e i più grandi
maestri del nostro cinema vi si sono cimentati con successo, dalle origini del cinema fino ai giorni nostri.
Ma non solo in Italia questo genere riscuote tanto successo. Ogni anno, in tutto il mondo, numerosissime sono le commedie che affollano gli schermi, a dimostrazione dell’immortalità di questo genere. Per questo gli Incontri del Cinema di Sorrento, edizione 2017, hanno scelto di omaggiare proprio la commedia.

LE DATE
26 APRILE – 30 APRILE 2017

In un periodo in cui Sorrento è in fiore ma la stagione turistica non è ancora al suo apice, la città accoglie cinque giornate interamente dedicati al cinema e alla televisione. L’arrivo in città di ospiti di rilievo, nazionali e internazionali, non può che costituire un valore aggiunto per i turisti, e un motivo di grande richiamo per un pubblico curioso e variegato, ma anche molto mirato, composto di appassionati, curiosi, giornalisti, studenti e addetti del settore. Il posizionamento strategico a cavallo tra le festività del 25 aprile e del primo maggio, rendendo più facili gli spostamenti grazie al
ponte tra fine settimana e lunedì 1° maggio, favoriranno la partecipazione di pubblico non solo dalle zone limitrofe ma dall’intera regione.

IL PROGRAMMA
GLI STATI GENERALI DELLA COMMEDIA

Analisi del mercato a cui prendono parte produttori e distributori cinematografici e responsabili di reti tv. A questo primo focus si potrebbe collegare in apertura o in chiusura il momento – ancora non definito nel naming – della presentazione delle prossime uscite.

FOCUS ITALIA FRANCIA – IL REMAKE
La Francia è da sempre patria di riuscitissime commedie, fulgidi esempi di successo sia di pubblico che di botteghino. Il prestito e la contaminazione sono all’ordine del giorno e tantissimi sono i casi di grandi successi presi in prestito o “copiati” da un altro paese all’altro per cercare di replicarne la fortuna. Attraverso una serie di case history si analizzerà lo stato della commedia in Francia e in Italia, cercando di capirne similitudini, specificità e differenze.

LA GEOGRAFIA DELLA COMMEDIA
Le commedie – siano esse cinematografiche o televisive – sono contrassegnate da specifiche ed evidenti differenze di matrice geografica, facendo leva su dialetti, accenti, tradizioni, regionalismi e luoghi comuni che differenziano il nord e il sud del paese. L’incontro andrà ad approfondire e contestualizzare questo tema con l’aiuto di scrittori e sceneggiatori.

OMAGGIO ALLA COMMEDIA FRANCESE

Nel ripercorrere la tradizione tematica che ha da sempre contraddistinto gli storici Incontri Internazionali del Cinema di Sorrento, che vedeva ogni edizione consacrata ad una cinematografia di un diverso paese, si è pensato quest’anno di rendere omaggio alla Francia, proiettando in anteprima commedie francesi di recente uscita. Uno spazio specifico dedicato al giovane cinema comedy francese che sta vivendo un vero e proprio momento di fioritura, segnato da grandi successi di pubblico e di botteghino.

MADE IN NAPLES
Le produzioni comedy – cinematografiche e televisive – del territorio, passate, presenti e soprattutto future. In collaborazione con la Film Commission Regione Campania. Un momento che farà da riflettore sul territorio e grande vetrina per i suoi prodotti.

GLI UOMINI E LE DONNE DELLA COMMEDIA
Incontri con gli attori che al momento stanno più di chiunque altro legando il proprio nome alla commedia italiana. Un momento di racconto e confronto adatto ad ogni tipo di pubblico e un’occasione di grande richiamo per la stampa.

PROIEZIONI, SERIE TV E RETROSPETTIVE
Proiezione di film ma anche di serie tv, sia italiane che straniere, sempre all’insegna della commedia. Ampio spazio verrà dato alle novità in uscita, alle serie tv e alla proiezione di grandi classici del passato.

MOSTRA FOTOGRAFICA
Mostra fotografica tematica dedicata alla risata nel cinema italiano, in collaborazione con San Biagio – Centro Cinema Città di Cesena.

WORKSHOP E SEMINARI
Grande spazio, all’interno degli Incontri, viene dato alla creazione di momenti mirati alla formazione dei giovani studiosi di cinema, televisione e produzione.
Laboratori e workshop tenuti da professionisti del settore, insieme a mirate convenzioni con le strutture ricettive locali, creano il contesto ideale per trasformare le quattro giornate di incontri del cinema di Sorrento in una fucina creativa e in un’occasione di studio e apprendimento imperdibile per gli studenti del territorio.
2016: Nella prima edizione gli studenti del Suor Orsola Benincasa hanno preso parte ad un One Day Seminar appositamente pensato e organizzato, in cui hanno avuto la possibilità ci guardare dietro le quinte della produzione cinematografica, ascoltando le parole di registi, produttori e attori.
2017: L’obiettivo è quello di espandere e accrescere lo spazio dedicato alla formazione e all’approfondimento per gli studenti, coinvolgendo attivamente le università e le scuole superiori del territorio.

L’EREDITÁ STORICA
GLI INCONTRI INTERNAZIONALI DEL CINEMA DI SORRENTO:

1963 – 2003, 40 ANNI DI CINEMA
Nati nel 1963 da una brillante intuizione di Gian Luigi Rondi, gli storici Incontri portavano ogni autunno il meglio del cinema internazionale a Sorrento, secondo una formula monografica che vedeva ogni edizione dedicata a una diversa cinematografia nazionale.

Oggi si vuole riportare in auge i grandi Incontri Internazionali del Cinema di Sorrento che per tanti
hanno dato lustro alla città, portandovi negli anni d’oro del Festival i grandi nomi del cinema internazionali. Tra i palazzi del centro storico sono passati maestri illustri: da Godard a Fassbinder, da Elia Kazan a John Houston, da Martin Scorsese a Kurosawa, da Ingmar Bergman a Michelangelo Antonioni, solo per nominarne solo alcuni. A distanza di anni l’obiettivo non è semplicemente quello di replicare un format, ma di ritrovare il piacere dell’incontro e del confronto, insieme alla passione per il cinema, che per anni ha animato la città.

PROGRAMMA dell’evento

 

antonino giammarino

GLI INCONTRI DEL CINEMA A SORRENTO RACCONTATI DA ANTONINO GIAMMARINO:

Gli incontri del Cinema di Sorrento sono giunti alla 39° edizione e il dirigente del Comune di Sorrento Antonino Giammarino svela i retroscena di una manifestazione che riesce a coniugare sapientemente modernità e tradizione.

Gli incontri del Cinema di Sorrento sono giunti alla 39° edizione. Qual è il segreto di un successo così duraturo?

È una manifestazione fortemente radicata alle specificità culturali del luogo. Cinema, arti visive, musica e letteratura rappresentano la vocazione alla creatività del nostro territorio. Ma si può ben dire che la penisola è una terra di incontri con il mito, la storia, la cultura di altri paesi.

La manifestazione recupera una tradizione storica. Com’era ai suoi esordi e come è cambiata nel tempo?

Ho avuto il merito attraverso la formula monografica di cogliere i nuovi linguaggi cinematografici e di scoprire nuove cinematografie. Si pensi alla nouvelle vague, ai fermenti Inglesi, al nuovo cinema americano degli anni 70 ‘, al nuovo Cinema tedesco del 73’.

Infine negli anni 80’ gli Incontri scoprono la cinematografia australiana una vera e propria sorpresa. La manifestazione è rinata attraverso la nuova formula che si riferisce all’audiovisivo in senso lato.

Tra i palazzi del centro storico sono passati i grandi maestri del cinema, da Godard a Kurosawa. Potrebbe raccontarci l’aneddoto che più l’ha colpita?

Ricordo che Fassbinder durante gli Incontri del Cinema americano, girava a Sorrento “Attenzione alla puttana Santa” si racconta che salì sul tetto dell’Hotel Vittoria, quartier generale degli ospiti americani, issandoci la bandiera del Vietnam. Tempi di forte impegno politico.

Come si prepara la città ad accogliere star nazionali ed internazionali?

Come sempre con il grande senso di ospitalità che connota la nostra terra dall’era antica ai tempi moderni.

Cosa aspettarsi dalla manifestazione di aprile 2017?

Che il confronto nel segno dei generi audiovisivi divenga un momento di verifica creativa tra l’Italia e altri paesi così per rappresentare un ponte ideale tra presente e futuro. Infine si auspica che la manifestazione cresca sempre di più come centro di alta formazione per i giovani studenti universitari.

 

assessore

“Sorrento? Pane, amore ed emozioni”: la città secondo Mario Gargiulo
Sorrento e il cinema italiano sono legati da una lunghissima tradizione. Lo racconta Mario Gargiulo, Assessore al Turismo del Comune di Sorrento, che si sofferma sul ruolo strategico degli eventi culturali per la promozione e valorizzazione del territorio.

Come si esprime oggi il legame profondo tra la città e la settima arte?

Il legame tra Sorrento e il mondo dell’arte è antichissimo, perché risale al ‘600 quando artisti e pittori provenienti tutta Europa venivano a trascorrere dei soggiorni in città per dipingere e lasciarsi ispirare dalla sua incontaminata bellezza. Sorrento è una città che lascia emozioni e tanti artisti hanno saputo trasferire queste emozioni su tela o attraverso altre opere d’arte.

Da sempre l’arte è stata un veicolo fondamentale per la promozione del nostro territorio. E quando parlo di arte mi riferisco in modo particolare al cinema, con il quale abbiamo un rapporto davvero speciale. Come dimenticare, ad esempio, “Pane, amore e…”, il film che ha fatto conoscere la bellezza di Sorrento in tutto il mondo?

A proposito di “Pane amore e…”, il film di Dino Risi del 1955, quanto e come è cambiata la città da allora?

È cambiata moltissimo, così come è cambiata l’Italia e il resto del mondo. Certamente è ancora la città da “cartolina” che tutti ricordano, ma negli anni in cui è stato girato il film era una città che muoveva solo i primi passi verso lo sviluppo del territorio. Il turismo era legato ad un periodo molto breve, che andava da giugno a settembre.

Oggi possiamo dire che la stagione turistica di Sorrento va dagli otto ai dieci mesi. Un periodo decisamente lungo, in cui moltissimi turisti vengono a farci visita continuando ad ammirare la città e ad emozionarsi. La città, quindi, si è evoluta ma è importante dire che ha mantenuto salda la propria tradizione culturale e la propria territorialità.

Perché, secondo lei, i grandi eventi dedicati al cinema sono importanti per il territorio?

Sorrento è la location ideale per gli eventi legati al mondo del cinema. Queste iniziative culturali riescono a trasmettere la bellezza e il fascino di una città, che è nell’immaginario di tutti.

Crediamo fortemente in questa modalità di promozione e continueremo ad investire sul cinema e sui grandi eventi anche perché garantiscono nuove e importanti opportunità lavorative. Grazie alla cultura si muove l’economia cittadina e questo si traduce in nuovi posti di lavoro per tantissime persone.

Meta, domani è il giorno della verità per Giuseppe Tito: si deciderà sugli arresti domiciliari

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Come rivelammo in anticipo diverso tempo fa, per domani è stata fissata l’udienza presso il Tribunale del Riesame di Napoli che deciderà in merito agli arresti domiciliari per il sindaco di Meta di Sorrento, Giuseppe Tito. Domani 28 aprile, infatti, è la data fondamentale che segnerà una delle tappe decisive in questo iter giuridico non facile che ruota attorno al primo cittadino di Meta, ricordiamo indagato dallo scorso 19 febbraio per per corruzione e induzione indebita per fatti relativi all’anno 2012, quando era assessore nello stesso Comune di Meta. Sarà l’occasione per capire l’impianto difensivo degli avvocati del sindaco.

Tito, che ha avuto il pieno appoggio della maggioranza, ancora per adesso saldissima, e soprattutto del vice sindaco Pasquale Cacace e del presidente del Consiglio Comunale Michele Castellano, ha continuato ad amministrare il comune di Meta. E’, di fatti, domani, il giorno della verità, in quanto se non dovesse essere condannato agli arresti domiciliari, il sindaco Tito potrebbe continuare tranquillamente tutto il mandato. Resta il fatto che ancora non si sa come si potrà procedere nel caso in cui, ipotesi, dovesse essere ribaltata la decisione circa gli arresti domiciliari, proprio quel famoso 28 aprile prossimo.

La cosa che ha fatto sorprendere molti, però, è stata proprio il fatto che nessun consigliere di opposizione abbia creato problemi di carattere istituzionale: sembra che quest’ultimi siano “attivi”, con lettere aperte e quant’altro, ma sempre al di fuori del consiglio comunale. Una situazione particolare tanto che l’ex sindaco di Meta Paolo Trapani definì “silenzio assordante”.

Giuseppe Tito è stato anche preso di mira, o meglio la gestione dell’albergo di famiglia, con un’interrogazione parlamentare del Movimento 5 Stelle: una interrogazione parlamentare firmata Sergio Puglia in cui si chiedeva di verificare la mancata attuazione di ben due ordinanze di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi da parte del Comune emesse nei confronti dell’amministratrice dell’albergo Giosuè a Mare di proprietà della famiglia del sindaco Peppe Tito, una risalente al 2007, un’altra al 2011 (leggi qui l’articolo completo). A tal proposito, però, il sindaco si è sempre mostrato sereno e ha continuato a godere dell’appoggio della maggioranza e dei cittadini.

Piano di Sorrento promessa di matrimonio di Graziano Maresca

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Piano di Sorrento. Questa mattina promessa di matrimonio di Graziano Maresca, responsabile dell’ufficio tecnico del Comune della Penisola Sorrentina, e Lina Gargiulo. Un evento per Maresca che ha sfuggito da sempre il matrimonio, grande commozione con tutta l’amministrazione e i dipendenti coinvolti. La foto è di Peppe Coppola Photo 105, a cui  questa mattina abbiamo chiesto l’utilizzo, come abbiamo chiesto nel pomeriggio a Graziano Maresca di esternargli gli auguri pubblicamente, visto che avevamo anticipato in passato questo momento privato grazie a una fuga di notizie su Positanonews, allora vogliamo solo fermarci al momento in cui due vite si incontrano per costruire un percorso insieme. Facciamo a entrambi gli auguri di tanta felicità

Traffico e Ospedale Costa d’ Amalfi senza medici la notte, denuncia di Andrea Cretella per morte turista a Minori. La Costiera non merita schiaffi del genere

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Traffico e Ospedale Costa d’ Amalfi senza medici la notte, anche la denuncia di Andrea Cretella per morte turista a Minori. La Costiera Amalfitana non merita schiaffi del genere . Oggi la riunione chiesta dagli albergatori al sindaco di Positano ,  per un paese al collasso, come abbiamo scritto e previsto, denunciando su Positanonews il rischio da mesi, anche questo inverno  quando si poteva e doveva affrontare il problema senza ridursi all’ultimo momento ,  con l’associazione Posidonia che invoca disperatamente il numero chiuso e il no alle deroghe via terra e via mare al prefetto e la riduzione della lunghezza degli autobus turistici da 12 a 9 metri da anni . Da Ravello e Praiano i sindaci della Conferenza della Costa d’ Amalfi hanno chiesto un incontro al Prefetto di Salerno, l’ex sindaco di Praiano e operatore turistico Salvatore Gagliano che ha chiesto l’intervento al Governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca. Intanto Ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Salerno, Andrea Cretella, presidente nazionale del Tribunale del Malato, per illustrare la grave situazione di disagio in cui si trova l’utenza dell’ospedale Costa d’Amalfi, privo della radiologia notturna. Dalle 20 alle 8 tutti i pazienti che necessitano di radiografie o ecografie vengono trasferiti negli ospedali di Cava de’ Tirreni, Nocera Inferiore o Salerno, con tutti i rischi derivanti dal traffico tipico della SS 163 Amalfitana,  ancora più assurdo quindi che l’ospedale di Castiglione non funzioni la notte con l’arrivo di migliaia di turisti, dal versante oveste dovrebbero decidere di far andare sempre all’ospedale di Sorrento, ma nella cosìdetta perla della Costiera (in questo caso in senso ironico, ndr ) il traffco è arrivato a punti da collasso, come ha detto l’associazione Posidonia e gli albergatori, ricordiamo che, come ha riportato Positanonews, una ambulanza rimase bloccata addirittura nel traffico di Positano . Quando questo accade, la postazione di Ravello rimane scoperta nel caso di emergenze più gravi. A confermare le difficoltà del caso, l’episodio avvenuto il 15 aprile scorso, quando a soccorrere un turista colto da un improvviso malore che soggiornava presso l’Albergo Europa di Minori è dovuta intervenire l’autoambulanza della postazione del 118 di Vietri sul Mare (distante circa 20 Km), in quanto quelle di Amalfi, Maiori e Positano erano impegnate in contemporanea. Alla fine, il turista è deceduto, a soli 45 anni, lasciando moglie e figli. L’appuntamento col Tribunale del Malato è fissato per domani alle 17.30, al Gran Caffè di Amalfi, come riporta Maria Abate su Cronache. Domani anche ci saranno i provvedimenti del Comune di Positano chiesti dagli albergatori per il traffico. Ma sappiamo già che non saranno sufficienti, occorre un intervento sovraistituzionale, ma dovranno essere i sindaci per prima a chiederlo e pretenderlo. La Costiera è come un’isola e così come Capri riesce ad ottenere pagamenti di pedaggio e contingentamenti anche la Costiera amalfitana dovrebbe avere questo diritto, si tratta, è proprio il caso di dirlo, di vita o di morte.

Da Massa Lubrense a Capri il ristorante Gennaro Amitrano “Cerco di dare emozioni”

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Da Massa Lubrense a Capri il ristorante Gennaro Amitrano . Siamo negli storici vicoletti al di sopra della piazzetta , a cinque metri dallo stellato “Mammà” di Gennarino Esposito, troviamo un “buco” con un altro Gennaro, Amitrano, un ristorante con una sola volta che soprende, quattro tavoli in tutto, i clienti tutti soddisfatti come ha visto Positanonews, quale è il segreto?  “Cerco di dare emozioni”, ci spiega Amitrano. Singolare la scelta di mettere il proprio nome al ristorante.. ” Ci metto il mio nome e cognome perche’ il mio e’ uno stile solo mio… poi sono abituato a metterci la faccia nelle cose che faccio..” Perchè Capri? “Ho girato la Francia e l’ talia ed ho scelto Capri come luogo assoluto al Centro del mondo, oltre che per amore..”. Originario  di Massalubrense che spazia sul mare della costa di Sorrento, la scomessa di aprire un locale in un vicoletto di Capri Gennaro Amitrano,  uno spazio accogliente dai colori caldi, ma non vedi il mare e neanche l’esterno, le finestre sono opache, come mai? “E’ una scelta, voglio che qui ci si concentri sul piatto, sul lavoro che c’è dietro.. se si sta sul mare o si guarda o si è guardati da fuori questo non è possibile” I prodotti del territorio e quelli tipici in cucina? “No, voglio scegliere quello che ritengo il meglio. Per la pasta, per esempio, prendo un prodotto in Abruzzo… ” Poche persone in questo spazio.. “E’ una scelta anche questa, poi l’ambiente è più intimo e raccolto, quelle poche persone che ci sono hanno anche la possibilità di conoscersi , nel vero spirito della convivialità…”  Come deve essere un piatto in un ristorante così? “Deve essere un piatto emozionale,  perche’ il regalo piu’ grande che s possa far al cliente e’ assaggiare il gusto insieme all’emozione che voglio  trasmettere attraverso il cibo frutto di un lungo ed accurato lavoro di preparazione”

Aldo Marino: il “Toro di Praiano” vero simbolo del Costa d’Amalfi

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Aldo Marino: il Toro di Praiano vero simbolo del Costa d’Amalfi. Una storia quasi da film quella di Aldo, che dal coma è riuscito a conquistarsi la promozione con la sua squadra. Ma non solo. Tante le vicende che hanno attanagliato la carriera di Aldo, dal crociato rotto a quell’incidente maledetto che tre anni fa lo costrinse al coma, praticamente tra la vita e la morte, per oltre un mese.

Aldo è un vero esempio di coraggio e di speranza, che deve essere tale per tutti i giovani, sia quelli vicini al calcio sia a quelli in generale. Un Toro, come è stato soprannominato dai compagni, che non si arrende mai, neanche quando gli si era prospettata dinanzi la possibilità di non poter continuare più. Lui, col coraggio e la grinta che lo contraddistinguono, si è rimesso in gioco, ritornando al meglio dopo quasi due anni di riabilitazione e nella scorsa giornata ha messo il segno nella partita che ha sancito la promozione del suo Costa d’Amalfi in Eccellenza. Una storia commovente che, speriamo per Aldo, sia solo l’inizio di un qualcosa di ancora più grande.

1° MAGGIO IN PENISOLA SORRENTINA AMALFITANA

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In penisola Sorrentina , il centro di attenzione è il Santuario di San Giuseppe a Sant’Agnello, ove al patrono degli artigiani sono tributati i debiti onori con festeggiamenti interni ed esterni. Una folta rappresentanza della Società operaia di Mutuo Soccorso sempre tradizionalmente segue le celebrazioni.

In Costa Amalfitana, il primo maggio, lo si trascorre festeggiando San Nicola nel Convento di Minori, sul cocuzzolo di monte Forcella. Recentemente restaurato e ritornato al culto.

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Minori Amalfi Coast la bellezza del primo maggio al convento di San Nicola

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Minori Amalfi Coast la bellezza del primo maggio al convento di San Nicola. Siamo in uno degli angoli più belli della Costiera Amalfitana  la parte alta di minori è davvero interessante da una parte si raggiunge Ravello dall’altra maiori e il villaggio di Torre insomma minori non è solo Villa romana musica e gusto ma anche escursioni è la cosa più bella di questa dedicata a San Nicola e l’opera dei volontari che con tanta pazienza stanno pulendo la zona e sistemando la chiesa a loro quando i complimenti di positanonews bravi 

Lettere da Piano di Sorrento. In ricordo di Gregorio Irolla

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Se ne va una giovane esistenza: Gregorio Irolla. Silenziosamente viveva insieme a noi con la bonomia delle persone semplici, una persona del popolo, di quel popolo che non sempre fa sentire la sua voce e trattiene le sofferenze. Gregorio ha vissuto fra la Piazza Cota e l’esercizio commerciale: la bottega del pane dove tutti si recavano per l’acquisto di questo primario alimento. Non dava fastidio a nessuno. È scomparso all’improvviso, succhiato dall’inesorabile falciatrice di vite: la nera e oscura Signora che accomuna il destino di ogni essere vivente. E ci manca questo nostro compagno dei giorni e ti accorgi che ti manca perché non lo incontri più e non lo ritrovi al suo posto di lavoro. Ma la vita continua, continua come se nulla fosse accaduto e nessuno ha il potere di ristabilire le cose, di colmare un vuoto affettivo. È impietoso per tutti quelli che soffrono per la perdita di una persona cara. Lo ricorderemo, certo, lo ricorderemo ma per quanto tempo? Visto che la ruota inesorabile del tempo travolge tutto, anche i ricordi e le emozioni. Non resta che una speranza: l’incontrarsi in un mondo migliore.

(avv. Augusto Maresca)

Giungano. Francesco Palumbo decade da sindaco, è polemica

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Da ieri Francesco Palumbo non è più sindaco di Giungano. La sua decadenza è stata deliberata nel corso del consiglio comunale. «A gennaio Palumbo chiese un permesso a costruire che già sapeva di non poter ottenere – attacca il gruppo di opposizione “Siamo Giungano”- ma con la complicità del responsabile del servizio tecnico ha messo in piedi l’iter amministrativo per arrivare al diniego del permesso. Quindi ha presentato ricorso al Tar e il 16 marzo lo ha notificato al Comune, creando così i presupposti per la decadenza». Per l’opposizione, «aggirando la legge, non si è dimesso dalla carica di sindaco ed ha evitato la nomina di un commissario prefettizio. Nel contempo, ha consentito al vicesindaco di assumere la sua carica, e alla giunta e alla maggioranza consiliare di restare operativi fino alle prossime elezioni». Tutto questo per potersi candidare a sindaco di Capaccio Paestum. «Abbiamo solo rispettato la legge – replica Palumbo – evitando un commissariamento dell’ente, compiendo un atto di grande responsabilità. Non è stata violata nessuna norma. Va precisato che, in ogni caso, non potrò ritornare a fare il sindaco di Giungano. Se non fosse sopraggiunta la decadenza sarei stato incandidabile. Inoltre, abbiamo evitato il commissariamento del Comune di Giungano, salvaguardando un’amministrazione che funziona benissimo. Il vicesindaco gode di un grandissimo consenso popolare, si è formato accanto a me per 13 anni, abbiamo fatto lavoro di squadra». (La Città di Salerno)

Eventi

Acqua di Capri, il cocktail di primavera con Capri Watch

Acqua di Capri, il cocktail di primavera con Capri Watch . Lo straordinario appuntamento da non perdere ci sarà in  Via Camerelle: domenica sera dalle ore...