Berlusconi-Santoro: il grande duello ANSA 11 gennaio, 00:19

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Berlusconi-Santoro: il grande duello

 

Il giornalista attacca sulla lotta alla mafia e all’evasione: ’20 anni di silenzi’. La replica del Cav in una ‘letterina: ‘Sei un diffamatore professionista’ e il conduttore si infuria

 

ANSA 11 gennaio, 00:19

 

C’é voluta una mezz’ora di trasmissione interrotta da due stacchi pubblicitari per registrare le prime scintille (comunque contenute) nel ‘duello’ tv di Berlusconi a Servizio Pubblico. A fare alzare i toni del leader del Pdl la domanda di Santoro sull’Imu e sul perché se oggi è così facile reperire quei 4 miliardi di euro che l’ex premier promette di trovare per eliminare la tassa sulla prima casa, non lo ha fatto prima. Berlusconi ha risposto – interrotto però da Santoro – che “non è così semplice” farlo “perché poi si guastano i rapporti che pesano sul governo”. All’accusa di fare un “discorso da politicante”, Berlusconi è andato sulla voce replicando che in Italia un premier non ha alcun potere ed è per questo che nel prossimo governo “ho detto di voler fare il ministro dell’Economia o dello Sviluppo Economico” tornando comunque ad invitare gli italiani “a votare un partito solo, o a destra o a sinistra” in modo che si possa cambiare l’architettura dello Stato.

 

BERLUSCONI: SE REFERENDUM, MAGGIORANZA CONTRO QUESTA EUROPA – “Se noi facciamo un referendum, e non solo qui in Italia, la maggioranza sarebbe contro questa Europa che deve cambiare profondamente”: così Silvio Berlusconi a Servizio Pubblico su La7.

 

BERLUSCONI,O BCE BANCA VERA O RISCHIO DISASTRO USCITA EURO – “Cedendo il nostro diritto di stampare moneta all’Ue, non abbiamo avuto la rassicurazione sulle garanzie per i titoli del debito pubblico e si è creata la possibilità di default con gli investitori che ci chiedono un premio di rischio e, quindi, un aumento dell’interesse. Contemporaneamente i tedeschi, su cui non ci sono dubbi, hanno fatto scendere i loro interessi: noi ci siamo impoveriti, la Germania si è arricchita”. E’ questa la premessa che Silvio Berlusconi fa prima di spiegare che per uscire da questa situazione occorra che “la Bce diventi una banca vera che garantisca il debito pubblico. O la soluzione è questa – scandisce il leader del Pdl – o succede che l’Italia, la Spagna, la Grecia, il Portogallo e l’Irlanda saranno costrette ad uscire dall’euro tornando alle monete nazionali e conquistando il diritto alle svalutazioni competitive”. Un’eventualità che lo stesso Berlusconi definisce un “disastro” che però “non sarà deciso né da me né da altri, ma dalla situazione che ci sarà”.

 

BERLUSCONI, DA DEUTSCHE BANK ORDINE VENDERE TITOLI ITALIANI – Non è stata la Bundesbank bensì la Deutsche bank ad ordinare nel 2011 tutti i titoli italiani. Silvio Berlusconi nel corso di Servizio Pubblico corregge gli attori della cosiddetta ‘teoria del complotto’ tracciata anche nel salotto di Bruno Vespa: l’ordine di vendita dei titoli di stato, il conseguente allarme rosso finanziario, lo spread e le conseguenti sue dimissioni. “Non è stata la Bundesbank – ammette l’errore Berlusconi – ma la Deutsche Bank che ordinò di vendere tutti i titoli italiani, greci e spagnoli. Se ieri ho detto altro – aggiunge – può essere che mi sono sbagliato. La Bundesbank non c’entra niente… avrò avuto un lapsus, dato l’età può succedere”.

 

TRAVAGLIO A CAV, 20 ANNI A COMBATTERE CHI COMBATTEVA MAFIA – “Lei ha perso 20 anni, ha speso tutte le sue energie e la sua potenza non a combattere la mafia e l’evasione fiscale ma a combattere chi le combatteva”: così Marco Travaglio nel suo nuovo ‘processo a Silvio Berlusconi, durante Servizio Pubblico. ”Ho aspettato 20 anni per intervistarla – ha aggiunto Travaglio – ma ora non mi viene nessuna domanda perché la cosa più grave non è cosa ha detto e cosa ha fatto in questi anni ma cosa non ha detto e non ha fatto. Pensi ora l’Italia come sarebbe… verrebbe da piangere a tutti noi e forse anche a lei”. “Non ha detto che chi non paga le tasse non è un furbo ma un ladro che ruba agli onesti. Non ha detto che chi paga o prende tangenti non va candidato. Che la mafia non va combattuta ma che va sconfitta proprio, che la Costituzione va rispettata e non va cambiata ogni volta”.

 

BERLUSCONI REPLICA A TRAVAGLIO, NESSUNO COME ME CONTRO MAFIA – Dopo l’intervento di Marco Travaglio che ha lo ha attaccato per “ventanni di silenzio” più che per le sue vicissitudini giudiziarie, Silvio Berlusconi ha voluto replicare subito sulla cosa “che mi colpisce più di tutte”: i silenzi sulla mafia. “Nessuno – ha scandito il leader del Pdl – ha combattuto la mafia come me. Tra le altre cose – ha aggiunto – con le nostre leggi siamo riusciti a sequestrare e confiscare 25 mdl di patrimoni alle famiglie mafiose; abbiamo assicurato 32 pericolosi latitanti su 34; negli ultimi anni abbiamo arrestato qualcosa come 3.500 presunti mafiosi e nel mio primo governo ci fu un intervento che indurì il carcere duro ai mafiosi. Se qualcosa non mi si può addebitare – ha concluso – è di non aver portato avanti la lotta alla mafia”.

 

TRAVAGLIO E IL CAMPIONARIO DI FAMIGLIA DEL CAV… – “Vittorio Mangano, Gelli, Previti, Dell’Utri Renato Squillante, Giampi Tarantini, Lavitola, Lele Mora, Ruby, Minetti, Fiorito…”. Marco Travaglio ha elencato una serie di nomi, di quello che ha definito “piccolo campionario di famiglia” di Silvio Berlusconi che, a Servizio Pubblico ha poi voluto fare delle puntualizzazioni. Come ad esempio su Barbara Matera, citata poco prima da Travaglio, per dire che “é stata eletta con 136 mila voti, che si è distinta per impegno e operosità e per presenze nel Parlamento europeo”. Quanto ai soldi versati alla Matera “sono amico di famiglia – ha spiegato – e quando hanno avuto bisogno di soldi per una casa gli ho fatto un prestito perché io sono generoso”.

 

TRAVAGLIO AL CAV,IO CRIMINALE?MI AVREBBE FATTO PRESIDENTE… “Se fosse vero che io sono un delinquente abituale lei mi avrebbe fatto almeno presidente del Senato”: con questa battuta Marco Travaglio ha risposto a Silvio Berlusconi con il quale durante Servizio Pubblico si è scontrato sul numero di processi e condanne che coinvolgono il Cavaliere.

 

BERLUSCONI,DISONESTI IN PDL?SU 400 ELETTI POSSIBILE QUALCUNO – “Nell’ultimo Parlamento avevo 400 tra senatori e deputati e se qualcuno non è stato il massimo della probità e dell’onestà non si può pretendere e imputare colpe a chi deve giudicare”. Così Silvio Berlusconi ha replicato a Marco Travaglio che ha letto un lungo elenco di persone che – elette nel Pdl – sono state coinvolte chi più chi meno in vicende giudiziarie. Il leader del Pdl ha spiegato che situazioni del genere sono dovute “alla natura umana” e avere onestà totale è impossibile: “non si può fare con i sacerdoti, non si può fare con i carabinieri. Si può essere ingannati”.

 

BERLUSCONI FA LE ‘PULCI’ A TRAVAGLIO,SCONTRO CON SANTORO – Silvio Berlusconi, dopo essere stato sul banco degli imputati alla trasmissione di Santoro, diventa giudice e attacca Marco Travaglio definendolo ‘genio del male’ ed elencando, leggendo una lettera, tutti processi per cause civili e penali in cui è incorso il giornalista che – dice- ha usato il metodo del copia e incolla senza verifiche nei suoi servizi. Il Cavaliere ricorda come Travaglio, dopo la laurea, fu assunto proprio al Giornale, di cui lui era editore. Quindi l’elenco delle cause addebitate al giornalista, le prescrizioni, inserendo anche la dichiarazione del 2005 di 282 mila euro. L’elenco sciorinato da Berlusconi provoca la reazione violenta di Santoro che chiede al Cavaliere di smetterla gridando “si vergogni” e aggiungendo, a proposito del ‘Giornale’, che sarebbe stato proprio lui a cacciare Indro Montanelli. Silvio Berlusconi in finale di puntata – secondo il conduttore – stava ‘addormentando’ una “bella trasmissione” con la lettura “di scartoffie messe assieme dai suoi collaboratori di cui manco conosce i contenuti”. E dopo una puntata sostanzialmente contraddistinta da toni moderati, le voci si alzano. E si alza anche Berlusconi che però lo fa per andare a stringere ad un arrabbiato Santoro la mano. Il giornalista, però, sempre più nero, gliela nega. La scena la riprende quindi Berlusconi che sorridendo invita Travaglio ad alzarsi dalla sedia “perché questo è il mio posto” e, una volta liberata, l’ha platealmente pulita prima con una cartellina e poi con un fazzoletto.

 

DOPPIO AFFONDO DI TRAVAGLIO,SU RUBY E’CONGIURA’GOVERNO MONTI – Quarantadue ragazze a libro paga che lo hanno “coinvolto in brutti guai” e lo hanno reso “ricattabile”; campata per aria la presunta ‘congiura’ del governo dei tecnici che avrebbe disarcionato Berlusconi: sono due i capi di imputazione contro il Cavaliere, su cui si è sviluppata l’arringa di Marco Travaglio a Servizio Pubblico su La 7. Con una sola interruzione iniziale di Berlusconi che ha chiosato la sua stessa frase ricordata da Travaglio (“non ho mai pagato una donna in vita mia”) .” Non l’ho mai pagata per fare l’amore”, ha puntualizzato il Cav. Travaglio ha quindi ripercorso le tappe del cosiddetto ‘bunga bunga’ prendendo come esempio il caso di “Barbara Matera prima a libro paga nel 2007 e 2008 e poi nel 2009 candidata e eletta al parlamento europeo e quindi ora – ha sottolineato il giornalista -la paghiamo noi”. Sul secondo capo di imputazione, ossia la ‘congiura’, Travaglio si è messo a elencare (citando anche le date, giorno per giorno) tutte le dichiarazioni e le interviste di Berlusconi in cui aveva espresso apprezzamento e pieno sostengo al governo Monti, sottolineando tra l’altro in più occasioni, di essersi dimesso dal governo per senso di responsabilità.

 

BERLUSCONI,SEMPRE VOTATO DA 13 MLN ITALIANI; TUTTI COGLIONI? – “Io ogni volta che mi sono presentato sono sempre stato votato da 11-13 milioni di italiani. Tutti coglioni?”. Così Silvio Berlusconi si rivolge a Michele Santoro in chiusura di trasmissione dopo che il conduttore è tornato a lamentarsi per il monologo dai tempi poco televisivi che il leader del Pdl ha fatto contro Travaglio. L’uscita di Berlusconi è giunta dopo aver detto di sentirsi “buono e onesto” e dopo la replica di Santoro che ha detto: “non è importante l’opinione che si ha di noi stessi ma quella che hanno gli altri di noi”.

 

BERLUSCONI, PIAN PIANO MONTI HA SCELTO PD,CGIL,FIOM E CAMUSSO – “A poco, a poco, a poco, Monti ha preso un’altra strada subendo, e molto, le pressioni della sinistra, del Pd, della Cgil, della Fiom e della Camusso e questo spostamento a sinistra lo ha allontanato dalle nostre direttive nostre via via che il tempo passava”. Lo ha detto Silvio Berlusconi spiegando le distanze di oggi con il premier Mario Monti.

 

MERKEL ENTRA IN BOTTA E RISPOSTA BERLUSCONI-SANTORO – Silvio Berlusconi riceve una telefonata e fa attendere Angela Merkel durante i saluti a margine di un vertice Nato. Il filmato viene riproposto da Santoro durante la trasmissione ‘Servizio Pubblico’. E il Cavaliere, sorridendo, prima dice al conduttore ‘Lei si sta scavando la fossa’. Poi spiega il motivo di quella telefonata ripresa dalle telecamere. Si trattava di una conversazione con il leader turco Erdogan dopo che il Cavaliere aveva cercato di convincerlo a dare il via libera alla nomina del danese Rassmussen al vertice dell’Alleanza atlantica. In quella telefonata – spiega Berlusconi al conduttore – Erdogan annunciava il suo sì all’operazione, e questo significava ‘l’Habemus Papam’ tanto atteso da tutti, compresa Angela Merkel.

 

BERLUSCONI, MONTI SU IMU TESTA DURA NON SI CONVINCE – “Non ha sentito Monti che nella conferenza stampa prima di Natale ha detto che se uno toglie l’Imu sulla prima casa è un pazzo e dopo un anno bisogna rimetterla doppia? era una testa dura da convincere e non siamo riusciti a convincerlo”.Lo afferma Silvio Berlusconi a Servizio Pubblico.

 

GOVERNO PROFESSORI SI ERA MONTATO TESTA – “I professori dopo un po’ sono diventati sordi ai nostri interventi perché diciamocelo chiaro si erano montanti tutti la testa e hanno portato il paese nella situazione in cui siamo”.Lo afferma Silvio Berlusconi a Servizio Pubblico.

 

SANTORO A BERLUSCONI,AVRA’ POCHI VOTI;CAV,LEI FATTO SERALI? – Ma e non è riuscito a fare le riforme quando aveva una maggioranza straordinaria, come potrà farle ora che avrà un piccolo consenso elettorale? “Non è cosi – ha risposto Silvio Berlusconi a Michele Santoro – lei ha fatto l’università o le serali?”. Nel botta e risposta a Servizio Pubblico su La7 Berlusconi ha ricordato a Santoro i suoi successi anche come imprenditore, con il conduttore che gli ha ribattuto “ma io non sono invidioso…”.

 

BERLUSCONI,VOTARE UN SOLO PARTITO,MEGLIO TUTTI I VOTI A ME – “Gli italiani che frazionano il voto danno il voto a tanti signori che poi formano il governo che però non può fare nulla. E’ meglio che votino un unico partito, magari tutti per me che è la soluzione migliore”.Lo afferma Silvio Berlusconi a Servizio Pubblico.

 

SANTORO CHIAMA TRAVAGLIO, VIENI CHE CI STIAMO ANNOIANDO – “Travaglio avvicinati, ci stiamo annoiando. Mettiamo un po’ di pepe…”. Così Michele Santoro invita Marco Travaglio ad avvicinarsi a Berlusconi, ospite di Servizio Pubblico.

 

NOI VOTATO SI’ A IMU? PROVVEDIMENTO ERA DIVERSO – Perché volete ora abolire l’Imu mentre a suo tempo l’avete votata in Parlamento? “Quella che abbiamo votato – ha risposto Silvio Berlusconi a Servizio Pubblico su La 7 – doveva essere una imposta comprensiva di tutte le imposte locali colpendo anche gli immobili ma non la prima casa, poi però il governo Monti è andato in altra direzione e noi abbiamo fatto di tutto per modificare il testo ma non ci siamo riusciti”.

 

BERLUSCONI: CONOSCO PAESE, IO NON DIETRO SCRIVANIA UNIVERSITA’ – Per conoscere la crisi e trovare le soluzioni occorre vivere nel paese reale “e io avevo i conti delle mie aziende in forte attivo e che pagavano carichi fiscali elevati. Io non vivo dietro ad una scrivania dell’università…”. Così il leader del Pdl, Silvio Berlusconi, risponde ad una domanda sulla mancata previsione della crisi economica che ha colpito l’Italia.

 

IO NO COLPA CRISI,PROFESSORI NON L’HANNO CURATA – “Nessuna responsabilità del mio governo, c’era una crisi internazionale curata male dal governo dei professori”.Lo afferma Silvio Berlusconi a Servizio Pubblico sottolineando che il suo esecutivo non ha “colpa della crisi”. “Io non annetto a quanto fatto come governo alcuna responsabilità” nello scoppio della crisi economica, dice Berlusconi che ha poi voluto “confermare le parole del 2009” quando c’era “una situazione diversa e non si era scatenata la crisi che ci avrebbe colpito successivamente”. Berlusconi ha citato i dati delle agenzie di viaggio, i ristoranti che “lavoravano a pieno ritmo” e le “difficoltà nel prenotare aerei nei week end e nei ponti festivi”. Non c’era insomma ancora “nessun accenno ad una forte crisi: tutti pensavano che si stesse riprendendo un cammino di crescita” tanto che “la disoccupazione era inferiore all’8%, fisiologica per il nostro paese”.

 

“Noi abbiamo subito una politica di austerità che se applicata ad un’economia in sviluppo produce risultati. Se fatta, come è successo, porta a quello a cui assistiamo oggi: un calo di consumi, aziende che hanno esuberi, la cassa integrazione che non ha mai toccato questi livelli”. Lo afferma Silvio Berlusconi ospite della trasmissione ‘Servizio Pubblico’ di Santoro, su ‘La7’..

 

BERLUSCONI A SANTORO,SONO SORDO; CONDUTTORE, SEGUA LABIALE – “Sono diventato anche sordo…colpa dell’eta”. Risponde così Silvio Berlusconi a Michele Santoro lamentando un’acustica particolare nello studio di ‘Servizio Pubblico’ che gli impedisce di sentire bene Pronta la replica del conduttore che gli dice di non poter urlare: “segua il labiale”, dice Santoro è il Cavaliere risponde: “Benissimo cercherò di sforzarmi”.

 

TV: BERLUCONI, TESO? ‘NO, PER ME COMUNQUE VA BENE’ – “No, perché?” Ha risposto così Silvio Berlusconi appena entrato nello studio di Michele Santoro alla domanda se fosse teso per la trasmissione, “comunque vada per me va bene”, ha aggiunto. Berlusconi appena entrato in studio ha stretto la mano a Santoro, a Marco Travaglio e alla redazione di Servizio pubblico prima di concedersi ai fotografi.

 

Berlusconi e’ ospite unico nella decima di puntata di ‘Servizio Pubblico’, che torna su La7 alle 21.10 dopo la pausa natalizia. Il titolo della puntata è ‘Mi consenta’.

 

“Le regole vanno rispettate” e “confido che, considerato che ci sono anche altri personaggi con forte tendenza e magistrali capacità all’esposizione televisiva, le regole siano fatte rispettare severamente”. Così Mario Monti, a proposito della presenza in Tv.

 

“Questa per noi è una trasmissione ordinaria vi chiedo solo una cosa, potete applaudire quando finiscono i blocchi e inizia la pubblicità lascerei senza applausi tutto quello fatto o detto prima. Non voglio claque, sono una cosa orribile”, lo ha detto Michele Santoro prima dell’arrivo di Silvio Berlusconi nello studio di Servizio pubblico. “Comunque vada sarà un successo – ha aggiunto Santoro – per i 100 mila che hanno contribuito a costruire questo programma”. Nel pubblico presenti, tra gli altri, Massimo Boldi, Isabella Ferrari e Antonio Padellaro, forti applausi all’arrivo di Marco Travaglio. Ad accompagnare Berlusconi al suo arrivo c’é Paolo Bonaiuti.

 

SI SCOMMETTE SU ABBANDONO STUDIO – Non sarebbe la prima fuga in diretta per il Cavaliere e l’ipotesi che la ripeta nella tana di Michele Santoro è seriamente presa in considerazione dagli allibratori. Stanleybet, in particolare, quota a 5.00 la possibilità dell’abbandono da parte di Silvio Berlusconi dello studio di ‘Servizio Pubblico’ prima del gong finale. Secondo gli esperti dell’agenzia di scommesse, nonostante si sia dichiarato un “guerriero pronto a tutto”, l’ex premier “che ha già vacillato nei contraddittori con Massimo Giletti e Lilly Gruber, potrebbe non riuscire a cavarsela di fronte all’incalzare di domande di Santoro e optare per ‘l’uscita d’emergenzà”. L’ipotesi che l’ex premier regga fino in fondo il confronto con il suo antagonista, tuttavia, rimane quella più probabile: Stanleybet offre infatti a 1.12 l’eventualità che Berlusconi rimanga in studio fino alla fine della puntata.

 

Fonte ANSA 11 gennaio 00:19

 

Inserito da Alberto Del Grosso