Il direttore del dazio . Come si pagavano le tasse prima di Monti e dell´IMU a Positano

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 Il direttore del dazio . Come si pagavano le tasse prima di Monti e dell’IMU a Positano. Continua il progetto condiviso dell’istituto comprensivo di Positano e Praiano con Positanonews, il quotidiano online della costiera amalfitana e penisola sorrentina

 

Domenico Meroni, nato il 27 – 04 -1910 a Subiaco in provincia di Roma ,giovanissimo cominciò a lavorare come marmista nel suo paese e successivamente partecipò ad un concorso per l’abilitazione alle funzioni di agente per la riscossione delle imposte del Consumo.

Superate  brillantemente le varie prove del concorso,  iniziò la sua carriera nel dazio in un paese del Salernitano. Dopo breve tempo, arrivò la nomina di Direttore del Dazio a Positano.

 

 Già fidanzato con Vittoria, anche lei di Subiaco, le chiese di andare a Positano con lui e di sposarlo… e così fu.

 

 Arrivò a Positano nel lontano 1937, ma la dovette lasciare poco dopo perché nel 1939 fu chiamato alle armi. Solo nel 1943 fece ritorno a Positano al suo posto di Direttore del Dazio .

“Era molto diverso prima – spiega  Mario Meroni – il Dazio era l’ imposta comunale di Consumo, cioè la  tassa che si pagava su tutte le merci che arrivavano a Positano. Il Direttore del dazio aveva un suo ufficio e il suo compito era quello di incassare i vari tributi, destinati al Comune; inoltre si occupava anche di pagare gli stipendi a tutti gli impiegati comunali”.

 

A quei tempi  la sua  era una figura molto importante e lui era persona onestissima e rispettata da tutti.

 

Oltre a riscuotere le tasse  sulle imposte del consumo, il Dazio si occupava anche di riscuotere il pagamento delle bollette della luce, delle imposte di soggiorno, del metraggio e delle tasse sulla macellazione.

 

Il metraggio era una tassa di consumo dei materiali edili per la costruzione e la manutenzione dei fabbricati, simile all’ attuale ICI; per riscuotere, Meroni si recava sul posto e, verificata la quantità di materiali utilizzati, incassava il tributo.

 

La tassa sulla macellazione sia dei bovini che dei suini riguardava non solo i macellai ma anche i privati; per riscuotere il balzello, il direttore andava sul luogo della macellazione e marchiava con un timbro ad inchiostro rosso le carni sottoposte al pagamento del dazio.

 

Domenico Meroni svolgeva il proprio lavoro con la massima trasparenza e grande diligenza; era l’unico responsabile delle imposte, godeva della piena fiducia delle istituzioni e di tutti i Positanesi e cercava di servire lo Stato tenendo sempre presenti le difficoltà economiche in cui versavano le famiglie anche numerose in quel periodo.

 

Sempre attivo e disponibile a collaborare con gli enti locali e in particolare con i vari sindaci, fu proprio lui a suggerire al Sindaco di allora Andrea Milano di acquistare la casa che poi è divenuta il municipio, e riuscì anche ad ottenere un buon trattamento economico poiché godeva della grande amicizia di  Jack Coles, il vecchio proprietario inglese.

 

Negli anni Sessanta  la sua figura e la sua posizione contribuirono allo sviluppo di Positano, che in quel periodo cominciava ad essere frequentata da grandi artisti e personalità del mondo dello spettacolo.

 

Nel 1971 fu premiato dal Comune di Positano con medaglia  d’oro “a ricordo della lodevole collaborazione prestata all’amministrazione Comunale di Positano e per aver diretto interrottamente il locale ufficio del dazio dal 16 Luglio 1937  al 1 Settembre 1971 “.

 

Nel 1971 Domenico Meroni andò in pensione, ma ormai affezionatissimo a Positano e ai positanesi decise di rimanervi per sempre.

 

Dopo qualche anno fu abolito il Dazio, che venne sostituito dall’attuale IVA.

 

In un momento  di crisi economica, in cui si sente parlare soltanto di tasse da pagare, ci si chiede: ”Non sarebbe forse meglio che ritornasse il direttore del Dazio?…”  

 

 

 

                                                                          Leonardo Esposito

 

                                                                     classe I B     Scuola secondaria Positano

 

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