Passera benedice l´aeroporto Costa d’Amalfi

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Visita nei cantieri della Sa-Rc e tappa all’aeroporto di Salerno per il ministro dello Sviluppo economico :”E’ un aeroporto da valorizzare e da integrare con Capodichino – ha commentato Corrado Passera – Ho fiducia che in una visione integrata campana, legata allo sviluppo anche di Napoli, possa avere una posizione importante” «Oggi è una bella giornata». La racconta così il ministro Corrado Passera, che ieri ha percorso da Sud a Nord laSalerno-Reggio Calabria e, prima di ripartire per Roma, ha fatto il punto dall’a eroporto di Pontecagnano su «un’autostrada che c’è e che per la fine del prossimo anno sará ultimata». Ma è una “bella giornata” soprattutto per i vertici dello scalo aeroportuale, che dal ministro a Trasporti, Infrastrutture e Sviluppo economico hanno raccolto ieri il via libera per andare avanti sui progetti del “Costa d’Amalfi”. Dopo le incertezze dei mesi scorsi, quando l’aeroporto di Salerno-Pontecagnano era inserito tra quelli a rischio di soppressione, ieri Passera ha dato alla più contestata delle infrastrutture salernitane la sua “benedizione”.«E’ un aeroporto da valorizzare e da integrare con Capodichino – ha detto – Ho fiducia che in una visione integrata campana, legata allo sviluppo anche di Napoli, possa avere una posizione importante».Nei dettagli non entra, ma ribadisce:«Mi sento di dire che questo scalo avrá nel piano degli aeroporti un ruolo importante». Musica per le orecchie di AntonioFasolino, che domani sará eletto alla presidenza del consorzio aeroportuale: «Sono molto soddisfatto. La linea del ministro è la nostra linea, quella di uno scalo che non si cimenta nella concorrenza a Napoli ma si integra in un sistema aeroportuale campano. L’obiettivo è sviluppare il traffico aereo in regione: se cresce questo sistema, cresce anche Salerno». Pazienza se il ministro non ha ancora dato risposte sulla delibera Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) necessaria per sbloccare i 49 milioni che servono al potenziamento della pista. Per ora ha assicurato che sul “Costa d’Amalfi” il Governo ci crede, e tanto basta per tirare il fiato. Lo si capisce dalla domanda a bruciapelo del vice presidente della Camera di Commercio, Antonio Ilardi, che dice «su questo scalo noi ci stiamo impegnando molto, che facciamo ministro, continuiamo?» e dalla risposta di Passera: «Sì, andate pure avanti». Non va altrettanto bene per le istanze sul raccordo autostradale Salerno-Avellino, dove i lavori di ammodernamento sarebbero pronti ad aprire ma restano bloccati dalla mancanza di fondi. Su questo il ministro glissa:«Oggi siamo qui per parlare di Salerno-Reggio Calabria, uno dei cantieri più grandi e importanti del Paese». E sulla A3 assicura di avere motivo di grande soddisfazione: «Forse nessun altro cantiere riesce a realizzare opere per oltre un miliardo all’anno. Io volevo assicurarmi che tutti i lotti fossero in linea con le attese, sia in termini di realizzazione che di tempi.Sono soddisfatto perché ho avuto conferma, non solo dal presidente dell’A nas Pietro Ciucci ma da chi lavora sul campo, che tutte le scadenze saranno rispettate. Entro luglio dimezzeremo i tratti a corsia unica, che devono essere meno di cinquanta chilometri, e per la fine del prossimo anno tutti i cantieri oggi aperti saranno chiusi e l’opera sará completata». Spera anzi di poter fare anche prima, tanto che prima di decollare da Pontecagnano, con il volo di Stato organizzato dalla Guardia Costiera, strappa ai vertici dell’Anas l’impegno ad accelerare ancora. Da parte sua promette di non distogliere l’attenzione: «Vi assicuro che a quest’opera ci starò addosso come su nessun’altra». Forse non solo perché «è un’infrastruttura dell’Italia intera», ma anche per quell’appello che gli consegna il prefetto Gerarda Maria Pantalone, parlandogli di una realtá complicata, dove la crisi si avverte più che altrove, e chiedendo al Governo qualcosa in più della capacitá di ascolto che si sforzano di garantire i suoi rappresentanti sul territorio:«Facciamo da antenne – confida – ma non abbiamo la bacchetta magica».

FONTE LA CITTA