BOMBA CARTA DI FRANCESCO PRISCO PRESENTATO ALLO SQUARE DAL CAFFE´ DELLE MUSE

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Il bar-libreria Square, amato ritrovo degli artisti della Penisola sorrentina, e l’attivo gruppo culturale Il caffè delle muse guidato dal dottor Carlo Alfaro, hanno presentato il 27 maggio il romanzo “Bomba carta, processo al sistema delle concentrazioni editoriali”, noir fanta-politico del giovane scrittore campano Francesco Prisco, giornalista del Sole 24 ore. Una storia fantasiosa ed originale( un’organizzazione eversiva costituita da scrittori esclusi dal sistema di potere della grande distribuzione-LASA, L’accolita scrittori anonimi- che con metodiche terroristiche allo slogan di “non siate indifferenti, siate differenti”sequestra, punisce ed elimina i simboli del potentato editoriale, è oggetto delle indagini di un simpatico commissario di origini napoletane, Gaetano Santaniello, di mediocre cultura ma grande umanità); un’interessante scrittura che punta a creare un nuovo linguaggio, sullo stile di Gadda,”contaminando” con successo napoletano, romanesco, toscano in maniera molto vitale; una sapiente mescolanza di satira e  denuncia: questi gli ingredienti che fanno dell’opera un lavoro con tutti i crismi per diventare un caso editoriale. Nella vivace intervista di Carlo Alfaro a Francesco Prisco  e ai due relatori, Simone Di Meo, famoso giornalista e scrittore, e Salvatore Pussumato, avvocato, scrittore e amico d’infanzia dell’autore, si è ampiamente discusso del monopolio dell’industria della carta stampata sulla cultura, con solo sei case editrici che controllano il 90% dell’editing in Italia, facendo marketing selvaggio e sfornando best-sellers costruiti a tavolino, con premi già assegnati in partenza e sovraesposizione mediatica, sulla  difficoltà di emergere per le piccole realtà del Sud, editoriali, artistiche o lavorative, in un Paese che subisce lo strapotere dei colossi del Nord. Il pubblico ha avuto un assaggio del testo attraverso stralci di lettura, coordinati da Marianna Scarpato, ed eseguiti dalla stessa con Marco Cannavacciuolo. “Bomba carta” prende le mosse probabilmente dalla rabbia e dalla costernazione, ha confessato Francesco all’intervistatore, per il fatto che il suo primo romanzo, “Psychedelicon”, nonostante critiche favorevolissime ed autorevoli, sia stato ignorato dai grandi media, che di fatto determinano le classifiche dei libri più venduti,  poiché pubblicato da una piccola casa indipendente, la stessa di Bomba carta, la storica Guida di Napoli. “Autori innovativi come Carlo Emilio Gadda o Beppe Fenoglio probabilmente non troverebbero facilmente un editore nel mercato attuale- ha commentato lo scrittore- in cui gli unici libri di successo sono quelli pensati per non-lettori e scritti da non-scrittori come calciatori, comici e cantanti”. Il romanzo è ambientato in una Roma cupa, triste e post-moderna, capitale di un’Italia senza speranze e senza mobilità sociale, ma la speranza dell’autore è che l’intellighenzia italiana potrà recuperare il ruolo di faro nel mondo che aveva nel passato, proprio attraverso la conquista del diritto di libertà artistica, intesa come libertà di pensiero, opinione, espressione, vita.