Capaccio, alla faccia della crisi

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 “Tempo di crisi e tempo di bilanci per un Paese in piena campagna elettorale. Mentre i politici in fibrillazione tentano in vario modo di spiegare (un pò per fini puramente propagandistici un pò con fini realmente risolutivi) come uscire da uno status di crisi che coinvolge non solo il nostro paese ma l’intera Europa c’è chi se la passa bene anzi più che bene”.Così scrive il sito giornale del cilento, “è quanto dimostra l’ennesimo e ottimo servizio della Iene. Ecco cosa hanno scoperto: Fabio Sapere è un noto rampollo dalla Capaccio bene. Erede di una impresa che produce cemento e calcestruzzo è stato protagonista nella tarda serata di domenica di dichiartazioni ‘ad effetto’ all’interno della prima puntata del programma Mediaset. Nel corso della trasmissione che ha segnato il ritorno sugli schermi di Ilary Blasi accanto questa volta alla già iena Teo Mammuccari, l’inviato Enrico Lucci ha condotto una inchiesta dal titolo ‘La crisi non esiste’ reportage tra i rampolli della Napoli e Salerno bene. In questo viaggio nel mondo della ‘non crisi’ la iena incontra Fabio Sapere che candidamente dichiara: «La crisi è solo un’invenzione, solo uno stato psicologico negativo» e continua ammettendo di spendere «5mila euro al mese in vestiti» di frequentare nei weekend i locali più in voga d’Italia da Milano a Porto Cervo e di fare shopping tra via Montenapoleone e via Condotti ostentando spese di circa 15mila euro solo per il giorno del suo compleanno”.