Sorrento, caos in via Luigi De Maio. Antonetti (Idv): “La situazione è ormai insostenibile"

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I recenti provvedimenti amministrativi sulla liberalizzazione dei collegamenti turistici con l’area portuale di Marina Piccola, fortemente voluti dall’assessore comunale alla mobilità Stinga, hanno sollevato un vespaio di polemiche tra gli operatori del settore, ma intanto crescono i malumori dei residenti e commercianti della zona ormai invasi dal traffico su gomma, quasi raddoppiato negli ultimi tempi.

 

Non entro nella disputa tra l’ente comunale e la cooperativa Tasso che, a quanto risulta dai documenti ufficiali (due determine del 28 maggio pubblicate sull’albo pretorio), è già oggetto di contenzioso in sede amministrativa per il quale il Comune, nonostante abbia in organico (già da gennaio) un avvocato comunale, ha inteso affidarsi ad un legale esterno stanziando per ora, e “salvo eventuale conguaglio finale”, ben 4mila euro; quello che invece bisogna denunciare è la situazione di traffico e caos quotidiano che si registra  nella zona che si snoda da piazza Tasso a piazza Sant’Antonino, passando per via Luigi De Maio, aggravatasi ultimamente” Si legge in una nota ufficiale dell’Italia dei Valori di Sorrento.

 

Incontro quotidianamente residenti e commercianti della zona” afferma Giovanni Antonetti coordinatore peninsulare del partito dipietrista “sono esasperati! Negli ultimi tempi la situazione è addirittura peggiorata; è diventata insostenibile, invasi da autobus, autovetture, trenini ed altri vettori che oltre all’inquinamento ambientale (con i gas di scarico) ed acustico, talvolta, nell’incrociarsi nei diversi sensi di marcia, invadono addirittura i marciapiedi!! E’ evidente il disagio e l’incredulità che vivono anche i turisti nell’attraversamento delle strisce pedonali o nel passeggiare, in una sorta di corsa ad ostacoli, lungo via De Maio; se a ciò si aggiunge il fatto che, frequentemente, automezzi sostano in piena carreggiata per operazione di carico e scarico, si comprende in che stato disastroso si trova detto tratto caratteristico della nostra città, che dovrebbe invece essere un vero e proprio biglietto d’ingresso per il centro storico. In tutto ciò, l’amministrazione comunale sta a guardare” conclude Antonettie non vorrei che il provvedimento sulla liberalizzazione fosse un rimedio peggiore del male, perché se è vero che in questo modoi tour operator (si badi bene e non i cittadini!!) potranno garantire ai turisti una pluralità di servizi a prezzi più bassi, dall’altro i residenti non sono stati in alcun modo ascoltati