Sorrento sabato in biblioteca evento per l’ingresso dei libri del Fondo Andrea Savino

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Articolo aggiornato dall’inviato della redazione Positanonewtv Luigi Russo, presente all’evento e che ha riportato video interviste foto e impressioni.

Inaugurazione presso la Biblioteca Comunale di Sorrento, del “Fondo Savino”, un patrimonio di oltre 4000 libri che gli eredi del prof. Savino hanno donato alla collettività.
Questo non stupisce chi ha avuto il piacere di conoscerlo.
Il prof. Andrea Savino oltre alla profonda Cultura è ricordato soprattutto per averla sempre condivisa con tutti.

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Sorrento sabato in biblioteca evento per l’ingresso dei libri del Fondo Andrea Savino . L’evento ci è stato segnalato dal dottor Inciso, ricordiamo come centinaia di sorrentini volevano dedicare la biblioteca proprio a Savino, tuttora è dedicata allo storico di Napoli  Bartolommeo Capasso, ma per Savino è stato costituito un Fondo ed un’ala tutta sua.

La redazione ha ricevuto questo comunicato dagli amici del compianto prof. Andrea Savino che hanno curato la realizzazione del fondo librario presso la Biblioteca Comunale di Sorrento: Alfaro Luigi, Ascione Filippo, Cambi Maurizio, D’ Alessio Pasquale,  Inciso Giovanni e Morelli Quinzio.

“Sabato 20 maggio alle ore 19, presso la Biblioteca Comunale di Sorrento in Piazza Tasso, sarà inaugurato il “Fondo Andrea Savino”.
Si tratta di oltre quattromila volumi di grande interesse scientifico su temi che vanno dalla filosofia alla matematica, dalla storia alla religione, dall’economia agli studi sociali. Una raccolta di testi rappresentativa dell’intenso percorso intellettuale del prof. Andrea Savino, scomparso improvvisamente due anni fa, che gli eredi hanno voluto donare ai suoi concittadini.
Una scelta generosa, operata nel solco della continuità con i valori che hanno caratterizzato la vita del prof. Andrea Savino: la convinta attività di divulgazione della cultura e di condivisione della conoscenza considerate come forme di democrazia. Un’attività portata avanti per anni con passione, che ha contribuito alla formazione culturale, intellettuale ed etica di molte generazioni di giovani della Penisola sorrentina.
Nell’incontro di sabato prossimo, il prof. Maurizio Cambi, che insieme ad altri affezionati amici dello stimato prof. Savino ha curato l’assemblaggio e l’organizzazione del patrimonio librario donato alla città, illustrerà i contenuti del fondo e le modalità di catalogazione tese a favorire, per i frequentatori giovani e meno giovani della Biblioteca Comunale di Sorrento, la curiosità e il desiderio di conoscenza.

All’appuntamento interverranno il Sindaco di Sorrento avv. Giuseppe Cuomo e l’Assessore alla Cultura Maria Teresa De Angelis. Interverrà, inoltre, Adriana Ventolino, moglie di Andrea Savino, che ha voluto donare alla città il prezioso fondo librario.”

HELMUT NEWTON. FOTOGRAFIE Napoli, PAN Palazzo Arti Napoli

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dall’inviato di Positanonews Luigi Russo

Non sarebbe una cattiva idea, anche in considerazione dell’imminente 8 marzo, visitare la mostra dedicata a Helmut Newton; si perché malgrado i suoi scatti fossero osé e rivoluzionari per l’epoca, non furono mai volgari, anzi il Maestro mise la Donna sempre al centro della sua opera.

Stamane 24 febbraio 2017, nella sala Convegni “Roberto Di Stefano”, del Palazzo delle Arti di Napoli (PAN), si è tenuta l’anteprima per la stampa, della Mostra: “Helmut Newton. Fotografie. White Women / Sleepless Nights / Big Nudes”. Dopo i saluti di Nino Daniele assessore al Comune di Napoli e di Alberto Rossetti AD di Civita Mostre; l’esposizione è stata illustrata dai curatori Matthias Harder e Denis Curti

Il progetto, realizzato da June Newton, vedova di uno dei più famosi fotografi del Novecento e presidente della Helmut Newton Foundation, è stato promosso dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, in collaborazione con Civita Mostre, e raccoglie oltre 200 immagini tratte dai primi tre libri del fotografo pubblicati tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80.

Per illustrare al meglio l’evoluzione dello stile di Helmut Newton, la Mostra si compone di tre sezioni ben distinte:

1 – WHITE WOMEN
Helmut Newton pubblicò il suo primo libro monografico nel 1976 e ricevette il prestigioso Kodak Photo Book Award. Per la prima volta il nudo e l’erotismo, attraverso 84 immagini a colori e in bianco e nero, entrarono nel mondo della moda e testimoniarono la trasformazione del ruolo della donna nella società occidentale.

2 – SLEEPLESS NIGHTS
Questo volume di Helmut Newton, pubblicato nel 1978, raccoglie tutti i lavori realizzati per diversi magazine, tra cui Vogue; ed è quello che lo ha reso una vera e propria icona della “fashion photography”.

3 – BIG NUDES
Newton pubblicò questo libro nel 1981, quando raggiunse il ruolo di protagonista della fotografia del secondo Novecento, inaugurando le gigantografie, cioè i nudi a figura intera ed in bianco e nero ripresi nello studio con la macchina fotografica.

Nella sezione Sleepless Nights è possibile ammirare uno scatto che il Maestro eseguì a Capri nel 1977, per la Rivista Vogue, dal titolo: “Capri at night”.

Berlinese, classe 1920, Helmut Newton (il cui vero nome era: Helmut Neustädter) crebbe in una famiglia ebrea della ricca borghesia, frequentò ottime scuole e poi la passione per la fotografia e il lavoro con la fotografa tedesca Else Simon. Nel 1938 la fuga dalla persecuzione nazista, a bordo della nave “Il Conte Rosso”, che da Trieste lo portò a Singapore.

Poi la II Guerra Mondiale, combattuta con la divisa dell’esercito australiano, il lavoro di freelance (anche per Playboy) e, nel 1961, il trasferimento a Parigi per concentrarsi sulla fotografia di moda.

Inutile dire che Newton fu conteso e lavorò per le più grandi riviste di moda: Vogue,Elle, GQ, Vanity Fair, Marie Claire, ecc.

Lavorò anche per stilisti del calibro di Chanel, Gianni Versace,, Yves Saint Laurent e fotografò tantissimi famosi personaggi, quali ad esempio, Ava Garner, Charlotte Rampling, Catherine Denevue,, Margaret Thatcher, ecc.

Tra i tanti episodi della sua vita, cito la cinquantesima edizione del famosissimo Calendario Pirelli (The Cal) del 2014 che non venne prodotta come sempre, ex novo, ma recuperò, invece, gli scatti in bianco e nero realizzati nel 1986 da Helmut Newton nel Chianti e a Montecarlo. Le foto inedite erano state all’epoca censurate perché “caratterizzate da una nudità aggressiva”, furono gelosamente conservate dalla Fondazione Pirelli, e riproposte anni dopo, appunto nel 2014, le fotografie ritraggono, tra le altre, le modelle Susie Bick e Antonia Feodora Dell’Atte.

Newton se ne è andato nel 2004, in seguito ad un infarto, la sua tomba è nel cimitero ebraico di Friedenau, a Berlino.

Sarà possibile visitare la mostra da Sabato, 25 Febbraio 2017 a Domenica, 18 Giugno 2017, presso il PAN in Via dei Mille 60, Napoli.

Luigi Russ

 

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Il progetto della mostra Helmut Newton. Fotografie. White Women / Sleepless Nights / Big Nudes, nasce nel 2011 per volontà di June Newton, vedova del fotografo e presidente della Helmut Newton Foundation, e raccoglie le immagini dei primi tre libri di Newton pubblicati tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta, da cui deriva il titolo della mostra e l’allestimento articolato in tre sezioni. I tre libri sono fondamentali per capire la fotografia di Newton, che li ha progettati personalmente, selezionando le immagini fotografiche e la loro impaginazione.

L’esposizione, curata da Matthias Harder e Denis Curti e aperta al pubblico dal 25 febbraio al 18 giugno 2017 al PAN, Palazzo Arti Napoli, presenta per la prima volta a Napoli oltre 200 immagini di Helmut Newton, uno dei più importanti e celebrati fotografi del Novecento.

White Women

Nel 1976 Helmut Newton dà alle stampe il suo primo libro monografico, che subito dopo la sua pubblicazione riceve il prestigioso Kodak Photo Book Award. 84 immagini a colori e in bianco e nero in cui per la prima volta il nudo e l’erotismo entrano nel mondo della moda: si tratta di fotografie innovative e provocanti che rivoluzionano il concetto di foto di moda e testimoniano la trasformazione del ruolo della donna nella società occidentale. Visioni che trovano spunto anche nella storia dell’arte, in particolare nella Maya desnuda e nella Maya vestida di Goya del Museo del Prado di Madrid.

Sleepless Nights

Anche Sleepless Nights pubblicato nel 1978, ruota attorno alle donne, ai loro corpi, abiti, ma trasformando le immagini da foto di moda a ritratti, e da ritratti a reportage di scena del crimine. I soggetti sono solitamente modelle seminude che indossano corsetti ortopedici o sono bardate in selle in cuoio, fotografati fuori dal suo studio, quasi sempre in atteggiamenti sensuali e provocanti, a suggerire un uso della fotografia di moda come mero pretesto per realizzare qualcosa di completamente nuovo e molto personale. Sicuramente si tratta del volume a carattere più retrospettivo che raccoglie in un’unica pubblicazione i lavori realizzati da Newton per diversi magazine (Vogue fra tutti), ed è quello che definisce il suo stile rendendolo un’icona della fashion photography.

 

Big Nudes

Con la pubblicazione Big Nudes del 1981, Newton raggiunge il ruolo di protagonista della fotografia del secondo Novecento, inaugurando una nuova dimensione – misura, quella delle gigantografie che entrano prepotentemente e di fatto nelle gallerie e nei musei di tutto il mondo. Fonte di ispirazione dei  nudi a figura intera ed in bianco e nero ripresi in studio con la macchina fotografica di medio formato, sono stati per  Newton i manifesti diffusi dalla polizia tedesca per ricercare gli appartenenti al gruppo terroristico della RAF.

Il percorso espositivo permetterà di conoscere un Helmut Newton più profondo e se vogliamo più segreto rispetto a quanto già diffuso: infatti, se l’opera del grande fotografo è sempre stata ampiamente pubblicata e con enorme successo su tutte le riviste di moda, non sempre la selezione effettuata dalle redazioni corrispondeva ed esprimeva compiutamente il pensiero dell’artista.L’obiettivo di Newton aveva la capacità di scandagliare la realtà  che, dietro il gesto elegante delle immagini, permetteva di intravedere l’esistenza di una realtà ulteriore, che sta allo spettatore interpretare.Obiettivo della mostra è presentare i temi distintivi dell’immaginario artistico di Helmut Newton, offrendo la possibilità ai visitatori di comprendere fino in fondo il suo lavoro come mai prima d’ora.Promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napolila mostra è organizzata da Civita Mostre in collaborazione con la Helmut Newton Foundation.  La mostra è accompagnata da una pubblicazione edita da Marsilio.

La Ceramica Francesco De Maio a La Triennale di Milano con Gio Ponti: L’Infinito Blu

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NOCERA SUPERIORE  – Un volume ed una mostra che la Ceramica Francesco De Maio, licenziataria per la riproduzione fedele delle maioliche Blu Ponti, dedica a Gio Ponti per valorizzare il Made in Italy in continuità con la tradizione ceramica tra passato, presente e futuro.

 “… e penso sempre alle infinite possibilità dell’arte: date a uno un quadrato di venti per venti e

– benché nei secoli tutti si siano sbizzarrirti con infiniti disegni –

c’è sempre posto per un disegno nuovo, per un vostro disegno…non ci sarà mai l’ultimo disegno…”(Gio Ponti) .

 

“Gio Ponti: L’Infinito Blu”. Una mostra ed un libro ideati dalla Ceramica Francesco De Maio di Nocera Superiore (SA), per raccontare a Milano con i disegni originali, alcuni inediti, fotografie, pezzi storici, un architetto e un designer come Gio Ponti.

Il doppio appuntamento con la mostra a La Triennale di Milano e la presentazione di un prestigioso volume firmato Ceramica Francesco De Maio ed edito da Edizioni Paguro con le testimonianze di Aldo Colonetti, Gianni De Maio, Gillo Dorfles, Patrizia Famiglietti, Fulvio Irace, Salvatore Licitra, Lisa Licitra Ponti, Fabrizio Mautone. Per la prima volta in assoluto, in un unico testo, i tre artefici del Blu Ponti.

 

Protagonisti del libro e della mostra, curati da Aldo Colonetti e Patrizia Famiglietti con la collaborazione di Salvatore Licitra, le fotografie mai pubblicate prima d’ora che ritraggono Gio Ponti come una sorta di regista “felliniano” mentre coordina in fabbrica le fasi di produzione, gli schizzi che ha tracciato velocemente per cogliere la sua creatività fuggente, le tavole e gli acquerelli fatti a mano su cui ha carpito le forme dei decori, e le maioliche che hanno reso reali le sue creazioni. In mostra anche le 33 maioliche “Blu Ponti” della Ceramica Francesco De Maio, riproduzioni fedeli non solo delle 27 maioliche ideate per il Parco dei Principi di Sorrento, ma anche degli inediti 5 decori non utilizzati e rimasti fino ad oggi solo disegni. Ed ancora la realizzazione di un decoro non compreso tra le 32 tavole disegnate da Gio Ponti, ma ritrovato nell’archivio degli schermi della Ceramica D’Agostino, ben riconducibile agli altri patterns bianchi e blu e individuabile tra gli schizzi a penna del designer.

 

Gio Ponti: L’Infinito Blu, un infinito blu di combinazioni. Prendi un decoro, lo giri di novanta gradi, e poi ancora di novanta gradi e ancora di novanta gradi e capisci che ad ogni giro si crea un disegno diverso. Linee, quadrati, punte, fiori che volgono in maniera diversa, che mirano in verticale verso il cielo o in orizzontale verso il mare. E quando il decoro viene posto a quattro, è proprio lì che l’azzurro del cielo e il blu del mare non hanno più fine in un intreccio infinito di forme e colori sempre diverso.

 

Maggiori dettagli nella conferenza stampa che si terrà giovedì 9 febbraio alle ore 18.30 al Palazzo de La Triennale di Milano, sala Quadreria.

Interverranno:

 

Aldo Colonetti, Filosofo, storico e teorico dell’arte, del design e dell’architettura, studioso di Gio Ponti

Salvatore Licitra, Erede di Gio Ponti

Gianni De Maio, CEO della Antiche Fornaci D’Agostino S.r.l.

Patrizia Famiglietti, Art Director della Ceramica Francesco De Maio S.r.l.

Fulvio Irace, Storico dell’architettura

Fabrizio Mautone, architetto che ha ristrutturato l’Hotel Parco dei Principi di Sorrento

LUTERO, COME E PERCHE’ ALL’UNITRE

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Sabato 28 gennaio gennaio ore 16:30 nella sala della biblioteca di Piano proiezione del film LUTHER. Ingresso libero

Nell’ambito della rassegna di film storico filosofici curata dal Prof Paolella, il prossimo appuntamento è con il film Luther il sabato e la domenica la prof Kristien  Thiele pastore della chiesa Luterana di Napoli, ci guiderà nella conversazione.

video del primo incontro dedicato a Gallileo

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Positano musealizzazione Villa Romana alla ditta Pompa. Numero chiuso per le visite. De Lucia “Accordo con Soprintendenza e Chiesa per la gestione”

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Il Comune di Positano ha reso noto, tramite un avviso ufficiale, la ditta aggiudicataria dell’appalto riguardante i lavori della Villa Romana è la ditta Pompa che già stava lavorando per il restauro .  In particolar modo, i lavori di restauro riguarderanno la musealizzazione delle cripte, restauro totale della Villa Romana risalente al I Secolo a.C. e il restyling del campanile della Chiesa di Santa Maria dell’Assunta di Positano. Ora resta da vedere come gestire questa scoperta. Non sarà come Pompei, ne come le altre ville romane della Costiera amalfitana, fra Amalfi, Tramonti – Ravello, e Minori, quest’ultima è l’unica fruibile.  Abbiamo chiesto ad archeologi e al direttore dei lavori Diego Guarino “Per la limitatezza degli spazi e la delicatezza del contesto, saranno sicuramente visite contingentate. Dieci o venti lo deciderà chi di competenza”. Già , siamo a poche settimane dalla fruibilità della struttura, tempo permettendo a marzo dovrebbe essere completa anche la piazza, e ancora non si ha certezza sulla gestione della struttura, chi deciderà come e quando usufruirne, la bigliettazione, l’ingresso, che probabilmente dovrebbe avvenire su prenotazione, perchè , come abbiamo detto non di potranno essere quelle centinaia di visitatori al giorno e , almeno all’inizio, quando la curiosità sarà grande, sarà necessario prenotare il tutto? Abbiamo chiesto al sindaco Michele De Lucia “Dovremmo fare un tavolo con la Soprintendenza di Salerno che è la massima autorità, la Chiesa che è proprietaria di parte dello spazio, e trovare un accordo che contemperi gli interessi della valorizzazione culturale e turistica del paese, è la nostra grande occasione per destagionalizzare oltre che dare un grande valore alla cultura che se non si conosce non si valorizza.” In tutto questo si innesta anche l’UNESCO, Positanonews proprio ieri a Napoli ha seguito i giovani e ha un progetto con l’ANSO, associazione nazionale stampa online che potrebbe contemperare anche questo spazio da promuovere a livello nazionale e internazionale. Ma veniamo al bando. Sono pervenute al Comune 28 offerte di ditte che chiedevano l’aggiudicazione dei lavori e la scelta, secondo il criterio della media aritmetica dei ribassi in termini assoluti di tutte le offerte pervenute meno il 20% e l’ha scampata la ditta ing. Antonio Pompa S.r.l. con sede a Napoli, in via Giovanni Porzio n.4, Centro Direzionale Isola A2. L’importo di aggiudicazione provvisorio è di euro 88.334,68.

In seguito alla scoperta straordinaria del settembre del 2015, la Villa Romana di Positano ha attirato l’attenzione dei media e curiosi di tutto il mondo.  E’ stata ritrovata otto metri sotto il livello della strada ed è una costruzione risalente al I secolo d.C., stupendamente affrescata. Una scoperta che lasciò di stucco gli addetti ai lavori e attirò una miriade di curiosi e giornalisti da tutto il mondo: una villa enorme, che rappresentava gran parte dell’area del posto. Una vera e propria villa dei misteri, che sorge sotto la chiesa di Santa Maria Assunta, e che è stata letteralmente sepolta dall’eruzione del 79 d.C. Probabilmente, anzi quasi certamente, doveva trattarsi di un’abitazione di facoltosi proprietari, vista la qualità degli affreschi presenti.

Lunedì mattina si sono già visti all’opera i responsabili dei lavori in Piazza Flavio Gioia, nei pressi della Chiesa Madre, e noi abbiamo incontrato l’assessore Antonio Palumbo. Si sta lavorando assiduamente per un restyling importante: prima di tutto verrà effettuata un’opera di restauro della stessa Piazza, in senso generale, mentre in senso più stretto si sta lavorando per creare l’ingresso per la Villa Romana.

Super offerte al Pollio Speciale Epifania

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Sorrento lutto Giovanna Caluzzi , Gianfranco D’Esposito

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Sorrento in questi giorni natalizie ci sono stati dei lutti non tutti ci sono stati noti. Facciamo le nostre più sentite condoglianze per la scomparsa di Giovanna Caluzzi Ostetrica nota e amata vedova dell’avvoacato Nicolangelo Esposito e madre degli avvocati Andreina, Gianvincenzo e Danilo. A loro tutti e alla famiglia tutta diamo le nostre condoglianze. In questi giorni è scomparso anche il Comandante Gianfranco D’ Esposito titolare dell’ hotel Alpha di anni 73 , facciamo le condoglianze ai figli Francesco Saverio, Luigi e Alessandra la signora Michela e i parenti tutti .
Per chiunque voglia pubblicare le sue condoglianze potete inviarci una mail a direttore@positanonews.itlutto3.jpg

Amalfi e Atrani la meraviglia Calata della Stella a Natale 2016 – VIDEO

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gruppo-calata-stella-2016Amalfi e Atrani la meraviglia Calata della Stella a Natale 2016 alcuni video su Positanonews dello straordinario spettacolo che ha incantato la Costiera amalfitana, per Atrani una tradizione che continua ad Amalfi che ritorna. Qui sotto quelli di Atrani le foto di Michele Abagnara premiato di recente da Positanonews e sotto Glassi videoatrani-natale

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Amalfi è stato un ritorno quello della discesa della stella, sul cavo  d’acciaio, collocato tra il rione Sant’Antonio e la Darsena, che ha illuminato tutta la baia d’ Amalfi . Un percorso diverso e più suggestivo di quello percedente quando la cometa che scendeva dalla torre Tabor verso la cattedrale, ora dopo dieci anni la Stella è tornata con un percorso diverso è più affascinante . «Siamo contenti e commossi, inutile negarlo- dice con soddisfazione l’assessore alla cultura e alle tradizioni Enza Cobalto subito dopo lo spettacolo andato in scena ieri notti dinanzi a Piazza Flavio Gioia – Grazie a chi ha creduto in questo progetto, al sindaco, all’amministrazione comunale, al comitato Natale e Capodanno, ed ai tanti volontari, dopo alcuni anni di stand by siamo riusciti a far ritornare un rito che ha arricchito e impreziosito il natale amalfitano. Ci siamo adoperati per individuare una soluzione alternativa al percorso originario e riteniamo che la nuova stella luminosa che ha attraversato la baia di Amalfi la notte del 24 dicembre ha una suggestione maggiore». Ad Atrani la tradizione dura da 138 anni. Dopo Amalfi, che è partita ad un quarto a mezzanotte, subito dopo le campane che annunciano il Natale, cominciano i fuochi di artificio che riempono di colori la piccola e suggestiva città-presepe della Costiera amalfitana per poi far arrivare la Stella che attraversa il nucleo abitato affascinando tutti i presenti per la sua bellezza

Sorrento cadono calcinacci a Via del Capo intervengono i pompieri

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sorrento-calcinacciSorrento cadono calcinacci a Via del Capo intervengono i pompieri per timore che venissero colpiti i passanti .  L’allarme è scattato poco prima delle 13 quando alcune parti di intonaco e di muratura di un cornicione sono cadute sul marciapiedi sottostante, per fortuna senza colpire nessuno.

Sono intervenuti gli agenti della polizia municipale di Sorrento che hanno bloccato il transito pedonale lungo il marciapiedi ed allertato i vigili del fuoco del distaccamento di Piano di Sorrento. I pompieri sono intervenuti con un’autopompa ed hanno utilizzato le scale in dotazione per raggiungere il balcone del primo piano dove hanno potuto provocare la caduta dei calcinacci giudicati pericolanti in modo da mettere in sicurezza lo stabile ed evitare rischi per l’incolumità dei passanti.

Atrani e Amalfi torna la meraviglia della calata della stella a Natale

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Una Tradizione che vive in Costiera amalfitana ne parla il decano dei giornalisti della Divina Sigismondo Nastri 

Il recupero della calata della stella cometa, ad Amalfi – una tradizione che s’era bruscamente interrotta e sembrava ormai perduta – non può che farmi piacere. Dico di più: l’innovazione, che la sposta da piazza Duomo al fronte mare, mi piace. Darà alla gente, presumo tantissima, che si accalcherà sullo stradone e il lungomare, il vantaggio di non dover stare con lo sguardo rivolto in alto e scansarsi la cenere dei bengala che inevitabilmente viene giù a pioggia. Peccato che io non ci possa essere.

La calata della stella, nel 1970, suscitò l’interesse di Peter Nichols, mitico giornalista inglese, che su La Stampa raccontò: “Quest’anno ho realmente visto la stella di Betlemme nel cielo italiano. E, a differenza dei Magi, non ho dovuto cercarla e seguirla; è stata la stella a venire dove ero io e a posarsi sopra la città dove avevo portato la mia famiglia a passare il Natale. Avrete senz’altro già indovinato il nome della città: Amalfi. Qui un’enorme stella risplendente di fuochi d’artificio appare d’improvviso alta sulla città alla mezzanotte della vigilia di Natale e lentamente discende, per mezzo di un cavo, lungo le pendici della montagna, fino alla piazza della cattedrale, illuminando la città come se fosse un gigantesco presepe napoletano, una Betlemme italianizzata in dimensioni umane.”

Cambia lo scenario, le farà da sfondo il vasto orizzonte tra cielo e mare, ma l’emozione rimane la stessa.

Di questa stella cometa, in competizione tra Amalfi e Atrani, ebbe tante volte a occuparsi, nel corso di una ultracinquantennale militanza nel mondo della carta stampata, sempre attento alle vicende del nostro territorio, l’indimenticabile Gigino de Stefano. I suoi scritti sono ormai fonte indispensabile per gli storici. Come, spero, lo saranno i miei.

Mi piace riportare qui uno stralcio dell’articolo di Gigino pubblicato sul Mattino del 23 dicembre 1990 a proposito della stella di Amalfi e di quella di Atrani: “Due stelle comete per due paesi: compariranno, a mezzanotte in punto di domani, nel cielo di Amalfi [in effetti, l’orario è fissato alle 23,45] e in quello di Atrani [leggo che ad Atrani avverrà un quarto d’ora dopo la mezzanotte] senza, però, che tra i due eventi ci sia un minimo di coincidenza. Miracolo di Natale? La gente fa finta di crederci pur sapendo del piccolo trucco che gli Atranesi ripetono, puntualmente, tutti gli anni perché quanti lo vogliono, e specialmente i turisti, possano assistere anche alla loro festa in onore di Gesù Bambino. Niente di magico, comunque, e tantomeno di macchinoso ma solamente le lancette dell’orologio municipale (sulla facciata del Salvatore dove venivano incoronati i Dogi) che stranamente si ritrovano indietro di mezz’ora. Entrambi gli appuntamenti, del resto, sono veramente da non perdere. È la stella che scivola lentamente sui tetti antichi [questo avverrà solo ad Atrani, ndr] indietro un fantastico scintillio di argento ed oro. Le case sono illuminate da una tenue luce riflessa, che disegna il paesaggio di un grande presepio. Le zampogne suonano in concerto mentre i fuochi di artificio si frantumano in mille colori.”

Mi auguro che la webcam della Lega Navale mi dia la possibilità di assistere, anche da lontano, allo spettacolo di Amalfi.

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Seiano, il wwf denuncia una cittadella balneare in riva al mare.

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 inserito da Salvatore Caccaviello

Alle Axidie , gli ambientalisti segnalano scavi, smantellate le cabine ,cementificazioni e roghi inquinanti  in area protetta e ad alto rischio idrogeologico.

Meta di Sorrento –Combustione rifiuti speciali, sbancamento terreno e opere edili in corso in proprietà Le Axidie a Marina d’Equa nel Comune di Vico Equense” … è questo l’oggetto dell’ennesimo esposto inviato dal WWF Terre del Tirreno alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata con la richiesta di un urgente intervento. E’ praticamente axidie-dallalto-18-nov-2016passato un mese da quando, il 17 novembre, giungeva al WWF Terre del Tirreno una segnalazione che allertava i volontari del Panda di operazioni di combustione di rifiuti in atto nel comune di Vico Equense, in località Marina d’Equa, all’interno della proprietà Le Axidie, consistenti nella bruciatura di cabine balneari, scavi-in-riva-al-mare-18-nov-2016smantellate e depositate a centinaia nella vasta area parcheggio localizzata sotto il costone pericolante. Il fumo sprigionato dal rogo appariva visibile anche da mare. Contemporaneamente, nella stessa proprietà, in area limitrofa alla fascia demaniale costiera, erano in corso d’opera lavori edili con mezzi pesanti consistenti in un grosso distanza-dal-maresbancamento di terreno e roccia che venivano depositati nella cava, utilizzata come parcheggio, sotto il costone calcareo, in area classificata nel Piano di Stralcio dell’Autorità di Bacino Campania Centrale (Tav. 466092) a rischio frana molto elevato e rischio idraulico molto elevato. Le telefonate fatte da un cittadino alle forze dell’ordine sin dalla mattinata non sortivano alcun effetto e solo grazie all’interessamento del WWF, che allertava del rogo in atto praticamente tutte le forze dell’ordine, giungeva sul posto (dopo 22 ore!) un rappresentante della Polizia Municipale di Vico Equense a verificare la legittimità dello scavo in atto. Prima del sopralluogo tuttavia per una strana coincidenza (?) la bruciatura dei rifiuti veniva interrotta e sul cumulo di cenere veniva sversato un intero camion di terreno! “Su questa vicenda vogliamo vederci chiaro – dichiara il Presidente del WWF Terre del Tirreno – a Seiano si sta edificando un vero e proprio villaggio in riva al marecabine-in-cemento-al-12-dicembre-2016-1 che, a ben leggere le norme di salvaguardia vigenti nell’area, a nostro avviso non si sarebbe potuto realizzare!!! E’ passato un mese dalla nostra prima segnalazione e, ad oggi, all’esterno della proprietà non sembra esserci alcuna tabella di cantiere come invece prescritto dalla legge. Ci si chiede se gli zelanti vigili, che non esitano a multare le auto private in sosta se sprovviste di park-card, abbiano notato o meno la prescritta tabella indicante i lavori in corso? Restiamo in attesa di conoscere se e chi abbia mai potuto autorizzare tutto ciò! I lavori edili, mai interrotti, hanno di fatto comportato una modifica dello stato dei luoghi con sbancamento di terreno e roccia e cementificazione del suolo a poca distanza dal mare all’interno dell’area di 30 metri di rispetto dal confine demaniale. Inoltre la bruciatura delle cabine balneari, in legno verniciato e materiali di copertura in plastica, ha prodotto pericolose diossine e un grave inquinamento dell’aria. I lavori segnalati sul nascere sono proseguiti senza alcuna interruzione e, ad oggi, al posto delle preesistenti cabine in legno si sta procedendo all’allocazione di casette in cemento che configurano, di fatto, la realizzazione di una vera e propria cittadella balneare!!!” –cabine-in-cemento-al-12-dicembre-2016-2 Visto che l’intero territorio del Comune di Vico Equense è stato dichiarato di notevole interesse paesaggistico e ricade nell’ambito di efficacia del P.U.T. per l’Area Sorrentino-Amalfitana statuito con la L.R. n. 35/87; nell’area oggetto di segnalazione insistono tutta una serie di opere edili quali edifici, manufatti, baracche, tettoie, piscine, strade e parcheggi  che non presentano di certo il carattere della provvisorietà; l’area oggetto della combustione dei rifiuti e del deposito/discarica di tonnellate di terreno, rocce e rifiuti rientra in zona classificata nel PSAI dall’Autorità di Bacino Campania Centrale (Tav. 466092) in relazione alle strutture ed infrastrutture antropiche presenti a Rischio Frana Molto Elevato (R4) e Rischio Idraulico Molto Elevato (R4), mentre l’area oggetto dello sbancamento rientra in zona classificata a Rischio Frana Medio (R2), il WWF ha chiesto un sollecito intervento della Procura della Repubblica al fine di accertare fatti e responsabilità. – 19 dicembre 2016 – Claudio D’Esposito Wwf Terre del Tirreno.

BERLINO UN CAMION SULLA FOLLA DEI MERCATINI DI NATALE, 9 MORTI

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Un camion contro la folla, come a Nizza. Questa volta gli attentatori hanno colpito un mercatino di Natale. Sono almeno nove i morti e decine i feriti dell’attacco avvenuto vicino alla Chiesa del Ricordo di Berlino. Il mezzo ha invaso un marciapiede e falciato le persone. La chiesa si trova nel mezzo del Mercato natalizio situato in pieno centro della parte ovest della città nel quartiere di Charlottenburg dove ci sono le vie dello shopping. Secondo alcuni testimoni sul camion c’erano due persone. Uno dei due sarebbe stato arrestato, mentre l’altro sarebbe stato ucciso. Media parlano di rivendicazione dell’Isisberlino

Sorrento, Coast to Coast ed il divario tra sport e rispetto del territorio.

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di Salvatore Caccaviello

 Il divertimento, le  passioni, non dovrebbero terminare solo nel momento in cui si toglie spazio e libertà a coloro che hanno altri interessi. Ma bensì quando organizzatori e sportivi si impongono regole ferree verso un territorio che oltre ad offrire determinate opportunità dovrebbe  innanzitutto  essere rispettato. La visione stamane delle nostre strade dopo la Coast to Coast sta a dimostrare che in penisola sorrentina  si è ben lontani dal costruire una coscienza ecologica anche per chi pratica sport.

Sorrento – Ancora un’ulteriore dimostrazione, quella rappresentata  all’indomani della ottava edizione della Maratona Coast to Coast, che non basta essere sportivi per essere ecologisti e magari rispettare le altrui esigenze. Oltre agli innumerevoli disagi provocati dallo stop alla circolazione per un periodo considerato, in un periodo di festività, prolungato ed insostenibile da cittadini e commercianti ,  un ulteriore grave disagio lo si può cogliere osservando stamane le nostre strade.  wp_20161219_12_43_37_pro1 Basta dare un’occhiata a cosa  hanno lasciato dietro di se’ i maratoneti dopo i vari ristori per capire quanto sia ancora grande il divario tra coloro che intendono fare sport  ed il rispetto di un territorio che si è offerto per tali manifestazioni. Se si può tollerare  che a gettare per terra un bicchiere o una bottiglietta di plastica sia colui che sta primeggiando, non lo si può assolutamente comprendere per i  numerosi amatori  che compongono la stragrande maggioranza di tali manifestazioni, che altresì potrebbero  fermarsi e tranquillamente utilizzare cesti e bidoni senza compromettere di sicuro la loro esibizione. Invece ancora una volta, la popolazione residente è  costretta a subìre uno spettacolo degradante composto da mucchi di bottiglie di plastica  e rifiuti di ogni genere lasciati lungo i cigli delle carreggiate. Al di là della ormai risaputa inerzia, dimostrata in varie altre occasioni,  la cittadinanza si aspettava un solerte intervento durante la mattinata affinché tali rifiuti venissero  rimossi.wp_20161219_12_44_06_pro1 Soprattutto perché trattasi per la maggior parte di materiale plastico (bottigliette e buste) che giacciono all’interno delle cunette dove , visto il peggioramento meteorologico, ed il probabile   scorrere di una grossa ed imminente quantità di acqua. Pertanto tale materiale oltre ad ostruire le caditoie, verrà probabilmente trasportato dall’acqua nei numerosi rivoli presenti lungo il territorio comunale, con destinazione il nostro già inquinato mare. wp_20161219_12_43_39_pro1 Non è la prima volta che rifiuti di ogni genere  vengono lasciate lungo le cunette per fare poi bella mostra per mesi dopo eventi sportivi realizzati lungo le strade della penisola sorrentina. Dove, visto ormai il livello di cultura  tendente sempre più verso il basso , non arriva la consapevolezza di un pubblico accecato dall’euforia nel godere uno spettacolo offerto da determinate competizioni , ma altresì non è tollerabile che non solleciti  l’ intelligenza e la perspicacia, oltre che degli organizzatori, almeno degli amministratori preposti a tali eventi. Ancora una volta , dinanzi a semplici  e banali problematiche  si è costretti a sollecitare chi di dovere sperando che il messaggio sia almeno recepito. 19 dicembre 2016 – salvatorecaccaviello

Positano e Sorrento, è caos biglietti SITA e EAV: sono introvabili. Disagi per i turisti

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Disagi su disagi a Positano e Sorrento per quanto riguarda i biglietti EAV e Sita sud. Centinaia e centinaia di turisti che in questi giorni stanno invadendo penisola sorrentina e Costiera Amalfitana si recano presso i tabaccai o gli esercizi autorizzati alla vendita e hanno un’amara sopresa: non ci sono più biglietti. In vendita solo a bordo. Da quasi 15 giorni, a Positano e Sorrento i biglietti sono praticamente introvabili. La ragione non è data sapersi: a Positano pare che i biglietti Sita non vengano venduti per protesta visto che vengono venduti alla Sponda, mentre a Sorrento i tabaccai non ne sono più provvisti. Centinaia e centinaia di turisti, quindi, si trovano in una situazione di disagio totale, rischiando o multe o, come il caso Eav, pagare dei sovraprezzi.

Positano paura per un petardo, panchina distrutta ai Mulini

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Positano,  Costiera amalfitana.  Un forte boato in nottata , forse un petardo  e questa mattina abbiamo trovato la banchina in Piazza dei Mulini divelta. Nessuno sa se i due fatti sono collegati

Positano auguri a Giovanni Waldner “Il FOTOGRAFO”

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Positano, Costiera amalfitana auguri a Giovanni Waldner da Giuseppe Coppola Photo 105 con questo messaggio “Caro Giovanni, Auguri per un sereno Compleanno ovunque tu sia grazie per la tua amicizia per me resti il più grande artista della Fotografia … Il FOTOGRAFO! ”

Gli auguri anche da parte mia caro Giovanni, non ti vediamo ne sentiamo da mesi, dalla Svizzera sei arrivato qui nel nostro paese e ci incuriosivi tutti quando con la tua macchina fotografica giravi per il paese a fare scatti di personaggi eccezionali. Le più belle foto che ho mai visto sul mio paese caro Giovanni. Fatti sentire e mandaci qualche scatto da pubblicare su Positanonews che so che segui sempre

Michele Cinque direttore@positanonews.it

Musica per Cecilia Martella

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Questa sera, alle ore 21,30, concerto dei docenti, Alessandro Deljavan e Daniela Cammarano, ospiti, insieme alla clarinettista Valeria Serangeli della V edizione di Suoni dal Castello in svolgimento a Camerota, in memoria della giovane vittima dell’Hotel Rigopiano

Di OLGA CHIEFFI

Concerto evento, questa sera, della V edizione del Camerota Festival, allestito dall’Associazione Culturale-Musicale Zefiro, presieduta da Giuseppe Marotta e diretta dal compositore Leo Cammarano, un evento, questo, sostenuto dal Comune, unitamente al Meeting del Mare, all’Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, al Conservatorio di Musica “G.Martucci” di Salerno oltre ad un folto cartello di mecenati privati. Dopo il successo del seminario del percussionista Eduardo Giachino, prima parte dell’ Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma, e la clinic con concerto del trombettista Andrea Tofanelli, archiviata in una folta cornice di pubblico, l’esibizione degli allievi dei due seminari svolti dalla violinista Daniela Cammarano e dal pianista Alessandro Deljavan, stasera, nella Chiesa di San Nicola di Bari in Camerota, alle ore 21,30, si terrà il concerto dei docenti delle masterclass, Alessandro Deljavan e Daniela Cammarano che avranno quale ospite la clarinettista laziale, ma ormai “camerotana” d’adozione, Valeria Serangeli, con la quale formeranno un formidabile trio per leggere pagine di raro ascolto della letteratura cameristica. Un concerto dedicato alla memoria di Cecilia figlia del docente di musica d’insieme per strumenti a fiato, del Conservatorio di Avellino Domenico Cimarosa, il cornista Marcello Martella, perita nella tragedia dell’ Hotel Rigopiano, ventiquattrenne estetista di Atri che lavorava nell’albergo in cui da poco tempo svolgeva la professione di estetista all’interno del centro benessere del resort. La serata prevede l’esecuzione del Trio di Aram Khachaturian, sintesi dei colori strumentali popolari, rielaborati in un ‘tutto’ compiuto, rappresentato dai tre strumenti scelti: il violino come il kamanga, il clarinetto alter ego della zurna, per parlare nella forma del trio in maniera pienamente originale, unico lavoro completo di musica da camera in tutta la produzione dell’autore, il quale si è poi rivolto esclusivamente alle composizioni orchestrali e ai balletti. Valeria Serangeli si cimenterà, quindi con la Première Rhapsodie di Claude Debussy, in cui ritroviamo la stessa magia evocativa del “Prélude à l’après-midi d’un faune”, unita ad un’estrema perizia tecnica nella parte clarinettistica, che si libra con agilità in passaggi virtuosistici e che sfrutta nel contempo tutte le potenzialità espressive, talora sognanti, talaltra luminosamente vibranti, dello strumento, giudicato dall’autore di una “dolcezza romantica”. Daniela Cammarano approccerà la Sonata in la minore op. 137 n. 2, D385, in cui l’ingenuità tematica e la freschezza dell’ispirazione rivelano la sigla dell’inesauribile inventiva musicale di Franz Schubert, prima di riunire il trio per l’esecuzione dei Fünf Stücke di Dmitri Shostakovich, in cui riconosceremo musica per film e balletti, finemente arrangiata per questa formazione, latrice di una tensione e una complessità tematica che si distacca dal più tipico sonatismo di marca romantica, mediante un processo singolare di “montaggio” delle immagini sonore, che respirano un’aria di moderata ambiguità tonale in un tessuto musicale piuttosto eterogeneo, recante la figura dello stile e della personalità del genio russo. In chiusura ancora Schubert con “Der hirt auf dem Felsen”,“Il pastore sulla rupe” un esperimento isolato di Lied con accompagnamento di pianoforte e clarinetto, che Schubert fece nel 1828, l’anno della morte, su commissione di Anna Milder-Hauptmann, cantante allora famosissima e generosa. Il Lied, l’ultimo che Schubert ha composto, è una graziosa descrizione imitativa del canto di un pastore che si accompagna col suo strumento e degli echi della natura circostante.

Napoli si può morire a 23 anni aspettando 4 ore in Ospedale in codice rosso?

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Una tragedia che lascia senza parole come riporta Il Mattino . Al pronto soccorso dell’ospedale Loreto Mare di Napoli è arrivato alle 21.46 dello scorso 16 agosto. Vittima di un incidente stradale, un ragazzo di 23 anni – Antonio Scafuri – aveva un politrauma, fratture multiple. Scatta il ricovero in codice rosso. E iniziano ore di attesa che, secondo quanto denunciano i sanitari, potrebbero essere risultate fatali. Il ragazzo il giorno dopo è morto. È il consigliere regionale della Campania, Francesco Borrelli, a rendere nota la storia. E lo fa diffondendo la denuncia presentata dal responsabile del Pronto soccorso dell’ospedale Loreto Mare, Alfredo Pietroluongo. «Dopo le indagini radiografiche e Tac veniva riportato in codice rosso dove i rianimatori constatavano un progressivo peggioramento delle condizioni generali ed un progressivo calo dell’emoglobina ai valori 7 – si legge nella denuncia – Si provvedeva a richiedere il sangue in urgenza e alle ore 1.04 avveniva il ricovero in Chirurgia con prognosi riservata ed in imminente pericolo di vita».

«Ciò nonostante – continua la denuncia – il paziente rimaneva in codice rosso impegnando due unità infermieristiche del Pronto Soccorso con visibile disagio per il resto delle attività dello stesso pronto soccorso mentre le anestesiste intervenute rientravano in rianimazione». Passa ancora del tempo, fino alle ore 1.45 quando Pietroluongo scrive che «venuto a conoscenza del fatto che il paziente era in attesa da circa due ore di essere trasportato in un altro Presidio per eseguire una angioTac e la cosa si rallentava perché non vi era accordo su quali infermieri avrebbero dovuto eseguire il trasferimento» chiede al medico che aveva in carico il 23enne «di provvedere ad accelerare i tempi dell’iter diagnostico anche perché il codice rosso era bloccato da circa quattro ore». Il medico di turno risponde che «sapeva lui cosa doveva fare e che le cose andavano bene così».

Nel frattempo viene deciso chi doveva accompagnare il paziente. Ma intanto «alle ore 3.30 il padre del ragazzo quasi in lacrime, infuriato, mi veniva a chiedere cosa si stava aspettando, preoccupato delle condizioni del figlio che peggioravano». Pietroluongo cerca di parlare con il medico che stava seguendo il caso e scoppia uno scambio di accuse. A quel punto «mi precipitavo al Pronto soccorso chiedendo che un infermiere del Pronto soccorso si offrisse volontario per l’accompagnamento e raccomandavo di far partire immediatamente l’ambulanza con rianimatore e chirurgo a bordo». Il gruppo parte «ma senza rianimatore». Il 23enne arriva all’ospedale Vecchio Pellegrini: gli vengono trasfuse altre tre sacche di sangue e i medici criticano l’assenza dell’autoambulanza rianimativa, mezzo che non è stato ottenuto neanche per il ritorno al Loreto Mare dove il paziente rientra alle ore 8.30. Viene condotto in rianimazione dove muore.

«A motivo di quanto esposto credo che i fatti evidenzino una superficialità di comportamento ed un disprezzo per la tutela dell’utenza ancora prima dell’inosservanza ai più elementari doveri professionali – conclude la denuncia – Chiedo ove mai si dovesse ravvisare una condotta omissiva di intervenire e di denunciarle alle autorità competenti».

MAIANO IL BORGO DEI CRETARI

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Articolo aggiornato con foto e video della serata

Scambiare due parole con Antonino De Angelis è sempre di grande interesse, ti lascia più ricco, ti aiuta a risolve dei quesiti storici artistici, ti conduce per mano nei meandri di documenti storici, fotografici, antichi.

Ci siamo incontrati per parlare del suo libro ultimo pubblicato, di cui mi aveva preannunciato. Bello, innanzitutto al tatto, copertina rigida, e poi ad uno sfogliare rapido, una serie di immagini fotografiche eccezionali, quelle di famiglie, di lavoro, quelle dei rigagnoli della storia secondo Lucien Fevre. Mi ha dedicato un pò di tempo ricavandone una piacevole intervista che spazia a 360 gradi sul modo della creta a Maiano e sulle altre sue pubblicazioni. Quest’uomo è un pignolo e come tale riporta minuziosamente date e documenti che sono la gioia di chi come me è appassionato cultore di storia del territorio.

 

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Il nuovo libro di Antonino De Angelis MAIANO IL BORGO DEI CRETARI Edizioni La Conchiglia, sarà presentato il 19 agosto 2017 ore 20,30 nella Piazzetta Recanzo il cuore dell’antico borgo di Maiano.

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Quella dei ‘cretari’, nell’antico rione del comune di Sant’Agnello (Na), è una presenza che viene da lontano, dal Medio Evo e forse anche più indietro. Un’attività che ha attraversato i secoli, dal buio della storia fino a quando, nei primi decenni del Settecento, cominciano a delinearsi le figure dei primi numerosi maestri artigiani appartenenti alle famiglie Scala e Aversa. Alcune delle loro fornaci, localizzate nel centro storico, sono rimaste in attività fino ai giorni nostri. Partendo dagli attuali piccoli imprenditori ancora presenti sul territorio, Antonino De Angelis, procedendo a ritroso nel tempo e risalendo lungo i lignaggi delle due famiglie, ricostruisce un ricco profilo storico di questo interessante settore economico cresciuto nel cuore della penisola sorrentina. Non solo l’arte della creta, il libro percorre anche l’insieme degli aspetti economici che hanno assecondato lo sviluppo del territorio, l’agricoltura in primo luogo e l’attività della seta ad essa collegata; la coltivazione degli agrumi e la loro esportazione. Una economia che fra il Settecento e l’Ottocento si è consolidata proprio grazie all’impiego dei capitali di quanti, provenienti dall’esterno attratti dallo sviluppo dell’agrumicoltura, hanno investito nei nuovi impianti e hanno stabilito qui le loro stabili dimore. Ampio spazio è dedicato al tessuto urbano attraverso la vasta documentazione fotografica, prodotta dello stesso autore durante la seconda metà del Novecento. Il volume mostra lo stato dell’architettura durante quella fase storica quando la preziosa semplicità dell’insieme non era stata ancora contaminata dalle deformazioni della modernità. Un caso unico quello di Maiano nella penisola sorrentina, infatti qui mancano i segni della ricca borghesia che altrove, lungo la fascia costiera, è ben presente. Ancora oggi nel rione, con i tradizionali componenti: l’acqua, la terra, il fuoco, due piccole aziende producono mattoni e suoli da forno. Ogni pezzo è realizzato, così come si usava fra gli antichi, con la sistemazione a mano dell’impasto negli stampi di legno. Dalle pagine emergono alcuni straordinari personaggi del passato fra cui quel Mariano Stinga che da Maiano divenne ministro del Bey di Tunisi e un curioso monsignor Tre Pizzi antico curato della borgata. Non solo ma anche gli artisti di oggi che, nati all’ombra delle fornaci continuano a produrre opere d’arte maneggiando con maestria proprio la creta. Primo fra tutti Marcello Aversa che, erede dell’antica famiglia dei ‘cretari’, cesella raffinate miniature di terracotta molto ambite dagli intenditori d’arte di tutto il mondo. Il volume, ricco di immagini in bianco e nero e a colori è stato pubblicato dalle Edizioni La Conchiglia, realizzato col supporto dell’amministrazione comunale di Sant’Agnello sarà presentato a Maiano, Largo Recanzo sabato 19 agosto 2017 alle ore 20,30 con la partecipazione del Sindaco di Sant’Agnello Piergiorgio Sagristani. Coordinati dal giornalista Antonino Pane interverranno lo storico della ceramica di Vietri Aniello Tesauro e l’artista Marcello Aversa alla presenza del parroco di Sant’Agnello Don Natale Pane, di Trasaella Don Fabio Savarese e di Attilio Massa delegato all’artigianato, nonché dell’autore Antonino De Angelis. Sarà presentato il documentario ‘Maiano terra cotta’ prodotto dal Centro Studi e Ricerche Francis Marion Crawford che illustra il processo della produzione dei mattoni e suoli da forni così come ancora oggi realizzati nel rione secondo l’antica tradizione. Nel Palazzo Cesaro, in via Maiano Vecchio n° 18 (apertura ore 19,30) sarà allestita la mostra “Gli artigiani e gli artisti di casa” con opere in terracotta di Aniello Apreda, Marcello Aversa, Giuseppe Ercolano, Valentino Ruggiero e dei pittori presenti nella pubblicazione, nonché oggetti e cimeli di antichi cretari. L’evento, col patrocinio del comune di Sant’Agnello, è curato dall’Associazione Amici di San Rocco, Associazione Borgo Maiano e dal Centro studi e ricerche F.M.Crawford.

Emergenza incendi, appello di Claudio D’Esposito , presidente Wwf Terre del Tirreno.

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Cari,
di fronte allo spettacolo tragico e violento delle fiamme che stanno divorando tutti i nostri boschi mi sento impotente … come tanti di noi … e vorrei dare il mio fattivo contributo … ma non so proprio cosa fare???  Andare a prestare aiuto ai volontari che lottano sulla montagna nelle fiamme (gli AVF stanno diramando accorati appelli dal Monte Faito che brucia ormai 4 giorni) non è facile … non è da tutti … bisogna essere attrezzati in modo idoneo e muoversi con preparazione per non costituire intralcio. 


Poi in quei pochi momenti che le fiamme si placano … a freddo … tra la cenere … faccio il punto della situazione!!! 
 
1) è assolutamente necessario che tutte le aree percorse dalle fiamme vengano CENSITE per poter “congelare” ogni tipo di speculazione su di esse. 
 
2) è assolutamente importante chiudere o procrastinare l’apertura della caccia che, in Campania, hanno adirittura anticipato al 2 settembre. La scarsa fauna superstite scampata ad un’estate di inferno non potrebbe tollerare un prelievo venatorio!!! 
 
3) bisogna assolutamente approvare una MORATORIA in Italia al taglio di ulteriori alberi nelle città (solo a Firenze ne sono a rischio 10.000 perchè ritenuti “pericolosi”?) e ritardare o annullare i tagli nei boschi cedui previsti nel periodo autunnale. 
 
4) bisogna individuare, oltre ai responsabili incendiari e/o piromani, le precise RESPONSABILITA’ della politica che ha smembrato il Corpo Forestale dello Stato e resettato un sistema di contrasto/spegnimento degli incendi già di per se lacunoso (vedi mancanza mezzi aerei e DOS). 
 
5) bisognerà che si faccia luce sulle matrici dei vari incendi che, a mio parere, sono diverse e variegate (fuochi d’artificio, braci colpose, litigi per proprietà, narcotrafficanti, bracconieri, piromani, gestione rifiuti, business del rimboschimento e spegnimento, ecc.) e che le associazioni si costituiscano parte civile.
 
6) bisognerà che ogni cittadino di buona volontà si adopri a piantumare quanti più alberi possibili … sulle montagne, in campagna, nei giardini, in città, nei parchi e nelle aiuole stradali. Per il resto … pare che non ci resta che pregare … visto che di pioggia … per almeno 15 giorni … non se ne parla. 
 
Nel frattempo è auspicabile, per chi non lo avesse già fatto, una pulizia di tutte le erbe infestanti da fondi e giardini ad opera dei relativi proprietari come richiesto da apposite ordinanze sindacali che … ahimè… numerosi SINDACI ancora devono emettere!!! 
Inutile dire che a bordo del “pandino” viaggio da mesi con pala, guanti, scope e grosse taniche di acqua …
 
Claudio d’Esposito 

Piano di Sorrento , Zio Sam su riviste americane sempre al top: anche gli struffoli di Natale ad Agosto

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Piano di Sorrento , Zio Sam su riviste americane sempre al top: anche gli struffoli di Natale ad Agosto . A Piano di Sorrento sulla stradina che va verso i  Colli di San Pietro a pochi chilometri da Positano troviamo questo panoramico e tradizionale ristorante a conduzione familiare. Tutto è buono da Zio Sam Restaurant , spaghetti ai polipetti affogati ( anche celiaci, ndr ) , carne alla brace ottima e ad Agosto anche gli struffoli di Natale e pastiera, oltre a tanti dolci eccezionali. Non solo ma qui si respira un’aria internazionale e la bontà del locale e della famiglia  e’ lo spunto di una pagina intera del famoso giornale Americano Italian Tribune, del giornalista italo-americano con origini carottesi Bubby Fortunato.  Un posto eccezionale che meriterebbe maggiore attenzione per la manutenzione della strada oramai frequentata da tanti che vogliono raggiungere questo angolo di buon gusto. Complimenti da tutto lo staff di Positano news ormai siete international

Ravello capitale della Cultura. Schermaglie con Andria che si sente escluso. Ma il progetto è partito da maggio

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Ravello, Costiera amalfitana. Ravello Costa d’ Amalfi capitale della cultura 2020, ma qualcuno si sente escluso, l’ex presidente della provincia di Salerno Alfonso Andria dice che il Centro Universitario è stato escluso nonostante abbia preso dei contatti con l’ambasciatore Francesco Caruso consigliere per presidente  della Regione Campania Vincenzo De Luca  per le relazioni internazionali e i rapporti con l’UNESCO, nonchè da lungo tempo amministratore del Centro Universitario Europeo , cosi il presidente Alfonso Andria in una lettera a tutti i sindaci della Costiera amalfitana, da Positano a Cetara fino ad Agerola. A promuovere il progetto politicamente il sindaco di Ravello Salvatore Di Martino, dal punto di vista tecnico come Rup Secondo Amalfitano, che aveva già proposto un paio d’anni fa lo stesso progetto all’ex sindaco Vuilleumier senza esito. Per evitare ogni tipo di polemiche  nessun commento ufficiale se non che si sta andando avanti e la Costiera ha altissime possibilità di farcela.. Di Martino si sta dando da fare molto politicamente, anche Brunetta da il suo importante contributo, Amalfitano  sta coinvolgendo anche varie personalità sostenitrici del progetto.. Poi questo intervento che ha lasciato tutti basiti … Alla lettera di Andria vi è stata una risposta dello stesso tenore  con una lettera inviata a tutti i sindaci , non resa pubblica ai giornali per evitare polemiche, nella quale si fa presente , fra l’altro, come vi sia stato un avviso pubblico al quale il Centro non ha poi partecipato, partito appunto già a maggio . Dunque c’è chi si domanda perchè il Centro è stato escluso, e c’è chi si domanda perchè non ha partecipato e perchè è intervenuto solo ora a progetto avviato?

La vicenda ci ricorda la proposta di inserire la Costiera amalfitana fra le riserve della Biosfera, come lo è il Cilento, la cosa promossa da Acarbio, dalla collega Maria Rosaria Sannino, che già si era impegnata in tal senso, poi vide l’intervento anche della Comunità Montana allora presieduta da Raffaele Ferraioli.

Insomma alla fine sembra che si tratta di vedere chi fa da promotore, fautore, ideatore e, crediamo, sopratutto, gestore di un progetto che è il ruolo più interessante..

Quando non vi è unità di intenti si rischia di far abortire o rallentare i progetti, infatti non so che fine abbia fatto il progetto, Acarbio va avanti , ma saranno passati una decina d’anni. Ora questa vicenda che ci sembra tipicamente “ravellese” , ma anche perchè  Ravello , fra Fondazione e presenze di politici di spessore sul territorio, con sindaci anche forti e determinati, come Di Martino, sta sempre al centro della politica e bisogna dargli atto .

Da constatare che Agerola viene messa sempre nel contesto della Costiera amalfitana, mentre prima non lo era, e questo grazie a Luca Mascolo forte e collegato con Renzi e De Luca, mentre gli altri sindaci pare quasi che se ne importino, finora nessun intervento pubblico in tal senso, e qualcuno non si è neanche letto quelle lettere..

Abbiamo aggiornato e modificato questo articolo definitivamente alle 10,30 del 20 agosto 2017

Faito non basta il super elicottero, fuoco ad Agerola e in costa d’ Amalfi. Carlo Cinque “Pronti per la taglia “

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Il Faito brucia ancora , quando a Vico Equense sembra finalmente essere finito un incubo interminabile, granze anche al super elicottero Erickson Air-Crane S-64 ( nella foto di Mario Mastro mentre fa rifornimento a Positano ), si rivedono delle fiammelle. Anche Positanonews è stremata stiamo seguendo dalla mattina del 15 agosto , quel giorno praticamente quasi sempre da soli, poi di notte questo incendio e quello di Maiori e Tramonti in Costiera amalfitana, poi sviluppatosi anche a Tovere di Amalfi e ad Agerola dove oggi ha minacciato anche i dintorni dell’hotel Sant’Orsola. Carlo Cinque dell’hotel San Pietro in un commento a Positanonews ci ha fatto sapere che è disposto a partecipare ad una taglia sui piromani. Intanto quest’anno è stato un disastro , verrà ricordato anche per il caos della protezione civile della Regione Campania , stando a quanto riferiscono amministratori e cittadini, negli interventi. Senza contare che nessuno si è preoccupato della prevenzione. E ora cominca ancora un’altra lunga notte per i volontari del Faito.

Juve Stabia batte il Sorrento 5 – 0 . Guarracino “Un’esperienza, abbiamo una rosa ampia”

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Juve Stabia batte il Sorrento 5 – 0 . Guarracino “Un’esperienza, abbiamo una rosa ampia”. Prima amichevole dopo il ritiro a Nusco in provincia di Avellino del Sorrento, la squadra, che sta tentando da tre anni di fare il salto di categoria sfiorandolo di un soffio, quest’anno vede il ritorno di Antonio Guarracino, ex giocatore rossonero, che dopo aver allenato il Sant’Agnello e il San Vito Positano con ottimi risultati cerca di fare altrettanto con il Sorrento. Una squadra ringiovanita e rinnovata che oggi a Castellammare di Stabia ha fatto la sua prima partita amichevole importante con una squadra di gran lunga più forte , di due categorie superiori, dunque il risultato non deve ingannare. Intanto il Sorrento è già la squadra che ha lavorato di più con la preparazione rispetto le altre. Lamentele dei tifosi che hanno saputo all’ultimo momento della partita. Commenti positivi  “Squadra che gioca finalmente senza supponenza secondo quanto visto anche con il Benevento primavera (e quindi non solo oggi e perché aveva una avversaria di due categorie superiore) – dice Tonino Russo – . Gli under sembrano discreti ed è una gran cosa perché l anno scorso avevamo pericoli pubblici (eccetto Esposito Lauri ) . La squadra x 10/11 non mi spiace. Non chiedetemi chi sia il restante perché mi sembra prematuro sparare un giudizio definitivo”

Video di Vivi TV

Praiano guerra della TARI. M5S “Non basta beccare dipendente alla slot machine e allontanarlo”

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Praiano, Costiera amalfitana. Si infuoca lo scontro politico nella cittadina cuore della Costa d’ Amalfi fra l’amministrazione di Giovanni di Martino e l’opposizione del Movimento Cinque Stelle che contesta costi e servizio che riguarda la Tari e un intervento di Arturo Terminiello, uno dei consiglieri di opposizione, alza ancora di più lo scontro:

“Questa la conclusione della risposta scritta data dal Sindaco e letta in Consiglio Comunale dal Consigliere Cuccurullo, alla nostra interrogazione riguardante la Tari.Il Consigliere “rammenda”a tutti, sarà forse un sarto(?),che avendo sorpreso un dipendente del consorzio a giocare alle slot in orario di lavoro, ha prontamente chiesto il suo allontanamento, gesto a suo dire encomiabile, vale a dire il licenziamento in tronco del Signor Scannapieco, così come riporta nero su bianco il loro scritto, ribadendo che questa è la differenza tra chi dice , ovvero noi Consiglieri M5S e chi fa, ossia loro della maggioranza. Inoltre assevera che il lavoro che loro stanno portando avanti è abnorme, volto ad un servizio maggiormente confacente ad una località turistica quale Praiano è.che di sicuro non rispecchi la situazione paventata,goffamente, da noi Consiglieri del M5S.
Egregio Consigliere Cuccurullo, lei da quanti anni è in Amministrazione a Praiano? Direi tanti, troppi forse, visto che per spostare un cassone per il vetro abbiamo dovuto in questi 14 mesi tartassarvi con segnalazioni ed altro, a dimostrazione che non siete in grado di svolgere manco la normale amministrazione, figuriamoci il resto.Inoltre le suggerirei, quando lei che rappresenta l’amministrazione chiede in doveri a chi per l’amministrazione lavora, di rispettare i tempi di pagamento verso chi fa il suo lavoro, e mi riferisco a quelli che fate, sovente, in ritardo, verso gli operatori addetti allo spazzamento. Potrebbe essere anche per questo che il Signor Scannapieco giocava alle slot. Magari doveva pagare l’affitto di casa e non aveva disponibilità economica, visto i vostri ritardi nei pagamenti. Resto allibito quando lei parla di ciò che più è confacente ad una località turistica quale è Praiano. Si faccia un giro tra le nostre stradine, come facciamo noi Consiglieri del M5S, e si accorgerà da solo delle problematiche nelle quali avete affondato il Paese, Perla della Costiera Amalfitana. Inoltre a lei che ha la delega sulla viabilità, suggerirei di farsi un giro all’interno del Paese e sulla SS163 nel tratto che va da via campo alla Praia. Noterà su tutto il tragitto, in particolar modo sul tratto del menato all’altezza della Grotta denominata del Diaviolo/degli Angeli, che molti automezzi, minibus compresi, sostano fuori dalle strisce di sosta PERENNEMENTE. Forse a lei che si autoincensa di fare un’abnorme lavoro questo è ABNORMEMENTE sfuggito. Le consiglio di porre rimedio, altrimenti una bella figura agli occhi dei Praianesi, dei miei glie lo dico con contezza, di sicuro non la fa. Inoltre ancora le rammento, perchè potrebbe averlo dimenticato, che il legno verniciato risulta tra i RIFIUTI SPECIALI, quindi non può essere BRUCIATO ma deve essere smaltito secondo criteri ben stabiliti. Spero voglia prenderne atto, controllando magari che ciò avvenga sempre, ponendovi la stessa SOLERZIA che ha posto nei controlli verso il Signor Scannapieco. La ringraziamo per l’ABNORME lavoro che farà!

P.S.
Forse a lei Consigliere Cuccurullo sfugge che noi Consiglieri del M5S siamo la minoranza Consiliare, quindi possiamo solo scrivere e dirvi cosa fare, cose che peraltro ci bocciate sempre, anche quando dite che sono cose buone, come avete fatto per la nostra interrogazione sull’amianto, sul Garante Diritti Disabili,ultime in ordine di tempo, insieme a tantissime altre, quindi non possiamo deliberare nessuna azione, cosa che voi fate “allegramente”, portando il Paese sempre più verso una condizione lontanissima da quella che gli si confà, in quanto Perla della Costiera Amalfitana.”

Juventus travolge il Cagliari, il Napoli il Verona al via la corsa scudetto. A entrambi si attiva il VAR

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E’ cominciata la corsa scudetto la Juventus liquida il Cagliari 3 -0 e il Napoli batte il Verona  3 -0  . Prima giornata di Campionato di Serie A con il VAR ( in fondo spieghiamo di che si tratta ) a Cagliari  tra il 37′ e il 39′ del primo tempo, quando l’arbitro non si è accordo che Alex Sandro, nel tentativo di anticipare Cop all’altezza del dischetto, non ha preso la palla ma il piede del croato. Maresca ha concesso l’angolo (l’azione si era conclusa con un tiro di Faragò deviato) e poi ha temporeggiato, nell’attesa che i due addetti al Var, Valeri e Aureliano, riesaminassero l’azione, invitando poi Maresca stesso a rivedere il replay sullo schermo a bordo campo. A quel punto l’arbitro ha mimato il monitor, e corso a guardare la moviola e ha corretto la sua decisione, evitando di prendere un granchio grosso così. Erano trentuno partite che nessuno fischiava un rigore contro la Juve allo Stadium.

La cosa migliore della giornata è stato il comportamento della gente, che ha preso bene tutta quanta la faccenda, non mostrando impazienza mentre gli arbitri rimuginavano (c’è voluto più di un minuto) né particolare irritazione quando dal dischetto del calcio d’angolo si è passati a quello del rigore. È questo è un gran bel segnale di maturità. C’è stato un altro episodio dubbio, in occasione del 2-0, quando è venuto il sospetto che Dybala avesse stoppato con il braccio il lancio di Pjanic. In quel caso il Var non è intervenuto, perché evidentemente la decisione di Maresca è stata giudicata corretta. E i giocatori del Cagliari hanno protestato poco poco, dimostrando che la tecnologia non sarà la soluzione di ogni problema ma porta con sé dei criteri di giustizia che tutti quanti sono disposti ad accettare di buon grado. Durerà?

La Juve vince ma non convince La Joya è stato il solo a regalare numeri e spettacolo. Ha anche colpito un traversa in avvio di ripresa (sarebbe stato un gol bellissimo), durante la quale ha orchestrato le migliori trame juventine, anche se il 3-0 è stato frutto della collaborazione tra Khedira, Alex Sandro (tra i migliori) e Higuain, che ha trasformato di sinistro l’unica palla gol avuta. A quel punto Allegri ha fatto debuttare Matuidi ed è passato al 4-3-3, con Dybala nella posizione di centravanti: è un’idea che l’allenatore sta covando da un po’ e che oggi ha voluto sperimentare, anche se a quel punto la partita aveva ormai poco dire.

Il Cagliari ha fatto un’ottima figura fino all’intervento del Var. Con il suo centrocampo molto tecnico (ma alla lunga la mancanza di un mediano difensivo si è sentita eccome) ha messo in difficoltà la Juve sul piano del palleggio e della velocità, al punto che la parata veramente decisiva Buffon l’aveva fatta poco prima del rigore, ancora su Farias. Sulla ribattuta, Faragò ha poi sparato sciaguratamente alle stelle. Ai sardi sono mancati un po’ di muscolarità e soprattutto un attaccante come si deve, ma d’altronde il divorzio da Borriello è stato improvviso e traumatico e Cop, che comunque in Spagna aveva fatto discretamente bene, è sembrato un pesce fuor d’acqua. Dopo il rigore sbagliato, i rossoblù si sono squagliati, facendo in modo che la Juve sembrasse più bella di quella che è stata.

Inizia bene anche per il Napoli il campionato con una vittoria a Verona . La squadra di Sarri – che sulla panchina azzurra ha sfatato  il tabù della vittoria alla prima di campionato – è da molti indicata come seria pretendente allo scudetto e vicina come non mai alla Juventus. Gli azzurri, dopo il successo ai preliminari Champions contro il Nizza, sono chiamati  subito a partire col piede giusto.

Verona. Il Napoli vince a Verona e risponde alla Juve: il duello scudetto è già partito. Il Napoli di Sarri non stecca all’esordio dopo la sconfitta contro il Sassuolo e il pareggio con il Pescara: vittoria agevole al Bentegodi (3-1) con l’unica macchia del fallo da rigore commesso da Hysaj su Pazzini, poi realizzato dall’attaccante gialloblù entrato in campo nella ripresa.

Il Napoli sblocca la partita su autorete al 32′ del primo tempo da angolo di Callejon, maldestro il tocco di Souprayen per anticipare Chiriches. Il raddoppio di Milik che realizza con il destro chiudendo al meglio una ripartenza avviata da Diawara e impreziosita dall’assist al bacio di Insigne. Nella ripresa il terzo gol di Ghoulam, il suo primo in assoluto in maglia azzurra alla centesima presenza. Poi Napoli ancorda padrone del campo che crea altre palle gol soprattutto con Insigne che insultato come sempre al Bentegodi risponde con un’altra prova molto positiva: a Lorenzo manca solo il gol, Sarri opera quattro cambi rispetto al match d’andata dei playoff contro il Nizza: in difesa tocca a Chiriches, a centrocampo Zielinski e Diawara, quest’ultimo molto positivo da playmaker. In attacco Milik. Il Napoli vince facile e senza patemi con l’unico neo del gol subito nel finale. Ma la squadra è pronta per Nizza dove è in palio la Champions.

IL TABELLINO

Verona-Napoli 1-3

Verona (4-3-3): Nicolas; Caceres, Ferrari, Heurtaux, Souprayen; Romulo, Buchel, Zaccagni (20′ st Fares); Cerci, Bessa, Verdi (21′ st Pazzini). In panchina: Silvestri, Coppola, Laner, Zuculini, Fossati, Caracciolo, Valoti, Bearzotti, Felicioli. All.: Pecchia.

Napoli (4-3-3): Reina, Hysaj, Chiriches, Koulibaly, Ghoulam; Zielinski, Diawara, Hamsik (20′ st Allan); Callejon (27′ st Giaccherini), Milik (15′ st Mertens), Insigne. In panchina: Rafael, Sepe, Rui, Jorginho, Maggio, Maksimovic, Rog, Albiol, Ounas. All.: Sarri.

Arbitro: Fabbri di Ravenna.

Reti: 32′ pt Souprayen (aut.), 38′ pt Milik, 17′ st Ghoulam, 38′ st Pazzini (rig.).

Note: Spettatori 20mila circa. Espulso: Hysaj. Ammoniti: Hysaj, Heurtaux. Recupero: 1′.

LE FORMAZIONI UFFICIALI

NAPOLI: – Reina, Hysaj, Chiriches, Koulibaly, Ghoulam, Diawara, Zielinski, Hamisk, Callejon, Milik, Insigne

VERONA: – Nicolas, Ferrari, Caceres, Heurteaux, Souprayen, Romulo, Buchel, Zaccagni, Cerci, Bessa, Verde.

COSA E’ IL VAR

VAR. Il Video Assistant Referee servirà ad agevolare alcune decisioni dei direttori di gara che avranno a questo punto un margine di errore davvero ridotto. Da sottolineare che non si potrà fermare il gioco per ogni minima occasione dubbia, ma ci sono delle situazioni ben precise che prevederanno l’aiuto di questa tecnologia.

a)Vanno corretti soltanto gli errori chiari. 
b) Si possono correggere solo rigori, gol viziati da irregolarità, espulsioni dirette e scambi di persone sui cartellini.
c) L’arbitro deve dimenticarsi del Var, decidere e ricordarsi del Var solo se una revisione si rende necessaria.
d) Solo l’arbitro può iniziare una revisione, il Var può soltanto suggerirla. La decisione finale spetta solo all’arbitro.
e) Calciatori e staff non possono richiedere la revisione né condizionarla, pena l’ammonizione o l’allontanamento.
f) Non è necessario, tranne casi rarissimi, che sia l’arbitro a richiamare il Var: il Var controlla tutto e richiama l’arbitro se necessario.

Con il match dell’Allianz Stadium si aprirà dunque la nuova era del VAR, alla griglia precedente vanno però aggiunte alcune precisazioni fondamentali.

1) Se il gioco è fermo la revisione va fatta prima che riprenda, altrimenti non si potrà tornare indietro. Se il gioco è in corso va interrotto in fase “neutra”.
2) Una volta iniziata la revisione vanno prese tutte le decisioni necessarie: se una revisione di un rigore svela una simulazione scatta il giallo per il colpevole.
3) In caso di rigori, gol ed espulsioni per chiara occasione da gol la revisione deve riguardare tutta l’ultima fase di attacco: se l’attaccante si procura un rigore dopo aver commesso fallo di mano viene punito quest’ultimo.
4) Se sull’esecuzione di un rigore un calciatore/portiere commette un’infrazione evidente e poi partecipa allo sviluppo del rigore stesso il Var deve intervenire.
5) Le riprese di gioco non possono essere oggetto di revisione: un gol segnato su calcio di punizione inesistente non può essere corretto..
6) Il Var è l’arbitro che è in cabina, l’Avar l’assistente del Var. La Var è “la video assistenza arbitrale”, cioè la tecnologia.

Eboli, concorso il Saggio Auletta terra nostra

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Il Concorso si articolerà in tre sezioni:

Sezione A – Poesie a tema libero in lingua italiana;

Sezione B – Poesia a tema libero in vernacolo;

Sezione C – giovani a tema libero (fino a 18 anni al 15 dicembre 2017).

Quota di partecipazione – Per ogni poesia iscritta al concorso nelle sezioni A – B si richiede un contributo di partecipazione di 10,00 Euro. Per ogni gruppo di tre poesie il contributo richiesto è di 25,00 Euro. La sezione C è gratuita. Ogni concorrente può partecipare con un numero illimitato di poesie. Tale contributo servirà a coprire parzialmente le spese organizzative. La quota di partecipazione può essere cumulabile tra le sezioni A e B. La quota di partecipazione dovrà essere versata sul CCP 1009316868 intestato a Centro Culturale Studi Storici – 84025 Eboli (SA), indicando nella causale X Concorso Internazionale di Poesia “Il Saggio-Auletta Terra Nostra”.

Copie – I concorrenti debbono inviare 4 copie per ogni poesia, una ulteriore copia completa di nome e cognome, indirizzo, recapito telefonico ed eventuale indirizzo e-mail. Onde evitare errori d’interpretazione le poesie debbono essere inviate scritte in stampatello o digitate.

Sezione B – Possono partecipare poesie scritte in qualsiasi dialetto parlato in Italia purché corredate da traduzione.

Scadenza del bando – Le poesie dovranno pervenire unitamente alla copia della ricevuta di versamento, non oltre il 15 dicembre 2017 (vale il timbro postale) a: Centro Culturale Studi Storici – Piazza Castello – 84031 Auletta (SA).

Premi – La Giuria, il cui giudizio è insindacabile ed inappellabile, premierà i primi dieci classificati più altri premi speciali delle sezioni A, B, C, targhe, diplomi ed altro. Tutte le poesie potranno essere pubblicate su “Il Saggio”, rivista di cultura, organo del Centro. Ogni poeta deve ritirare personalmente il premio attribuitogli e, solo per gravi motivi gli è consentito delegare per iscritto qualcuno che intervenga in sua vece. La cerimonia di premiazione avrà luogo in Auletta (SA) Nel Marzo 2018. La partecipazione al concorso implica l’accettazione incondizionata del presente regolamento.

Annotazione – Le poesie pervenute non verranno restituite e potranno essere utilizzate per un’eventuale pubblicazione edita dal nostro Centro. Ogni opera dovrà essere frutto esclusivo del proprio ingegno. Le poesie oggetto di plagio saranno automaticamente escluse dal Concorso ed il partecipante sarà cancellato dall’elenco dei poeti del Centro Culturale Studi Storici. E’ vietata la partecipazione al Concorso a tutti quelli che fanno parte della Redazione de “Il Saggio”, del Direttivo del Centro Culturale, nonché ai collaboratori editoriali e loro parenti di primo grado e al direttivo dell’Associazione “Auletta Terra Nostra”.

Legge 675/96 – Il Centro Culturale Studi Storici assicura che i dati personali acquisiti vengono trattati con la riservatezza prevista dalla legge e saranno utilizzati esclusivamente per l’invio di informazioni. Ogni poeta può richiedere la cancellazione dagli elenchi cartacei e telematici del Centro inviando una semplice comunicazione.

Berniero Barra

Positano due autobus si incastrano e si blocca il traffico, taxi senza stalli ai Mulini

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Positano due autobus si incastrano e si blocca il traffico, taxi senza stalli ai Mulini. A Liparlati siamo bloccati a causa di due autobus, nessun vigile per strada e gli autisti si arrangiamo spostando le vespe in sosta. Ai Mulini i taxi costretti a far manovre perché ancora non possono usufruire dei loro stalli per la via del depuratore , intanto fioccano le multe per chi carica passanti ma non vi è  nessun segnale che possa avvisare.. ci si aspetta sempre che debbano essere gli utenti a capire. Intanto ora siamo qui ancora bloccati

Sorrento lutto nella MSC muore a 50 anni il responsabile comunicazione Maurizio Salvi

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Sorrento lutto nella MSC muore a 50 anni il responsabile comunicazione Maurizio Salvi

Maurizio Salvi, 50 anni compiuti da poco, giornalista e direttore Comunicazione Corporate Italia di Msc Crociere di Aponte, originario di Sant’Agnello  con sede operativa a Piano di Sorrento, è deceduto all’ospedale Cardarelli di Napoli per una emorragia cerebrale.

Salvi era approdato in Msc Crociere a luglio del 2008 dopo 12 anni trascorsi nell’Ufficio Relazioni Esterne di Telecom Italia, dove ha gestito e coordinato a seconda degli incarichi l’Ufficio Stampa, i Rapporti Istituzionali e Advertising, in diverse regioni.

La redazione di Positanonews fa le condoglianze alla famiglia

Minori. Domani 20 agosto la compagnia “Teatro Instabile” di Valdobbiadene presenta “Ditegli sempre di si”

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Domenica 20 agosto Ore 21.30 Atrio Scuole Elementari Tour Terre Amiche 7.

Domani sera in occasione del Tour terre amiche la compagnia Teatro Instabile di Valdobbiadene presenta Ditegli sempre di sì commedia in due atti di Eduardo De Filippo: la triste e dolce storia di un folle che vede il mondo con gli occhi della verità!

Presenti anche il Sindaco di Valdobbiadene Luciano Fregonese per sancire un patto di amicizia tra due territori meravigliosi: la divina costiera e i dolci colli del prosecco di Valdobbiadene. Ospiti della serata il presidente della pro loco di Conca dei Marini Simone Sormani che ha dato già il via nella prima serata del Tour svoltasi nello splendido scenario del teatro all’aperto di Conca dei Marini a una cerimonia di gemellaggio tra Conca presente il sindaco Frate, Furore presenti il sindaco Raffaele Ferraioli, la consigliera Antonella Marchese.

Il sindaco Andrea Reale chiuderà questo splendido incontro tra nord e sud con la cerimonia di gemellaggio alla fine dello spettacolo.

Per info

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Incendi, c’è chi potrebbe guadagnarci con il fuoco?

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Al di là della percentuale bassissima legata alla autocombustione, innumerevoli sono i dubbi sulle possibili cause che determinano tali disastri. Uno su tutti, conoscendo il nostro Paese, potrebbe senz’altro essere la solita “mania” del business a tutti i costi. Stavolta trincerato dietro allo spegnimento ed al successivo rimboschimento. Dopo la soppressione del Corpo Forestale, eliminare qualsiasi finalità affidando la gestione degli incendi e la tutela dei territori a rischio all’ Esercito potrebbe essere la carta vincente. Intanto il rendere pubblico quanto sono costati gli interventi al Vesuvio ed al Faito sarebbe un importante passo in tal senso.

Quello che sta succedendo in queste settimane lungo il nostro territorio a causa degli incendi probabilmente a memoria d’uomo non si ricorda. Dopo il sacrilegio al Vesuvio con una serie di improvvisi focolai che hanno distrutto l’intero Parco Nazionale, in queste ore, stiamo assistendo impotenti alla distruzione della montagna più cara al popolo sorrentino, il Faito. Come spesso è capitato in passato anche in questi tremendi giorni, varie sono le teorie e le supposizioni circa le cause che scatenano tale devastante fenomeno.  Volendo affrontare in maniera concreta il problema secondo varie statistiche, si può senza ombra di dubbio affermare che soltanto nell’1% dei casi, l’incendio si sviluppa per autocombustione. Anche in casi di caldo eccezionale come l’abbiamo subìto le scorse settimane. Pertanto la causa predominante che sviluppa l’incendio e al distruzione dei nostri boschi e con essa i nostri meravigliosi paesaggi , senza prenderci in giro, è da attribuire solo e soltanto all’uomo. Sempre più spesso, nel tentativo di evitare di andare a fondo del problema, la colpa viene riversata sul cosi detto piromane. Soggetto ultimamente diventato famoso con il caso Vesuvio. Dove un tale personaggio, mediante un accendino avrebbe provocato la distruzione di 10 mila metri quadrati del Parco Nazionale. Con il suo arresto, a quanto sembra sia per la Magistratura che per la stampa,il caso sembrerebbe chiuso, e quindi uno dei più grandi disastri ambientali, che ha avuto una risonanza a livello mondiale, avrebbe il suo colpevole. Mentre per chi ha seguito dalle prime fasi l’evoluzione dell’incendio non può non ricordare che molti erano i focolai sviluppatosi contemporaneamente tutt’intorno al vulcano e quindi ad opera di accendini e mani diverse. Lo stesso dicasi per il piromane indicato al Faito e nè tanto meno si può riversare la colpa su contadini ignoranti che in piena calurìa si cimentano a bruciare sterpaglie.

Ciò non toglie che vi siano in circolazione persone mentalmente malate che provano esaltazione nell’incendiare piante ed arbusti facilitati dallo stato di incuria dei nostri boschi. Quindi si potrebbe dedurre che il piromane agisce senza alcun interesse se non per una sorta di godimento ma che tuttavia rappresenta la minima parte delle cause che determinano ogni anno, lo sterminio di migliaia di ettari di bosco.  Mentre è evidente che ogni qualvolta si sviluppa un incendio come quello che tuttora sta interessando il Monte Faito vari sono i focolai che poi si traducono in incendi imponenti difficilmente da contrastare se non con l’intervento di mezzi appropriati.  La capillarità dei fenomeni ,le asprita dei territori e le dinamiche con le quali i primi focolai si sviluppano, nella maggior parte dei casi non sono da attribuire né alla autocombustione né tanto meno a persone mentalmente malate come potrebbero essere dei piromani, ma bensì a vere e proprie menti criminali che nutrono grossi interessi nello sterminare tale inestimabile patrimonio. La convinzione che sia al Vesuvio ed attualmente al Faito, come in tante parti della Nazione potremmo essere di fronte ad attività dolose, dietro alle quali come al solito potrebbe celarsi una vera e propria strategia,sta prendendo sempre più piede. Quindi il dire che gli incendi, soprattutto in un paese chiamato Italia, possono essere un affare non è affatto una eresia.  L’attenzione da più parti, ultimamente viene posta sull’incalcolabile giro di affari che ruota intorno ad appalti con uomini e mezzi specifici (elicotteri e canadair) impegnati nel contrasto delle fiamme e successivamente nel rimboscamento delle aree sterminate. Con quello che con il senno di poi potremmo senz’altro definire uno scellerato provvedimento, emanato dal Governo con la Riforma Madìa,di smantellare il Corpo Forestale dello Stato  e fatto confluire nell’Arma dei Carabinieri, oltre alla ormai totale mancanza di prevenzione, ha causato una serie di paradossi pagati in modo caro dai territori. Mentre le fiamme distruggono ampie zone di prezioso verde sembrerebbe invece che i mezzi dell’anticendio boschivo (32 elicotteri) sono costretti, per cavilli burocratici, a rimanere inutilizzati, o già passati per altre finalità all’Arma, mentre anche  i professionisti dell’antincendio , capaci di coordinare i lavori in caso di emergenza essere stati distribuiti tra vari corpi. La cui mansione, in presenza di un incendio, sembrerebbe essere quella di avvertire i Vigili del Fuoco. La conseguenza di tale provvedimento è ormai sotto gli occhi di tutti. Ossia che l’emergenza incendi in che sta interessando le nostre belle colline inspiegabilmente continua ed è totalmente gestita da privati e pagata con soldi pubblici. Con l’inevitabile dubbio che tale fenomeno possa essere ben visto da qualcuno. A tale proposito slla pagina facebook del SI.F.U.S., il Sindacato Forestali Uniti per la Stabilizzazione il dott.Gherardo Chirici, professore associato di Inventari forestali e telerilevamento presso Università degli Studi di Firenze  evidenzia: i Canadair che in questi giorni sorvolano il Sud Italia, e in particolare la Sicilia, al costo di 14 mila euro l’ora, per spegnere gli incendi sono gestiti da privati. La stessa cosa riguarda gli elicotteri per il salvataggio e la lotta agli incendi con  contratti sempre alle stesse ditte. Chiede il docente: “E se non ci fossero più incendi queste ditte che vendono i loro servizi di antincendio otterrebbero ancora i loro appalti milionari?”

Quindi ad avere interesse affinché gli incendi si propaghino oltre alla criminalità organizzata , con le discariche nascoste e gli appalti relativi al rimboscamento, secondo alcune teorie potrebbero venire anche da  ulteriori soggetti legati alle operazioni di spegnimento. Oltre a rendere trasparente l’operato  di tutte le società private impegnate nelle operazioni di spegnimento, la soluzione altresì potrebbe essere nell’eliminare del tutto determinate finalità. Ossia far gestire completamente emergenze come quella degli incendi ,con la prevenzione, lo spegnimento ed il successivo rimboschimento, agli uomini dell’Esercito che senz’altro costerebbero meno di tante missioni talvolta inutili in paesi esteri. Intanto oltre ai tanti volontari che in queste ore si stanno prodigando per salvare le proprie terre sarebbe opportuno, oltre alle Autorità preposte, la Magistratura, che anche gli Amministratori locali si adoperassero per identificare a fondo i veri colpevoli di tale disastro che mai come quest’anno, con la coincidenza della soppressione della Corpo Forestale dello Stato, sembra avere assunto delle dimensioni bibliche. Contribuire in modo concreto affinché si faccia piena chiarezza sull’intera vicenda  e che il dubbio relativo al fatto che su tale devastazione qualcuno si possa  arricchire sia del tutto dissolto.- 19 agosto 2017 – salvatorecaccaviello

 

  

Minori:la notte del libro in riva al mare

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Martedì 22 agosto al lido Ambrogio’s, serata letteraria con Enzo Landolfi, Vincenzo Gambardella, Mino Remoli. In discussione con  Alfonso Bottone, direttore organizzativo di …incostieraamalfitana-la Festa del libro, sono in presentazione i loro ultimi lavori.

Enzo Landolfi, autore del libro  “158: una provincia da gustare”, che è stato donato al presidente Mattarella  da Canfora nel corso di un recente incontro al Qurinale.

Vincenzo Gambardella , originario di Minori, con il suo “Scricchioli”: racconti

Mino Remoli, autore delle sottolineature musicali nel corso della serata, con una storia musicale.

Make it Blue Flash mob contro gli incendi in Costiera amalfitana

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Make it Blue Flash mob contro gli incendi in Costiera amalfitana. Incendi ovunque dopo il Vesuvio il Faito e Positano tramonti Maiori e ora Agerola domani a 12:00 a Minori i ragazzi di make it blue il progetto internazionale costi del Comune di Minori dell’Associazione Acarbio farà  un flash mob contro gli incendi

ArcheoLinea, più dolori che gioie. Il flop del trasporto pubblico per i turisti. L’appello di Abbac al Governatore

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Dichiarazioni del presidente #Abbac e #AigoConfesercenti #AgostinoIngenito in merito al trasporto via mare ArcheoLinea e situazione organizzazione turistica in #Campania

 

 

Il bluff del trasporto via mare. Archeo Linea.. Bella si ma ci sono più dolori che gioie, con disservizi e figuracce per l’approssimazione con la quale si sta svolgendo il servizio che avrebbe dovuto garantire percorsi alternativi per alleggerire il pesante traffico via terra in Costiera. Come al solito in Campania si annunciano iniziative roboanti, affidando appalti a tempi record e poi mancano le cose più semplici come servizi minimi di accoglienza e un trasporto adeguato per le destinazioni culturali e turistiche che si intendono visitare.E non ci vengano a parlare della solita sperimentazione! O che prima neanche se ne parlava e che quindi è stato già fatto un passo in avanti. Non funziona così nel turismo! Non si può garantire un servizio del genere solo dal martedì al venerdì, e quindi escludendo i week end, solitamente pieni di turisti in piena estate che oltre ad avere solo due corse ( da Amalfi a Bacoli e viceversa dalle 10 alle 11 e toccando solo alcune città escludendo Torre del Greco ) non trovano alcun servizio come un minimo di pensilina e accoglienza informativa come a Torre Annunziata e Castellammare. I minimi sbarchi sinora registrati, dimostrano che i turisti non sono informati. Difficile fra l’altro avere informazioni ufficiali, cliccando metrò del mare e archeo linea si incontrano due siti di aziende private ed appare assai complicato riuscire a trovare informazioni dove dovrebbero stare in quel sito internet annunciato dall’Assessorato al Turismo solo quindici giorni fa. E’ scandaloso poi che al porto di Castellammare due turisti disabili,giovedì mattina, siano stati rimandanti indietro con i loro accompagnatori perchè la passarella era troppo stretta e il traghetto non era abilitato ad accoglierli. E neanche a parlarne della beffa di tre turisti veneti che speranzosi di visitare la Villa di Poppea, avevano avuto l’ardire di scendere al porto di Torre Annunziata. Praticamente impossibile avere un minimo di informazioni e trovare un trasporto verso l’importante sito archeologico. Chi ha deleghe e responsabilità piuttosto che trincerarsi dietro feste di piazze e sagre e siti internet da far rabbrividire, si esprima e chiarisca ai cittadini chi gli garantiscono lauti stipendi. Non ci sono giustificazioni che tengono, non si può annunciare un servizio ed avviarlo senza accertarsi di garantire i servizi minimi e concreta efficienza. Si tratta dunque di un’altra occasione sprecata per la nostra Regione. Mi auguro che chi ha responsabilità in merito chiarisca e ci informi sul motivo di intraprendere un servizio pure salutato da noi operatori turistici con entusiasmo ma che difatti si sta trasformando in un problema. Eppure viaggiare via mare, consentendo a migliaia di viaggiatori, percorsi alternativi e decisamente più belli e tranquilli è difatti un’occasione che non dovremmo farci perdere e potenziare, offrendo servizi concreti ed efficienti. Se esperimento è, e non lo è, visto che è stato affidato un appalto in tempi record ad armatori noti, ci auguriamo che già da settembre si possa fare il punto sulla situazione ed attuare una concreta strategia operativa che non sia legata all’estemporaneità e all’approssimazione che non possiamo permetterci più vista l’alta competitività nel turismo italiano ed internazionale. Le lunghe file alla biglietteria della Circumvesuviana alla stazione di Napoli Piazza Garibaldi come i terrificanti viaggi di migliaia di persone stipate in carrozze tutt’altro che moderne e comode, senza dimenticare la scandalosa tratta ferroviaria a sud di Salerno e le problematiche sulla linea storica Napoli Pompei devono trovare soluzioni che non siano le laconiche lamentele di chi si è assunto responsabilità dirigenziali di aziende che seppur salvate dal Governo come nel caso dell’Eav mostra tutte le sue problematiche in attesa di tempi migliori. Se vogliamo fare turismo e vincere l’accesa concorrenza servono risposte concrete, efficienti e non pressapochiste. Non possiamo più permetterci errori. I turisti viaggiatori 2.0 questo non lo perdonano più anche se sono mordi e fuggi e low coast. Serve una strategia operativa che deve lavorare su un cronoprogramma che ci dica quando smantelliamo il vecchio sistema dei commissariati ept ed apt, che dia risposte concrete su infopoint e servizi di interscambio di trasporto pubblico e verifica effettiva di servizi e infrastrutture. Quest’estate da tutto esaurito nelle nostre maggiori località turistiche, ma funestata da innumerevoli problematiche deve farci riflettere e non procedere con il tradizionale “Io Speriamo che me la cavo”…Faccio appello al presidente Vincenzo De Luca e ai rappresentanti istituzionali perchè oltre alle tante emergenze che stanno affrontando possano cogliere l’opportunità di istituire un tavolo vero ed efficiente per realizzare una vera piattaforma pubblico privata per garantire servizi efficienti per il turismo in Campania.

LA CHIESA SORRENTINA TACE

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Mimmo Cinque si batte perché ai parrocchiani sia consentito l’esercizio dell’ius patronatus ma la Curia resta in silenzio dimostrando, ancora una volta, che considera i credenti sudditi non membri della comune casa del Padre. Spesso mi chiedo che senso ha invitare i fedeli a scambiarsi un segno di pace con persone che non conoscono e dimenticare che sarebbe opportuno scambiare che quel segno di pace con le persone dalle quali abbiamo ricevuto od abbiamo inflitto sgarbi, cattiverie, invidia, gelosia, etc. Ma né il Vescovo, né i sacerdoti sentono il bisogno, non dico di scusarsi, ma di spiegare i motivi per cui è stato deciso di privarli di un diritto che non fu concesso loro gratuitamente.
La Chiesa sorrentina non ha smentito perché sa che vi sono centinaia di testinmoni che hanno assistito al secondo matrimonio di vedovi non più affranti e non ignora che la mancata registrazione dei matrimoni concordatari celebrati nella Chiesa dei Frati cappuccini di Sant’Agnello è stata determinata dalla volontà di consentire a quei vedovi di percepire la pensione di reversibilità, se non l’intera pensione, del coniuge o della coniuge defunta … lasciando che attingano alle casse di uno Stato oberato di debiti e che non riesce ad assegnare ai pensionati sociali una pensione che consenta loro di vivere e non solo di sopravvivere.
La Chiesa sorrentina, nonostante un procedimento penale a carico del Parroco della Cattedrale di Sorrento, non ha ritenuto opportuno spostarlo o, almeno, toglierli l’incarico di Parroco.
La Chiesa sorrentina distribuisce pasti ma non aiuta coloro che stanno in difficoltà … anzi, in un periodo di profonda crisi, allontana i fedeli che non sono in grado di lasciar cadere qualche spicciolo nel cesto che abili incaricati mettono sotto il loro naso. Nei bui anni della guerra i fedele che disponevano di un po’ di danaro potevano occupare, pagando, le prime file di sedie; quelli che non avevano questa possibilità dovevano dedersi nelle panche sistemate in fondo alla Chiesa … eravamo in pochi ad accomodarci su quelle panche, molti si nacondevano nelle navate laterali della Chiesa e partecipavano in piedi alle sacre celebrazioni.
Papa Francesco è una’altra voce che grida nel deserto … se la Chiesa sorrentina tace è perché non lo ascolta!
Alba

Praiano I vincitori alla ribalta! Vincono Angelo Aiello e Fortuna Scetto

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Grande successo per la 4 edizione del praiano Talent show con un tutto esaurito, inoltre grande apprezzamento per le esibizioni dei 13 partecipanti in gara. A conclusione della lunga serata condotta da Francesco Chinelli e Serena Pisano ne sono usciti vincitori per la categoria big:Angelo Aiello e per la categoria junior Fortuna Scetto. La serata ha dimostrato nuovamente che il talent show è diventato un appuntamento estivo fisso nei calendari dei Praianesi.

Agerola , incendio circonda anche albergo Sant’Orsola – Mascolo “Criminali”

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Emergenza Incendi ad Agerola le fiamme circondano anche l’ albergo Sant’Orsola , anche qui seguitamo  in anteprima su Positanonews le notizie con  le immagini, notte e giorno da ferragosto a volte da soli a dare notizie e ad essere in contatto con i cittadini.  Emergenza incendi in Costa d’Amalfi, adesso focolai di incendi anche nella “Piccola Svizzera” dei Monti Lattari: dopo i diversi focolai di incendi che si sono segnalati ieri sera al di sotto della Colonia, sede dell’Osservatorio Astronomico Salvatore Di Giacomo, le fiamme hanno raggiunto anche il Sant’Orsola. Ricordiamo che il fuoco si protratto ieri in tarda serata da località Tovere, territorio del Comune di Amalfi.

La comunità napoletana stanotte non si è fatta trovare impreparata. ”Abbiamo lavorato tutta la notte per tenere testa alle fiamme – afferma il sindaco Luca Mascolo – Fino alle 7 di questa mattina, grazie al mezzo della protezione civile comunale, da 800 litri, abbiamo combattuto per arginare i roghi che sono di natura dolosa. Poi, all’una, da un filo di fumo si e’ scatenato un incendio che ora ha un fronte di 500 metri e ha lambito la nostra struttura della Colonia montana, recentemente ristrutturata”. Vigili del Fuoco, volontari, forestale sono al lavoro contro le incombenti minacce, ma il primo cittadino agerolese tuona anche parole dure e coincise: ”Chi ha fatto questo e’ un criminale – accusa il sindaco – E sono criminali tutti quelli che stanno a guardare lo spettacolo senza venire ad aiutare”. I mezzi aerei che operano nell’area del napoletano e si riforniscono a Castellamare, sono gli stessi impiegati a Vico Equense nel terribile incendio del Monte Faito.

Anche l’altro versante della Costiera è senza tregua, il diffondersi delle fiamme, del fumo e dell’indignazione sono all’ordine del minuto.

Sant’Agnello, Le notti e il mare: c’è il cantautore Fabio Concato

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Escursioni, natura, enogastronomia e tutela del mare: Sant’Agnello si prepara a dare spettacolo per l’attesa rassegna in Penisola Sorrentina. Valorizzazione del territorio, arti performative e cultura sono gli ingredienti di un happening assolutamente da non perdere.

La manifestazione “Le notti e il mare” è giunta quest’anno alla 4a edizione. L’appuntamento è per il 25, 26, 27 e 28 agosto al Belvedere del Rione Cappuccini, una terrazza straordinaria sospesa tra cielo e mare, cornice adeguata per un evento che vuole coniugare bellezza, tutela ambientale e riscoperta delle tipicità locali rivisitate dagli chef nostrani. Il programma prevede musica, spettacoli, escursioni a mare e l’incontro con la gastronomia d’eccellenza assicurata dagli chef, tra cui numerosi stellati, con degustazioni a cura degli albergatori ed operatori turistici di S. Agnello. Evento clou in programma il 27 agosto con il concerto di Fabio Concato sul Belvedere della Marinella.

Fabio Concato cresce artisticamente nel cabaret del storico locale di Milano, il Derby, molto in voga negli anni Settanta. Concato si afferma negli anni Ottanta con il singolo Una domenica bestiale, diventando il brano simbolo dell’autore: in quegli anni le sue produzioni portano al grande pubblico brani importanti come Ti ricordo ancora, Tienimi dentro te, Sexy Tango, Rosalina, Guido piano e soprattutto Fiore di maggio, canzone dedicata alla neonata figlia Carlotta. Tra gli anni novanta e i giorni nostri, il cantautore milanese ha lavorato anche come autore e fatto diverse collaborazioni con artisti del calibro di Anna Oxa, Lucio Dalla, José Feliciano, Michele Zarrillo, Pierangelo Bertoli Samuele Bersani. Nello scenario della terrazza della Marinella, praticamente è impossibile non assistere a questa colonna della musica italiana.

“E’ con grande soddisfazione che annunciamo un programma eccezionale, una formula che continua con successo e che avrà una stella di primo piano come Fabio Concato protagonista di un evento importante. Le notti e il mare rappresenta una di quelle vetrine in grado di soddisfare le esigenze di tutti ed offrire al tempo stesso un percorso fatto di qualità gastronomica, intrattenimento e cultura che trova riscontri costanti anche da parte degli ospiti stranieri “ ha detto l’assessore Giuseppe Gargiulo. “La manifestazione “Le notti e il mare” valorizza uno dei punti di forza del nostro territorio ed arricchisce l’offerta nella programmazione degli eventi” ha detto il sindaco Piergiorgio Sagristani.

Musica per il Burkina Faso con Lahav Shani

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Lahav Shani for Africa

Lahav Shani director e piano conductor alla testa della Rotterdams Philarmonish Orkest, si esibirà oggi al Ravello festival eseguendo pagine di Gershwin, Weill e Bernstein.La Fondazione Ravello fa sue le parole di don Silvio Longobardi, fondatore dell’Associazione Progetto Famiglia Cooperazione Onlus di Angri e per il secondo anno decide di devolvere l’incasso di uno dei concerti più prestigiosi in calendario a beneficio di una missione nell’Africa sub-sahariana.

Di OLGA CHIEFFI

Serata particolare al Ravello Festival sabato sera, quando sull’incantato palcoscenico di Villa Rufolo, i riflettori si accenderanno sulla Rotterdams Philarmonish Orkest, guidata dal giovanissimo direttore israeliano Lahav Shani, il quale si cimenterà con tre autori, dalle sue stesse radici, di stanza negli USA, per diverse ragioni, che hanno lasciato una forte impronte sulla musica del secolo breve: George Gershwin, Kurt Weill e Leonard Bernstein. Un concerto per il quale la Fondazione Ravello fa sue le parole di don Silvio Longobardi, fondatore dell’Associazione Progetto Famiglia Cooperazione Onlus di Angri e per il secondo anno decide di devolvere l’incasso di uno dei concerti più prestigiosi in calendario a beneficio di una missione nell’Africa sub-sahariana. Sempre accesa la disputa sulla collocazione di George Gershwin – jazz? Musica colta? Musica leggera? -, i contendenti appaiono spesso maneggiare categorie astratte. Per l’uomo della strada, la musica di Gershwin è “jazz”. I jazzisti, a sentirlo dire, sghignazzano: Gershwin scrisse molte canzoni su cui è stimolante improvvisare, ma non fu un jazzman, non ne aveva i titoli tecnico-formali. In ambiente colto, si preferisce dire che Gershwin operò la sintesi del jazz con la musica colta. In effetti, la sua opera fu una riflessione sulle contraddizioni di un’epoca in cui la cultura scritta cominciava a sentirsi assediata e accerchiata dalle culture orali di tutto il mondo. Ma pensare che esistano il problema e la soluzione è assurdo. Per la platea di Ravello, Lahav Shani, che si assiderà anche al pianoforte, nel solco della tradizione delle big band americane, ha scelto la Cuban ouverture, datata 1931, in cui Gershwin pensa sostanzialmente di riprodurre la classica forma concertante, con il pianoforte solista e l’orchestra, ma la folgorazione caraibica, ricevuta a La Habana, portano l’autore a conferire alla pagina un valore evocativo di chiara natura “esotica”. Seguirà la Rhapsody in Blue, una pagina straordinariamente popolare in cui Gershwin impiega uno stile nel quale rientrano spesso formule melodiche tipiche della tradizione folk nord-americana, che è un autentico crogiuolo di culture. Una perfetta sintesi delle intenzioni, dei concetti e dei sentimenti che stanno all’ origine della composizione è stata suggerita dallo stesso autore: “Non trovai nuovi temi ma elaborai il materiale tematico già esistente nella mia mente e tentai di concepire una composizione integrale. L’ho costruita come una specie di caleidoscopio musicale dell’ America, col nostro miscuglio di razze, il nostro incomparabile brio, i nostri blues, la nostra pazzia metropolitana”. La seconda parte della serata, verrà, invece, inaugurata dall’ultima composizione orchestrale di Kurt Weill, la Sinfonia n°2, datata 1933. In tre movimenti, per i ritorni tematici e la struttura complessiva, affonda saldamente nella tradizione tedesca: la prima parte si apre con una specie di marcia funebre, suonata dalla tromba, per poi esplodere in un Allegro molto in forma-sonata, notevole per la graffiante ironia che lo pervade. Se il secondo movimento colpisce per il senso di tragica desolazione, nell’ultima parte torna la vivacità iniziale, con ritmi di marcia, quasi mahleriani che sfociano in una brillantissima girandola sonora non immemore di Mendelssohn. Generalmente Leonard Bernstein non è considerato un compositore di musica sinfonica, nonostante la sua produzione includa tre sinfonie, vari lavori per strumento solo e orchestra e un certo numero di suite tratte da opere teatrali. È, però, proprio nel genere sinfonico che Bernstein è riuscito compiutamente a coniugare la tradizione classica europea e quella americana del jazz e del musical. Le danze sinfoniche, che chiuderanno il programma, derivate da West Side Story sono un esempio di conciliazione di questi due mondi, che lega il compositore a filo doppio con George Gershwin.West Side Story debuttò al Winter Gardens Theater di Broadway il 26 settembre del 1957, aprendo una tournée attraverso gli Stati Uniti che raggiunse in breve tempo le 1025 repliche. Lo straordinario successo, convinse Bernstein a trarne una serie di pezzi per orchestra, che Bernstein dedicò a Sid Ramin, il quale con Irwin Kostal realizzò l’orchestrazione sotto la supervisione del compositore. Le danze sinfoniche presentano, non in ordine cronologico, una selezione di alcuni numeri del musical. Il Prologue dipinge gli scontri tra le due gang: gli Sharks, immigranti di Puerto Rico, e i Jets, originari del Bronx. Somewhere richiama il desiderio dei due amanti, Maria e Tony, di un futuro di pacifica coesistenza. Lo Scherzo in stile Copland conduce all’ardente Mambo durante il quale Maria e Tony si incontrano per la prima volta. Nel Cha-Cha i giovani amanti si frequentano e nella Meeting Scene si rendono conto della reciproca attrazione. Nella Cool Fugue sono di nuovo protagoniste le gang. La tensione tra le due parti esplode nel Rumble, durante il quale i capibanda muoiono. Il Finale, dopo una cadenza del flauto, cita la canzone di Maria I have a Love che allude all’imminente tragica fine. Una breve reminiscenza di Somewhere chiude le danze sinfoniche con un interrogativo aperto.

 

Zia Lucy dai Grassi prima fra le “attrattive” a Positano. Il segreto? “Simpatia e professionalità”

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Positano, Costiera amalfitana. Troviamo “Zia Lucy” a Fornillo dai Grassi, saranno mesi se non anni che volevamo scrivere qualcosa su di lei, ma ogni volta veniamo travolti dalla cronaca, ci ha incuriosito molto l’accoglienza favorevole che riceve dai turisti, non solo sui social, ma abbiamo visto anche con i nostri occhi come i turisti la seguivano in giro per il paese, dunque non solo per il Sentiero degli Dei, che lei abitualmente frequenta, da Agerola per Praiano fino a Positano , dove si domina la Costa d’ Amalfi , ma ultimamente fa anche un interessante walking tour di Positano, un’idea eccellente perchè, come abbiamo scritto più volte, il nostro paese ha angoli sconosciuti di grande bellezza, scalinatelle, vicoli, scorsi straordinari.. “Nessun segreto – ci spiega Lucy -, cerchiamo di offrire dei servizi turistici con professionalità , pensando sopratutto a farli stare bene e fargli conoscere le nostre bellezze” I commenti? Entusiastici.. eccone uno ” Abbiamo scelto zia lucy per le magnifiche recensioni su tripadvisor ed i suggerimenti del nostro autista. Tutto quello che ci e’ stato riferito e’ vero e posso aggiungere che Lucia, in arte zia lucy, e’ una persona splendida e gentile oltre ad essere un insider di Positano e quindi a conoscere un sacco di storie.
Lucia ha una cultura immensa ed adora conoscere nuove persone.
Abbiamo fatto con lei un magnifico Walking tour di Positano al tramonto, alla scoperta di tutti gli angoli nascosti del paese, visitando negozi ed assaggiando la granita più buona della costiera.
Alla fine del tour siamo andate a prendere un drink con lei e ci siamo organizzate per una escursione sullo splendido sentiero degli dei ed un’altra a Punta Campanella al tramonto.
Entrambe le escursioni sono state magnifiche e Lucy ci ha raccontato altre storie della zona e ci ha mostrato un sacco di piante.
Consiglio vivamente almeno un tour con Lucia”

Praiano. Domani arriva la Madonna di Fatima in elicottero accolta dal Vescovo Mandara

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Praiano, Costiera amalfitana. Arriva domani in elicottero la statua della Madonna di Fatima. Appuntamento alle 19 in Piazza San Gennaro. La Madonna rimarrà qui in Costa d’Amalfi fino al 27 agosto.

Quest’anno ricorre il Centenario della prima apparizione ai tre pastorelli, avvenuta il 13 maggio 1917 mentre badavano al pascolo in località Cova da Iria (Conca di Iria), vicino alla cittadina portoghese di Fatima.

Ecco il programma della Parrocchia:

Domenica 20 Agosto 2017: Giornata di preparazione e di accoglienza.

ore 19: ARRIVO della MADONNA in ELICOTTERO in piazza S. Gennaro. Accoglienza del Vescovo Mons. Ernesto Mandara, il nostro Vescovo di Positano

Saluto alla Madonna – processione in chiesa – S. Messa. Veglia Mariana per tutta la notte fino al mattino.

Da Lunedì 21 a Sabato 27 Agosto:

ore 9.00: Lodi, Rosario e S. Messa. Accensione della lampada

ore 19: Adorazione Eucaristica – Rosario – Santa Messa/ore 23: Spegnimento della lampada. La chiesa è aperta tutto il giorno.

Lunedì 21 Agosto: Giornata delle famiglie

ore 9.00: Lodi, Rosario e S. Messa

ore 11.00: incontro di preghiera per i ragazzi e le catechiste.

Filmato sulle apparizioni e il messaggio di Fatima (si invitano anche le famiglie e gli adulti)

ore 19.00: Adorazione Eucaristica e Rosario

ore 20.00: S. Messa – Consacrazione delle famiglie a Maria – Veglia Mariana

Martedì 22 Agosto: Giornata dei Giovani

ore 20.00: S. Messa animata dai giovani

ore 21.00: Rassegna di Canti Mariani con la partecipazione della cantante lirica soprano Victoria Loukianetz.

Mercoledì 23 Agosto: Giornata della sofferenza e del volontariato

ore 11.00: S. Messa e S. Unzione agli anziani e malati (gli anziani sono accompagnati all’altare dai ragazzi).

ore 20.00: S. Messa animata dalle associazioni di volontariato

Giovedì 24 Agosto: Giornata eucaristica

ore 9.00: S. Messa concelebrata dai Sacerdoti. Esposizione del SS.mo Sacramento per tutto il giorno

ore 19.00: Vespri solenni – S. Messa e Processione Eucaristica.

Venerdì 25 Agosto: Giornata del perdono

ore 19.00: Via Crucis e Celebrazione comunitaria del Sacramento della Riconciliazione – S. Messa.

Disponibilità per tutto il giorno dei Sacerdoti alle Confessioni.

ore 21.00: “Canto per Te, Maria” (canti e preghiere a cura del Coro Parrocchiale)

Sabato 26 Agosto: Giornata Mariana

ore 19.00: Processione della Madonna per Via Marconi – al rientro S. Messa

Domenica 27 Agosto: Giornata del Commiato

ore 11.00: S. Messa Solenne del nostro Arcivescovo Mons. Orazio Soricelli

Saluto in piazza alla Madonna e lancio dei palloncini (ognuno può scrivere su carta leggera un saluto a Maria e legarlo al palloncino).

Positano, quanti vip a Laurito: da Shermine Shahrivar a Michele Santoro, passando per Bruce Springsteen Da Adolfouu

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Mai visti tanti vip in Costiera Amalfitana, forse, come quest’anno. E soprattutto Positano è fino ad ora una delle mete più ricercate da parte delle celebrità di tutto il mondo. Al Villa Treville, in questi giorni, risiede la stupenda modella Shermine Shahrivar, come lei stesso ha fatto sapere pubblicando una foto su Instagram. Ma anche il giornalista Michele Santoro è stato avvistato nel comune di Positano. E non è finita qui. In vacanza ci sono anche i ragazzi della band Dark Polo Gang e l’attrice di Gomorra Cristina Donadio, meglio nota come Scianèl. Ed ancora, abbiamo saputo che è a Positano, al ristorante Da Adolfo a Laurito, anche il grande cantante Bruce Springsteen. “The Boss” come è sempre stato soprannominato, è uno degli artisti più conosciuti nell’ambito della musica contemporanea ed è considerato uno dei più rappresentativi fra i musicisti rock. Accompagnato per gran parte della sua carriera dalla E Street Band, è divenuto famoso soprattutto per le sue coinvolgenti e lunghissime esibizioni dal vivo, raggiungendo il culmine della popolarità fra la seconda metà degli anni settanta e il decennio successivo.

Costa d’ Amalfi salvato 49enne di Scala nell’ospedale di Castiglione

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Scala , Costiera amalfitana. Salvato un uomo di 49 anni all’ospedale Costa d’ Amalfi a Castiglione di Ravello .
L’uomo pensava ad un principio di infarto, è stato sottoposto ad una ecografia cardiaca da parte del cardiologo di turno che si è immediatamente accorto di come la diagnosi fosse più importante. L’uomo aveva in corso un trauma alla vena aorta che avrebbe potuto rompersi se non si fosse intervenuti rapidamente. E così, dopo essere stato sottoposto ad ulteriori indagini diagnostiche, il 49enne è stato trasferito d’urgenza presso il reparto di cardiochirurgia di Salerno a bordo dell’ambulanza di tipo A che era appena rientrata da un ricovero per emorragia cerebrale mentre l’altro mezzo di soccorso era fuori per il ricovero di un infartuato.
L’episodio, in tutta la sua gravità, ripropone il problema della copertura notturna del servizio di cardiologia riattivato al presidio di Castiglione di Ravello dal 1° di agosto.
Infatti, se non ci fosse stato il cardiologo di notte l’uomo avrebbe potuto avere dei grossi rischi per la sua sopravvivenza.

Faito riprendono le fiamme, il WWF ” Dove e’ lo Stato”?

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Vico Equense. Pareva che le fiamme sul Faito si fossero arrestate … invece no  “Il canadair ha fatto il suo lavoro … il pilota era da encomio … volava bassissimo per guadagnare tempo e anche per avvicinarsi il più possibile al fuoco – dice Claudio d’ Esposito presidente del WWF Terre del Tirreno su facebook -, ed avere meno dispersione di acqua. Inoltre bisogna dire grazie ai tanti volontari, anche ragazzi, impegnati giorno e notte a spegnere i focolai sui versanti e ad effettuare le operazioni di bonifica. ” ULTIMORA: “sul Faito ennesimi focolai mettono a rischio la faggeta secolare sopravvissuta alle fiamme!!! La montagna è divenuta un paesaggio lunare … i grossi pini centenari sono ridotti a candele bianche spettrali… distrutte migliaia di conifere e la macchia mediterranea … morti numerosi animali selvatici e ustionati i domestici … cani … cavalli e gatti randagi. I numerosi volontari sono stremati … presidiano giorno e notte la montagna facendo quello che possono e spegnendo da soli numerosi falò, braci e princìpi di incendio che ripartono dalla lettiera incandescente!!! Dov’è Lo Stato?”

CI SEGNALANO I VOLONTARI SOLI NELLA FOSSA DELLE NEVI E LE FIAMME AVANZANO ANCHE VERSO IL MOLARE

L’aereo antincendio modello Erickson ha spento le fiamme a Moiano, Castello, Conocchia e Bannera e questo ha provocato un sospiro di sollievo, poi se ne è andato ad Agerola . Sconforto del sindaco Andrea Buonocore “Siamo di nuovo soli , non sappiamo nulla”

un’estate da dimenticare per gli incendi in Costa d’ Amalfi e Sorrento e non solo. Bisognerà riflettere e rivedere le politiche della protezione civile della Regione Campania, il disastro non lo provoca solo un piromane , a volte preso per capro espiatorio, ma le deficienze della politica nella previsione, prevenzione e negli interventi. Oggi sono da encomio e finalmente respiriamo.

Costiera amalfitana preoccupazioni per acqua e razionamento idrico. Problemi da Positano ad Atrani

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Costiera amalfitana preoccupazioni per acqua e razionamento idrico da Positano a Ravello . Ci sono Ancora problemi legati alla siccità e all’erogazione di acqua potabile in Costa d’Amalfi, alcuni segnalano acqua gialla che esce dalla fontana , ma potrebbe essere il serbatorio. L’Ausino non ha fatto alcuna comunicazione e risulta dunque potabile ovunque

Ad Atrani molti cittadini avevano mostrato le loro lamentele sui social network legati all’improvvisa sospensione dell’acqua improvvisamente e senza preavviso anche molte ore prima della mezzanotte.

Il Comune di Atrani ha pubblicato un comunicato :

“In relazione a notizie apparse sui social network, si comunica che la sospensione della fornitura idrica da parte dell’ente gestore Ausino è attivata dalle ore 00.00 alle ore 6.00, eccezion fatta nel caso in cui il serbatoio è completamente svuotato prima della mezzanotte: in questo casa la sospensione idrica è anticipata all’atto dello svuotamento.

L’eventuale carenza o mancanza di acqua prima degli orari stabiliti è dovuta ad un eccessivo consumo idrico che penalizza principalmente le zone alte del paese.

Pertanto, dovuto conto che la situazione di siccità (dovuta alla mancanza di pioggia da un lungo periodo) e le temperature superiori alla media potrebbero protrarsi ancora per altri giorni, si invita la cittadinanza (soprattutto chi abita nella zona bassa del paese) ad un razionale e parsimonioso uso dell’acqua evitando inutili sprechi quali:

Irrigazione/innaffiamento orti, giardini e prati;
riempimento piscine;
lavaggio auto;
innaffiamento e/o lavaggio di spiagge, corti, piazze e piazzali;
qualsiasi uso diverso dal consumo umano.

Vico Equense. Anche il PD si stringe attorno al Faito

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Vico Equense. Il Partito Democratico di Vico Equense esprime la propria vicinanza ai residenti e alle attività economiche del Faito e di tutte le frazioni limitrofe che stanno patendo le conseguenze nefaste di un incendio così terribile.

Esprime parimenti la propria preoccupazione per una situazione di emergenza che ancora non è stata superata e si stringe attorno a chi sta da settimane, senza risparmio di energia, sta lottando una impari lotta contro il fuoco.

Si farà promotore – coinvolgendo i propri Parlamentari, Consiglieri Regionali e Metropolitani, di iniziative che possano offrire da subito un adeguato ristoro a questa parte di territorio così importante per la nostra città e di un approfondito dibattito sul futuro del Faito.

Ad emergenza conclusa metterà al centro del dibattito politico cittadino la questione della prevenzione e della gestione delle emergenze che come è evidente dovrà essere completamente riveduta.

Dris Mertens a Positano dopo la vittoria col Nizza, mentre si discute di clusole e cannonieri

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Dris Mertens a Positano dopo la vittoria col Nizza, mentre si discute di clusole e cannonieri . La bella scoperta la abbiamo fatta sui profili pubblici dei social netwok, da Facebook a Instagram e Twitter ogni tanto vediamo cosa dice la rete di Positano, e becchiamo la foto di Dris Mertens nella perla della Costiera amalfitana. Non è una novità, Mertens è innamorato di Positano e del mare della Costa d’ Amalfi. Ora non si fa che parlare di lui della sua clausola rescissoria per cui se vuole andarsene da Napoli può andare solo all’estero così da evitare un altro caso Higuain, e della possibilità che il belga possa addirittura diventare capocannoniere dopo l’eccellente prova fatta da centravanti a causa dell’infortunio di Milik. Ma come è andata la partita?
UN gol per tempo e il Napoli si avvicina ai gironi di Champions League. Sarri può sorridere: l’ostacolo Nizza si conferma ostico ma non insormontabile e così gli azzurri ipotecano la qualificazione che andrà blindata martedì prossimo all’Allianz Riviera. I protagonisti sono Mertens e Jorginho: tocca a loro dare la spallata decisiva ai francesi che poi perdono la testa nel finale complicando ancora di più la sfida di ritorno. Il Napoli è soddisfatto pure per un altro dato: la porta di Reina resta inviolata. Il copione della gara è a favore degli azzurri.

Il Nizza decide di coprirsi e si schiera col 3-5-2 per aumentare densità in mediana e chiudere tutte le linee di passaggio agli azzurri. Il piano, a dire il vero, funziona poco nella prima mezz’ora. Il Napoli va ad aggredire gli avversari nella loro trequarti e poi si rende pericoloso con il solito marchio di fabbrica: azioni in velocità del tridente dei piccoletti. La difesa del Nizza è lenta e quindi il Napoli ringrazia. Le Marchand non riesce a contenere Callejon, due volte pericoloso con il taglio alle spalle del centrale francese. Mertens accetta il duello con Dante e il brasiliano va in difficoltà quando l’attaccante azzurro parte palla a terra. Il vantaggio porta la firma del belga: Insigne sorprende la linea rossonera con un lancio improvviso, Mertens brucia Dante, salta il portiere Cardinale e deposita in rete l’1-0. Il Nizza sembra accusare il colpo e Mertens, dopo un altro slalom, per poco non confeziona il raddoppio.

Il Napoli accusa un po’ di stanchezza dopo la prima mezz’ora: le linee non sono così compatte. Saint-Maximin è una vera spina nel fianco. Parte largo e poi si accentra. Al 40’ sfiora il pari – dopo il clamoroso errore di Koziello qualche minuto prima – con un’incursione che trova impreparato il Napoli: Koulibaly e Albiol scappano all’indietro e per poco l’ex Monaco non sorprende Reina. Segnali inequivocabili, Sarri non può ignorarli e chiede maggiore applicazione nella ripresa. Il Napoli riparte con una buona intensità e prova a togliere lo spazio alle incursioni di Saint-Maximin.

Il Nizza resta vivo e fa la differenza soprattutto in mediana. Sarri corre ai ripari e inserisce Zielinski al posto di Hamsik per aumentare il passo. Il più pericoloso del Napoli resta Mertens che al 15’ fallisce il raddoppio calciando a lato una sorta di rigore in movimento sull’assist di Callejon. Gli spazi aumentano e gli azzurri tornano insidiosi. Souquet sfiora una clamorosa autorete (colpisce la traversa nel tentativo di anticipare Callejon), poi è Jorginho a firmare il 2-0 confermandosi rigorista sopraffino: spiazza Cardinale e infiamma i 50mila del San Paolo.

Insigne fallisce il 3-0 e il Nizza resta in nove per la doppia espulsione di Koziello (diretta) e Plea (per doppia ammonizione).

Insomma un avversario ostico per il ritorno , Mertens deve rinfrancarsi per bene per superar i francesi..

Sorrento troppo caos in Ospedale e arrivano i carabinieri. La politica assente

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Sotto i riflettori l’ospedale di Sorrento. Un’ospedale che dovrebbe essere un gioiello visto che è il riferimento di un’area turistica internazionale invece, stando ai resoconti di tanti, è un inferno a discapito degli stessi operatori che devono sopportare queste situazioni. Come ieri sera quando al pronto soccorso c’era il caos per i tanti interventi e gli animi esasperati, tanto da far intervenire i carabinieri stando ai resoconti. Di questi giorni le polemiche per i malati in barella, mancanza di posti letto, disagi infiniti, denunce ed inchieste, l’Ospedale soffoca e soffre, rischia di morire, e la politica è totalmente assente.

Massa Lubrense ritirate 5 patenti di guida per stato di ebbrezza all’uscita dal Cala Club

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Massa Lubrense ritirate 5 patenti di guida per stato di ebbrezza all’uscita dal Cala Club . Operazioni della Polizia Municipale di Massa Lubrense per la guida sicura che dovrebbero essere imitate in Costa di Sorrento e di Amalfi da tutti i caschi bianchi. Diverse le patenti ritirate, cinque in una sola serata, e decine si sanzioni . Il Corpo comandato da Rossella Russo e guidato operativamente in queste operazioni dal tenente Carlo Fabiano ha messo in campo attività  nel contrasto della velocità pericolosa nelle strade con della città che ha avuto un alto numero di incidenti, alcuni anche mortali

Complice il periodo estivo i cittadini hanno potuto registrare un incremento delle “guide pazze” e delle violazioni del codice della strada , inoltre sono alti i casi che avvengono con la circostanza di serate nei locali notturni all’orario di uscita da essi. Ovviamente solo solo riscontri che non potrebbero avere un nesso se non quello statistico, ma di fatto le sanzioni aumentano in  queste circostanze e bene fanno a controllare gli operatori delle forze dell’ordine . Responsabili ovviamente i singoli, perchè tutti i locali notturni espongono i debiti avvisi, ma la stupidità umana non ha fine, si mette a rischio la vita degli altri e la propria in questo modo.

Positano centinaia di yacht a mare, controlli della Guardia di Finanza

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Positano centinaia di yacht a mare, controlli della Guardia di Finanza. Ci segnalano controlli delle Fiamme Gialle nel mare della Costiera amalfitana ad alcuni yacht che si trovano nella rada del mare della Costa d’ Amalfi.

Duo Deljavan-Cammarano: affinità elettive

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Due giorni dedicati  al violino e al pianoforte tra formazione e concerti ospiti, insieme alla clarinettista Valeria Serangeli della V edizione di Suoni dal Castello in svolgimento a Camerota

Di Olga Chieffi

Ben due masterclass si sono svolte, in contemporanea, nell’ambito della V edizione del Camerota Festival, allestito dall’Associazione Culturale-Musicale Zefiro, presieduta da Giuseppe Marotta e diretta dal compositore Leo Cammarano. Un evento, questo, sostenuto dal Comune, unitamente al Meeting del Mare, all’Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, al Conservatorio di Musica “G.Martucci” di Salerno oltre ad un folto cartello di mecenati privati. Dopo il successo del seminario del percussionista Eduardo Giachino, prima parte dell’ Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma, e la clinic con concerto del trombettista Andrea Tofanelli, oggi, nella chiesa di San Nicola di Bari in Camerota, assisteremo all’esibizione degli allievi dei due seminari svolti dalla violinista Daniela Cammarano e dal pianista Alessandro Deljavan, un duo di eccellenti solisti e attenti didatti, sempre in giro per le più prestigiose sale da concerto e in cattedra rispettivamente presso i conservatori di Trapani e  Matera. Dodici gli strumentisti che si esibiranno stasera, alle ore 21, 30: ai pianisti Giuseppe Campobasso, Annamaria Fortunato, Riccardo Natale, Gilda Panica, Giada Pellegrino e Graziano Riccardo, faranno eco i violinisti Miriam Campobasso, Laura Sabella, Alessandro Licari, Federica Valiante, Paola Affilastro e Gianluca Emma, in una serata di ferace confronto tra giovani che hanno intrapreso la difficile e gioiosa strada della musica. Domani, sempre nella Chiesa di San Nicola di Bari in Camerota, alle ore 21,30, ci sarà il concerto dei docenti delle masterclass, Alessandro Deljavan e Daniela Cammarano che avranno quale ospite la clarinettista laziale, ma ormai “camerotana” d’adozione, Valeria Serangeli, con la quale formeranno un formidabile trio per leggere pagine di raro ascolto della letteratura cameristica. Un concerto dedicato alla memoria di Cecilia figlia del docente di musica d’insieme per strumenti a fiato, del Conservatorio  di Avellino Domenico Cimarosa,  il cornista Marcello Martella, perita nella tragedia dell’ Hotel Rigopiano. La serata prevede l’esecuzione del Trio di Aram Khachaturian, sintesi dei colori strumentali popolari, rielaborati in un ‘tutto’ compiuto, rappresentato dai tre strumenti scelti: il violino come il kamanga, il clarinetto alter ego della zurna, per parlare nella forma del trio in maniera pienamente originale, unico lavoro completo di musica da camera in tutta la produzione dell’autore, il quale si è poi rivolto esclusivamente alle composizioni orchestrali e ai balletti. Valeria Serangeli si cimenterà, quindi con la Première Rhapsodie di Claude Debussy, mentre Daniela Cammarano approccerà la Sonatina in la minore di Franz Schubert, prima di riunire il trio per l’esecuzione dei Fünf Stücke di Dmitri Shostakovich, e in chiusura con lo Schubert di “Der hirt auf dem Felsen”, “Il pastore sulla rupe” un esperimento isolato di Lied con accompagnamento di pianoforte e clarinetto, che Schubert fece nel 1828, l’anno della morte, su commissione di Anna Milder-Hauptmann, cantante allora famosissima e generosa. Il Lied, l’ultimo che Schubert ha composto, è una graziosa descrizione imitativa del canto di un pastore che si accompagna col suo strumento e degli echi della natura circostante.

Agenda del week-end 19-20 agosto. Cartellone eventi.

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Relax e ozio sono gli obiettivi principe di una vacanza rigenerativa, sia  dello spirito che del corpo, ma la cultura non deve mancare soprattutto se è proposta in formato light. Nella foto il piccole Eracle a 4 di bastone, proveniente dall’Heraion alla foce del Sele, in omaggio a Donna Paola. Artefici di questa proposta culturale estiva sono le tante mostre dagli Arsenali di  Amalfi a Villa Fiorentino a Sorrento. Il protagonista di oggi è un bellissimo volume di Antonino De Angelis, ricco di documenti fotografici e fonti antiche scritte, dedicato a Maiano il  Borgo dei Cretari , appuntamento da non perdere stasera alle 20.30.

Antonino De Angelis ci presenta il suo libro in una esclusiva intervista

Mostra. "Dalla bussola alla girobussola".

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19 Agosto ore 21.00

Gobbo Snob “Esilio napoletano dell’insaziabile Leopardi”, drammatica farsa teatrale fiorita di poesie e canzoni di Gianni Aversano

Napoli – con la sua malinconia, il suo sarcasmo anti ottimistico, lo sberleffo all’autorità, la passione amorosa dolce e amara, la contemplazione del panorama notturno, l’eterna lotta col mistero della vita, i piaceri della buona tavola – si ritroverà come città leopardiana, e don Giacumino si rivelerà inaspettatamente come un autentico napoletano!

con

Gianni Aversano (Pasquale Ignarra, cuoco di casa Ranieri)

Peppe Papa (Carmine Esposito, facchino)

Domenico De Luca (chitarra e sequenze sonore)

Regia: Franco Palmieri

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In volo sull'Umbria. Mostra al Mag

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L’Associazione Ars Scrivendi presenta ” Antichi Mestieri e Tammorre” A Sorrento . Progetto ideato da Angelo Iannelli , con la partecipazione del Maestro Marcello Colasurdo la paranza Vesuvius . Una vera festa delle tradizioni popolari , dallo strumento all’esecuzione della musica popolare. la metamorfosi degli antichi mestieri in musica popolare . Ciceroni per i turisti Colasurdo e Iannelli (Pulcinella) Ritmi vesuviani, canti a figliola, tammurriate , balli sotto le stelle per una serata indimenticabile. Inizio evento previsto per le ore 20.30 fine 22.00

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MOSTRA “MARC CHAGALL – I COLORI DELL’ ANIMA”
VILLA FIORENTINO – SORRENTO
 
Dal 15 luglio è in esposizione la mostra di dipinti di Marc Chagall dal titolo “I Colori dell’Anima”. Le opere dell’artista franco-bielorusso sono esposte nelle 10 sale di Villa Fiorentino, la splendida dimora del corso Italia sede della Fondazione Sorrento.
A Villa Fiorentino sono esposte in tutto 120 opere, tra le quali spiccano 20 capolavori assoluti realizzati mediante varie tecniche, dall’olio su tela alle gouache su carta, passando dai disegni a matita colorata fino agli inchiostri di china su masonite. A compendio di questo importantissimo nucleo di lavori pittorici, sono affiancate tre cicli tra litografie ed acqueforti per un totale di 100 opere grafiche.
Per quanto arduo sia stilare una classifica di rilevanza, il cardine della mostra è senza dubbio rappresentato da quattro opere di grandi dimensioni che, in ordine cronologico, sono:
“La cruche aux fleurs”, olio su tela datato 1925, opera iconica della ricerca del maestro sulle tematiche floreali che lo accompagneranno per tutta la vita.
“ Russian village”, olio su tela del 1929, uno struggente omaggio alla memoria poetica ed allo stesso tempo realistica del paese natale dell’autore.
“Le Coq Violet” risalente al periodo 1966 – 1972, una tecnica mista (olio, gouache e inchiostro di china su tela) considerata tra le opere maggiormente rappresentative dell’intera produzione di Chagall nella sua piena maturità artistica.
“L’homme rouge à la casquette”, opera datata 1976 ed anch’essa una tecnica mista, ovvero olio e gouache su tela, nella quale si affacciano e mescolano temi cari al maestro come i soggetti animali, e sottili tematiche religiose.
A compendio di questa selezione di opere originali, è presente un’area multimediale, nella quale vengono mostrate ed animate alcune tra le splendide vetrate multicolori di destinazione ecclesiastica realizzate da Marc Chagall.

Dal 16 luglio al 31 agosto dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 21 – sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22;
dall’1 al 30 settembre tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 21;
dall’1 ottobre al 15 novembre tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20.
L’esposizione chiuderà i battenti il 15 novembre

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In mille per Rafael Cini e Francesca Maresca a Villa Fondi, attesa per Le Notti e il Mare a Sant’Agnello con Concato

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Metti Francesca Maresca “the voice” di Piano di Sorrento con Rafael Cini, tenore argentino che sprizza bravura e simpatia, e l’istrionico Federico Iaccarino, immarcescibile organizzatore storico di Grandi Eventi, davvero una risorsa per il territorio , e lo splendore di Villa Fondi a Piano di Sorrento e vedi che ti succede.. Erano in mille circa gli spettatori, impossibile contarli perchè Villa Fondi non è stata mai così piena. Francesca è impossibile seguirla sono tanti gli eventi a cui partecipa con gnerosità, dinamica e versatile, seguitevi tutti gli appuntamenti sempre interessanti che fa in Penisola Sorrentina , ma appuntatevi in particolare quello che è l’evento dell’estate a Sant’Agnello voluto dall’amministrazione Sagristani e organizzato dall’assessore Giuseppe Gargiulo “Le Notti e il Mare”, guest star addirittura Fabio Concato e dopo ci sarà l’esibizione della nostra Francesca , sarà un successo di pubblico come ogni sua esibizione . Francesca darà il “la” alla manifestazione clou dell’estate della Penisola Sorrentina con la sua esibizione il 25 agosto al Belvedere dei Cappuccini, poi il 26 agosto ci sarà l’evento “I migliori talenti del 2017”, quinndi il 26 agosto Moda Danza e Colori, il 27 Fabio Concato con le degustazioni enogastronomiche d’eccellenze ( Sant’Agnello è turisticamente una delle località più importanti della Campania, centrale rispetto a Sorrento, Amalfi, Pompei e Capri, ha sul suo territorio una variegata offerta ricettiva e in più l’eccellenza di strutture e cucine stellate, poi ne parleremo.. ) , il 28 l’ Escursione a mare.. Queste sono anticipazioni, ma “to be tuned” con Positanonews.. vi terremo aggiornati, intanto prenotate negli alberghi di Sant’Agnello se volete trovare posto , conviene stare qui

Il…fuoco in mano. E il Faito continua a bruciare

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Vico Equense. Il Faito ancora oggi brucia , riceviamo e pubbichiamo un’intervento ricordando che al momento rimane solo indagato il presunto piromane che non può essere considerato il solo responsabile di un disastro dove anche la disorganizzazione dei soccorsi della Regione Campania, lamentata dagli amministratori e dagli abitanti, ha fatto la sua parte..

È stato arrestato il responsabile degli incendi che hanno colpito il Monte Faito.
Si tratta di un “paesano” che ai carabinieri avrebbe raccontato: “non so perché l’ho fatto, ho preso i fiammiferi e ho dato fuoco”, tuttavia la confessione ha tardato ad arrivare…
Lo ha fatto soltanto dopo essere stato messo di fronte alle prove delle telecamere: ha cancellato 18 ettari di bosco, ferito una persona e distrutto case.
Per domare l’attentato sono stati impiegati due canadair, due elicotteri e squadre dei Vigili del Fuoco a terra, il tutto con costi elevatissimi per l’intera comunità.
Quanto e come pagherà la sua gravissima colpa questo bel soggetto e così come l’altro suo compagno di giochi, dal lato del Vesuvio e tutti gli altri sciagurati come loro?
Già perché quasi sempre quando non si tratta di piromani mossi da interessi economici, si tratta di squilibrati ma…anche i terroristi lo sono!
È questo un motivo sufficiente per applicare pena meno severe?
Sul fronte invece dei piromani mossi da interessi economici, recentemente un articolo sul Mattino svela altri devianti risvolti:
“Sono loro: frange di disoccupati organizzati, ex lavoratori a progetto rimasti da mesi esclusi dai finanziamenti e improvvisamente blanditi da qualcuno che ha interesse a risistemare le cose. Oggi hanno acceso le fiamme e hanno distrutto presente e futuro del paesaggio naturale, domani li vedremo lì sul posto: con il kit dell’emergenza, a ripulire dai detriti, a bonificare territori, a piantare nuove specie di vegetazione, a fare le sentinelle del territorio”.
Amministratori state attenti quindi perché dietro il buonismo spesso si cela ben altro così come dietro la follia quasi sempre cova rancore e fanatismo…

I Fuochi della Vergogna, mentre bruciano le montagne a Maiori si sparano i fuochi d’artificio. Complimenti sindaco

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MAIORI 17/08/2017

Riceviamo e pubblichiamo. Incendi a Faito di Vico Equense sulla Costa di Sorrento e a  Maiori sulla Costa d’ Amalfi contraddistinguono questo agosto in Campania, a Vico in Penisola sorrentina i fuochi importantissimi del Santo Patrono sono stati annullati, a Maiori no e qualche cittadino ci è rimasto male mandandoci video e un commento ..

Complimenti al Sindaco Capone: Mentre brucia Tramonti alle sue spalle, a Maiori si festeggia con il fuoco, in attesa del mattino la cui sveglia sarà nuovamente quella del rombo di elicotteri e canadeir!

UFFICIALE. Il vice Bocalon sarà Alessandro Rossi: Lazio ufficializza passaggio in prestito a Salerno

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C’è Alessandro Rossi. Sarà il baby classe 1997 di proprietà della Lazio il vice Bocalon nella stagione che sta per prendere il via. La Salernitana ha definito il passaggio in prestito del calciatore dalla “mamma” biancoceleste e in giornata da Roma è arrivato anche il comunicato ufficiale.

Bollini, visto l’empasse del mercato, ha espressamente richiesto un’altra punta, viste le precarie condizioni di Joao Silva, rientrato in campo solo oggi nell’amichevole contro l’Equipe Campania, e il deludente approccio di Roberto, mai impiegato in Tim Cup e decisamente non adeguato alla Serie B.

Rossi l’anno scorso ha siglato 24 gol in Primavera, trascinando i suoi alle Final Eight di categoria ed è pronto a spiccare il salto dopo aver effettuato il ritiro con la prima squadra di Simone Inzaghi. Rossi arriverà a Salerno nella giornata di domenica.

Abbonamenti, da lunedì botteghini Arechi aperti per la seconda fase: prezzi e dettagli voucher

A partire da Lunedì 21 Agosto a Venerdì 1 Settembre, nei giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 15,30 alle ore 19,00 presso i botteghini dello Stadio “Arechi” di Salerno in via Salvador Allende, sarà possibile l’acquisto dei Voucher U.S. Salernitana 1919 per la Stagione Sportiva 2017/18.

Il Voucher è una tessera dotata di codice a barre rilasciata dalle Società calcistiche in collaborazione con il proprio servizio di biglietteria, nel caso dell’U.S. Salernitana 1919 la TicketOne.

Il Voucher NON potrà essere rilasciato a soggetti:

– destinatari di provvedimenti di cui all’art.6 della Legge n. 401 del 13 dicembre 1989 (divieto di accesso ai luoghi ove si disputano manifestazioni sportive – DASPO);

– sottoposti alle misure di prevenzione di cui alla Legge n. 1423 del 27 dicembre 1956 (misure di prevenzione nei confronti delle persone pericolose per la sicurezza e la pubblica moralità);

– che sono stati comunque condannati, anche con sentenza non definitiva, per reati commessi in occasione o a causa di manifestazioni sportive.

Successivamente alla vendita del titolo, in caso di sopravvenuti motivi ostativi sopra descritti, le Autorità di P.S. comunicheranno per via telematica a TicketOne la rettifica dell’autorizzazione ed il Voucher verrà disattivato per l’accesso allo stadio.

Si ricorda che il Voucher NON conferisce il diritto di acquistare i biglietti per le trasferte concernenti il Settore Ospite, diritto circoscritto ai titolari di Tessera del Tifoso.

L’abbonamento a mezzo voucher consta nel rilascio di n° 2 tessere nominative valide rispettivamente per 9 e 10 gare interne della Prima Squadra e consente di assistere a complessive n° 19 gare interne della Prima Squadra U.S. Salernitana 1919 valevoli per il Campionato di Lega Nazionale Professionisti B 2017/2018. L’acquisto delle 2 tessere deve avvenire contestualmente. Al momento dell’ufficializzazione del calendario gare del Campionato LNPB, la U.S. Salernitana 1919 informerà i sottoscrittori di Voucher, a mezzo apposito comunicato stampa consultabile sul sito www.ussalernitana1919.it, quale dei 2 voucher dovrà essere utilizzato per il girone di andata e quale per il girone di ritorno.

Per la sottoscrizione di tale tipologia di abbonamento è indispensabile presentare la seguente documentazione:

– il modulo di richiesta e sottoscrizione, debitamente compilato e firmato;

– n° 2 foto formato tessera;

– n° 1 fotocopia del documento d’identità in corso di validità.

INFO E PREZZI

Si indicano di seguito i prezzi per settore per il Campionato 2017/18. I prezzi riportati si riferiscono all’acquisto di n° 2 Voucher per l’accesso a complessive 19 gare interne di Campionato.

Si precisa che le disposizioni della Lega Nazionale Professionisti B impongono che tutti gli spettatori, indipendentemente da categoria, ruolo o altro, siano in possesso di valido titolo d’accesso all’impianto sportivo.

Settore

Intero

Ridotti*

Speciale

Disabili**

Speciale

Disabili**

Accompagnatore

Speciale

Family Pack***

Tribuna Rossa

Nord/Sud

€ 513 +

€ 6 dir. LIS

€ 418 +

€ 5 dir. LIS

15 €

50 €

Tribuna Verde

Nord/Sud

€ 418 +

€ 5 dir. LIS

€ 266 +

€ 4 dir. LIS

15 €

50 €

Tribuna Azzurra

€ 304 +

€ 4 dir. LIS

€ 171 +

€ 3 dir. LIS

€ 152 +

€ 3 dir. LIS

Distinti Sup./ Inf.

€ 228 +

€ 3 dir. LIS

€ 133 +

€ 2 dir. LIS

€ 123,50 +

€ 1,50 dir. LIS

Curva Sud

€ 152 +

€ 3 dir. LIS

RIDOTTI:

Le speciali riduzioni di tariffa si applicano a:

– Donne

– Under 14 (nati a partire dal 1 Agosto 2003)

– Over 65 (nati entro il 1 Agosto 1952)

** SPECIALE DIVERSAMENTE ABILI:

La speciale tariffa è riservata alle persone diversamente abili, deambulanti e non, con invalidità certificata pari o superiore al 75%. Per poter fruire dell’agevolazione tariffaria è necessario all’atto della sottoscrizione dei voucher depositare ai botteghini copia del certificato di invalidità su Modulo A/SAN rilasciato dalla A.S.L. o eventuale documento equipollente purché dallo stesso si evinca in modo chiaro e incontrovertibile la percentuale di invalidità. La certificazione dovrà in ogni caso essere aggiornata all’anno 2017.

La speciale tariffa prevista per l’accompagnatore potrà essere applicata solo ed esclusivamente se dalla certificazione dell’invalido risulti inconfutabilmente il diritto all’accompagnamento.

L’U.S. Salernitana 1919 si riserva la facoltà di negare il rilascio dei Voucher a tariffa agevolata qualora si ritenga la documentazione presentata diversa dal Modulo A/SAN o di non facile e incontrovertibile lettura.

*** SPECIALE FAMILY PACK:

Un nucleo familiare composto da almeno 3 persone (1 genitore + almeno 2 figli oppure 2 genitori + almeno 1 figlio), potrà acquistare i Voucher 2017/2018 ad un prezzo agevolato presentando all’atto della sottoscrizione lo stato di famiglia aggiornato al 2017. Sarà così possibile per ciascun nucleo familiare sottoscrivere i Voucher per un genitore a prezzo intero e gli altri a prezzo ridotto.

MODALITA’ DI PAGAMENTO

Ai botteghini dello Stadio “Arechi”, è possibile il pagamento in contanti e con Carta di Credito e/o Carta Bancomat.

fonte solosalerno.it

L’ass. Macchia Mediterranea alla Baia di Ieranto con il FAI.

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L’associazione Macchia Mediterranea lo scorso 13 agosto è stata invitata dalla responsabile del FAI, Antonella De Angelis, nel meraviglioso scenario della baia di Ieranto, a partecipare ad uno di una serie di incontri tra le varie associazioni presenti sul territorio.

Oltre all’importanza dell’esperienza acquisita nel confrontarsi con altre associazioni che operano nel territorio Campano nell’ambito della tutela e conservazione del suo patrimonio ambientale, storico e culturale.

Vorremmo porre l’accento sulla bellezza di questo magico luogo e sull’importanza del FAI per la sua tutela.

Siamo stati accolti da persone straordinarie. Bellissime persone, piene di positività e gioia per quello che fanno per questo posto, nonostante il duro lavoro e il sacrificante impegno che richiede.

Non volendo scrivere il solito articolo, abbiamo preferito lasciare che uno di noi raccontasse, a nome di tutti, questa sua esperienza, come se la raccontasse a degli amici con i quali vuole condividerne le emozioni vissute, nella speranza di convincerli, di cuore, a viverle in prima persona. Visitando la baia di Ieranto e conoscendo queste persone e quello che il FAI fa!

 

Amo le persone curiose, quelle che non tornano indietro, dicendo tanto è inutile proseguire che non c’è più niente di interessante da vedere. La vita è fatta di incontri e scoperte ed ogni giorno può capitarci qualcosa di nuovo e di straordinario. E’ proprio quello che mi è successo qualche giorno fa quando con una delegazione dell’Associazione Macchia Mediterranea sono andato alla Baia di Ieranto, estrema propaggine della penisola sorrentina a poca distanza da Punta Campanella. Eravamo stati invitati dal FAI, il Fondo ambiente Italiano che da anni è proprietario di quest’area in seguito ad una donazione dell’IRI dopo la dismissione della cava di pietra che era presente in questa zona. Si tratta quindi di un’area protetta sia a terra sotto la tutela e la vigilanza del FAI, sia a mare in quanto rientrante nei confini del parco marino e per questo motivo interdetta alla navigazione e all’ancoraggio. La baia si può raggiungere solo via terra attraverso un bellissimo sentiero che parte da Nerano. La stradina è abbastanza agevole e la si percorre in circa 45 minuti. Chi, come noi, arriva fino in fondo viene ripagato di ogni fatica, perchè avrà modo di ammirare un paesaggio mediterraneo di rara bellezza. Sembra impossibile, attraversando i curatissimi uliveti e la macchia mediterranea che dominano il paesaggio, che qui fosse attiva un’intensa attività estrattiva che alimentava gli altiforni di Bagnoli. Il FAI ha compiuto un autentico miracolo, recuperando i vecchi edifici della cava adibendoli a spazi al servizio dell’area protetta e trasportando tonnellate di terra per poter piantare centinaia di alberi in modo da rimarginare le ferite provocate dall’uomo. E’ proprio all’ombra di questi pini che si è svolto l’incontro tra il FAI e le due associazioni ambientaliste presenti: Macchia mediterranea di Positano e Fondali Campani di Ercolano. Non era il primo incontro, in quanto il FAI aveva in precedenza invitato altre associazioni ambientaliste della Campania, con lo scopo di conoscersi, confrontarsi, scambiarsi esperienze e stabilire contatti. L’idea è quella di creare un coordinamento tra le varie associazioni che abbia come punto di riferimento il FAI e la baia di Ieranto, in modo da promuovere iniziative che vadano al di là dell’ambito locale in cui ognuna di esse opera. Antonella, la responsabile FAI per la baia di Ieranto, ci ha poi illustrato i problemi che riguardano la gestione di quest’area protetta così delicata, in primis la vigilanza, l’informazione e i costi, che vengono solo in parte coperti dalle attività che sono li organizzate. La visita si è conclusa con un bagno sulla minuscola spiaggia in fondo alla baia ed una visita alla stupenda torre di Montalto, straordinario esempio di architettura militare costiera del XVI sec. , arrivata praticamente intatta fino a noi grazie anche al restauro conservativo finanziato dal FAI. Abbiamo avuto la possibilità di entrarvi e di salire fino al tetto da cui lo sguardo si perde fino a Positano da un lato e fino ai faraglioni di Capri dall’altro e vi consigliamo vivamente di approfittare di una delle visite guidate organizzate dal FAI per ammirarla con i vostri occhi.

 

Salernitana, ora le cessioni. Schiavi e Della Rocca più vicini all’addio: la Ternana si fionda sul difensore

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Le cessioni muovono il mercato della Salernitana. All’orizzonte si aprono nuove piste che possono sbloccare anche altri arrivi alla corte di Bollini. Nelle ultime ore, infatti, le percentuali di una partenza di Schiavi e Della Rocca sono aumentate in maniera esponenziale. Il difensore, fresco di rinnovo contrattuale con tanto di spalmatura del sontuoso ingaggio e confermato dal tecnico nel corso del ritiro di Roccaporena, è entrato nel mirino della Ternana. Gli umbri, infatti, sono alla ricerca di un sostituto di Meccariello, centrale nel mirino pure dei granata e ormai a un passo dall’accordo con il Brescia. La soluzione Terni è gradita a Schiavi che, nelle prossime ore, aspetta una proposta ufficiale. Che, invece, non ci sarà per Zito: l’esterno, infatti, non interessa alle “fere” e dovrà aspettare ancora qualche giorno per vedere definito il suo futuro. L’Ascoli, intanto, continua il pressing su Della Rocca. Il destino dell’ex Palermo, con ogni probabilità, non sarà deciso soltanto da Bollini che gli ha mostrato notevole fiducia nel corso della preparazione, affidandogli spesso la regia della squadra. Il club granata, infatti, sembra restio a concedergli il rinnovo del contratto richiesto dal mediano che, dunque, è pronto a sposare un nuovo progetto. Toccherà ai bianconeri, adesso, fare uno sforzo e non proporre contropartite (oltre a Bianchi è stato inserito nella trattativa pure l’esperto Giorgi) alla Salernitana. Le possibili partenze di Schiavi e Della Rocca liberano posti over in difesa e a centrocampo. La Salernitana non vuole restare sguarnita e si è immediatamente messa alla ricerca dei possibili sostituti. Per la retroguardia è rispuntato il nome di Scognamiglio del Novara: l’ex Benevento – che lo scorso gennaio non arrivò a causa del precedente doppio tesseramento con Trapani e piemontesi – è da sempre un pallino del direttore sportivo Fabiani. Se ne riparlerà in caso di novità sul fronte Schiavi. A centrocampo, invece, fermo l’interesse per lo svincolato Urso e per Di Francesco della Reggina, nelle ultime ore è stato accostato Di Noia alla Salernitana. Reduce da una stagione positiva proprio alla Ternana, il centrocampista del Bari è una vecchia conoscenza dei tifosi granata che hanno avuto modo di conoscerlo in Seconda divisione quando realizzò con il Pontedera la rete di un pari che rinviò di qualche settimana la festa promozione della formazione allora allenata da Perrone: messo in lista di sbarco dai galletti, può rappresentare la soluzione utile per definire la linea nevralgica. Dalla Puglia, poi, è rimbalzato un interesse per l’attaccante Raicevic: la trattativa, però, al momento è fredda e sembra essere soltanto un’azione di disturbo da parte di Sogliano, ds del Bari, verso il Brescia, interessato come i galletti al difensore Salomon. Restano altre le priorità per l’attacco. Oltre a Nicastro del Pescara, sul taccuino restano Cacia dell’Ascoli – che sta provando ad ottenere la rescissione del contratto – e Floccari della Spal che, però, non vuole muoversi: i ferraresi hanno preso informazioni su Odjer e continuano a corteggiare Djordjevic della Lazio. L’intervento del multipatron Lotito potrebbe sbloccare una trattativa in grado di regalare alla Salernitana un colpo da big. (La Città)

Valle dell’Angelo. Serpente semina il panico, ma viene catturato da un vigile coraggioso

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Prima tanta paura, poi lo stupore. Un serpente di circa 40 centimetri è stato trovato e catturato ieri mattina in un vicoletto di piazza Canonico Iannuzzi a Valle dell’Angelo. Il serpente, una biscia dal collare, molto simile alla vipera Aspide (ma assolutamente innocuo per l’uomo), si era intrufolato in un vicolo cieco impaurendo delle signore anziane che stavano chiacchierando dinanzi alla proprie abitazioni. È toccato al comandante della polizia municipale Floriano D’Andrea, catturare il serpente e allontanarlo. Il povero serpente, molto probabilmente disidratato e spaventato dai rumori, cercava acqua e frescura vicino alle abitazioni. Ma immediatamente si è trovato circondato da un capannello di persone e smartphone, pronti a immortalarlo in uno scatto. «Normalmente i serpenti non attaccano gli esseri umani – ha spiegato il comandante – perché non sono una preda naturale. Per allontanare un serpente è sufficiente battere i piedi per terra, creando delle vibrazioni sul terreno. Ricordiamo che i serpenti sono sordi, non hanno i timpani e percepiscono i rumori esterni dalle vibrazioni del suolo». La maggior parte delle persone però non è in grado di riconoscere la pericolosità di un serpente; esiste però un segno caratteristico, la forma della pupilla. «Quella delle specie non velenose è rotonda, come negli esseri umani, mentre i serpenti velenosi hanno la pupilla verticale, come nei gatti», spiega il comandante. Poi, naturalmente, ci sono anche altri caratteri come la morfologia e la colorazione, spesso però ci sono specie non velenose che hanno dei colori che assomigliano a quelli delle vipere. Per esempio la biscia dal collare possiede dei tasselli sul dorso che richiamano la colorazione della vipera. (La Città)

Camerota. Consigliere comunale aggredito da una parcheggiatrice abusiva che gli imputa la chiusura delle aree di sosta

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Aggredito selvaggiamente insieme alla moglie da una parcheggiatrice abusiva. Vittima del pestaggio il capogruppo di opposizione del Pd Pierpaolo Guzzo e la moglie Emma Saturno. È accaduto ieri pomeriggio, dinanzi agli occhi di centinaia di persone, in località Lentiscelle dove il politico, candidato a sindaco nelle scorse elezioni comunali, gestisce uno stabilimento balneare. L’aggressore è una donna del posto, già nota alle forze dell’ordine, denunciata la scorsa settimana dai carabinieri a seguito del blitz che portò al sequestro di otto aree parcheggio abusive in località Mingardo. È accaduto tutto in pochi minuti. La donna è arrivata con aria di sfida all’interno della struttura, ha chiesto di parlare con il consigliere comunale e, dopo averlo aggredito verbalmente, lo ha preso a schiaffi. Guzzo ha tentato di allontanarla ma lei si è scagliata violentemente anche contro la moglie e contro un dipendente della struttura. Sotto shock le figlie dell’ex candidato sindaco e i clienti del lido che hanno tentato inutilmente di calmare la donna che continuava a sbraitare e minacciare di morte il consigliere comunale. «Ti incendio la struttura, ti faccio fare una brutta fine a te e ai tuoi amici». Parole dure che Guzzo ha riferito integralmente ai carabinieri che sono intervenuti dopo alcuni minuti sul posto per riportare la calma. Secondo la donna (portata in caserma dai carabinieri e poi rilasciata) il consigliere sarebbe responsabile del sequestro dei parcheggi avvenuto in località Mingardo. Per lo stesso motivo la donna ha utilizzato parole dure anche contro esponenti delle forze dell’ordine e della stampa. Guzzo e la moglie sono stati costretti a ricorrere alla cure dei sanitari: in tutto tre giorni di prognosi e diverse ecchimosi al viso e alle braccia. Purtroppo si tratta di un episodio non isolato. Solo alcuni giorni fa la donna aggredì in pieno centro il fratello del consigliere comunale di opposizione Giancarlo Saggiomo. «Si tratta di un atto gravissimo – racconta amareggiato Pierpaolo Guzzo – scaturito da una campagna di odio da parte di chi non è riuscito a risolvere il problema dei parcheggi abusivi e che ha invece aizzato la gente contro l’opposizione e contro i carabinieri. La chiusura di quelle aree è scaturita dal crollo di un masso che ha colpito un’autovettura. Noi consiglieri di opposizione che colpe abbiamo?». Preoccupato anche il consigliere del Pd Enzo De Gaudio che esprime «solidarietà e sdegno per l’insano gesto». Dispiaciuto anche il sindaco Mario Scarpitta: «Senza falsa retorica, nonostante abbia vedute politiche diverse – ha spiegato il primo cittadino – esprimo solidarietà al consigliere Guzzo e a sua moglie. Si tratta di un gesto gravissimo. Capisco che è un momento difficile per chi ha perso il lavoro ma la violenza non è mai una soluzione. Sono veramente dispiaciuto e spero che la magistratura prenda gli opportuni provvedimenti». (La Città)

Agropoli. Rimossi 70 ombrelloni selvaggi. La polizia municipale ha ripulito l’arenile di lungomare San Marco

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Blitz dei vigili urbani di Agropoli, a contrasto della pratica dell’ombrellone selvaggio. L’altra sera, poco prima delle ore 23, è scattato il blitz della Polizia municipale sulla spiaggia del lungomare San Marco. La pattuglia, coordinata dal capitano Antonio Cantarella, e composta dall’assistente capo Panariello e dall’assistente Mileo, coadiuvata da alcuni operatori dell’azienda speciale consortile “Agropoli Cilento Servizi”, ha provveduto a sequestrare tutto quanto era stato lasciato sull’arenile del litorale, nel tratto compreso tra il Lounge bar e Piazza Gallo. In particolare sono stati sequestrati: 70 ombrelloni, 50 sedie, oltre ad una tenda da campeggio, giochi per bambini e gonfiabili vari. Nel risalire dalla spiaggia i vigili urbani hanno notato alcuni extracomunitari intenti alla vendita abusiva di merce di ogni genere. Anche in quel caso, così come era avvenuto in più occasioni nei giorni scorsi, è seguito il sequestro di tutto il materiale esposto e l’identificazione dei soggetti. Nei giorni a cavallo di Ferragosto centinaia sono stati i verbali elevati dalla Polizia locale a sanzionare gli indisciplinati per il parcheggio selvaggio, gli ingressi nelle ztl, l’occupazione abusiva di suolo pubblico. «Ci stiamo muovendo, per quanto di nostra competenza, in ogni direzione – spiega il sindaco Adamo Coppola – al fine di ripristinare la legalità nella nostra città. Avevamo promesso pugno duro e ci stiamo muovendo in tale direzione, riportando ordine laddove qualcuno pensava di fare i propri comodi. La pratica di piazzare l’ombrellone in spiaggia – facendolo permanere oltre il tramonto, per prenotarsi il posto al sole per l’indomani, è illegale». (La Città)

Cava de’ Tirreni. La figlia evita la truffa ai danni degli anziani genitori contattati al telefono da un finto avvocato

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Cava de’ Tirreni. Approda in città la truffa telefonica dell’avvocato, presi di mira – come ormai di consueto – gli anziani che vivono soli in casa. Un nuovo allarme che arriva all’indomani di un tentativo, verificatosi mercoledì sera, ai danni di un’anziana coppia di coniugi di corso Principe Amedeo e andato per fortuna a vuoto. A raccontare l’accaduto la figlia delle mancate vittime che, avvisata dalla madre della strana telefonata, ha immediatamente segnalato la vicenda alle forze dell’ordine. «Ci siamo subito resi conto che qualcosa non andava – ha spiegato la donna – mia madre ha ricevuto questa strana telefonata da parte di un avvocato che era alla ricerca di mio fratello, che vive fuori città, perché aveva problemi a pagare le rate dell’automobile e necessitava di 300 euro». Una messinscena ben architetta, tant’è che l’anziana signora in prenda alla preoccupazione ha provveduto immediatamente a contattare il figlio. «Al telefono ovviamente non ha risposto mio fratello – continua la figlia della vittima – ma qualcuno che si è finto lui, evidentemente però i due complici non si erano messi d’accordo sulla cifra da sottrarre a mia madre, perché quest’altra persona le aveva poi chiesto 600 euro. Quando mia madre mi ha avvisato ho allora voluto accertarmi personalmente della cosa, ho telefonato a mio fratello e la truffa è venuta a galla perché lui non sapeva nulla di questo presunto ritardo nel pagamento dell’auto». Il raggiro sembra complicato ma in realtà si gioca tutto sullo stato d’ansia provocato alla vittima. Si è infatti scoperto che l’anziana donna non aveva mai parlato in realtà con il figlio poiché il finto avvocato non aveva in realtà chiuso la linea alla prima telefonata ma aveva semplicemente passato la cornetta al complice. (La Città)

Roghi in Costiera. Proposta-provocazione dell’imprenditore amalfitano Aceto: «Mettiamo una taglia su questi piromani»

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Un imprenditore della Costiera Amalfitana lancia la sfida contro i piromani, veri protagonisti in negativo dell’estate. Una proposta per lottare concretamente contro gli incendi che stanno distruggendo la Divina. Lui è Salvatore Aceto, imprenditore di Amalfi che col suo Lemon Experience ha rilanciato in Costa d’Amalfi l’attenzione dei turisti per un’antica tradizione agricola. Proprio per il suo viscerale legame con il territorio che Aceto ha lanciato la proposta, anche un po’ provocatoria, di istituire una sorta di “taglia” per individuare i piromani responsabili delle distruzioni di queste settimane. Si tratterebbe di un fondo privato da destinare alle ricompense di chi collaborerà per individuare i criminali che hanno messo a ferro e fuoco la Costiera Amalfitana. «Credo sia venuta l’ora di fare qualcosa di serio e concreto – sottolinea Aceto – una taglia su chi appicca il fuoco e causa questo disastro». Sarebbe un modo per unire le forze dei privati, degli imprenditori, degli amanti della propria terra e delle istituzioni. Aceto ha suggerito anche come poter creare il fondo dal quale attingere i soldi per la taglia sui piromani: «Raccogliendo soldi per metterli a disposizione sotto forma di ricompensa di chi individua i responsabili e li consegna alla giustizia. Io ci sto e sono pronto a fare la mia parte, nel mio piccolo». Ovviamente la proposta ha suscitato grande curiosità e diviso l’opinione pubblica. La maggioranza sarebbe disposta a tirar fuori anche soldi di tasca propria pur di riuscire ad individuare i piromani. D’altro canto c’è chi ha sottolineato che questa iniziativa non risolverebbe del tutto il problema. La proposta dell’imprenditore della Costiera Amalfitana punta ad unire i tanti che soffrono per questa immotivata distruzione. La convinzione dei più, infatti, è che dietro ai tanti incendi che stanno devastando la Divina ci sia la mano di alcuni criminali. Bisognerà vedere nelle prossime settimane se l’appello per il crowdfunding del fuoco da provocazione potrà diventare realtà: «Iniziamo a raccogliere fondi sotto l’egida di una organizzazione Onlus di gradimento a tutti e di comprovata onestà». Purtroppo alla Divina nelle ultime settimane sono state inferte tante, troppe dolorose ferite ed è necessario che qualcosa di concreto si muova, perché questo territorio non può continuare ad essere martoriato senza che i responsabili di questo scempio siano identificati. (La Città)

Costa d’Amalfi di fuoco, incendi da Ravello ad Agerola. La situazione

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Incendio ad Agerola, visto da Punta San Lazzaro (foto di Daniele Donnarumma)

Oggi è stata un’altra giornata tormentata dagli incendi per la Costiera Amalfitana, i roghi hanno interessato soprattutto Maiori e Tramonti, ma stasera si segnala un principio d’incendio anche a Ravello, che si vede da Sambuco: presumibilmente sono le fiamme che hanno valicato il Montalto da Tramonti. Un nuovo incendio è stato appiccato dai piromani anche sul colle del Cimitero di S. Maria, a Capitignano.

 

I colli della frazione di Paterno S. Arcangelo da ieri, ma nonostante l’intervento di volontari e mezzi aerei, la tragedia era già annunciata: il fuoco ha raggiunto prima la Pastenatella e poi ha divorato la vegetazione verso S. Caterina, con il fumo a fare da sfondo alla frazione di Paterno S. Elia. I lanci dei canadair di stamattina sono stati tutti vanificati dalla siccità e da cinque mesi senza pioggia, fattore che ha contribuito non poco alla facile espansione del fronte di fuoco verso il Montalto, producendo quel terribile spettacolo che è ora visibile da Ravello. Incendi hanno interessato anche la parte alta della frazione di Figlino e hanno anche raggiunto la Foce di Gete, da Cava de’ Tirreni, come tristemente preannunciato giorni fa su queste pagine.

A Maiori nel pomeriggio di oggi residui di fuoco hanno ripreso a bruciare a Ponteprimario, dopo ferragosto le abitazioni sono di nuovo minacciate ed è stato necessario un intervento dei Vigili del Fuoco dalla SP2, dove è stato organizzato un senso unico alternato durante le operazioni. Il luogo è stato prontamente tutelato anche da volontari della protezione civile e dai vicini proprietari dei fondi di limoneti della zona, al fine di limitare i danni alle proprietà. Una situazione insostenibile per tutti, per i cittadini come per gli amministratori, che sono come cavalieri erranti e non hanno altra scelta che prendersela con la macchina burocratica. Tra minacce di dimissioni e disperate esortazioni ad interventi dell’esercito, non resta che pregare, così come suggerisce sui social il buon Antonio De Marco che proclama il lutto per l’intera comunità della Divina.

AGGIORNAMENTI: incendi anche ad Agerola, dopo le fiamme a Punta di S. Lazzaro registriamo anche incendio alla Colonia: i roghi provengono giù dal crinale da Tovere, si presume che siano residui della scorsa settimana. In queste ore stanno intervenendo i Vigili del Fuoco.

 

Salerno. Tre ex sindaci favorevoli ai fuochi per San Matteo: «Non neghiamo la tradizione»

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Che fuochi siano. Tre degli ex sindaci di Salerno non hanno in proposito alcun dubbio. E difendono a spada tratta lo spettacolo pirotecnico che segna la fine dei festeggiamenti per il Santo patrono. A un mese dall’attesa processione di San Matteo, gli ex timonieri di Palazzo di Città invitano l’amministrazione a venire incontro a quella che, per i cittadini, è più che una tradizione. «Si tratta di una esigenza che accomuna credenti e non credenti – spiega Bruno Ravera – La celebrazione ha ovviamente un contenuto religioso, ma c’è una forte componente civile che è giusto assecondare». Quanto allo svolgimento della processione, per lo storico presidente dell’Ordine dei medici «è nei poteri della Curia decidere il da farsi. Non credo che il mancato ingresso della statua del Santo nell’atrio del Comune possa segnare una rottura con la tradizione, tra l’altro recente, e non vi attribuisco nessuna nota polemica. Accetto quello che ha deciso l’arcivescovo». Non la pensa così Gaspare Russo, alla guida del Comune tra il 1970 ed il 1974: «Non sono un tradizionalista, ma la tradizione di San Matteo va rispettata, dai fuochi al saluto al Comune e alla Guardia di Finanza. Si tratta di tappe che ci sono sempre state. Non è l’inchino alla residenza di un boss, né il professarsi laici o cattolici. Si tratta della festa della città. E se pure si volevano apportare dei cambiamenti, questi dovevano essere condivisi e metabolizzati». I fuochi, precisa, «ormai si sparano anche per un battesimo. Non si capisce dunque il motivo per cui San Matteo non possa avere il suo spettacolo pirotecnico. Tra l’altro l’estate è caratterizzata da manifestazioni del genere, vedi quelli di Cetara per San Pietro e Paolo, quelli di San Giovanni a Vietri, o quelli del ferragosto tra Maiori e Positano. Se ci fosse capacità di fare sistema si potrebbero inserire anche i fuochi del Patrono in un circuito di appuntamenti, come accade a Cannes. Invece non ne siamo capaci». Sulla processione Russo è particolarmente critico: «Il sindaco rappresenta i cittadini, non può non seguire la manifestazione senza neppure inviare un suo delegato. Si tratta di un atto di rispetto. Allo stesso tempo l’arcivescovo, che non ha ben compreso che per i salernitani San Matteo e la Salernitana non si toccano, non doveva cassare in modo così improvviso alcune tappe che fanno parte di una tradizione sulla quale si è costruita l’identità collettiva della città. San Matteo era un gabelliere. Perché negare l’ingresso nella caserma della Finanza o nell’atrio del Comune, il cui stemma lo celebra? Mi auguro che quest’anno non ci siano più polemiche e che si torni a fare quello che si è sempre fatto». Sulla stessa lunghezza d’onda anche Aniello Salzano, primo cittadino tra il 1983 e il 1985: «Le tradizioni vanno rispettate. I salernitani ci tengono moltissimo. Comprendo l’esigenza dell’arcivescovo di riportare la festa alla sua intrinseca dimensione religiosa, ma il saluto del Patrono al Comune è ben lontano da quanto si è verificato in passato nell’hinterland napoletano. Non si tratta di un inchino alla camorra, è la celebrazione di una identità che si specchia nei suoi simboli. Sinceramente non comprendo le dispute degli ultimi anni, sono questioni di lana caprina, fuochi compresi. Lo spettacolo pirotecnico, che io ricordi, si è sempre fatto. Si tratta di un momento di gioia. Perché negarlo?». (La Città)

Bruce Springsteen in vacanza in Costiera Amalfitana. Potrebbe finalmente fare una tappa anche a Vico Equense

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Bruce Springsteen sceglie la Costiera Amalfitana per le sue vacanze. Insieme alla moglie Patti Scialfa “The Boss” è atterrato ieri pomeriggio nell’aeroporto Salerno-Costa d’Amalfi con un jet privato ed ovviamente il suo arrivo non è passato inosservato attirando molti fan che ne approfittato della sua disponibilità e gentilezza per scattare qualche foto ricordo da custodire gelosamente. Il cantante e la moglie hanno poi raggiunto in auto il porto Marina d’Arechi dove li attendeva uno yacht. E’ fortemente probabile che l’artista deciderà di visitare la Costiera Amalfitana, in particolare Positano, concedendosi una passeggiata lungo le caratteristiche stradine per ammirare le bellezze del luogo; posti che, d’altronde, non gli sono nuovi dato che lo scorso anno è stato ospite della Costiera e, probabilmente, non vorrà perdere l’occasione di farvi ritorno. La presenza di Bruce Springsteen in Costiera Amalfitana lascia supporre – come molti si augurano – che possa decidere di recarsi anche in penisola sorrentina, nella città di Vico Equense che l’anno scorso gli conferì la cittadinanza onoraria essendo i suoi nonni materni originari proprio di Vico Equense. Quindi, se in questi giorni vi trovate in vacanza tra la Costiera Amalfitana e la Penisola Sorrentina, potreste essere fortunati ed incontrare uno dei grandi artisti del panorama musicale di questi ultimi anni. Occhi aperti allora e, se riuscite ad immortalarlo, condividete con noi le vostre foto.

Fuoco anche a Ravello, incendio a Sambuco

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Anteprima Ravello Costiera Amalfitana le fiamme arrivano anche qui dopo aver incendiato Maiori e tramonti i piromani arrivano a sambuco nella città della musica ormai in tutta la Campania ci sono focolai mentre ancora il Faito non è completamente domato in costa d’ Amalfi la situazione si fa sempre più preoccupante. A dopo aggiornamenti

Parte un nuovo cantiere a Pompei. Osanna: «Il più grande intervento nell’area non scavata dal dopoguerra»

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Parte un nuovo cantiere a Pompei. Si tratta «del più grande intervento nell’area non scavata dal dopoguerra» dice il direttore generale Massimo Osanna. I lavori, che dureranno due anni, hanno come obiettivo la messa in sicurezza dei fronti di scavo – ovvero la porzione di terreno che circonda l’area non scavata di Pompei, di circa 22 ettari – e la ripresa dei cantieri della Regio I, II e III precedentemente bloccati a causa di un ricorso al Tar. Oltre due chilometri di muri antichi saranno oggetto di messa in sicurezza, mentre nell’area non scavata nelle Regiones I-III-IV-VIX si procederà con un intervento di mitigazione del rischio idrogeologico, attraverso la creazione di un adeguato drenaggio del suolo che consentirà di ridurre la spinta del terreno sui muri antichi nel periodo delle piogge. In programma anche un nuovo e scavo nella Regio V, il cosiddetto «cuneo» particolarmente fragile (un’area di oltre 1000 m2 nella zona posta tra la casa delle Nozze d’Argento e gli edifici alla sinistra del vicolo di Lucrezio Frontone). Si prevede che scavo porterà in luce strutture e reperti di ambienti privati e pubblici che contribuiranno ad arricchire la conoscenza del sito con un avanzamento della ricerca. Contestualmente al cantiere, infatti, sarà allestito un laboratorio di studio archeologico dei reperti che saranno rinvenuti e un deposito per la loro conservazione temporanea. «Finora si era sempre proceduto per piccoli interventi di tamponamento sui fronti di scavo, nei punti più critici – dice il direttore generale Massimo Osanna – Adesso si procederà in maniera radicale al consolidamento dei fronti e a risolvere il problema dell’acqua che si accumula nei terreni esercitando pressione sulle pareti e sulle facciate delle domus portati alla luce, che hanno finito per costituire una sorta di argine di contenimento dei terreni che impregnati di acqua piovana vi esercitavano pressione esponendoli al pericolo di cedimento». I lavori procederanno per sottocantieri così da continuare a garantire la fruibilità del sito per i tanti turisti che quotidianamente ne affollano i percorsi diurni e notturni. (Corriere del Mezzogiorno)

L’attentato e le illusioni perdute. L’orrore che si ripete ma non si può prevedere

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(AP Photo/Manu Fernandez)

Si sentono pianti e lingue mescolate. Voci gridano piangendo «hijos de puta» («figli di puttana») e «malditos» («maledetti»). Ma cosa importa di tutto questo ai mostri distanti dell’Isis? La loro idea di guerra è uccidere ragazzi a passeggio, un giovedì sera d’estate. Se hanno un dio, chissà come si vergogna di loro. Alla nausea davanti all’orrore s’aggiunge le vergogna colpevole della ripetizione. Cosa possiamo dire che non abbiamo già detto? Cosa possiamo raccontare che non abbiamo già raccontato? Le dirette televisive, i siti web, le immagini e le notizie sono simili a quelli che hanno segnato l’estate 2016, e poi l’autunno, e poi l’inverno, e poi la primavera del 2017. È il turno di Barcellona, insieme a Londra la città più europea d’Europa. La folla felice, le nazioni e le generazioni mescolate, il sole e la vacanza, il mare poco distante: il meglio del continente, in una giornata d’agosto. Poi i giovani immigrati invasati, il furgone, la strage fin troppo facile, la gente che piange e che corre. Le ipotesi, gli arresti, i conflitti a fuoco. Fa bene il figlio adottivo più celebre della città, Leo Messi, a scrivere: «Barcellona, sii forte». Ma non basta. Barcellona, la Catalogna, la Spagna, l’Europa e tutti noi dobbiamo anche essere calmi. E capire se, per caso, non sbagliamo qualcosa. Può apparire crudele chiederselo ora: ma com’è possibile che un furgone possa infilarsi lungo le Ramblas, scendere a zig zag per 600 metri e falciare la folla, nel picco della stagione turistica? Mentre il livello di allerta in Spagna, da due anni, è 4 su 5? Com’è accaduto che la celeberrima passeggiata non fosse, in qualche modo, protetta? Il luogo è iconico: come Trafalgar Square a Londra, gli Champs Élysées a Parigi, il Colosseo a Roma, piazza del Duomo a Milano. E non c’è dubbio che i nostri nemici islamisti, attraverso i loro disgraziati manovali locali, cerchino proprio questo: colpire luoghi simbolici in città simboliche, in modo da amplificare il terrore. Questo non rende prevedibili gli attacchi. La prevenzione assoluta è impossibile, purtroppo. Ma l’orrendo modus operandi dei terroristi dell’Isis appare chiaro. Oltre ai luoghi simbolici, prendono di mira posti affollati: la passeggiata di Nizza, il mercato di Berlino, il concerto di Manchester. Oppure stadi, chiese. In una sorta di spaventosa economia degli sforzi, vogliono fare molto male in poco spazio e in breve tempo. Sapere questo non ci rende invulnerabili, come abbiamo visto; ma un po’ meno vulnerabili forse sì. Una seconda considerazione, amara: le modalità dell’attentato descrivono i gesti disperati di una forza sconfitta. Non c’è niente di più facile che uccidere un essere umano con un mezzo a motore. È la banalità della strage, non per questo meno sconvolgente. Ma dimostra — una dimostrazione di cui avremo fatto a meno — che le forze di sicurezza europee stanno facendo un buon lavoro. Gli industriali del terrorismo sono fermi; al loro posto, gli artigiani del terrore. Di cui dovremmo aver capito i metodi. Quanto è accaduto ieri sera prova che non è così. Un’ultima considerazione, dolorosa e doverosa: un grande continente libero come l’Europa non può piegarsi davanti ai colpi di coda di un’ideologia primitiva, che sta perdendo territorio e consensi. Certo: anche questo lo abbiamo detto e ripetuto. Ebbene: in giornate come queste, dobbiamo ripeterlo ancora, con forza. Occorre capire come disinnescare le schizofrenie identitarie — gli assassini, anche stavolta, sembrano cresciuti tra noi — ma non c’è dubbio: il giorno in cui tutto questo sarà finito per sempre non è lontano. Ma non sappiamo quant’è vicino, purtroppo. (Corriere della Sera)

Fuori dalle scuole i bimbi non vaccinati. Fissate anche le sanzioni per i genitori inadempienti

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Non basterà la multa pagata dai genitori: i bambini non vaccinati non potranno essere iscritti alle scuole per l’infanzia e, se già iscritti, dovranno smettere di frequentare. Lo chiarisce il Ministero della Salute nella circolare operativa del provvedimento. «La contestazione dell’inadempienza nei confronti di un minore che abbia iniziato a frequentare il servizio educativo dell’infanzia in attesa di vaccinazione – si legge nel documento – che però non viene successivamente effettuata per motivi non imputabili all’organizzazione del servizio vaccinale o a intervenuti problemi di salute del bambino, tali da controindicare la vaccinazione stessa, rappresenta motivo di esclusione dal servizio educativo». Mentre niente sanzioni per i genitori che, dopo la contestazione da parte della Asl territorialmente competente, provvedono a far somministrare al figlio il vaccino o la prima dose del ciclo vaccinale. La sanzione, precisa il ministero, «estingue l’obbligo della vaccinazione, ma non permette comunque la frequenza, da parte del minore, dei servizi educativi dell’infanzia, sia pubblici sia privati, non solo per l’anno di accertamento dell’inadempimento, ma anche per quelli successivi, salvo che il genitore non provveda all’adempimento dell’obbligo vaccinale». Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha inviato alle scuole la circolare che contiene le prime indicazioni operative per l’attuazione della legge sull’obbligo dei vaccini. L’articolo 3-bis del decreto-legge, aggiunto in sede di conversione, stabilisce che, a decorrere dall’anno scolastico 2019/2020, dopo una prima fase transitoria, siano le Asl, una volta ricevuto dalle scuole l’elenco delle iscritte e degli iscritti sino ai 16 anni di età, a restituirlo con l’indicazione di coloro che eventualmente non risultino in regola con gli adempimenti vaccinali. Per la scuola dell’infanzia la mancata presentazione della documentazione attestante l’adempimento degli obblighi vaccinali comporterà la decadenza dell’iscrizione. Per i gradi di istruzione successivi non sono previste invece ricadute sull’accesso al servizio scolastico. Il decreto-legge, come convertito, non cambia la normativa vigente dal punto di vista dell’accesso a scuola. Con la legge, anzi, gli adempimenti previsti per le istituzioni scolastiche saranno semplificati: le scuole non dovranno più acquisire per tutte le iscritte e tutti gli iscritti dei vari gradi di istruzione le certificazioni delle vaccinazioni effettuate, ma semplicemente trasmettere l’elenco delle alunne e degli alunni alle Asl. Per l’anno scolastico 2017/2018 e per il 2018/2019 valgono invece le modalità transitorie stabilite dalla legge e illustrate nella circolare, che potranno essere eventualmente semplificate in base ad accordi tra gli Uffici Scolastici Regionali e le Regioni, tramite le Asl, ciò al fine di agevolare le famiglie e le scuole. Le scuole hanno il compito di acquisire la documentazione relativa all’obbligo vaccinale e devono segnalare alla Asl l’eventuale mancata presentazione di questa documentazione. Per comprovare l’effettuazione delle vaccinazioni potrà essere presentata una dichiarazione sostituiva. In caso di esonero, omissione o differimento delle vaccinazioni, potranno essere presentati uno o più documenti, rilasciati dalle autorità sanitarie competenti. Per l’anno scolastico 2017/2018 la documentazione dovrà essere presentata alle scuole entro il 10 settembre 2017 per le bambine e i bambini della scuola dell’infanzia e delle sezioni primavera (comprese le scuole private non paritarie) ed entro il 31 ottobre 2017 per tutti gli altri gradi di istruzione. Entro 10 giorni da queste scadenze il dirigente scolastico sarà tenuto a segnalare alla Asl l’eventuale mancata consegna della documentazione da parte dei genitori. La documentazione dovrà essere acquisita anche per le alunne e gli alunni che già sono iscritte e iscritti e frequentano l’istituzione scolastica. Chi ha presentato una dichiarazione sostitutiva, entro il 10 marzo 2018 dovrà presentare la documentazione comprovante l’avvenuta vaccinazione. Per le scuole dell’infanzia e le sezioni primavera la consegna della documentazione vaccinale entro il 10 settembre 2017 è requisito di accesso. (La Città)

Alex Del Piero: La Juve è sempre di qualità e il Napoli è la sua vera avversaria. Milan, cambi ok. Spalletti una svolta

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ROMA (ITALPRESS) - La crisi del calcio italiano e' sotto gli occhi di tutti. Ma finira'. Intervistato da Fifa.com, Alessandro Del Piero parte dall'eliminazione nell'ultimo Mondiale per analizzare la situazione del pallone nostrano, ammettendo che "sta attraversando un periodo difficile, non e' ai livelli che vorrebbe e non abbiamo le squadre che avevamo 10 o 15 anni fa". In Brasile la Nazionale di Prandelli "era partita bene e aveva dimostrato di avere una squadra di qualita'. Poi e' sembrata farsi cogliere di sorprese e lo ha pagato a caro prezzo. Ma e' il calcio moderno, anche le cosiddette piccole, come il Costa Rica, sono ben organizzate e con calciatori di qualita', senza dimenticare le enormi motivazioni". Oggi "l'Italia e' sotto pressione", conferma l'ex capitano juventino ma sulle ragioni diverge da quelle che sono le impressioni piu' comuni. "La gente parla di crisi di talenti anche perche' i nostri club faticano in Europa. Personalmente credo ci sia una grossa differenza fra l'Italia e gli altri Paesi, sia in termini di gioco che di organizzazione. Ma detto questo, l'Italia ha sempre trovato il modo di reagire e sono sicuro che vedremo presto i club italiani competitivi in Europa e la nostra nazionale tornare al successo". A livello personale, archiviata anche l'avventura in India, Del Piero non esclude un futuro in panchina, in giacca e cravatta. "Fino a 3-4 anni fa l'idea di fare l'allenatore non mi passava neanche per la testa perche' ero concentrato sul mio ruolo di calciatore. Ma dopo aver lasciato l'Italia e con le esperienze fatte, viaggiando e guardando le cose fatte in modo diverso, ho cominciato a pensare di diventare allenatore. E' un ruolo duro da svolgere ma senza dubbio affascinante. Non so, forse, diciamo che e' una piccola porta che prima era chiusa e ora e' leggermente socchiusa".
(ITALPRESS).

06-Mar-15 09:39
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Ma lei, Alessandro Del Piero, alla storia della Juve in crisi ci crede? «No. La Juve resta la favorita, fidatevi. Perché negli ultimi anni la distanza dalle avversarie è stata così ampia che le prime difficoltà stagionali, come la sconfitta in Supercoppa, non devono portare a conclusioni affrettate. Ricordate l’inizio disastroso di due stagioni fa? Alla fine la qualità della squadra venne fuori. Il punto però non è tanto nel valore assoluto, ma nelle motivazioni. Solo se saranno ancora al top il gruppo storico e i nuovi sapranno resistere alla concorrenza, che quest’anno mi pare qualificata. Non è facile ripartire dopo sei scudetti di fila e nemmeno dopo la botta di Cardiff, che fa ancora male». Non ha però l’impressione che la partenza di Bonucci sia stata sottovalutata? «Leo è un grande giocatore, nelle ultime stagioni è vissuto in simbiosi con la squadra. La Juve ha fatto crescere lui, lui ha fatto crescere la Juve. Non mi sarei mai aspettato che se ne andasse o che la società potesse decidere di farne a meno. Mi ha sorpreso molto, lo ammetto. Non sarà facile sostituirlo, però la storia del club dimostra che la perdita di un elemento, fosse anche il migliore, non basta a indebolire la struttura se le fondamenta sono solide, e lo sono, e se si è lavorato bene per costruire il futuro». Quindi Juve ancora davanti al Napoli. Pensa anche lei, come Sacchi, che il Napoli sia troppo bello per essere vincente? «Indubbiamente il rischio è quello di ottenere, a volte, meno di quanto crea. Ma mai come quest’anno ha le carte in regola per vincere. È stato molto intelligente sul mercato, ha puntato a consolidare un gruppo straordinario, che è cresciuto tantissimo con gli insegnamenti di un ottimo allenatore. Se come spero si qualificherà per la Champions League credo che arriverà anche un ulteriore rinforzo sul mercato. Il Napoli sarà la vera avversaria della Juventus, vedrete». Il Milan ha cambiato molto. Troppo? «Secondo me ha cambiato tanto perché c’era da cambiare tanto e perché si è sentito il bisogno di dare un segnale forte e immediato prima di tutto all’ambiente: sia ai propri tifosi, sia alle concorrenti, che si erano abituate a un Milan un po’ dimesso sul mercato. Vero, comprare e cambiare così tanto è un azzardo, ma hanno calcolato che era importante urlare forte a tutti: ci siamo, stiamo tornando, facciamo sul serio». E l’enigmatica Inter? Spalletti è l’uomo della svolta? «Al netto di acquisti e cessioni sì. Perché è un allenatore capace di fare la differenza e perché la squadra, ne sono convinto, è meglio di quanto abbia dimostrato la passata stagione». La squadra sorpresa? Un nome. «Il Toro di Mihajlovic. E guardo con interesse anche a quello che potrà fare Belotti in ottica Mondiale, speriamo. E se parliamo di alta classifica, anzi altissima, penso che la Lazio potrebbe fare ancora meglio dell’anno scorso. L’Atalanta sarà una conferma, anche in Europa». Consigli per il fantacalcio. Chi ci sorprenderà? «Datemi due giornate. Un auspicio: che sia italiano, che giochi titolare e che continui a sorprendere anche in maglia azzurra». Parlava dei Mondiali in Russia: prima c’è da arrivarci. Meglio non farsi grosse illusioni? «La situazione del movimento è già migliorata e, se saremo tutti bravi a sostenere questa crescita, il futuro sarà molto più azzurro di quanto molti si immaginano. Ho partecipato nei giorni scorsi alla nuova campagna di Sky Sport, che si muove intorno al concetto di “nuovo inizio”. Io penso proprio che siamo pronti per ripartire alla grande. Ci sono i giovani, c’è la mentalità giusta, ci sono le condizioni per farli giocare, se lo meritano e non solo perché sono giovani. Dobbiamo essere pazienti ma anche molto esigenti, soprattutto nei comportamenti». In un’intervista del 2003 lei diceva che non esiste talento senza sacrificio: crede sia cambiato qualcosa in questo senso fra i ragazzini degli anni 70 e 80 e quelli di oggi? «Il talento si coltiva anche con la passione per il gioco, con la gioia. Oggi la testa dei ragazzi, a volte, è piena di altro». Dybala è il Del Piero di oggi? «Non lo dico adesso, ma da quando ha giocato le prime partite con la maglia bianconera: ha tutto per indossare il numero 10 alla Juve, intendo non solo le doti tecniche, ma anche quelle morali, la personalità. Gli auguro di godersi quel numero e ciò che rappresenta». La Var la convince? «Sono totalmente favorevole, a patto che non si cominci a inquinare anche la tecnologia con i sospetti. Come ho avuto modo di apprezzare negli sport americani, può aiutare davvero solo se le regole sono chiare e condivise: quando la si usa, quando non la si può usare, perché. Altrimenti si portano le polemiche da moviola dal post partita fin dentro ai 90 minuti di gioco». Restiamo all’estero. Se lo aspettava il suo amico Zidane così bravo come allenatore? «Così bravo forse non se l’aspettavano neanche i suoi parenti! Però, sinceramente, ero convinto potesse fare bene al Real: sa gestire i campioni e s’impone rispettandoli e conquistandone la fiducia, mi ricorda Ancelotti in questo. Conosco la sua sensibilità e la sua tempra. E so come vede il calcio: un attimo prima degli altri, come i grandi». Troppi 220 milioni per Neymar? «Fosse stato un giocatore Nba ci saremmo stupiti meno. Il problema è che le regole non sono le stesse dello sport americano». L’America torna spesso nei suoi discorsi. «Qui vivo, a Los Angeles c’è la mia vita, i miei figli che sono la cosa più importante. Curo le mie academy e le mie attività, sto facendo un’esperienza nel mondo della moda. Mi tengo in forma. Quando parlavo dei giovani che vogliono fare strada mi riferivo a me…». Ma farà sempre l’opinionista? Panchina, scrivania… «Raccontare il calcio mi piace molto, penso che si possa fare del bene al nostro gioco se si fanno arrivare i messaggi giusti da chi ha vissuto la realtà del campo. Le parole giuste sono importanti. Sono molto appagato però mi piace sapere che ho tante opportunità per il futuro, e non voglio precludermi niente. Il mio futuro non lo sto ad aspettare, me lo sto costruendo, come ho sempre fatto. E sono felice che il calcio continui e continuerà a farne parte». (Corriere della Sera)

A Verona Sarri si cautela. Hysaj affaticato, si scalda Maggio. Pronti anche Zielinski e Diawara

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NAPLES, ITALY - AUGUST 16: Coach of SSC Napoli Maurizio Sarri gestures during the UEFA Champions League Qualifying Play-Offs Round First Leg match between SSC Napoli and OGC Nice at Stadio San Paolo on August 16, 2017 in Naples, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Il Napoli contro il Nizza ha messo in mostra i suoi consueti pregi e difetti. Gli azzurri hanno costruito tanto, nella prima mezz’ora del match hanno aggredito con efficacia il Nizza e dominato il gioco per gran parte della gara ma è mancata la capacità d’azzannare l’avversario in doppia inferiorità numerica. Per Sarri il problema delle occasioni fallite è solo una nuvola di passaggio: «In passato abbiamo avuto anche percentuali realizzative più alte, penso che il periodo centri, ci sono temperature molto alte, era difficile anche seguire la partita dalla panchina. Speriamo di avere più cattiveria sotto porta e di crescere sotto il profilo della condizione atletica». Per la prima volta nel 2017 il Napoli non ha subito tiri nello specchio durante tutto l’arco della partita, questo dato certifica la netta supremazia sugli avversari ma non deve far dimenticare le due occasioni concesse al 35’ e al 40’ a Koziello e a Saint-Maximin. Sarri ha dovuto adattarsi all’impegno del play-off di Champions per evitare le false partenze che spesso l’hanno accompagnato. Bisogna gestire le energie per le due trasferte di Verona e Nizza ci sarà un turnover mirato, Hysaj mercoledì sera è andato via dal San Paolo con una fasciatura al polpaccio destro, le sue condizioni sono buone ma, se non dovesse essere al massimo, scenderà in campo Maggio. Allan ha speso molte energie nella gara contro il Nizza, è probabile che giochi Zielinski mentre c’è già il dilemma Milik. E’ difficile sostituire Mertens in questo momento ma bisogna evitare che Milik senta il peso del gol fallito contro il Nizza e l’unico modo per tenere alto il morale del giocatore è dargli spazio. Mertens è un brevilineo, è più in forma di Milik in questo momento, dovrebbe partire dal primo minuto sia a Verona che a Nizza con il polacco arma a gara in corso. Il mercato entrerà nel vivo dopo la sfida dell’Allianz Riviera, la priorità è la grana Ghoulam che ha il contratto in scadenza nel 2018 ed è corteggiato soprattutto dal Monaco ma piace anche ad Atletico Madrid e Tottenham. Fino a quando l’algerino non rinnoverà la sua intesa con il Napoli, Strinic non può partire nonostante le richieste di Galatasaray, Watford, Zenit San Pietroburgo e Fiorentina che, dopo l’arrivo di Biraghi, potrebbe prendere il croato solo dopo la partenza di Maxi Olivera. La cessione di Rossettini al Genoa potrebbe liberare un posto per l’approdo di Tonelli al Torino. Pavoletti è nel mirino dell’Alaves, pronto a prelevarlo in prestito con diritto di riscatto fissato a 15 milioni, la trattativa dovrebbe essere approfondita dopo la gara di Nizza. Zapata piace alla Sampdoria e al Sassuolo, se dovesse partire Falcinelli. In entrata c’è già l’accordo per Zinchenko del Manchester City ma l’affare si può concretizzare solo dopo aver sfoltito l’organico. (Corriere del Mezzogiorno)  

BENVENUTI A MASSA. NUOVO PANNELLO IN CERAMICA

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MASSA LUBRENSE- Un nuovo pannello di benvenuto in ceramica artistica per quanti entrano a Massa Lubrense. E’ il dono di una artista massese, Nina Palomba della ditta “Le ceramiche del Castello” su progetto della dottoressa Valentina De Gregorio. Il pannello sostituisce il classico cartello stradale in metallo con un notevole colpo d’occhio per quanti transitano lungo la strada Sorrento-Massa Lubrense all’altezza dell’hotel La Solara. Le ceramiche richiamano i toni dell’azzurro del cielo e del mare ed il giallo del sole e dei limoni di Massa Lubrense. Le ceramiche sono state donate al Comune con un gesto di genuina generosità dall’artista massese Nina Palomba. La donazione è stata particolarmente apprezzata dal sindaco Lorenzo Balducelli che ha dichiarato: ” Sono rimasto colpito dalla grande sensibilità dimostrata dalla nostra artista Nina Palomba e dalla dottoressa Valentina De Gregorio, che ha eseguito il progetto dell’opera. Un gesto di grande generosità e gratuità verso la comunità di Massa Lubrense. Inoltre, il notevole livello artistico dell’opera dà all’ingresso del paese un grande tocco di immagine. Anche i colori utilizzati e la veste grafica sono di grande raffinatezza. Un piccolo gesto dal grande significato sociale con una notevole ricaduta sul piano dell’immagine che doniamo a quanti godono del nostro territorio per i loro momenti di vacanza e di relax”.

Napoli. Lidi abusivi a Coroglio. Sequestrati dalla Finanza 300 lettini e 250 sedie. Denunciati i proprietari

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I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli hanno sequestrato, nell’area demaniale marittima di via Coroglio, numerosi lettini, ombrelloni, tavoli e sedie utilizzati da tre stabilimenti balneari «totalmente abusivi». I finanzieri del primo Gruppo Napoli, nell’ambito dei controlli sull’economia sommersa in corso per la stagione estiva, hanno individuato «tre floride attività economiche riconducibili ad altrettanti soggetti che, in spregio di quanto disposto dalla normativa tributaria e dal codice della navigazione, sono stati trovati ad effettuare, su un’area di oltre 1.500 metri quadrati, noleggio di attrezzature balneari in maniera del tutto abusiva» è l’informativa del Comando. Le Fiamme Gialle «presso quelli che apparivano veri e propri stabilimenti balneari con tanto di tavolini, sedie e bancone per frigobar hanno constatato l’omessa installazione del misuratore fiscale, previsto per chi esercita un’attività commerciale al dettaglio, ma poi hanno accertato come i tre lidi balneari stessero operando del tutto privi delle autorizzazioni e concessioni». Pertanto hanno provveduto a sequestrare circa 300 lettini, 250 sedie, un centinaio di tavoli e una cinquantina di ombrelloni assieme ad un prefabbricato usato come deposito. L’intervento della Guardia di Finanza «ha permesso così di liberare un tratto di spiaggia di notevole importanza, permettendo alla cittadinanza e ai numerosi turisti presenti in città di poter passeggiare liberamente sul litorale occupato in modo abusivo» è sempre la nota del Comando. I titolari dei tre lidi, tutti napoletani, sono stati segnalati alla Procura e dovranno rispondere del reato di occupazione abusiva. Il blitz «testimonia il costante impegno esercitato dalla Guardia di Finanza di Napoli nel contrasto agli illeciti nel settore dell’abusivismo commerciale, finalizzato alla tutela dell’economia legale e dei contribuenti, nonché, nel caso di specie, alla salvaguardia dei bagnanti». Nel contempo, testimonierebbe, di contro, anche una distrazione sull’area di Coroglio-Bagnoli per quanto riguarda le altre forze dell’ordine preposte a questo genere di controlli amministrativi. Non è chiaro da quanto tempo fossero in esercizio i lidi abusivi, ma il blitz conferma le proteste dei comitati di Bagnoli che chiedono spiagge libere e accessibili su questo tratto di mare da anni. Secondo il tenente colonnello Dario Smecca, Comandante Interinale del Primo Gruppo Napoli, la zona invece è «molto battuta da tutte le forze di polizia impegnate nell’antiabusivismo anche per quanto riguarda i parcheggiatori, noi su una quindicina di esercizi commerciali controllati ne abbiamo trovati tre irregolari in questa sola occasione. Ma il punto è anche e soprattutto per il bagnante un altro: non solo in larghi tratti di questo mare vige un divieto di balneazione, ma i clienti di questi lidi abusivi sono portati a credere, pagando dai 5 ai 10 euro per lettino, di poter ricevere tutta l’assistenza prevista dagli esercizi regolari ma naturalmente qui non c’è neanche il bagnino e con le tante disgrazie occorse in mare mai come quest’anno è consigliabile, da parte dei bagnanti, la massima attenzione». (Corriere del Mezzogiorno)  

Il racconto dei napoletani dall’inferno della Rambla: “Noi a Barcellona tra corpi travolti, terrore e morte”

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Sono testimonianze di terrore e orrore quelle che arrivano dai tanti napoletani che si trovavano nella zona delle Ramblas a Barcellona durante l’attacco terroristico. Emilio, imprenditore, era sulla strada dove il furgoncino ha travolto i passanti: «C’erano corpi a terra, persone che urlavano. Poi abbiamo visto gente che arrivava con i mitra in mano, per fortuna io e mia moglie siamo riusciti a salire su un taxi e ad allontanarci». Ha vissuto momenti da incubo anche Marina Gargiulo, impiegata in un’azienda napoletana, a Barcellona con il marito Antonio Mattaceraso, avvocato, e i tre figli. Racconta il panico, i feriti sull’asfalto e il tonfo dei corpi travolti dal furgone killer: «Eravamo all’interno dello Starbuks sulla Rambla, seduti a un tavolo accanto a una vetrata quando è scoppiato l’inferno. All’improvviso ho sentito dei tonfi, come dei rumori sordi, poi urla, pianti, strepiti. Persone che entravano terrorizzate nel locale. Abbiamo capito subito che si trattava di un attentato. Ho pensato solo a prendere con me le bambine e metterle in salvo, lontano dalla vetrata, mentre la gente si accalcava. Ci siamo ricavati un cantuccio, tenendoci per mano, mi sono stesa sopra alle bambine e abbiamo aspettato». Fuori dal locale scorrevano le immagini della tragedia. «Mio marito – afferma Gargiulo – dai vetri vedeva i corpi di persone a terra. A quel punto ho capito che i tonfi che avevo sentito erano il rumore di corpi che sbattevano contro le pareti. Il personale ha abbassavo le saracinesche e siamo rimasti chiusi dentro, rintanati per quasi un’ora. C’erano bambini che piangevano, una ragazza ha avuti una crisi, tremava tutta, non si fermava». Quindi la coppia è riuscita ad allontanarsi da quell’inferno: «I camerieri distribuivano bicchieri d’acqua, ghiaccio, hanno mantenuto la calma, sono stati bravissimi. Poi hanno aperto una porta nel retrobottega che conduceva nella hall di un albergo. La polizia ci ha fatti uscire a gruppi di cinque e ci siamo trovati in una strada laterale. Ci invitavano a camminare velocemente, ma non sapevamo neppure dove ci trovassimo, avevamo solo una cartina della città. Per fortuna è passavo un taxi e ci ha riaccompagnato in hotel. Mio marito ha ancora negli occhi le immagini di quei corpi a terra, io non riesco a dimenticare quel rumore sordo sulle pareti». Gianluca Marino racconta del silenzio surreale seguito all’attacco: «Qualche minuto prima che il furgone si catapultasse sulla folla – ricorda – stavo per passare proprio di là. Potevo esserci io tra quei morti e quei feriti. E, invece, siccome la mia compagna ritardava a uscire dalla stanza dell’albergo dove ci troviamo, ho fatto tardi e ho assistito inerme all’ultima parte della corsa del mezzo. Poi ho sentito un gran baccano di gente che urlava, ambulanze e sirene e ho sentito anche uno sparo. Poliziotti con i mitra e uomini dei reparti speciali hanno, intanto, circondato un ristorante». Gianni Avallone, dirigente di banca, era sulla Rambla con moglie e figlia, poco prima del raid: «Per puro caso non siamo stati coinvolti. La strada era piena di giovani italiani e temo per la loro sorte. Il consolato ci ha chiesto di rimanere in albergo, ma domani torniamo in Italia». È a Barcellona dal 7 agosto con la figlia Antonella Pane, architetto e attivista dei comitati civici napoletani. Ha preso una casa in affitto per le vacanze a 400 metri dalle Ramblas, ma si è trovata coinvolta al momento della fuga della folla dopo l’investimento del furgone: «Ci siamo rifugiati in un negozio che ha abbassato la saracinesca. Non c’è un’aria serena qui. L’altro giorno hanno rubato il cellulare a mia figlia. L’organizzazione dei soccorsi è stata rapida ed efficiente: tutte le strade sono state subito transennate e chiuse. Quasi se lo aspettassero». L’avvocato Gennaro Caiazzo e la dottoressa Emanuela Esposito soggiornano in un albergo nei pressi della Rambla, ma al momento dell’attentato si trovavano al Museo del mare. «All’improvviso – raccontano – hanno cominciato a farci uscire dal museo, ci hanno spiegato che c’era stato un attentato. Ci siamo spaventati e abbiamo iniziato a correre per raggiungere l’albergo ma siamo rimasti chiusi all’interno del Raval poiché tutta la zona è stata transennata per circa due ore. La città era tutta blindata». Molti napoletani rimasti fuori dall’area attaccata hanno cercato di raggiungere gli alberghi ma non ci riuscivano perché la zona è stata subito transennata. Il portiere spagnolo del Napoli Pepe Reina ha pubblicato una foto di Barcellona e ha rilanciato l’invito della polizia a non pubblicare foto dei feriti in segno di rispetto delle vittime e dei loro familiari. Vincenzo Guida, sindaco di Cesa, comune in provincia di Caserta, ha contattato alcuni concittadini che erano andati in pellegrinaggio a Lourdes e di ritorno si sono trovati nel pieno dell’attentato: «Mi hanno assicurato che stanno tutti bene e sono in contatto con la Farnesina». Si trova a Barcellona il videomaker Bruno Guarino: «Un elicottero sorvola l’albergo dove noi ci siamo barricati». (la Repubblica)

Rimini. Senegalese incinta aggredita con insulti razzisti e botte. Arrestati due italiani

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Rimini. «Negri di m… tornate a casa vostra». E ancora: «Ti faccio abortire negra di m…». Lui, 22 anni di Caserta, e lei, 19 enne di Ancona, non si sono fermati nemmeno di fronte ai poliziotti che li hanno arrestati per rapina aggravata dalla matrice razziale. Anche davanti agli agenti hanno continuato a insultare la donna di origini senegalesi, 39 anni, al sesto mese di gravidanza, che avevano provato a derubare sull’autobus e che hanno brutalmente aggredito quando lei ha tentato di riprendersi il telefonino: uno spintone l’ha fatta cadere a terra e, secondo quanto raccontato dalla vittima, sono arrivati anche i calci, i pugni e quella frase irripetibile: «Ti faccio abortire». «A quel punto ho protetto d’istinto la pancia, ho voluto difendere il mio bambino», ha detto la donna, disperata e sotto choc, alla polizia. I medici l’hanno dimessa con una prognosi di quindici giorni e fortunatamente non ci sarebbe nessun rischio per il bambino che porta in grembo. È successo mercoledì sera a Rimini, città ancora sconvolta dalla vicenda di Emmanuel, 25 enne nigeriano richiedente asilo, preso a coltellate e travolto da un’auto nel marzo di quest’anno e riuscito a salvarsi per miracolo. Una pagina di intolleranza, ricordata dalla vicesindaco di Rimini, Gloria Lisi (Partito democratico), nelle parole usate per condannare questo nuovo episodio di razzismo. «Si tratta di un attacco vile e vigliacco che mi sconvolge come donna e come cittadina della nostra città — sottolinea Lisi — È un gravissimo caso di aggressione che mette in evidenza un lato violento della nostra società e che fa riflettere. Se la prima ricostruzione venisse confermata, con l’aggravante razzista, il Comune di Rimini valuterà, come fatto anche nel caso di Emmanuel, di costituirsi parte civile». L’aggressione è avvenuta alla fermata della linea 11 che percorre il lungomare della capitale della Riviera, in questi giorni piena di turisti per il Ferragosto sold out. Una testimone ha raccontato alla polizia di aver visto la 39enne, regolarmente in Italia dove vive da anni con la famiglia, scendere dall’autobus dopo due donne: è stato a quel punto che sarebbe stata spinta a terra e aggredita. La vittima urlava perché sosteneva di essere stata derubata da due giovani, la coppia poi arrestata, che per tutta risposta avrebbero iniziato a insultarla e picchiarla. Vicino alla porta dell’autobus la polizia ha trovato il cellulare, un portamonete e la borsa della vittima: grazie ai racconti di altre persone presenti all’aggressione è stato possibile ricostruire tutto l’accaduto. Ma i colpi più duri, quelle parole colme di odio e di razzismo, hanno lasciato sotto choc la donna incinta. Le ferite dalle quali sarà più difficile guarire saranno quelle. Nel frattempo una volante ha portato i due rapinatori in questura e lì è scattato l’arresto per la coppia. «La nostra comunità respinge da sempre il razzismo e così sarà anche questa volta, queste cose non le possiamo tollerare» aggiunge il vicesindaco Lisi. (Corriere della Sera)

Incendio a Maiori. Parla lo scrittore Scurati, in vacanza a Ravello: «Genocidio ambientale. Sembra di essere in guerra»

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Mentre risponde al cellulare Antonio Scurati, scrittore di origini napoletane, in vacanza Ravello, è affacciato alla balconata di Villa Cimbrone costretto a contemplare lo spettacolo «tragico e ipnotico» della montagna sopra Maiori che brucia da due giorni. Indignato per un luogo inserito nel patrimonio dell’Unesco che va in fumo, Scurati è stato artefice di un video appello sul sito web de La Stampa nel quale ha sollecitato il governatore Vincenzo De Luca ad intervenire. «Io – chiarisce – sono un romanziere, il mio non è stato un intervento ostile, ma solo una richiesta accorata al vertice della Regione, all’uomo forte delle istituzioni, affinché si trovi una soluzione e non si ripeta questo scempio». Finora nessuna risposta? «Ripeto: non pretendo di essere io il destinatario di una risposta. Il fatto è che devo constatare con tristezza che non c’è stato alcun pronunciamento, alcun impegno. Qui siamo di fronte a una campagna di guerra senza precedenti che sollecita una risposta decisa da parte delle istituzioni. Altrimenti, se c’è silenzio, il senso di sgomento e di abbandono aumentano». Un bel volto sfregiato? «Certo il danno al paesaggio è impagabile. Ma purtroppo non è il solo. Ricordo che negli anni Cinquanta (1954) Maiori e altri centri della Costiera amalfitana furono investiti da un’alluvione devastante: colpa del disboscamento selvaggio. Non oso immaginare cosa potrebbe succedere in autunno: il canalone creato dagli incendi di questi giorni incombe proprio sul centro abitato». Cosa si può fare piuttosto che rimanere impotenti a guardare? «È vero, questa catastrofe al rallentatore ci costringe impotenti a guardare le fiamme da bordo di una piscina, un’oscenità. Credo che il punto di svolta si avrà quando le istituzioni riusciranno a impedire occasioni di speculazioni collegate ai roghi». A cosa si riferisce in particolare? «Agli interessi fortissimi legati allo spegnimento degli incendi e al rimboschimento delle aree distrutte. Siamo di fronte campagne di guerra che si ripresentano con puntualità matematica ogni estete. Occorre spezzare la catena degli interessi. Ogni anno ci troviamo a rincorrere l’emergenza, ma nessuno fa niente per rimuovere le cause. Poi il discorso potrebbe ampliarsi. La Costiera amalfitana è cambiata e continua a cambiare volto. Alle nuove generazioni non interessa più coltivare i limoni e al posto delle piante restano le sterpaglie. Anche questi fattori creano le condizioni per chi vuole speculare, dove c’erano i limoni ora ci sono gli incendi. E così, come ho detto, ci ritroviamo nel mezzo di una guerra, un vero e proprio genocidio ambientale. E De Luca tace. Avrà forse da fare qualcosa di più importante?». E allora vede che un po’ ce l’ha col governatore? «Assolutamente no. Mi rivolgo a lui perché so che è legatissimo a queste zone. E poi perché negli anni ha sempre accreditato un’immagine di uomo forte, di politico che ha fatto dell’attivismo e del decisionismo due cifre identificative. Ha il dovere politico di trovare una soluzione». Cosa le ha fatto più male? «La sera di Ferragosto i tradizionali fuochi di artificio sono stati anticipati e sovrastatati dalla fiamme. Un’assurdità». (Corriere del Mezzogiorno)  

La lotta alle fiamme sul Faito con i volontari: l’acqua c’è ma mancano pompe e bocchette per poterla utilizzare

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Centinaia di alberi carbonizzati, migliaia di cespugli che vestivano i pendii della montagna assieme a un reticolo di radici affioranti sono ridotti in cenere. Molti, troppi pezzi del monte Faito, distribuiti nel vasto territorio montano di Vico Equense, fino alla popolosa frazione di Moiano, sono ancora avvolti dalle fiamme che salgono e scendono dai pendii al variare della direzione del vento, ridipingendo di grigio cenere zone che una volta brillavano di verde. La sfida con gli incendi che stanno devastando lo straordinario patrimonio naturalistico del Faito si gioca e si deve vincere a Moiano. C’è una prima ragione ed è tutta interna alla comunità dei cittadini della frazione vicana, perché ad essere accusato (ed arrestato) di aver acceso l’incendio di questi giorni è uno di loro, un uomo di 58 anni, che conoscono tutti e al quale nessuno sembra disposto a concedere perdono per il «feroce tradimento alla nostra terra». La seconda è la disperazione di chi sta perdendo la propria «montagna identitaria» e sono soprattutto gli straordinari uomini del volontariato antincendio. Coloro che, troppo spesso, da soli, notte e giorno, da oltre vent’anni, sono lì a combattere le fiamme a rischio della propria incolumità. Quelli che non lasciano la strada facile agli incendi, anche quando le collaborazioni degli organismi pubblici preposti alle emergenze, per regole incomprensibili in tempo di tragica emergenza, vengono sospese «ad una certa ora» e per «ragioni tecniche» che alimentano da diversi giorni la rabbia, lo sconforto e la disperazione dei cittadini, degli amministratori comunali e dei volontari che da tre giorni non chiudono occhio. Ieri il giornalista del “Corriere”è stato con loro. È stata una grande lezione di servizio al bene Comune e alla difesa del Creato, vederli ieri lavorare, seguirli mentre saltavano da un rogo all’altro lungo sentieri mappati nel loro Dna, sempre faccia a faccia con le fiamme che minacciano le case. Se si avvistava un fumo seguito da una fiamma che riprendeva vigore, li vedevi spuntare d’un tratto, come se si calassero dal cielo, e «affogavano» le fiamme. Angeli custodi (circa un centinaio) della straordinaria montagna dei Monti Lattari sono i volontari dell’Avf (Associazione volontari Faito), coadiuvati da molti gruppi spontanei di cittadini e dall’Associazione nazionale carabinieri. In tutto circa un centinaio di persone che dalla mattina di Ferragosto, spesso da soli, stanno combattendo contro fiamme. È stato sconcertante scoprire che in località «Capo la vigna» c’è una grande riserva idrica dell’acquedotto che alimenta una parte del territorio di Vico Equense. Ma non c’erano bocchette per utilizzarla. «Con poche migliaia di euro – spiega Francesco Vanacore, un carpentiere abitante della zona – è possibile installare in quel luogo un gruppo antincendio utile per mettere in sicurezza tutto il nostro quartiere e permettere ai vigili del Fuoco di rifornire i propri mezzi». Le fiamme finora hanno avuto la meglio in località “Bannera”, “Centro Sportivo”, la “Lontra”, con minacciose lingue di fuoco pronte ad aggredire e divorare parti di montagna conosciute come “Maisto”, “Falangone”, “Conocchia”. Un bollettino di guerra. Perché di guerra si tratta, scandita dal rumore degli elicotteri e dal rombo dei Canadair. A Vico e sul Faito si combatte, ma occorrono rinforzi. (Corriere del Mezzogiorno)  

Benevento. Denuncia di una 19enne: “Non mi fanno lavorare perché nera”. Il datore di lavoro: “Non era all’altezza”

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«Buongiorno. Italia, agosto 2017: voglio raccontarvi quello che mi è accaduto mezz’ora fa, dovevo fare una prova come cameriera in un ristorante, il “Cusanelli”, a Pietraroja, dico anche il nome. Ma quando la moglie del titolare mi ha visto e ha visto che ero “black…” nera… ha cominciato a gridare e mi ha cacciato via. Non mi hanno fatto lavorare per il colore della mia pelle». Pasqualina De Simone ha 19 anni, vive in provincia di Benevento ed è italiana: ha un papà italiano e una mamma nigeriana. Ed essere discriminata non le piace, perciò prende il suo telefono e, ancora agitata, gira un video che posta su Facebook, raccontando quello che le è appena accaduto. Giovanni Cusanelli, titolare del ristorante, però, rigetta l’accusa di razzismo: «Per carità! Alla ragazza ho pagato anche la giornata di lavoro. Mia moglie credeva solo che in cucina non fosse all’altezza, tutto qui… poi con Facebook tutto diventa enorme». Per Cusanelli: «È stata una questione di competenze, non di razzismo». «La cucina di un ristorante deve rispettare certi standard» ripete più volte. E assicura: «Bianchi, gialli, verdi, se hanno voglia di lavorare e noi possiamo aiutarli ci fa piacere. Siamo tutti figli del Signore, anzi diciamola tutta: spesso sono gli italiani che non hanno voglia di lavorare. Ma appunto, ogni generalizzazione è un errore. Il mio ristorante è aperto a tutti». Pasqualina De Simone è giovane, ma ha un bel temperamento: «Ho due genitori fantastici, che mi hanno educata a essere forte e a reagire alle ingiustizie facendo ascoltare la mia voce». Anche perché la ragazza, che ha postato il video sul suo profilo pubblico “Lina Simons” – dove ci sono diversi video sulla discriminazione razziale (“Quando ero piccola volevo essere bianca per non sentirmi diversa. Ora ho imparato a volermi bene per come e per chi sono”) – questa volta ha denunciato non per difendere se stessa ma sua sorella: «Io sono abituata a cose del genere e non dovrei, ma vedere la mia sorellina piangere per colpa del razzismo… wow… non ce la faccio». Secondo il racconto di Lina, martedì 15 agosto si è presentata con sua sorella, 16 anni, al ristorante “Cusanelli” per una prova di lavoro. Con lei c’era un’amica di famiglia, che ha grande esperienza nella ristorazione e con cui Pasqualina ha già lavorato. Il titolare le ha accolte con grande gentilezza, ma quando le ha presentate alla moglie: «Lei ha fatto una faccia strana e ha cominciato a gridare e a dire che non andavamo bene, lanciava piatti e si arrabbiava con il marito. Ha detto cose terribili. Certo ci hanno pagato la giornata di lavoro, ma se volevano vedere le nostre qualità almeno dovevano farci fare una prova». Alla scena erano presenti dieci persone. Lina è una ragazza solare, sogna di fare la cantante e ha una bellissima voce. Racconta che la signora poi le ha chiesto scusa: «Io però il video non lo tolgo da Facebook, perché denunciare quello che accade è il primo passo perché non accada più, perché le persone che hanno salde basi morali, che rispettano il prossimo, che non giudicano dall’apparenza riescano a cambiare la nostra Italia». Perché come scrive in un post Lina: “Essere neri in Italia non è uno scherzo”. (la Repubblica)  

Brexit. La proposta della May: «Ai turisti europei non servirà il visto. Basterà un permesso di lavoro e di studio»

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Un po’ Brexit e un po’ Brentry. Si va fuori, ma s’accoglie senza problemi chi entra (a portar soldi). Sta per scoccare il nuovo round dei negoziati con l’Unione Europea, alla fine di questo mese, e il governo di Theresa May cala le carte, i «Position Papers» che definiscano meglio le proposte inglesi. Sbeffeggiata da Bruxelles per la richiesta d’un mercato comune, criticata in patria per l’incerta posizione sul confine con l’Irlanda europea, ancora lontanissima da un accordo sui conti del divorzio, la May estrae dal mazzo un asso che possa attenuare le ostilità della controparte Ue: niente modello statunitense o australiano, non ci sarà alcun obbligo di visto per i cittadini europei che entreranno in Gran Bretagna da semplici turisti. «C’è molto da fare — dice la premier — ma credo che s’arriverà a una relazione profonda e speciale» con l’Europa. Apertura per modo di dire. Rimane in vigore il principio di libera circolazione che anche Londra sottoscrisse a Schengen, ma solo il principio: chiunque verrà a lavorare, a studiare o a vivere nel Regno unito — ora sono 2.370.000, un record spinto da rumeni e bulgari — dovrà ottenere prima un permesso. E toccherà alle imprese, alle banche, ai proprietari di case, ai servizi pubblici controllare le autorizzazioni, limitate per settori e categorie, pagando tasse sull’immigrazione permanente di stranieri. Nessuno in fondo s’aspettava restrizioni suicide: la capitale che vanta il terzo aeroporto del mondo e il primato di strutture alberghiere — prezzi compresi — non può rinunciare a un turismo che dalle Olimpiadi 2012 è aumentato senza sosta. La libera circolazione dei viaggiatori rimarrà in vigore anche dopo il marzo 2019: «Una cosa sensata — commenta un euroscettico, il deputato conservatore Andrew Bridgen — altrimenti le stesse limitazioni varrebbero poi per i britannici che visitano l’Europa. Vi sembra possibile avere un sistema di visti per fare un weekend a Parigi?». Secondo indiscrezioni, però, oltre il 2019 e fino al 2021 anche ad altre categorie d’immigrati Ue verrà concesso un periodo di transizione: l’obbligo in quel caso sarebbe solo d’iscriversi ai registri del ministero dell’Interno. «Come al solito c’inchiniamo a Bruxelles», s’irrita Nigel Farage, ex leader indipendentista che non gradisce nemmeno il via libera ai turisti: «Che il governo permetta agli europei di muoversi senza controlli è preoccupante». «Abbiamo sempre chiarito — risponde il governo — che ci preoccupa chi viene qui a lavorare e a godere di privilegi, non rilasciare visti a chi entra». Non tutti ci credono: la maggioranza di 200 top manager che stanno rivedendo le strategie post Brexit, dice un sondaggio, si fidano poco o nulla dei negoziati condotti dalla May. (Corriere della Sera)

I racconti degli italiani a Barcellona: «Le persone saltavano per aria. Per ore rifugiati in libreria»

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«Il camion non mi ha preso perché sono saltato via». Alessio Stazi, 29 anni, romano, ex vicepresidente del municipio IX della Capitale, da un anno trasferito a Barcellona, era sulle Ramblas ieri quando i terroristi hanno attaccato la strada più frequentata dalla capitale catalana. «Sono vivo solo perché non sono riusciti ad ammazzarmi, ma io ero lì nel mezzo, li ho visti, in pochi secondi ho visto uccidere non so quante persone — ha scritto sul suo profilo Facebook pochi minuti dopo l’attentato, mentre era nel sottoscala di un negozio dove è rimasto per ore in attesa di poter tornare a casa — È stato terribile percepire di essere nel mirino, puntato dal camion, vedere persone colpite volare via di fronte a me». Alessio è uno dei nostri connazionali che negli ultimi anni sono immigrati nella capitale catalana. A cui si aggiungono i turisti: circa mezzo milione all’anno. Ieri il ministero degli Esteri ha inviato una squadra dell’Unità di Crisi per assisterli e per verificare la presenza di italiani tra i feriti. Decine di loro ieri pomeriggio si trovavano sulle Ramblas quando il van ha iniziato a colpire la folla e descrivono scene agghiaccianti: «Il conducente guardava e sorrideva, aveva la barba lunga. È stato orrendo» racconta Rossella Petrella, in vacanza con un gruppo nella città catalana. «Ci siamo visti arrivare addosso il van — aggiunge Saverio, 30 anni, che era lì in vacanza con la fidanzata Chiara — ho sentito le grida, ho guardato verso Plaça de Catalunya e a circa 80 metri di distanza ho visto il furgone che veniva veloce verso di noi. Vedevo le persone colpite che saltavano in aria». Saverio si è salvato anche grazie alla sua prontezza: «Immediatamente ho realizzato cosa succedeva: da come guidava era chiarissimo che era tutto voluto». È riuscito a precipitarsi nel negozio dove si trovava Chiara: «È stata una frazione di secondo, il furgone era praticamente già lì, a venti-trenta metri, veniva giù veloce». A qualche centinaio di metri c’era Carlo, anche lui italiano, cinquantenne, che ha assistito impotente alla strage dentro al chiosco di torroni in cui lavora: «Correva nella parte centrale pedonale della Rambla a tutta velocità, almeno 40-50 chilometri l’ora — dice — Ho visto gente sbattuta a sinistra e a destra». Anche lui non ha avuto dubbi sul fatto che fosse un’aggressione intenzionale: «Correva a zig-zag per cercare di prendere tutto quello che poteva». Molti nostri connazionali che si trovavano nella zona, anche se non hanno assistito direttamente all’attentato, hanno passato ore chiusi in negozi e ristoranti in attesa che la polizia mettesse in sicurezza le strade. Come Marika Zorzi, 32 anni, giornalista free lance padovana, a Barcellona da un mese per lavorare durante la stagione turistica: «Ero in una strada laterale, ho visto la gente fuggire verso di me urlando, ho pensato che mi avrebbero travolta e sono riuscita a mettermi al sicuro in una libreria — racconta — insieme a me c’erano una ventina di persone, ci siamo chiusi dentro». Sono usciti quattro ore dopo. Rebecca Vitullo, studentessa abruzzese, ha trovato rifugio nella chiesa di Santa Maria del Pi, insieme ad altri turisti. Sono quelli che hanno avuto fortuna, spesso per un puro caso, e ora possono raccontarlo. «Noi ci siamo salvati perché mia figlia, che ha 6 anni, voleva ancora un macarones — dice dall’albergo Celeste Gallieri, 39enne romana, in vacanza a Barcellona con la famiglia — Dopo il mare siamo andati a mangiare alla Boqueria che erano già le 15 e una volta finito avevamo deciso di andare verso Plaça de Catalunya. Ma la piccolina voleva un macarones e siamo tornati in albergo. Abbiamo sentito dalla nostra stanza il botto del van contro il chiosco: ci siamo affacciati e abbiamo visto la gente che correva e la polizia arrivare subito». Avrebbero potuto essere anche loro là sotto. «Alla bimba — spiega Celeste — abbiamo raccontato che c’era stato un incidente stradale: solo l’innocenza della sua età può farle credere che siamo rimasti chiusi in albergo ore per una cosa del genere». (Corriere della Sera)

Funivie in Costa d’Amalfi, il 24 c’è D-Day – ESCLUSIVA

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In Costa d’Amalfi c’è grande attesa sul capitolo funivie, infatti ad inizio agosto il governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca, ha stanziato 100 milioni di euro per migliorare la viabilità sulla strada statale della Divina, con circa 50 milioni di euro che interesseranno opere per la realizzazione di due funivie, una tra Agerola e Amalfi e l’altra tra Minori e Ravello. Dopo l’accordo firmato con i sindaci della Costiera Amalfitana, un occhio di riguardo va al futuro delle opere.

Il 24 agosto ci sarà un incontro riservatissimo, in cui si limerà la situazione sui progetti: ricordiamo che le spese le opere non saranno coperte interamente dalla Regione. La costruzione del collegamento tra Amalfi e Agerola del costo di 58 milioni di euro, dovrà essere finanziata per metà attraverso una forma di project financing, ove entrano in gioco i privati che si accaparreranno la gestione del trasporto. La riuscita di questo incontro sarà fondamentale per mandare in porto due situazioni molto attese anche dalla Presidenza della Regione, in cui si rischia di mandare in fumo le risorse predisposte negli accordi. Non si escludono comunque interessamenti di società europee alla partecipazione di questi interventi.

Il successo di queste operazioni dipenderà dall’attuale situazione della viaria che permette agli autobus di circolare in Costiera, perché non esiste nessun impegno legale su questo fronte e si rischia di creare un eccesso di mezzi, soprattutto nel tratto tra Amalfi e Agerola. Più sensato è l’intervento tra Minori e Ravello, che sono collegate da un percorso tortuoso e i residenti di questi comuni non mostrano alcuna ostilità tra loro, mente delle resistenze sono invece ostentate dagli amalfitani verso coloro che provengono da Agerola. Attendendo valutazioni sull’Amalfi-Agerola, possiamo dire che il collegamento tra Minori e Ravello resta più breve (Torello verso cimitero di Minori), tecnicamente di più facile realizzazione e più immediato.

 

LO YACHT BLUE ONE DI ARMANI IN RADA A SORRENTO

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Quando lo stilista Valentino lo varò nei cantieri Picchiotti, circa trenta anni fa, volle accanto a se nientepopodimeno che, Sofia Loren. Nell’ultimo decennio è passato nelle proprietà di  Giorgio Armani, dopo che gli stessi cantieri di Viareggio lo hanno allungato portandolo da 41 a 49 metri e risagomato, sempre da un cantiere viareggino,l’Azimut Benetti. Questo è il motivo per cui lo guardiamo con quell’occhio marinaro sorrentino, non solo le grandi navi vengono rimodellate e allungate, ma anche la cantieristica per yacht.

Sullo sfondo della zona yacht vediamo la nave Thomson Majesty, proveninete da Trapani e diretta a Civitavecchia, con a bordo 1800 passeggeri e 600 membri di equipaggio, sta sbarcando a terra i croceristi con l’ausilio dei barcaioli di Amalfi.

 

L'immagine può contenere: oceano, cielo, spazio all'aperto, acqua e natura

Faito Vico Equense liberato presunto piromane “Incendio non doloso”

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Faito Vico Equense liberato presunto piromane “Incendio non doloso”. I difensori di fiducia Enrica Visconti e Giuseppe Ferraro rilasciano le seguenti dichiarazioni : ” Il Gip non ha convalidato il fermo di indiziato non essendoci elementi che ritenessero fondato il pericolo dj fuga così come contestato nel decreto di fermo dal pm,nn c’erano la notte del 15 a seguito di interrogatorio davanti al pm e non ci sono oggi in sede di convalida anche perché lo stesso si è reso sin da subito disponibile a fornire agli inquirenti la versione dei fatti così come realmente accaduta che esclude del tutto L ipotesi dolosa anche perché La proprietà del nostro assistito e a 40 mt. Dal luogo ove è divampato L incendio e quindi gli stessi suoi fondi terrieri sono stati messi in pericolo.Disposta tuttavia la misura cautelare in carcere al quale ha fatto immediatamente seguito la richiesta dei difensori al tribunale del riesame! In quella sede si discutera con forza sul infondatezza del dolo ! Se reato c è stato rientra pienamente nell’ ipotesi colposa!

Attentati di Barcellona, due italiani tra le vittime: lenta macchina Farnesina

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L’orrore dell’attentato a Barcellona ha già segnato profondamente questa estate e la spensieratezza ferragostana. Il terribile assalto alla Rambla, il furgone che miete vittime tra l’incauta folla e i terroristi che fanno 13 morti e 100 feriti, sono frutto di un triste disegno alternativo in cui potevano avere luogo delle esplosioni con più vittime, ma il tutto è stato inutilmente vanificato dall’autosabotaggio di fratelli magrebini in un edificio di Alcanar, un piccolo comune catalano.

Mentre il giovanissimo terrorista dell’attacco di Barcellona, Moussa Oukabir, è ancora in fuga, c’è stato un attacco a Cambrils che è stato fortunatamente sventato. In Catalonia è stato versato del sangue, con due furgoni Fiat bianchi che hanno terrorizzato i turisti, che i catalani non vogliono preferendogli l’accoglienza di migranti. A Barcellona i turisti rendono la vita difficile agli abitanti, che ritengono insostenibile un rapporto di 1 a 15, un flusso turistico da circa 30 milioni di persone l’anno.

Bruno Gullotta, vittima dell’attentato con i colleghi di lavoro (foto da Tom’s Hardware)

Il destino è stato crudele, tra i 13 morti e 100 feriti sono capitati due nostri connazionali, di cui uno non conosciamo ancora l’identità, a causa della farraginosità della nostra Farnesina, degli organi diplomatici italiani che fino alle 9 di stamane non avevano informazioni a riguardo: un duro paradosso collegare le parole dell’ambasciatore di Madrid, in attesa di notizie dalla Catalonia al caso Regeni, di cui ancora si attendono notizie. L’altra vittima dell’attentato è Bruno Gulotta, 35enne di Legnano e responsabile vendite del famoso magazine online Tom’s Hardware. La notizia è stata confermata dai sui colletti sul sito, che hanno dato il triste annuncio poi confermato dal caporedattore Andrea Ferrario. Gulotta è stato ricordato con un post dal collega Roberto Buonanno, descrivendolo come gentile e professionale, avido di conoscenza. Mentre su una vittima sappiamo grazie ai social il proprio percorso, con foto scattata 20 minuti prima del triste evento, un’altra non ha ancora un’identità. Attendiamo notizie ufficiali dalla Catalonia.

A RAVELLO ENZO GRAGNANIELLO PER ‘I SUONI DEL SUD’

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Uno spettacolo che ha come filo conduttore la musica del cantautore Enzo Gragnaniello e della Napoli che lui rappresenta, vive e respira ogni giorno, quella città che non ha mai abbandonato e nel cui cuore pulsante, i Quartieri Spagnoli, continua orgogliosamente a vivere e creare. Il cantautore napoletano in Piazza Duomo a Ravello per il secondo appuntamento de “I Suoni del Sud”, rassegna organizzata dal Comune di Ravello in collaborazione con la Fondazione Ravello, domenica 20 agosto (ore 21), riprende e amplifica la dimensione spirituale della sua musica, l’essere emozione primigenia, concepita ed eseguita per entrare in contatto con la sfera più intima dell’ascoltatore, un richiamo preciso a quella parte di anima che accende tutte le esistenze, la ricerca di un’etnia profonda, universale, lontanissima da ogni possibile forma di fraintendimento folkloristico o strumentale. Un richiamo ancestrale alla dignità di ogni essere uomo nel suo sentire autentico. Una performance live, quella di Gragnaniello in cui la forma assoluta e radicale di una musica originaria, atavica e istintiva, scevra dall’angusto bozzettismo oleografico, si rivela al pubblico per ricondurlo alle sue radici più remote attraverso sonorità e ritmiche sincere e dirette. L’atmosfera magica che riesce a creare miscelando la sua intensa e graffiante voce con una musica che spazia dalle antiche origini napoletane a quelle africane per arrivare ai più tipici suoni mediterranei con accenni di melodie più che suggestive. Nel concerto infatti sono previsti sia momenti di richiamo alla musica classica napoletana quali ad esempio “Passione”, “Scetate”; che altri in cui l’autore interpreta i cuoi classici come “O’ mare e tu” famosissima canzone scritta tempo fa per Andrea Bocelli, “Senza Voce” e “Cu’ mmè”. “Cu’mmè” è uno dei brani più famosi all’estero di Gragnaniello; è stata tradotta in otto lingue entrando  nelle hit in Grecia e America Latina. Info: AAST di Ravello tel 089 857096 – info@ravellotime.it; Box office Ravello Festival tel 089 858422 – boxoffice@ravellofestival.com; Comune di Ravello tel 089 857122 segreteria.sindaco@comune.ravello.sa.it 

Domenica 20 agosto, ore 21.00

Piazza Duomo

Enzo Gragnaniello

Misteriosamente

Enzo Gragnaniello, voce e chitarra acustica

Piero Gallo, Mandolina

Aniello Misto, Basso

Marco Caligiuri, Batteria

Guest: Erasmo Petrigna, Violoncello

Ingresso libero

Evento gastronomico al Resort Le Axidie incontra la stella Michelin Chef Giuseppe Aversa 

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Il Resident Chef Giacomo De Simone del Ristorante Punta Scutolo incontra la stella Michelin Chef Giuseppe Aversa del Ristorante Il Buco a Sorrento per una serata all’insegna dell’alta cucina .

Come da tradizione, il resort presenta un evento di prestigio agli ospiti che vi trascorrono le vacanze estive. Numerosi sono gli artisti che si sono esibiti nel tempo: da Eduardo De Crescenzo a Bobby Solo, Enzo Gragnaniello, Franco Califano, Stefano Palatresi e altri big della musica leggera italiana. Quest’anno il Resort ha deciso di cambiare il proprio format, proponendo una cena di grande qualità ospitando un’eccellenza gastronomica culinaria pari a poche in penisola sorrentina. Gli Chef delizieranno gli ospiti presenti alla serata nel nuovo Wellness Center inaugurato a Giugno di quest’anno. La serata sarà accompagnata da sfondo musicale Jazz e si concluderà con la Silent disco del famosissimo Dj Set di Markantonio dopo aver degustato il prelibato gelato di “Gabriele” storica eccellenza del gelato Vicano .

Per info e prenotazioni:

081 802 8562
info@leaxidie.it
www.leaxidie.it

 

Vico Equense. L’amministrazione comunale dichiara lo stato di calamità naturale

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Vico Equense. Le stagioni autunnale e invernale appena trascorse sono state caratterizzate dalla mancanza di piogge, che ha portato il territorio comunale di Vico Equense a uno stato di perdurante siccità. Con l’inizio della stagione estiva, e perdurante, è stata caratterizzata da innumerevoli incendi boschivi che – in particolar modo – ha visto interessate le località di Monte Faito, Moiano e Santa Maria del Castello.

Il fenomeno degli incendi boschivi hanno, poi, determinato necessariamente la chiusura dell’unica strada che conduce all’abitato montano. La situazione incendi ha danneggiato, e tuttora danneggia, in modo rilevante le numerose aziende turistiche situate in loco che hanno visto seriamente compromessa l’annata, con pesanti ripercussioni economiche. Da parte degli operatori turistico-albeghiero, e delle organizzazioni di categoria, sono pervenute diverse segnalazioni per manifestare il disagio e le difficoltà dovute ai danni arrecati dalla siccità e dai devastanti incendi, con aggravamento delle condizioni economiche delle aziende, già fortemente colpite da altri eventi dannosi nei anni trascorsi.

La condizione di emergenza, che caratterizza in modo così grave il territorio comunale, costituisce una calamità naturale ed è da ascrivere ad una delle fattispecie previste dalla Legge n. 225 del 24/02/1992 e ss.mm.ii. e dalla Legge Regionale n. 12 del 22/05/1017, in base al quale l’Amministrazione regionale, per favorire il ritorno alle normali condizioni di vita nelle aree del territorio regionale, può disporre lo stanziamento di appositi fondi finalizzate anche alla concessione di eventuali contributi a favore di cittadini ed imprese danneggiati dagli eventi calamitosi.

Sussistendo le condizioni per riconoscere e dichiarare lo stato di calamità naturale nel territorio comunale di Vico Equense, sia necessario, indispensabile ed urgente promuovere ogni azione volta a tutelare gli interessi e salvaguardare i diritti degli Operatori che stanno subendo gli effetti nocivi della siccità e dei relativi incendi boschivi, segnalando agli organi preposti, l’evento calamitoso che ha colpito il territorio comunale.

L’amministrazione comunale ha quindi deciso di DICHIARARE lo stato di calamità naturale, a causa del perdurare della siccità e degli incendi boschivi nel territorio ed in particolare delle località Faito, Moiano e Santa Maria del Castello, ai sensi della Legge n. 225 del 24/02/1992 e ss.mm.ii. e della Legge Regionale n. 12 del 22/05/2017 e di RICHIEDERE alla Regione Campania il riconoscimento dello stato di calamità naturale per il perdurare della siccità e dei devastanti incendi, con l’adozione altresì di urgenti e straordinari provvedimenti e sostegni finanziari ancorché per la concessione degli aiuti economici agli operatori turistico-alberghiero/esercizi pubblici e aziende agro-alimentari danneggiati.

Piano di Sorrento Scuola Carlo Amalfi dieci anni di fallimenti e di silenzi, rimane solo il degrado e l’incuria

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Piano di Sorrento . Mentre gli amministratori sono alle prese con feste e festicciole, sulle cose serie cala un sipario di silenzio. Dove c’era una scuola ora c’è solo incuria e degrado, erbacce e rifiuti. Parliamo della Scuola Carlo Amalfi una struttura che può ospitare 24 classi con l’elementare al centro della città e non in periferia , cosa che ha portato ad aumentare le spese del Comune capoluogo per il trasporto pubblico, una struttura inutilizzata che non porta reddito ma solo amarezza. chiusa proprio  dieci anni da quando in seguito Relazione tecnica della Gargiulo Progetti a firma dell’Ing. Federico Gargiulo del 9.08.2007 fu emesso un certificato di inagibilità della della Scuola Elementare Capoluogo del 21.09.2007 a firma del funzionario responsabile del V Settore Ing. Graziano Maresca – In seguito a questo vi è stata Relazione tecnica dell’Università degli Studi di Napoli Federico II – Dipartimento di Ingegneria Strutturale a firma dell’Ing. Gerardo Mario Verderame del 27.03.2008. Al di là delle contestazioni tecniche post terremoto, che se applicate a tutti gli istituti pubblici e privati della penisola sorrentina, avrebbero decretato la chiusura dei tre quarti dei plessi sul territorio, da nessuna parte c’era scritto che l’immobile andava demolito, secondo queste relazioni non poteva essere utilizzato più come scuola, e basta. Ripetiamo se applicati quei criteri ad oltre il 50% delle scuole, private e pubbliche, della penisola sorrentina, sarebbero arrivati alle stesse conclusioni. Sono cose che , fra l’altro, sanno bene anche le istituzioni quando snocciolano dati sull’edilizia scolastica, ci chiediamo ancora oggi perchè questa pervicace volontà a voler chiudere la Scuola Carlo Amalfi? Sono domande sinora senza risposte. Alla criticità si poteva rispondere in varie maniere, ipotizzando un intervento di ristrutturazione, che sicuramente nell’arco di dieci anni avrebbe reso la struttura fruibile e a reddito. Immaginate quanti soldi si potevano fare per le casse comunali anche utilizzando l’immobile in maniera diversa. Fra l’altro la palestra non è stata interessata dalla chiusura e non viene utilizzata, lo spazio antistante viene dato in comodato gratuito al Pellicano, insomma di guadagni per il Comune non c’è proprio nulla. La Città ha perso uno spazio, si insegue la chimera della ricostruzione , per la qual cosa è stato fatto anche un progetto che, guarda caso, prevede pure la distruzione di uno spazio verde, in una città che ne ha già pochi, dove aumenta lo smog e il malessere urbano anche a causa della cieca ostinazione nel voler sopprimere gli alberi che sono ossigeno, bellezza e salute. Sono passati dieci anni, dieci anni di fallimenti, di chiacchiere a vuoto, di quella scuola resa viva dalla gioia dei bambini rimane solo incuria e degrado. Non si fa niente di niente, non si ristruttura, non si demolisce, non si vende.. niente, con tutte le tasse che pagano i cittadini tenere un bene immobile in queste condizioni è di fatto una perdita economica costante oltre che un mancato guadagno.. ma nessuno se ne frega, nessuno. La Scuola Carlo Amalfi rimane così con l’unica funzione di essere un triste monumento all’incapacità e alla deficienza della classe politica carottese…

Vico Equense. Opposizione si stringe attorno al Faito: “Solidarietà volontari e concittadini. Ora si faccia chiarezza”

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Vico Equense. Un clima rovente, quello che si respira da alcuni giorni a Vico Equense.

Un’atmosfera bollente non solo per via dell’ennesimo incendio che sta tenendo col fiato sospeso cittadini, operatori e volontari; la situazione in città, infatti, è stata resa ancora più calda anche dalla caccia al piromane e dai tanti progetti delle attività commerciali del luogo che, è il caso di dirlo, sono andati in fumo.

All’interno di questo contesto turbolento, l’Opposizione del Comune di Vico Equense, esprime la massima solidarietà a quei cittadini che sono stati ancora una volta colpiti da questo fenomeno, aggiungendo al contempo un plauso ai tanti volontari impegnati quotidianamente nelle fasi di messa in sicurezza dell’intera zona.

Oltre a stringersi attorno alla propria gente, però, tutta la Minoranza consiliare pretende che venga fatta chiarezza su questa triste vicenda, in considerazione del fatto che un incendio di tale portata non può essere stato architettato e generato dalla mano di un singolo individuo.

È opportuno, quindi, che si vada fino in fondo con le indagini, e che coloro che sappiano qualcosa si facciano avanti, anche in forma anonima, per denunciare chi si cela dietro a un reato così grave.

Un pesante crimine che è stato mosso contro tutti gli abitanti e i tanti commercianti del Faito che, ancora una volta, vedono bruciare le proprie speranze imprenditoriali tra i consueti ritardi che, da tempo, danneggiano l’economia del territorio assieme agli inutili palleggiamenti di responsabilità.

È proprio per lanciare un forte messaggio di vicinanza all’intera comunità – conclude il messaggio univoco di tutta l’opposizione – che ci si aspetta di conoscere tutta la verità su questa triste pagina che il comune di Vico sta vivendo.

Aurora Irace di Positano e Enrico Lauritano di Atrani “Paura a Barcellona, un panico”

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Tanti italiani, anche della Costiera amalfitana in Campania, durante l’attentato sulle  Ramblas a Barcellona , luogo simbolo del divertimento in Spagna e in Europa. “Io sto qui.. vi dico che c’è il panico.. sono riuscita a rientrare in albergo e non vedo l’ora di andarmene”, ci dice la dottoressa commercialista di Positano Aurora Irace , dello stesso tenore Enrico Lauritano di Atrani sul suo profilo facebook “Un bello spavento ! Dover scappare da plaza Cataluña tra gente in lacrime e urlando ! Espero que Todo él mundo este bien “. Per fortuna stanno tutti bene e non abbiamo altre notizie dalla Costa d’ Amalfi e Sorrento di cui ci occupiamo, ma la preoccupazione sta salendo anche da noi.

Gigi D’Alessio a Maiori senza Anna Tatangelo è davvero crisi! Domani Rocco Hunt, attenzione al traffico

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Fa notizia di più la rottura tra Anna Tatangelo e Gigi D’Alessio che terrà il suo concerto questa sera a Maiori in Costiera amalfitana, poi domani a Paestum nel Cilento . Il cantante simbolo della canzone di Napoli che fece parlare tutti i giornali per la sua relazione con l’allora giovanissima Anna Tatangelo è al centro del gossip dell’estate e chissà se Positanonews riuscirà a fargli strappare una dichiarazione. Da quando la coppia ha annunciato il momento di crisi che sta vivendo, tutti i tabloid non fanno altro che parlare di loro e del motivo della loro separazione, lei intanto si sta facendo vedere con un altro uomo con suo figlio, ma i due non commentano, sarà una mossa di marketing o c’è davvero crisi? Intanto oltre a D’Alessio, che sul suo profilo instagram ha listato a lutto per Barcellona,  domani c’è anche Rocco Hunt il famoso rapper di Salerno vincitore di Sanremo, unico nel suo genere e unico a essere nel novero dei rapper più visualizzati al Sud, gli altri sono solo al Nord Italia, sarà pure a Maiori. Una città assediata dal fuoco con Tramonti. Consigliamo sulla tratta Amalfi – Salerno di evitare la percorrenza in queste sere per il probabile afflusso agli eventi.

Vico Equense. Rinviati alla prossima settimana i festeggiamenti per i Santi Patroni Ciro e Giovanni

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Vico Equense. Il parroco don Ciro Esposito di concerto con l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Andrea Buonocore ed in comune accordo con il comitato festeggiamenti dei santi patroni di Vico Equense, prendendo atto delle grosse difficoltà venutesi a creare per gli incendi sviluppatesi sul Monte Faito, Moiano e Santa Maria del Castello, che stanno creando seri disagi a queste comunità, hanno deciso di rinviare i tradizionali festeggiamenti estivi in onore dell’arrivo a Vico delle sacre reliquie (le ossa) dei Santi Patroni, i Martiri Ciro e Giovanni, già programmati per questo fine settimana, rimandando alla settimana successiva.

Quindi dalle aspettate bancarelle ai fuochi che concludono i festeggiamenti, aspetteremo ancora una settimana, sabato 26, domenica 27 con la solenne processione e gli altri eventi programmati e la chiusura al 28 agosto 2017 con i fuochi dalla Marina di Vico.

Ho raggiunto anche il parroco della parrocchia dei Santi Ciro e Giovanni, patroni della città, don Ciro Esposito che con poche parole semplici ha sintetizzato questo grande evento e le problematiche createsi a Faito: “la festività dei Santi Martiri Ciro e Giovanni è un avvenimento, anzi un vero e proprio evento che coinvolge tutta la città. Ogni penultima domenica del mese di agosto festeggiamo a Vico l’arrivo grazie all’interessamento del Vescovo di Vico Equense S.E. Mons. Giovanni Battista Repucci, delle insigne reliquie dei nostri patroni dalla chiesa dei gesuiti, il Gesù Nuovo di Napoli, via mare grazie anche all’apporto del padre gesuita e altro importante santo, San Francesco De Geronimo. Una festa che porta in città tante persone grazie anche ai tanti eventi che fanno da contorno. Non dobbiamo perdere queste belle tradizioni, dobbiamo esserne portatori nel tempo e custodirne nel futuro. Però venutesi a creare questo notevole disagio per le comunità alte della nostra città, essendo i martiri protettori di tutta la città e quindi consapevoli della grande sofferenza degli abitanti di queste frazioni, abbiamo deciso di rimandare per la prossima settimana i festeggiamenti, nell’attesa che tutto si concluda per il meglio. Invochiamo la protezione dei santi patroni che ci allevino da questa dura prova che dobbiamo sostenere in questi giorni.”

PROGRAMMA

Rimane confermati per stasera, Venerdì 18 agosto, nella Chiesa parrocchiale alle ore 21.00, il Concerto D’Organo.

In viaggio con la fisarmonica di Francesco Citera

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Stasera, il fisarmonicista di Orria, con il suo quartetto, chiuderà nel Parco del Ciliegio di Baronissi, la XX edizione dei Concerti d’Estate di Villa Guariglia in tour

 Di OLGA CHIEFFI

 

La XX edizione dei “Concerti d’Estate di Villa Guariglia”, firmati da Antonia Willburger, da tre anni in tour per la provincia salernitana, chiuderà questa sera, il suo ventennale con un esotico viaggio intorno al mondo. Vent’anni in cui i cartelloni hanno voluto donare al loro pubblico, sonora, visiva, letteraria, coreutica, rivela la storia segreta dell’arte, poiché l’opera, sia essa sonata, declamata, cantata o goduta quale pezzo ceramico, non è semplicemente un’estensione di un canone esistente, né un’aggiunta ad esso, ma riconfigura canoni e premesse che furono poste vent’anni or sono, su quello stordente belvedere a getto sul mare, tra artisti amici. Diverse le perle donate al pubblico, quest’anno, a cominciare dall’elegante suono del flauto di Antonio Senatore con Raffaele Maisano al pianoforte, Marco Cuciniello al contrabbasso e Felice Marino alla batteria, a proporre un florilegio di miniature delle due suite, di Bolling, alla performance di Anna Bulkina, vincitrice del Premio di esecuzione pianistica “A. Napolitano”- Città di Salerno 2016, la quale ha proposto magistralmente le più carismatiche pagine della Scuola nazionale russa, sino al grande ritorno, dei Trombonisti Italiani. Lito Fontana, Rocco Degola, Andrea Maccagnan e Roberto Pecorelli, che hanno condotto il pubblico in un tour di melodie celeberrime dal galop del Guglielmo Tell di Rossini alla misteriosa Round about midnight di Thelonious Monk, e alla elegante e composta lezione pianistica dell’insuperato Danilo Rea. Questa sera, a partire dalle ore 21, nel parco del Ciliegio di Baronissi il quartetto del fisarmonicista Francesco Citera, condurrà il pubblico dalla Francia all’Argentina, passando per l’Ungheria e il Brasile. Musica Around The World, è, infatti, intitolata la serata che saluterà il fisarmonicista di Orria Cilento alla testa della sua formazione composta da Filippo D’Allio alla chitarra, Francesco Miele al basso e Pietro Ciuccio alle percussioni. La musica, lo spettacolo, il ritmo e l’energia scandiscono le performance di questo quartetto, che spiazza prima l’uditorio, per poi conquistarlo e travolgerlo con la forza, l’irruenza e l’onestà della sua carica comunicativa. Il fisarmonicista si proporrà con questa formazione nella sua veste più esuberante e appassionata, offrendo un mosaico di accattivanti composizioni, diverse per colori e atmosfere liriche e struggenti, quanto estroverse, virtuosistiche e delicatissime. Irruenza e forza, ma anche civiltà musicale evidente, fanno di Citera un musicista veramente mediterraneo, dai colori irlandesi, per il solare spirito positivo del suo sentire. Un legame empatico il loro, fondato su un’idea della materia musicale quale sprigionatrice di ritmi, in modo che un fisarmonicista quale è Citera, così fisico, creatore di violenti grumi sonori, non possa mai dimenticare la melodia e facendo del suo strumento anche una percussione, allo stesso modo in cui gli altri musicisti riescono a dipingere i loro particolari e contaminati landscapes, tra ritmi latin, echoes of Harlem, tradizioni popolari e lungo Senna, con invenzioni musette, sulle tracce di un inafferrabile Lupin.

A Conca dei Marini stasera Ditegli Sempre di Si con il creativo Maurizio Ruggiero

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A Conca dei Marini stasera Ditegli Sempre di Si con il creativo Maurizio Ruggiero . Un vulcano di idee e di progetti dell’insegnante di Maiori . Inaugura stasera al Teatro all’Aperto di Conca dei Mariniil Tour Terre amiche (18 agosto, ore 21.30, ingresso libero), la tournèe teatrale della sua  Compagnia “Teatro Instabile” di Valdobbiadene, con la commedia brillante in due atti di Eduardo De Filippo Ditegli sempre di sì. Il Tourproseguirà a Furore e a Minori, con due repliche il 19 e il 20 agosto ( Furore, Giardino della Pellerina; Minori, Cinema Teatro Scuole Elementari).
Al ciclo di rappresentazioni non mancherà il sindaco di Valdobbiadene Luciano Fregonese, che incontrerà gli omologhi dei paesi ospitanti per celebrare uno scambio di amicizia tra la Costa d’ Amalfi e la cittadina del Prosecco, terre accomunate dall’amore per il gusto e per l’arte.
L’intera manifestazione è organizzata dall’Associazione Pro Loco e dall’Amministrazione Comunale di Conca dei Marini, e dalle Amministrazioni comunali di Furore e Minori.
La Compagnia “Teatro Instabile” di Valdobbiadene
Nasce nel 2010 all’interno dell’Istituto superiore “G. Verdi” di Valdobbiadene grazie all’impegno e alla passione di Maurizio Ruggiero, insegnante originario di Minori, con lo scopo di avvicinare i giovani al teatro, e in particolare al teatro napoletano del grande Eduardo De Filippo. Tra i testi messi in scena: Natale in casa Cupiello, Questi fantasmi!, Non ti pago, Le voci di dentro di Eduardo e L’Avaro di Moliere.
Dal 2011 si esibisce sui palcoscenici della Costiera Amalfitana nel periodo estivo, organizzando il “Tour Terre amiche”, con l’obiettivo di unire in un gemellaggio culturale la Divina e i dolci colli del Prosecco.

Ditegli sempre di si di Eduardo De Filippo
Ditegli sempre di sì è una commedia brillante che ai toni della farsa di tradizione napoletana mescola tematiche proprie del teatro umoristico. Scritta nel 1927 per la compagnia di Vincenzo Scarpetta con il titolo Chill’ è pazzo!, e con la maschera scarpettiana di Felice Sciosciammocca come protagonista, venne riproposta nel 1932 da Eduardo nel repertorio della Compagnia del Teatro Umoristico dei fratelli De Filippo in una nuova versione, intitolata appunto Ditegli sempre di sì.
In questa nuova edizione l’Autore eliminava la maschera di Sciosciammocca,insieme agli elementi più apertamente farseschi, e ne snelliva l’intreccio. Il testo ebbe grande successo, e rimase per anni nel repertorio dei De Filippo. Nel 1962 Eduardo ne realizzò una fortunata edizione televisiva per la Rai.
Il protagonista, Michele Murri, è un matto appena uscito dal manicomio che, apparentemente guarito, cerca di riprendere un’esistenza normale, assistito dalla sorella Teresa, l’unica persona ad essere a conoscenza della sua malattia. Nel riprendere contatto con la realtà, e cercare di definire di nuovo, dopo una lunga assenza, il perimetro del suo mondo, Michele prende alla lettera tutto quello che gli viene detto, pretendendo coerenza nei comportamenti e nel linguaggio dalle persone. E’ un “pazzo” che vorrebbe a tutti i costi che gli altri “ragionassero”, evitando nel parlare sottigliezze e metafore che possano mandare in confusione la sua mente ancora indebolita dalla malattia.
Ma il mondo dei “sani” è troppo complesso per essere ricondotto a ragione, troppo pieno di incongruenze e garbugli, tanto da sembrare più caotico di un manicomio, e il linguaggio è altrettanto ambiguo, e gli uomini lo usano per vestire con le parole le contraddizioni del vivere, in modo da renderle meno imbarazzanti e socialmente più accettabili.
Michele, spinto dalla sua allucinata follia, prova a suo modo a mettere un po’ di ordine in questo caos, generando una serie di esilaranti equivoci. Così se la sorella zitella dice che le piacerebbe sposare il vicino di casa, subito corre a raccontare in giro di questo matrimonio; se un amico di famiglia giura che farà pace col fratello solo da morto, ecco che si affretta a mandare un telegramma con la dolorosa notizia. Bersaglio delle sue ossessioni diventa in particolare Luigino Strada, squattrinato studente con frustrate velleità artistiche, un istrione che gioca continuamente con le parole, ride e piange a comando, recita poesie, al solo scopo di stupire e di sentirsi dire che è bravo, facendo saltare completamente il precario equilibrio mentale di Michele.
La farsa procede di equivoco in equivoco fino al gran finale tragicomico: il povero Michele, a causa della sua troppa allucinata coerenza, dovrà ritornare in manicomio.

Africana Famous Club Venerdì 18 Agosto Peace & Love – Sex Revolution

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Dopo il grande successo di ieri all’Africana con Paris Hilton, torna stasera, venerdì 18 agosto con l’evento Peace& Love Sex Revolution, Dj Sasà Avallone Vocalist Tony Ray

Info e Contatti

Africana Famous Club

Via Terramare, 2

Praiano

 

Tel.331 533 0612

Music On the rocks presenta sabato 19 agosto 2017 special Guest Dj EDX

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MUSIC ON THE ROCKS Disco Dinner Club di Positano, in Costiera Amalfitana, è da 40 anni un punto di riferimento per il clubbing nazionale e internazionale.

Sabato 19 agosto 2017 special guest Dj EDX (Maurizio Colella)

Negli ultimi anni, EDX aka Maurizio Colella ha fatto il suo nome nella scena internazionale di EDM, dirigendo i migliori club e festival a livello mondiale a oltre 60.000 persone – da Miami a Los Angeles, Las Vegas, New York, São Paolo , Rio de Janeiro, Seoul, Taipei, fino a Sydney. Il grafico che segue Swiss / DJ / Producer ha lavorato con alcuni dei più grandi nomi della musica tra cui Axwell, Benny Benassi, Kelis, Deadmau5, Armand Van Helden, Bob Sinclar, Kool & The Gang, Cascade, Armin Van Buuren, Steve Angello La Mafia della Camera svedese, Dubfire e molti altri.

Domani troverai anche nella Main Area Dj Max Zotti più Mario Iovieno, Vocalist Gianluca Gallo.

Terrazza Piano Bar Marco Rovezzi più Pierpaolo Siano

Info e contatti

Via del Brigantino n° 19

84017 Positano – Salerno – Italia

Fauno Notte club presenta Sabato 19 agosto Robot show con lo special guest Gigi Soriani

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Il Fauno notte club, storica discoteca di Sorrento, situata nel cuore della movida sorrentina, Piazza Tasso, presenta una serata all’insegna del divertimento.

Domani sabato 19 agosto, ci sarà ad intrattenervi lo special guest dj Gigi Soriani, e un robot show da non perdere! Ci sarà anche il resident Dj Franky DP.

Info e contatti

Fauno Notte Club

Piazza Tasso, 13 80067 Sorrento (NA)

Info & Booking 081 8781021 3332972983

info@faunonotte.it www.faunonotte.it

Cinema Teatro Armida programmazione dal 17 al 23 agosto 2017

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Programmazione 17 / 23 AGOSTO 2017 
Cinema Teatro Armida, ristrutturato con ampie sale, offre ai propri clienti vaste sale per passare una serata tranquilla con un buon film.

 ATOMICA BIONDA 
Ore 17.30 – 20.00 – 22.30

Charlize Theron è l’Atomica Bionda del titolo, un concentrato di astuzia, sensualità e abilità di spionaggio, al servizio della Corona britannica. Nel 1989, alla vigilia del crollo del Muro di Berlino e due settimane prima dell’inizio della Guerra Fredda, un agente dell’M16 in possesso di informazioni segrete viene ucciso in circostanze misteriose. Grazie alla complicità di una fonte a est della barricata, l’agente in incognito era riuscito a ottenere una lista contenente i nomi e le identità di tutte le spie al lavoro nella capitale tedesca. Lorraine Broughton(Theron), la migliore esperta di intelligence della Gran Bretagna, viene perciò inviata in missione nel continente per indagare sulla scomparsa del collega e rintracciare la lista perduta. In questa polveriera di rivolta sociale, controspionaggio, defezioni fallite e assassinii segreti, la bella e letale Lorraine, in squadra col capo dell’intelligence locale David Percival (James McAvoy), fa uso delle conoscenze apprese durante l’addestramento e di tutte le sue doti naturali per recuperare la lista prima che il muro si sgretoli, portando via con sé anche gli ultimi brandelli di comunismo.

DIARIO DI UNA SCHIAPPA – PORTATEMI A CASA 
Ore 16.30 – 18.30

Con l’inizio delle vacanze estive e il compleanno della bisnonna Meemaw in vista, la mamma di Greg, Susan (Alicia Silverstone) pianifica una vacanza on the road per tutta la famiglia. In Diario di una schiappa: portatemi a casa!, Greg (Jason Drucker) è preoccupato di dividere il sedile posteriore con il dispettoso Rodrick (Charlie Wright), consapevole che dietro quel ghigno vago da adolescente svampito, il fratello nasconde nuovi metodi per dargli il tormento. Né è entusiasta al pensiero di badare al piccolo Manny (Wyatt and Dylan Walters), mentre sua madre con la complicità di suo padre Frank (Tom Everett Scott) inonda l’abitacolo di vecchi successi pop. Dopotutto è il destino delle schiappe, attirare guai e cattiva sorte ovunque si vada, che sia alla festa di NonnaBis o a una convention poco distante dedicata ai videogiochi. Riprogrammare il navigatore non serve a evitare motel fatiscenti, vicini di stanza arrabbiati, gabbiani invadenti, guasti, intoppi e scivoloni. Ma le schiappe sanno incassare con stile, per poi correre a riportare tutto sul loro personalissimo e divertentissimo diario.

 LA TORRE NERA 
Ore 20.30 – 22.30

Tratto dall’omonima saga di romanzi fantasy di Stephen King, uno degli autori di letteratura fantastica più amati al mondo, il film La Torre Nera riporta l’epico viaggio tra mondi paralleli, connessi da un’unica struttura portante che rischia di crollare e condannare così l’universo al medesimo destino. Il giovane Jake (Tom Taylor) racconta a uno psichiatra di essere tormentato da oscure visioni di un mondo “altro”: la sagoma di una torre scura che si staglia all’orizzonte, la figura di un pistolero e quella di un uomo in nero si accavallano alle molte sconvolgenti immagini di morte e sofferenza. Durante la seduta, un episodio persuade Jake che non si tratti di semplice suggestione. Lo studio del medico si mette a tremare, il letto e la camera fanno lo stesso al risveglio, e le immagini nella sua testa diventano ogni giorno che passa più crude e reali. I frammenti di sogno che il ragazzo riesce a immortalare nei suoi disegni a carboncino lo conducono a un edificio, dove è nascosto uno strano dispositivo. Il congegno attiva un passaggio per Medio-Mondo, la dimensione parallela “immaginata” da Jake e sull’orlo del collasso. La missione del pistolero, condottiero senza macchia di nome Roland Deschain (Idris Elba), è quella di raggiungere la torre prima che venga espugnata dal perfido stregone Walter O’Dim (Matthew McConaughey), l’Uomo in Nero contro il quale Roland è condannato a combattere in eterno per proteggere il suo e il nostro mondo. L’ambita costruzione rappresenta il “perno” dell’universo e i destini dei due mondi dipendono da essa.

ANNABELLE 2: CREATION 
Ore 18.40 – 20.40 – 22.40

Alcuni anni dopo la tragica morte della loro piccola figlia, un creatore di bambole e sua moglie ospitano in casa una suora e numerose ragazze che provengono da un orfanotrofio. La diabolica bambola creata dall’uomo di casa, Annabelle, prenderà di mira le giovani ragazze.

Diretto da David F. Sandberg e scritto da Gary Dauberman, questo secondo capitolo si concentrerà nuovamente sulla bambola indemoniata Annabelle. La storia prenderà il via 20 anni dopo la tragica morte della figlia del fabbricante di bambole. I coniugi in lutto accoglieranno nella propria dimora una suora e alcuni orfani provenienti da un fatiscente orfanotrofio. Tuttavia ben presto i malcapitati visitatori diventano preda della bambola posseduta Annabelle. Miranda Otto vestirà i panni della moglie del fabbricante di giocattoli.

Il primo film diretto da John R. Leonetti ha incassato oltre 250 milioni di dollari in tutto il mondo a fronte di un budget di 6.5 milioni.

 MONOLITH

Ore 16.40

Sandra resta chiusa fuori dalla sua Monolith, la macchina più sicura al mondo, costruita per proteggere i propri cari da qualsiasi minaccia. Suo figlio David è rimasto al suo interno, ha solo due anni e non può liberarsi da solo. Intorno a loro il deserto, per miglia e miglia. Sandra deve liberare il suo bambino, deve trovare il modo di aprire quella corazza di acciaio, ed è pronta a tutto, anche a mettere a rischio la sua stessa vita. Il calar della notte porterà il buio, il sorgere del sole trasformerà l’automobile in una fornace. Sandra ha poco tempo a disposizione e questa volta può contare solo sulle proprie forze. Sperduta nel nulla, con possibilità di riuscita praticamente nulle, alla mercé di animali feroci e senz’acqua… Il coraggio di una madre riuscirà ad avere la meglio sulla Monolith?

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MINORI 18 AGOSTO ORE 21.30 LARGO SOLAIO DEI PASTAI L’EVENTO “AMALFI COAST PERCUSSION ENSEMBLE”

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MINORI 18 AGOSTO

 ORE 21.30

 LARGO SOLAIO DEI PASTAI

 “AMALFI COAST PERCUSSION ENSEMBLE”

 ENSEMBLE DI PERCUSSIONI

Il Comune di Minori e L’associazione Musicale Costiera Amalfitana  presenta, oggi, venerdì 18 agosto alle ore 21.30 l’evento “Amalfi Coast Percussion Ensemble”, Ensemble di Percussioni, ingresso libero.

 

 

 

Per info

3489991411

3355734075

Incendi esclusiva intervista a Di Nardo “Ci vuole previsione e prevenzione. Troppi giorni per spegnere il Faito”

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Il Faito brucia ancora sul versante della Penisola Sorrentina, sull’altro , quella della Costiera amalfitana, fuoco fra Maiori e Tramonti. Sentiamo Nello Di Nardo ex coordinatore della Protezione Civile della Regione Campania che si è dimesso dall’incarico avuto dal Governatore Vincenzo De Luca “Non c’erano le condizioni per continuare,  non bisogna pensare alla protezione civile solo come emergenza – dice a Positanonews -, ma anche come previsione e prevenzione” Ci parli dell’incendio del Faito a Vico Equense, cittadini e amministratori lamentano mancanza di coordinamento , interventi solo dopo le 10 “I problemi sugli interventi degli ultimi incendi non li conosco ora nel dettaglio perchè non sono più coordinatore, ma ci sono dei motivi tecnici . Per quanto riguarda i Canadair, sono aerei che non possono intervenire prima delle 10 . Dipende da questioni tecniche, vengono da Roma, devono fare il rifornimento e non solo ci sono vari problemi . Pensa a il cambio di pilota , per farlo  bisogna arrivare di nuovo a Roma. Chiedemmo aiuto ai candair francesi altrimenti ci saremmo trovati in grosse difficoltà” Come mai gli incendi durano così a lungo e non vengono domati subito? “Purtroppo non esiste un solo incendio a cui pensare. Quando c’ero io dovevo fronteggiare il Vesuvio, con Ischia, Positano e tante altre emergenze. Quando c’ero io l’incendio del Vesuvio è stato risolto in quattro giorni, con chilometri di linee di fuoco e tante altre gravissime emergenze in contemporanea, ora non capisco cosa stia succedendo al Faito, mi sembra che stiano passando troppi giorni”

Il Giardiniello fa Bingo con i Vip con Serena Autieri anche Antonella Fiordelisi e non solo VIDEO

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Minori, Costiera amalfitana. Il noto ed elegante ristorante è un vero e proprio buen ritiro  dei Vip . Con la famosa e bravissima presentatrice, attrice e cantante Serena Autieri , che si è esibita con successo in uno spettacolo straordinario , organizzato dal Comune guidato da Andrea Reale, sul Pontile che si affaccia sul mare della Costa d’ Amalfi, anche la super mediatica  Antonella Fiordelisi , campionessa di scherma  e protagonista di Temptation Island. Serena Autieri che ha chiuso con successo  gli spettacoli realizzati nell’ambito del programma “Le vie dell’arte e del palato in Costa d’Amalfi”, anteprima del Gusta Minori, è stata sentita da Positanonews con un’intervista video pubblicata su Positanonews TV 

Entrambe hanno apprezzato in particolar modo la cucina del Giardiniello, oltre alla straordinaria professionalità e tempestività del personale in sala, davvero da dieci e lode..  Serena Autieri ha voluto sentire lo chef Giovanni Cozzolino, che dopo esperienze con lo  chef Antony Genovese a Palazzo Sasso e poi successivamente al Ristorante Lido Azzurro di Amalfi ha deciso di rimanere qui a Minori in uno dei ristoranti più rinomati della Campania.  “Mi piace cucinare – ci confessa Serena Autieri -, e qui ho mangiato particolarmente bene. Sono affezionata alla Costiera amalfitana è di  una bellezza unica , qui vi ritorno sempre con piacere”
Il Giardiniello è un punto di riferimento da oltre sessanta anni, da quando , nel 1955, Francesco Di Bianco e la moglie Nunziatina Celio aprirono questo locale oggi gestito dai figlio Antonio e Giovanni. Il locale vi colpisce innanzitutto per la sua bellezza, si apre con un pergolato elegante e raffinato, con interni di ceramica, tutti i locali sono curati, i bagni sono ineccepibili e la cantina è un gioiellino da visitare.  Dagli antipasti, al Branzino, cotto senza condimenti con delicatezza, agli Ndunderi rivisitati e alleggeriti con ricotta di bufala, giusto per accennare a quello che abbiamo assaggiato, qui davvero si gode di una cucina di eccellenza.

“Cerco di dar valore al prodotto, in particolare il pesce si deve sentire e preferisco cucinarlo con delicatezza – ci spiega lo chef Cozzolino -, poi gli Ndunderi ho scelto di rivederli un pò alleggerendoli”

 

 

Al Giardiniello a Minori
Corso Vittorio Emanuele 17
Tel.089.877.050
Sempre aperto
ristorantegiardiniello.com/

Massimo Coppola: E’ il momento di unire le forze,il nucleo di volontari della protezione civile di Sorrento sul Faito

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Per fronteggiare l’emergenza incendi al monte Faito abbiamo risposto all’appello del Comune di Vico Equense ed abbiamo disposto l’invio del nucleo di volontari della Protezione civile di Sorrento sul posto. È il momento di unire le forze di tutte le amministrazioni locali al fine di combattere questo vile attacco ad uno dei principali polmoni verdi della costiera. Ringrazio ovviamente i nostri volontari che ancora una volta hanno risposto all’appello a difesa del nostro territorio.

Massimo Coppola

Oggi i funerali di Salvatore Fusco, indagati medici dell’Ospedale di Sorrento e del Ruggi di Salerno

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Positano / Piano di Sorrento. Oggi alle 17 nella Basilica di San Michele Arcangelo a Piano di Sorrento i funerali di Salvatore Fusco, originario della cittadina della Costiera amalfitana residente a Piano. Ieri è stata effettuata l’autopsia alla salma dopo la denuncia dei familiari. Salvatore Fusco 69 anni è morto dopo due ricoveri , prima all’ospedale di Sorrento, poi al Ruggi di Salerno dove è stato operato. La Procura della Repubblica di Torre Annunziata deve stabilire se i medici di Santa Maria della Misericordia abbiano svolto il loro compito , qui a Sorrento, dopo una serie di traversie, si pensava ad una gangrena gassosa, mentre al Ruggi di Salerno hanno individuato una perforazione dell’intestino che ha portato ad una setticemia. Sono sette i medici indagati a Sorrento e dieci a Salerno.

Praiano: Grande successo ieri sera per Paris Hilton all’Africana! Positanonews c’è FOTO VIDEO

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Grande successo per uno degli eventi più attesi, se non il più atteso, dell’anno in Costiera Amalfitana e in Campania.  Ieri sera si è potuto dare il benvenuto alla splendida Paris Hilton, celebre modella e imprenditrice statunitense che è stata presente per una serata sensazionale all’esclusivo locale Africana Famous Club di Praiano di Salvatore De Lucia . Un evento unico che rappresenta l’unico appuntamento per Paris in Italia quest’anno. E Positanonews , quando si tratta di importanti manifestazioni in Costa d’ Amalfi, c’è! Pubblichiamo qualche piccola anteprima video e foto anticipando tutti..;)

La abbiamo aspettata un pò , come tutte le grandi star, è arrivata verso le 2 di notte nel locale, ma non si è risparmiata, foto con i fans, interviste ai giornalisti,  show dance e un commento “Qui è bellissimo”, detto da chi di bellezza se ne intende…

Il locale simbolo della costa d’Amalfi per festeggiare i suoi 55 anni di successi ci ha  regalato uno dei personaggi più importanti del jet set mondiale. Stasera, Giovedì 17 agosto in esclusiva nazionale l’Africana  ha ospitato  la famosa Paris Hilton. L’artista maggiormente conosciuta come la miliardaria pronipote del fondatore della
grande catena alberghiera Hilton, ha una vita piena di successi in tanti ambiti diversi.

Sin da piccola e all’età di 19 anni ha iniziato la carriera di modella venendo perfino assunta dall’agenzia di Donald Trump come indossatrice, continuando anche come attrice avendo così l’opportunità di recitare in molti film famosi e serie televisive. Nel 2004 ha lanciato una linea di profumi per Parlux Fragrances e continuando sulla scia di questo settore è giunta al 2016 guadagnando 1,6 miliardi di dollari. Fondatrice della Heiress Records, parte dell’etichetta discografica della Warner Bros, ha pubblicato nel 2016 il suo primo album intitolato ”Paris” del quale ha venduto 77.000 copie soltanto nella sua prima settimana.

E’ dal lontano 1962, quando la famosa ballerina Margot Fonteyn chiese al patron Luca Milano di organizzare una serata nel suo nuovo night club a base di musica etnica, che l’Africana Famous Club è divenuto un vero e proprio punto di riferimento della buona musica, della vita mondana e del divertimento in Costiera Amalfitana. Un locale stupendo che si sviluppa su circa 800 mq di grotte naturali, ad appena 10 metri sul livello del mare. Aperto d’estate tutte le sere con eventi e divertimenti.

Info e contatti:
Tel : +39 331 5330612 – 089874858 – Whatsapp : + 39 331 5330612
Mail: info@africanafamousclub.com
Web: www.africanafamousclub.com

Progetti d’Autore IX edizione “Le Anime di Lucio Battisti”

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Nell’Arena di Casarlano l’atteso concerto-tributo al grande cantautore

Pochi giorni ancora per uno degli eventi attesi di Aperti per Ferie, la rassegna estiva di teatro, musica, danza organizzata dalla Comunità sorrentina di Casarlano:  il concerto-tributo a Lucio Battisti che si terrà lunedì 21 agosto, alle ore 20:30 nell’arena di Casarlano, organizzato dall’Associazione Culturale Eta Beta con la direzione artistica di Franco Maresca, il patrocinio della Città di Sorrento e degli Assessorati alla Cultura e allo Spettacolo.

Dal 2009 Progetti d’Autore promuove con eventi-tributo la musica d’autore italiana e quest’anno è la volta della canzone di qualità e di successo di Lucio Battisti che con il suo pop d’autore, in collaborazione con Mogol prima e Pasquale Panella poi, ha saputo raggiungere l’apice della notorietà avendo sempre il coraggio di proporre nuovi e più complessi percorsi musicali. Interverrà Annino La Posta, critico musicale, che ricorderà il Battisti sperimentatore, musicista e compositore, e il Battisti autore e interprete delle più famose canzoni della storia della musica italiana che tutti noi conosciamo e amiamo, nella versione che ne daranno i tanti musicisti della penisola sorrentina che si esibiranno sul palco dell’Arena di Casarlano: Pennelli di Vermeer, Gaemaria Palumbo, Areton Club, All Stars – School of Rock, Lauro Attardi e Gabriele Jaconis, e le band di Alfonso Bruno, Giovanni Cinque e Salvatore Di Palma.

Scenografie di  Francesco Filosa, contributi e regia video a cura di Jacopo Maresca e Michele Russo.

In allegato il Programma del concerto e lo Staff di Progetti d’Autore.

L’ingresso è libero; info, approfondimenti e programma sulla pagina fb Progetti d’Autore.

#iotunoituttibattisti

Mariella Nica

Positano troppi impegni per Ponticorvo. La polizia municipale ha bisogno di un comandante

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Positano, Costiera amalfitana. Un paese prestigioso come Positano non ha un comandante della polizia municipale che si occupi esclusivamente del corpo da ben tre anni, da quando è andato in pensione, nel novembre 2014, Ciro Guida che subentrò ad Antonio Mancuso. Mentre di concorsi per comandante ne sono stati banditi, e revocati, diversi, senza mai farli. Ma ora la situazione comincia a farsi sempre più anomala, come sollevano molti cittadini e come ha anche sottolineato con un commento il presidente dell’associazione “Macchia Mediterranea” Daniele Esposito. A guidare la polizia municipale il geometra Sergio Ponticorvo che ricopre tale ruolo contemporaneamente alla delicata ed importante responsabilità dell’ufficio tecnico comunale ed il ruolo da assessore a Piano di Sorrento. Troppi incarichi non sta a noi dirlo,  ma siamo d’accordo con chi ritiene che il Corpo della Polizia Municipale ha bisogno di un suo esclusivo comandante e responsabile. E’ una funzione quella del Poliziotto Municipale, comunemente “Vigile urbano”, che ritengo , da ex “Vigile urbano” stagionale, non sia sbagliata , perché rende l’idea di chi è vigile e presente. Appunto non basta dare ordini e direttive, magari pure ottime , ma occorre una presenza costanza e continua h 24, equilibrio e buon senso, tutela del corpo ma anche dei positanesi e dei turisti, che vanno trattati con equanimità ed umanità, e degli stessi “vigili” che devono poter avere una presenza continua e costante che li guidi in maniera esclusiva.

Sorrento fiocco azzurro in casa Positanonews: è nato Lucio Esposito

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Sorrento fiocco azzurro in casa Positanonews: è nato Lucio Esposito. Fiocco azzurro per “nonno” Lucio Esposito, dello staff di casa Positanonews , presidente dell’ UNITRE e titolare di “Giorno e Notte” a Sant’Agnello, ieri la grande gioia , auguri a lui ai genitori Marianna e Roberto e ai parenti tutti per il lieto evento

Incendi in Costiera amalfitana, il sindaco di Ravello Di Martino “Fate venire l’esercito”

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Incendi in Costiera amalfitana interminabili. Dopo Maiori, Tramonti, il fuoco non da tregua alla Costa d’ Amalfi. Dopo l’intervento di Scurati, lo scrittore che vive nella Città della Musica, su La Stampa, il sindaco di Ravello Salvatore Di Martino lancia la proposta choc “Deve intervenire l’esercito, questa situazione non si può più tollerare!” Cosa si deve fare per la prevenzione? “Si deve pensare a coinvolgere i contadini e i proprietari terrieri, dare un contributo per manutenere i terreni, coltivarli, pulirli.. costerebbe molto meno delle centinaia di migliaia di euro spese sinora per gli interventi fatti e renderebbe la Costiera Amalfitana più bella e sicura”

Faito brucia ancora, assurdo

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Assurdo in questi minuti continua l’incendio al Faito . Ancora una notte di paura anche per Moiano dall’incendio che sta devastando la montagna più bella della Campania che si affaccia sulla Costa d’ Amalfi e Sorrento . Distrutte due villette , con l’esplosione di un contenitore gpl, e decine di ettari di bosco , turisti in fuga e lo stesso sindaco Andrea Buonocore con tutta l’amministrazione stravolti si sentono abbandonati. Questa notte Positanonews ha seguito l’incendio ora per ora , come lo stiamo seguendo dall’alba del 15, unici a farlo, e siamo d’accordo col sindaco. Le istituzioni , dalla Regione Campania in poi , sono state se non assenti, tardive, scoordinate, inspiegabilmente la cosa è stata sottovalutata. Case a rischio e il DOS è operativo con i primi lanci dopo le 10,30, il canadair arriva solo nel pomeriggio. Sono fatti inspiegabili che , riteniamo noi, siano ben più grave del piromane i cui danni potevano essere contenuti più facilmente con interventi più efficaci, tempestivi e organizzati .  Foto Peppe Coppola

Massa Lubrense piange Vituccio Orsu lo storico tabaccaio

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Massa Lubrense e la penisola Sorrentina piangono Vito Orsù tabaccaio per 60 anni a Massa e papà  del notaio Carla Orsi. Il ricordo di Lello Acone

Ciao Vituccio e con Te un pezzo della mia infanzia.
Anche stasera, purtroppo, su queste pagine righe che non vorresti mai scrivere e che invece ti tocca farlo. E stasera, queste parole per ricordare un altro pezzo della Massa della mia infanzia e di tanti ricordi che mi, ci, lascia e basta scrivere solo un nome: Vituccio.. Chi a Massa non lo ha conosciuto ed avuto come amico, quel simpticone tifoso della Juventus e proprio sulla sua passione per la squadra bianconera tante erano le discussioni che si intavolavano nella sua Edicola tabacheria dove siam passati tantissime volte da piccoli ad acquistare le bustine dei calciatori, le NE Lunghe Esportazioni, si chiamavan così o sbaglio quelel sigarette nel pacchetto bianco rosso?, per papà o nei periodi in cui nonno Vincenzo veniva a stare un po’ da noi, il Mattino e l’Unità perchè ripeteva il nonno due punti di vista meglio di uno e quando poi papà non fumò più ripiegammo sull’immancabile settimana enigmistica del sabato. Ciao Vituccio pare ieri che ti vedevo nei giardinetti con la Tua Federica ed il nipotino Piergiorgio ed invece anche Tu oggi nella giornata in cui noi ricordiamo San Liberatore ci hai lasciati. Ed allora da queste pagine, stasera, l’abbraccio forte mio, della mia famiglia, de Il Partto con la Città e del Suo comitato, del quale Federica riveste il ruolo di Presidente, dei miei Visitatori, e posso scriverlo senza paura di venir smentito, di tutta Massa che piange la nascita al cielo del Suo Vito alla famiglia Orsi, in particolare alle adorate figlie Bianca, Carla e Federica, ai fratelli Gennaro, Marisa e Giuseppe mentre per Vito, già Angelo dopo una vita intera dedicata al lavoro ed alla famiglia, gran parte di Essa nella quale ha ricoperto il ruolo di papà e mamma dopo la scomparsa prematura della Sua Rita, alla Quale oggi si è ricongiunto in Paradiso, stasera salga forte la nostra preghiera.
Domattina alle 10 e 30 partirà dall’Ospedale di Sorrento il corteo funebre al quale seguirà poi la Santa Funzione nella nostra ex Cattedrale che è stata da sempre vicina al Suo esercizio. Ciao Vito e da lì dove Ti trovi e dove tutto è possibile proteggi sempre i Tuoi cari e dona Loro con l’aiuto del Signore la Forza della Consolazione.

 Lello Acone

La “ Ndrangheta “ del fuoco sta bruciando il futuro della Costa d’Amalfi.

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Costiera Amalfitana – Ogni anno, da Vietri sul Mare a Positano, decine e decine di ettari di bosco vanno in fumo. Il fenomeno in questo scorcio di Agosto ha assunto rilevanti dimensioni – quasi da tragedia di massa – sia per i danni economici che per quelli a più lungo termine, di natura ecologica. Non si può ignorare che la struttura in larga parte calcarea dei monti Lattari rende la Costiera Amalfitana particolarmente esposta ai pericoli derivanti dall’erosione: frane, smottamenti, dissesto idrogeologico. La copertura di un manto boschivo è quindi un elemento essenziale per la difesa del suolo, in un territorio che ha già dietro di sé una lunga storia di alluvioni. Gli incendi rappresentano, quindi, non solo un colpo inferto al paesaggio ma anche un attentato agli equilibri del territorio. E’ormai chiaro che il fatto che in determinanti periodi dell’anno scoppino focolai in tante e così diverse zone, non può essere attribuito solo al caso. E, allora, c’è da chiedersi cosa si propongono questi ignoti piromani? Quale è l’obiettivo di questa banda di incendiari che sta distruggendo ettari ed ettari di verde in alcune delle zone più belle della nostra regione. ? Gli intenti che muovono queste persone sono soprattutto speculativi e affaristici: trasformare, insomma, zone verdi e non edificabili in immense pianure e colline di terra bruciata dove, a valle, non essendo più possibile la coltivazione di alcunché, è facile ottenere con un ritocco del piano regolatore comunale qualche licenza edilizia. Un secondo filone di business incendiario, secondo la notizia pubblicata dal Globalist, è quello che porta alle società che si accaparrano gli appalti per lo spegnimento degli incendi. Riguardo a ciò c’è da dire che l’unica inchiesta aperta è opera dell’Antitrust. Rimane, intanto, al di là degli obiettivi che si pongono gli incendiari, i danni da loro provocati. In Italia avvengono circa 6 mila incendi all’anno con una distruzione di oltre 9 mila ettari di terreno per un danno economico che si aggira sui 900 milioni di euro. Il danno, naturalmente, non è solo economico: bisogna, infatti, mettere nel conto anche quelli derivanti dalla perdita di produzione legnose, dall’aumento del pericolo di frane e – ovviamente – quelli legati al deturpamento irrimediabile del paesaggio, questione questa che si evidenzia ogni anno di più soprattutto lungo l’affollata e turistica Costa d’Amalfi. Si tratta, quindi, di un fenomeno che non può essere sottovalutato. E che chiama direttamente in causa il ruolo e l’attività svolta fino ad oggi dalla Regione Campania.Per quanto riguarda la prevenzione scarse sono le cose fatte dagli amministratori campani. C’è da augurarsi che l’appello dello scrittore Antonio Scurati , in vacanza a Ravello, rivolto, attraverso un video pubblicato sulla Stampa, al Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca di “assumersi la responsabilità politica di trovare una soluzione agli incendi  “, sia preso sul serio, attuando un piano regionale  di prevenzioni antincendi. Perché intervenire, comunque, è possibile. Ma – questo è il punto – si vorrà intervenire ? Tra l’altro anche una rivalutazione del bosco come patrimonio insostituibile, una educazione ecologica diffusa nelle scuole e dai mezzi di informazione, una cultura politica del territorio sarebbero mezzi efficaci per fare “ terra bruciata “ intorno agli ignoti autori di uno scempio, sempre che ci sia la volontà di fare questo.

Antonio Amato

Sorrento: con il Benevento Primavera buon test

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Contro i sanniti ancora qualcosa da registrare ma la mano del mister si vede

 

 L'immagine può contenere: una o più persone, erba, spazio all'aperto e naturaSorrento – Quello giocato nel caldo pomeriggio di giovedì 17 agosto è risultato un buon test del Sorrento con il Benevento Primavera, c’è ancora qualcosa da registrare ma la mano del mister si vede.

Certo che dopo un ritiro in cui gli allenamenti sono stati alquanto di un certo sacrificio e con le gambe ancora pesanti e qualche nodo da scogliere, qualche pedina deve ben districarsi e qualche altra la visione di gioco, la gara contro i sanniti ha già messo in luce qualche buona trama e delle reti di buona fattura. Qualche giocatore si è messo in luce per il suo buon saper imbavagliare l’avversario e di farlo restare sul posto. Una gara che ha visto i sanniti di mister Romaniello Nicola nella prima frazione avere un buon possesso palla ma senza affondare i colpi con i costieri che ci hanno provato fin dai primi minuti ma forse senza molta convinzione.

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Dopo il vantaggio rossonero che si è concretizzato al 45’pt con Masi che in area dalla destra si accentrava e lasciava secco Bruno con una palla a giro, la squadra di mister Guarracino, anche con gli innesti che si sono avvicendati nella ripresa, ha carburato di più. Ha trovato la seconda rete ad opera di Rizzo al 10’ che batte con un rasoterra terrificante dal limite l’estremo giallorosso che aveva respinto precedentemente con un un’uscita alta la sfera a campanile destinata alla testa di Cifani, in discreta forma. Il tris lo calava Schettino che dalla sinistra in area ben servito da un cross lungo dalla destra stoppava la sfera e mirava nell’angolo lungo battendo per la terza volta il portiere beneventano.

L'immagine può contenere: spazio all'aperto

I sanniti mettevano a segno la rete della cosiddetta bandiera al 23’ con un cross di Rillo che finiva direttamente in porta sotto la traversa.

In definitiva va bene così anche se mancava il capitano Alfonso Gargiulo per un infortunio e giovedì 27 agosto al ‘Moccia’ di Afragola altro test contro la Vis Afragolese alle ore 18.00.

Le foto a corredo dell’articolo sono di Giuseppe Spasiano

 

FC SORRENTO – BENEVENTO PRIMAVERA 3-1

Goals:  45’pt Masi (S); st – 10’Rizzo (S), 17’Schettino (S), 23’ Millo (BP).

SORRENTO (4-3-3): Munao; Mozzillo, Calabrese, Raimondi, Matino; Gargiulo, Pepe, Schettino; Di Ruocco, Fiorentino, Masi.

Sono entrati: D’Esposito e Leone; Chiaro, Reich, Mennella, Guarro, Rizzo, Guastella, Falanga, Cifani, Vacca e Ruocco.  Allen: Antonio Guarracino

BENEVENTO PRIMAVERA (4-3-3): Bruno; Martone, Giobbe, De Caro, Sparandeo; Scognamiglio, Cuccurullo, Cavaliere; Ronca, Pinto, Orefice.

Sono entrati: Volzone; Filogamo, Rillo, Conte, Santarpia, Chiacchio.

Arbitro: Giacomo Chierchia di Castellammare di Stabia.

Assistenti: Nicola Cafiero e Luigi D’Antuono di Castellammare di Stabia.

Note: ammoniti – 10’pt Giobbe (BP); 13’st Pepe (S), giornata serena e calda.

Angoli: 1/3.  Recupero: 1’pt e 2’st.

 

GISPA

 

Eventi

Musica per Cecilia Martella

Questa sera, alle ore 21,30, concerto dei docenti, Alessandro Deljavan e Daniela Cammarano, ospiti, insieme alla clarinettista Valeria Serangeli della V edizione di Suoni...