Ravello era una bufala il Matrimonio irlandese annullato per rissa

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Un matrimonio made in Irlanda annullato a Ravello in Costiera amalfitana per una rissa. Era una bufala. L’esordio della nuova fima Emiliano Amato, consigliere comunale nella precedente amministrazione di Salvatore Di Martino, durante la quale fondò il blog Il Vescovado, poi diventata testata giornalistica che vede lo stesso come direttore ed editore, dopo un’esperienza con Positanonews, poi al lavoro con la Fondazione Ravello presieduta dall’ex Ministro Renato Brunetta, in procinto di lanciare il Ravello Festival, dopo la conferenza stampa a Roma nella sede della Regione Campania, che ha come direttore di Villa Rufolo Secondo Amalfitano, che Amato, che prima avversava, ora ospita spesso sul suo spazio. Ebbene dopo la rissa a Positano, rivelatasi una bufala, un’altra rissa sarebbe avvenuta nella cittadina della costa d’Amalfi. Ma mentre per la vicenda di Positano abbiamo potuto appurare che non vi è stato nulla, qui il dubbio ci assale, nessuna smentita, ma nessuna conferma. Gli amministratori comunali non ne sanno nulla, tutti, invece, in piazza parlano della festa di compleanno di Brunetta nell’ormai “suo” Auditorium Oscar Niemeyer, costato venti milioni di euro alla collettività, organizzata dallo staff del Ravello Festival, e di arresti eccellenti per spaccio di droga, accusa che, chiaramente, dovrà essere provata nelle aule di giustizia. Sono vicende umane è vero e, sinceramente, ci dispiace, ma la stampa così come parla dei poveri cristi dovrebbe parlare anche di questo. Non vi è alcuna responsabilità da parte del  Corriere del Mezzogiorno edizioni di Salerno, guidato da Gabriele Bojano,  la testata panino del Corriere della Sera, edita dalla RCS Rizzoli Corriere della Sera, dunque un colosso dell’editoria, che da Napoli, diretta egregiamente da Marco De Marco, stava portando avanti la sua sfida editoriale per il Sud Italia e che è incappata, nella persona giuridica dell’Editoriale del Mezzogiorno che con Giorgio Fiore ha lanciato questa avventura nel 1997, in denunce come quella di Roberto Saviano, autore di Gomorra, alla quale va la nostra solidarietà perchè crediamo che Saviano possa usare altri mezzi che l’azione legale per far sentire la sua opinione.  La notizia era un chiaro “gossip” estivo  (l’albergo qual era? l’hotel Caruso? Palazzo Sasso? Hotel Bonadies? Hotel Fraulo? E i nomi?) di un fatto avvenuto all’estero. Siamo abituati ad essere trasparenti per cui è giusto informare i lettori  della vicenda sulle nostre pagine ed informarli che, almeno per il momento,  continueremo a scrivere sul  Corriere, che ha il fior fiore dei professionisti, salvo incompatibilità per convivenze forzate o impegni sopravvenuti,  perchè Positanonews sta continuando a crescere i maniera spropositata, e i problemi familiari , e personali, che la vita può riservare.  Per quanto riguarda la stampa locale che in certo qual modo abbiamo allevato lo invitiamo a parlare  anche del potere e delle sue vicende, con rispetto umano, ovviamente, dovuto a tutti, delle inconguenze della Fondazione Ravello e della manifestazione Dieci/12 che, finora, in termini di biglietti venduti,  ma non come idea, sia chiaro, è stato un fallimento… o no? Noi ci limitiamo ad informare i lettori dei fatti, senza fare polemiche, il popolo è sempre il miglior giudice. Per quanto riguarda la “chicca” del matrimonio andato a monte, con tanto di donna in “attesa”, ringraziamo il sindaco Paolo Vuilleumier, l’amministrazione tutta, i ravellesi  ed i Carabinieri con i loro riscontri abbiamo saputo niente è successo a Ravello.

Avvocato Michele Cinque *

*Direttore di Positanonews 

 

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