Castellammare di Stabia avviato l´iter per il fallimento delle Terme

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Francesco Ferrigno Castellammare. La vertenza-lavoro su Terme di Stabia è diventata ormai una corsa contro il tempo: pare ormai certo però, che il destino della società partecipata del Comune verrà scritto prima delle elezioni amministrative. In particolare, la decisione di mantenere o meno in vita lo stabilimento del Solaro verrà presa durante l’assemblea dei soci prevista per il 24 gennaio. Secondo le ultime indiscrezioni su ciò che accadrà, sembrerebbe che Ottavio Mannara, l’amministratore unico della Sint, che detiene il patrimonio immobiliare di Terme, abbia deciso di propendere per l’avvio di un concordato fallimentare che consentirebbe di sanare definitivamente i debiti attraverso una sorta di accordo con tutti i creditori. Una delle immediate conseguenze riguarderebbe i 14 stipendi vantati dai lavoratori, che finirebbero a quel punto nella massa fallimentare. Il manager avrebbe dunque risposto in tal modo alla precedente richiesta del commissario prefettizio Rosanna Bonadies che gli chiedeva di prendere posizione in vista dell’assemblea, dato che il Comune in Bilancio non ha stanziato alcun fondo per procedere alla ricapitalizzazione della società Terme di Stabia. Gli amministratori del complesso però, vanno in direzioni diverse. L’amministratore unico di Terme Francescopaolo Ventriglia infatti, nei giorni scorsi ha incontrato la Bonadies a Palazzo Farnese per fare il punto della situazione. Il commissario ha spiegato al manager che in Bilancio non sono stati previsti nemmeno i 120mila euro che una eventuale ricapitalizzazione in denaro prevederebbe per la quota comunale (1,9%). Ventriglia perciò, sta studiando in queste ore una soluzione per evitare il fallimento: l’unica sarebbe ricapitalizzare con il conferimento di beni da Sint a Terme. È probabile però, che nella stessa assemblea dei soci, Ventriglia, già dimissionario, venga rimosso dal suo incarico. Subito dopo l’incontro con Ventriglia, il commissario Bonadies ha convocato una riunione con i sindacati in Municipio. Il tavolo è previsto per giovedì 17 alle 13. Le organizzazioni sindacali avevano minacciato nuove azioni di protesta se non ci fosse stato un incontro con i vertici dell’Ente. Sul fronte politico, Sel ieri ha inviato una lettera al commissario prefettizio per un incontro urgente sulla problematica. «Castellammare e i lavoratori non hanno bisogno di polemiche ma di impegno di tutti coloro che hanno a cuore le sorti dello stabilimento e dei lavoratori – ha detto il segretario cittadino di Sel Catello Imparato – Le Terme sono un bene della città. Siamo pronti a fare la nostra parte e a mettere in campo tutte le iniziative utili per evitare la scomparsa del termalismo dalla nostra città dopo secoli di attività e di storia gloriosa». Gli ex consiglieri di opposizione già a dicembre inviarono al commissario diverse proposte per salvare Terme di Stabia. In quel documento si chiedeva «la nomina di un commissario per la ricognizione debitoria della società» e per «la redazione di un serio piano industriale idoneo a evitare il riprodursi di perdite negli anni a venire». Si ipotizzava quindi una ricapitalizzazione «in denaro, natura o entrambi» e la «dismissione della parte del patrimonio immobiliare di Sint ritenuto non strategico per l’Ente con conseguente utilizzo dei fondi a beneficio di Terme». Infine, l’opposizione aveva parlato di una «fusione per incorporazione di Terme e Sint, destinando parte delle riserve di quest’ultima al ripianamento delle perdite, con successivo riavvio del processo di privatizzazione entro il 2013». il Mattino