Minori, costa di Amalfi: qualche consiglio al Consiglio

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L’Italia, turistica e non, è piena di via Vittorio Emanuele, Roma, Umberto e così via; per cui non dovrebbe essere mortificante per nessuno se a Minori si dovesse decidere di poter intitolare alcune strade a personaggi che, recentemente, hanno fatto la storia sociale e, forse, anche economica della cittadina, sostituendo il nome ad alcune strade. Qualcuno potrà (e ne avrebbe libertà) lamentarsi che noi, sempre più spesso, siamo ripetitivi (e meno male); proponiamo all’attenzione sempre gli stessi argomenti che, però, puntualmente, non vengono affrontati nelle stanze dei bottoni (senza asole). Tempo addietro proponemmo di voler dedicare ed intitolare a personaggi locali alcune vie, qualche slargo che risultano ancora anonimi o sostituire alcuni nomi già presenti con altri più vicini alla storia locale, tentando di annullare la megolamania dei precedenti. Cosa sta a significare “via capo di piazza” o “traversa Cantilena” accanto a piazza Cantilena; come non ha senso via Roma, nè piazza Umberto (meglio piazza del Popolo) o Via Vittorio Emanuele; anche all’occhio del visistatore una via con un nome locale è più gradita. A parte che sono luoghi che parlano della storia di Minori (discussioni al circolo sociale o al caffè Umberto per la piazza del popolo) o luoghi di affari quali piazza Cantilena (che è uno dei nomi “azzeccati” e locali) con la farmacia, lo sportello del Banco di Napoli, l’ufficio postale, il palazzo del Comune, la basilica, il cinema, la storica garitta dei facchini; ogni lastra di basalto è pregna di storia locale. E, allora, diamo a queste strade amiche il ruolo che loro compete: diamo un nome nostro.

E, visto che parliamo di strade, quei tubi di plastica di colore rosso che fuoriescono dalla sede stradale a che servono o serviranno? E quanto tempo passerà ancora per sistemare via Roma? E le strisce pedonali? E quando verrà riattivata la strada del mare? E, intanto, il mercato settimanale, animazione indiscussa dei giovedì minoresi, dopo lo iodio torna nelle zone alte a creare ogni sorta di caos. Il lungomare serve… ma il mercatino al lungomare serviva anche alle casse degli esercizi commerciali delle vicinanze. Mah!

gaspare apicella