NAPOLI «I nostri bimbi giocano nell´ex cimitero tra topi e serpenti» VIDEO

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Nel quartiere Vicaria i cittadini denunciano lo stato di degrado
e di abbandono dell’ex Cimitero degli inglesi: «Un’indecenza»

NAPOLI – Il cartello all’ingresso del parco suona un po’ come una beffa: «È severamente vietato giocare a pallone». Ed in effetti i piccoli del quartiere Vicaria, nel centro di Napoli, non possono divertirsi né con il calcio né con qualsiasi altro gioco per bambini. Il perché è presto spiegato. Il parco in questione, che si trova a pochi passi dal Corso Garibaldi, è quello di Santa Maria la Fede: ovunque erbacce, zone transennate, monumenti rovinati dai vandali e rifiuti sparsi qui e lì. 

La storia. Questo piccolo fazzoletto di terra, risparmiato dal boom edilizio degli scorsi decenni, conserva ancora il nome di «Cimitero degli inglesi». L’intera area, delimitata da alte mura ed utilizzata per quasi due secoli come luogo di sepoltura (oggi tutte le salme sono state portate via), era sotto la custodia del Consolato Britannico fino a quando, negli anni ’50, il Consolato d’oltremanica lo affidò al Comune di Napoli. I pochi monumenti funebri ancora presenti sono stati vandalizzati ed in un caso particolare addirittura utilizzati come deposito per gli attrezzi dei giardinieri.

Il degrado. Jessica è una giovane mamma che vive nella IV Municipalità (S. Lorenzo, Vicaria, Poggioreale). Con suo figlio trascorre qualche ora all’aria aperta in questo piccolo angolo di paradiso per sfuggire al caldo di questi giorni. Jessica, però, è arrabbiata e come tante altre mamme del quartiere vorrebbe vedere suo figlio correre e divertirsi liberamente nel parco: «È un’indecenza. I nostri bambini giocano e rischiano di farsi male tra erbacce e animali di ogni tipo. Noi mamme siamo costrette a seguire ogni minimo movimento dei nostri piccoli per motivi di sicurezza. Intanto il parco è abbandonato da mesi, mancano fontanine, non ci sono servizi igienici e le poche panchine rimaste sono rovinate e pericolose».

Il console svizzero. Chi da anni si batte per il parco e per l’intero quartiere è il cosigliere municipale Enrico Cella. Abita a pochi passi dall’area verde ed è stanco di vedere l’ex «Cimitero degli Inglesi» in questo stato: «Il parco è abbandonato dal 2001. Da allora – spiega – la porta di ingresso centrale che si trova in piazza Santa Maria della Fede è chiusa ed è circondata da rifiuti di ogni tipo. C’è addirittura il bancone di un pescivendolo». Ma c’è dell’altro. Nel monumento tombale eretto in memoria di Felice Jermann, console generale di Svizzera – come già denunciato dal Mattino nel 2009 – sono stati piazzati «provvisoriamente» gli strumenti di lavoro dei giardinieri: due tagliaerba, una scrivania e un armadietto messi al sicuro nella cappella chiusa con un robusto catenaccio. Questa storia di ordinaria assurdità ha convinto il consigliere Cella a contattare non solo l’attuale console Svizzero (che presto potrebbe effettuare un sopralluogo) ma anche quello Britannico. 

Serpenti e animali. «Questo piccolo spazio verde – racconta il consigliere Cella – è vittima di abbandono e degrado assoluto. C’è addirittura chi mi ha detto di aver visto serpenti, ratti e altri animali. Ridare nuova vita a questo parco ci consentirebbe di organizzare iniziative per i residenti, specialmente nei mesi estivi. Ma qui, purtroppo, manca quasi tutto: non c’è un sistema di irrigazione e manca addirittura l’illuminazione. Con pochi soldi – conclude – si potrebbe ottenere un vero e poprio miracolo: restituire questo piccolo gioiellino verde alla popolazione».

di Marco Piscitelli marco.piscitelli@ilmattino.it  FONTE IL MATTINO DI NAPOLI