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TERREMOTO: NUOVA SCOSSA ALLE 8, ALTRE 70 NELLA NOTTE. 16 MORTI
ROMA Una notte lunga e piena di ansia e paura quella appena trascorsa nelle tendopoli degli sfollati del terremoto che ieri colpito nuovamente l'Emilia. Decine di scosse, seppure non violente, hanno accompagnato e interrotto il sonno leggero delle migliaia di persone rimaste senza un tetto nel modenese, ma anche in provincia di Bologna e nel ferrarese, dove sono attendati gli sfollati del terremoto del 20 maggio. Fuori dalle tendopoli si continua a scavare per rimuovere le macerie, recuperare qualcosa, ma soprattutto per cercare il disperso nel crollo dell'Haemotronic di Medolla. Al momento la conta dei morti e ferma a 16 vittime, mentre i feriti sono centinaia tra cui 12 ricoverati in gravi condizioni all'ospedale Baggiovara di Modena. La popolazione dei Comuni di Mirandola, Medolla, Cavezzo, ma anche di Crevalcore e San Felice hanno trascorso la notte nei campi allestiti dalla protezione civile, ma c'e anche chi ha dormito in macchina e chi ha montato una tenda privata non lontano dalla propria casa dichiarata inagibile o crollata. Anche a Modena citta c'e chi non ha voluto passare la notte in casa, sebbene non ci fossero controindicazioni. Il sindaco Giorgio Pighi ha deciso di tenere i parchi cittadini aperti e molti ne hanno approfittato, montando tende al parco Ferrari o sistemandosi in auto e camper. A Bologna come a Modena oggi le scuole e l'universita sono rimaste chiuse, per consentire le verifiche tecniche sulla stabilita degli edifici. LA DIRETTA Ore 9.35: la terra trema ancora altra scossa in Emilia. Ancora scosse di entita minore nel territorio emiliano gia martoriato dalle forti scosse delle scorse ore. Sale a oltre 70 il numero delle scosse registrate nella notte e stamani. Ore 9,30: sale a 14.000 il numero degli sfollati. Dopo le decine di scosse della notte e la forte scossa delle 8 di magnitudo 3.8 sale il numero degli sfollati. Al momento si contano 14.000 persone che hanno dovuto lasciare le loro case per il rischio di nuovi crolli. Ore 8: altra scossa di magnitudo 3.8. La scossa e stata avvertita nelle province di Modena e Mantova. I comuni prossimi all'epicentro sono Novi di Modena e Concordia, in provincia di Modena, e Moglia, in provincia di Mantova. Secondo i rilievi registrati dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l'evento sismico e stato registrato alle ore 8 con magnitudo 3.8. DI NUOVO IL TERRORE di Claudio Fabretti . La terra trema ancora, e l Emilia Romagna sprofonda nel terrore. Sedici morti, un disperso, oltre 350 feriti. E una moltitudine sempre piu vasta di sfollati: 8.000, che si vanno ad aggiungere alle seimila persone gia fuori casa dopo il sisma di una settimana fa. A una prima scossa di magnitudo 5,8, rilevata alle 9 con epicentro in provincia di Modena, ne sono seguite altre due, intorno alle 13, di magnitudo superiore a 5. Il mondo del lavoro paga un prezzo durissimo: dieci operai sono morti nel crollo dei capannoni che erano stati dichiarati agibili nonostante lo sciame sismico. La triste mappa delle vittime ne registra tre a San Felice, nel crollo della azienda Meta, due a Mirandola, una a Concordia, una a Finale, una a Medolla, una a Cento, piu due donne a Cavezzo, una sepolta dalle macerie del Mobilificio Malavasi. Alla lista si aggiunge anche don Ivan Martini, il parroco di Rovereto, travolto nel crollo della sua chiesa. Danni pesanti in tutta l Emilia, tra crolli di edifici storici, chiese e fabbriche distrutte. L epicentro del sisma e stato rilevato tra i comuni di Medolla, Mirandola e Cavezzo. E all origine delle scosse potrebbe esservi la rottura di una nuova faglia di 40 km. E tornato a tremare il margine settentrionale dell'Appennino sepolto sotto la Pianura Padana. La sequenza delle repliche sara lunga, e non si puo escludere che possano avvenire altri forti terremoti , ha detto il presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Stefano Gresta. Un sisma violentissimo, che e arrivato in gran parte del Nord. Le scosse sono state avvertite a Milano, Genova, Venezia, Padova, persino Aosta e in alcune aree del Centro, inclusa Firenze. Danni pesanti, in particolare, a Mantova, dove e crollato il Cupolino di Santa Barbara e dove, nell intera provincia, gli sfollati sono 1.300. A favore delle popolazioni colpite dal sisma e stato attivato il numero 45500 per inviare messaggi o chiamare da telefonia fissa e donare 2 euro per l'emergenza terremoto. Mentre si scava ancora tra le macerie, ferve gia una nuova polemica politica. Nel mirino la festa della Repubblica del 2 giugno. A chi chiede di annullarla per devolvere i fondi alle popolazioni terremotate, il presidente Giorgio Napolitano replica che le celebrazioni si faranno, ma saranno sobrie e dedicate alla memoria delle vittime . LEGGO.IT