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05/09/2012

Cesaro e lo scivolone sul Wuf. Cliccatissimo il video sul sito delle Nazioni Unite

NAPOLI - Mentre in Rete continua a tenere banco il video di Luigi Cesaro che legge, con qualche scivolone, il gobbo durante un’intervista televisiva, il presidente della Provincia è stato protagonista di un altro momento di una gag involontaria durante la cerimonia di apertura del Wuf alla Mostra d’Oltremare : si è bloccato nella pronuncia di World Urban Forum, suscitando sorrisi tra il pubblico. Un acronimo, quello di World Urban Forum, che ha pubblicamente prodotto un fonema indecifrabile per la sala.

»> GUARDA IL VIDEO DIFFUSO DAL SITO DELLE NAZIONI UNITE


Quella davanti alle telecamere del Tgr (GUARDA IL VIDEO PUBBLICATO SU YOUTUBE), con il presidente che sposta visibilmente gli occhi da una parte all’altra del gobbo, per leggere il testo delle risposte, è solo una dei tanti «scivoloni» linguistici di cui Luigi Cesaro da Sant’Antimo si è reso protagonista da quando, nel 2009, è stato eletto presidente della Provincia di Napoli. Alcune performance hanno fatto storia.

A febbraio 2011 suscitò meraviglia (e sorrisi) il «tic tac» di Berlusconi, ovvero il «diktat» con il quale l’allora premier chiedeva l’espulsione dalla giunte degli assessori Udc.

«Ma era solo una battuta, non sono stato capito», provò a difendersi. L’elenco è lungo e il presidente ha sempre reagito con ironia, come quando a Pomigliano chiamò Melchiorre l’amministratore delegato della Fiat Sergio Marchionne. «Non ero concentrato, mi scappò la bufala», ammise con franchezza. E come non ricordare un altro errore, quando premiando i calciatori del Napoli confuse il capitano Fabio Cannavaro con Fabio Quagliarella. Quella volta, disse, la colpa fu dell’emozione. «Stavo premiando un grande atleta che era anche un mio idolo», si discolpò. 

Un’altra chicca Luigi Cesaro la regalò il 2 giugno 2011, quando la festa della Repubblica cadde nell’anno dei 150 anni dell’unità d’Italia.
Preso dall’enfasi, intervistato da una emittente locale, il presidente della Provincia celebrò «i 150 anni dell’unità della Repubblica» che invece, come tutti sanno, è nata nel 1946. Una cosa è comunque certa: Luigi Cesaro è stato il primo a ridere delle sue gaffe. «È una persona di spirito», ha detto di lui il sindaco di Napoli Luigi de Magistris che sul presidente della Provincia è a sua volta incappato in una gaffe.

«Se come confermato Cesaro si candiderà alle politiche potremmo diventare città metropolitana entro sei o sette mesi. Naturalmente con gli stessi budget economici, sperando che Cesaro non si porti via la cassa...», fu la battuta dell’ex pm. Che subito corresse il tiro: «Cesaro è una persona di spirito e ha capito che la mia era solo una battuta».

IL MATTINO DI NAPOLI

Inserito da: Michele Pappacoda

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