Battipaglia arriva lo sfratto minaccia di darsi fuoco

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Arriva lo sfratto, minaccia di darsi fuoco La donna occupa abusivamente un ex asilo con il marito e il figlio gravemente ammalati. Il Comune le troverà una casa LA STORIA»TERRORE NEL RIONE BELVEDERE Dramma della casa: donna minaccia di darsi fuoco. Caterina S., 63 anni, si è cosparsa di benzina davanti all’ufficiale giudiziario che, ieri mattina, doveva notificare alla donna un’ordinanza di “sfratto coattivo” dall’ex asilo privato che occupa abusivamente. Quelli vissuti in via Monsignor Vicinanza, a Belvedere, sono stati attimi di paura. L’intervento dei carabinieri della locale stazione, diretta dal maresciallo Roberto Mari, ha evitato il peggio. Alla donna è stata concessa una proroga di dodici giorni. Quella della famiglia di Caterina S. è una situazione di profonda difficoltà economica. Oltre alla 63enne, nell’appartamento della coop Galassia vivono il marito allettato e il figlio, entrambi colpiti da gravi patologie. L’unico sostegno economico è un modesto assegno mensile, peraltro sospeso, che basta appena per mangiare e pagare le medicine. In casa – secondo quanto ha dichiarato la stessa signora – non c’è energia elettrica, né il gas per l’acqua sanitaria. Figurarsi per il riscaldamento. Il quadro che è stato tracciato è di grave indigenza. Quando l’ufficiale giudiziario, insieme al curatore fallimentare (l’appartamento va all’asta il prossimo 24 febbraio) che ha la custodia dell’immobile, si sono presentati davanti alla sua abitazione, Caterina S. si è vista crollare il mondo addosso: ha visto la reale possibilità di perdere anche quel tetto dove trovano ricovero lei e i suoi familiari. Si è quindi rovesciata addosso una tanica di benzina. Con i vestiti inzuppati di infiammabile, agitando un accendino, ha minacciato di farla finita dandosi fuoco. A convincere la donna a desistere dal suo intento sono stati i carabinieri. Sul posto sono intervenuti i militari della compagnia, diretta dal capitano Giuseppe Costa, la polizia municipale e i vigili del fuoco. La situazione si è risolta dopo che l’ufficiale giudiziario si è detto disponibile a concedere un rinvio dello sfratto. Per trovare una soluzione abitativa alla signora c’è tempo fino al 23 febbraio. Entro quella data la donna dovrà aver lasciato l’alloggio, altrimenti lo sfratto diventa esecutivo senza ulteriori rinvii. La situazione della famiglia di via Monsignor Vicinanza era nota anche al Comune dove la donna, in più occasioni, si era rivolta per chiedere un aiuto e soprattutto un alloggio. Nelle fasi concitate di ieri la donna ha più volte chiesto l’intervento del sindaco Santomauro. Dal Comune un primo impegno è stato preso: a Palazzo di città si stanno adoperando per trovare una soluzione abitativa alternativa e dare ai tre cittadini battipagliesi l’indispensabile per vivere in modo dignitoso. Massimiliano Lanzotto La Citta

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