Chef a domicilio ultima rivelazione del Food & Cooking

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Mariangela Afinolfi Cenare comodamente a casa o andare al ristorante? Le due cose viaggiano parallele con il servizio di «chef a domicilio», ultima rivelazione nel campo del Food & Cooking. Feste, compleanni, banchetti, tutto da organizzare direttamente a casa propria per riuscire a stare insieme, tra amici, senza il pensiero di dover passare troppo tempo ai fornelli. Una tendenza, fino a pochi anni fa, molto diffusa negli ambienti elitari dei circoli e dei salotti bene ma che oggi sta prendendo piede anche in ambito casalingo grazie ai costi non proprio bassi ma comunque accessibili a molti. «Il prezzo varia a seconda del tipo di menu che si sceglie e dal numero degli invitati da servire – ci spiega Carmen Saviano, giovane titolare della cucina Chef for passion di Via Portacatena, a Salerno – ma normalmente avere uno chef professionista a disposizione resta un servizio esclusivo». Dalla spesa alla scelta dei vini, senza tralasciare la cura della tavola e del servizio, il cuoco a domicilio si occupa, infatti, di ogni particolare per poi presentarsi a casa con la cena già pronta o, ancora meglio, da cucinare al momento. Un’idea originale che stuzzica il desiderio di ognuno di concedersi, almeno ogni tanto, un piccolo lusso da convidere, perché no, anche solo con il proprio compagno di vita. Già, perché la particolarità di questo servizio sta proprio nell’intimità del clima che si viene a creare e che non può garantire una tradizionale agenzia di catering, a prescindere dall’esperienza. Saper reinventare una carbonara, rivisitare i classici della tradizione, proporre nuovi innesti di sapori. È così che si concordano i menù con i «cuochi volanti», immagine divertente e indovinata coniata dalla food blogger Sandra Salerno, che si spostano con la propria attrezzatura da una cucina a un’altra per venire incontro alle più diverse esigenze. E dietro ogni richiesta c’é un lavoro, un progetto a cui dare forma che anche nel nostro territorio si sta radicando seppur piú lentamente rispetto ad altre realtà italiane. «Il servizio di chef on demand lo stiamo offrendo su Roma giá da cinque anni – ci ha detto Emidio Trotta, patron della società di fine banqueting In Tavola – e anche qui da noi inizia timidamente ad affacciarsi anche se lo limitiamo ai sei mesi invernali perché durante l’estate c’é il grosso dei nostri eventi. Questo tipo di richiesta va a sostituire totalmente il servizio tradizionale di banqueting e rappresenta l’ideale via di mezzo per mantenere la qualitá limitando i costi che sono quelli professionali della persona che viene chiamata a cucinare ed eventualmente organizzare un servizio». Venti gli chef on demand messi a disposizione da In Tavola per la fruizione locale che, ci spiega Trotta «devono avere un’idea completa di gestione della ristorazione che va ben al di là dello stare in cucina». Il servizio di chef a domicilio si basa, infatti, sull’organizzazione dell’intero evento cui si abbina un’ottima qualità del servizio garantita anche da un numero massimo di dodici commensali. Tra le novitá, per ora limitate alla città di Milano, anche un servizio di «animazione gastronomica» con cuochi avvenenti e qualificati che preparano la cena a casa dei clienti con ironia e professionalità, trasformandosi nel principe azzurro dei fornelli per una sera. Il Mattino