COPPA ITALIA ANGRI FINISCE SENZA RETI IL MATCH DEL NOVI

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Si conclude con un nulla di fatto l’andata della semifinale di Coppa Italia dilettanti regionale fra l’Angri Calcio e lo Stasia. Al ‘Novi’ le due squadre hanno dato vita ad un piacevole spettacolo fronteggiandosi a viso aperto nell’arco dei novanta minuti nonostante le precarie condizioni del terreno di gioco dell’impianto angrese. Bella partita, tante emozioni, ma nessun gol: il match si è concluso con un nulla di fatto che rinvia tutti i discorsi qualificazione alla gara di ritorno in programma a Sant’Anastasia il prossimo 23 gennaio. Proprio gli ospiti sono quelli a recriminare di più: la squadra di Renna ha dato vita ad un match aggressivo e attento, sfiorando più volte il colpaccio verso la porta di Cesarano. Meno frequenti, ma altrettanto pericolose sono state, invece, le sortite offensive degli uomini di Criscuolo, che nonostante la formazione rimaneggiata dalle tante assenze per infortunio, ha provato fino alla fine a conquistare l’intera posta in palio. Pronti via, è proprio la squadra di mister Renna a sfiorare subito il vantaggio (7’) con Sardo, che con un’insidiosa punizione dal limite dell’area va a colpire il palo alla destra di Cesarano. Da calcio piazzato arriva anche il secondo pericolo per la porta doriana, con Pastore il cui tiro viene ribattuto. L’Angri, dopo un avvio sottotono, prende possesso delle operazioni, soprattutto a metà campo : al 22’ occasione per i padroni di casa con Galdi, che direttamente da calcio d’angolo chiama alla respinta sulla linea Liccardo. Le sfuriate iniziali vanno via via che passano i minuti e ci si avvicina all’intervallo scemando. Una grande lotta a centrocampo non premia nessuna delle due squadre, sfavorite anche dalle cattive condizioni del terreno di gioco. Prima dell’intervallo, l’Angri è costretto a cambiare l’infortunato Abate, sostituito da De Bellis. L’ultima occasione è per Giammetta, che tutto solo davanti al portiere liscia la conclusione. Nella ripresa, lo Stasia inizia con un piglio combattivo che gli permette di produrre due azioni pericolosissime, prima con il condor Pastore e poi con Scippa. Nella parte finale della partita le squadre appaiono stanche, la girandola dei cambi interrompe spesso un gioco che non risulta essere fluido. I padroni di casa protestano per una trattenuta in area ai danni di Galdi, ma il signor Lupoli fa proseguire. La grandissima occasione per la beffa finale capita allo Stasia, sui piedi del neo entrato Nucci, che tutto solo sciupa davanti al portiere avversario un’azione in contropiede

fonte.metropolisweb