Ravello poche soste gratuite dossier in Procura

0

 

RAVELLO. «Le strisce blu lungo la Provinciale per Ravello sono illegali». A sostenerlo è Antonio Della Corte che, da semplice cittadino, ha voluto denunciare una situazione, a suo dire, illegittima. E, perciò, ha preso carta e penna è ha presentato un esposto per segnalare i presunti abusi dell’Amministrazione nel disegnare alcune delle linee che delimitano il parcheggio a pagamento di Ravello. • «Il Comune di Ravello – evidenza Della Corte nell’ampia documentazione, corredata anche di fotografie e video – sulla Provinciale 1, ha posto lungo la carreggiata, per circa due chilometri, le famigerate strisce blu che, nella loro ampiezza, riducono la sede stradale, giá di per sé angusta, di circa un terzo. E questo è veramente inconcepibile in quanto, per ottenere un ritorno economico, si determina una gravissima e pericolosissima insidia stradale, poiché lo spazio minimo per il transito delle autovetture è proprio ridotto all’osso». • Della Corte, inoltre, oltre a puntare il dito nei riguardi degli spazi a pagamento, mette in risalto come a Ravello manchino «anche le aree per il parcheggio gratuito» che, invece, dovrebbero essere garantite, come prescrive la normativa vigente in materia di parcheggi. • Una situazione, quest’ultima, che, detta di Antonio Della Corte, è comune in altri paesi della Costiera. • «Anche a Maiori – rimarca nella sua denuncia che è stata inoltrata anche in Procura, oltre che in Prefettura e in Provincia – in un combinato di divieti e zone rimozione sull’intero territorio comunale, hanno praticamente eliminato le strisce bianche. E, lá dove esisterebbero come spazi potenzialmente liberi, anche molto distanti dalle zone centrali (come sulla Provinciale Chiunzi), sono stati apposti divieti, in modo tale da costringere, chiunque voglia fermarsi, anche per poco tempo, ad usufruire, volente o nolente, delle aree a pagamento». • In base a quanto sostiene Della Corte, altresì, a Maiori, sulla Provinciale 2, esiste una sorta di paradosso: è consentito, infatti, ai residenti sostare in una zona che, invece, è “vietata” ai non residenti. • «Sulla via Nuova Chiunzi – aggiunge – per coloro i quali possono esporre il bollino riservato ai residenti, è lecito posteggiare le auto e ingombrare la carreggiata senza incorrere in sanzioni. Lo stesso “privilegio”, tuttavia, non è previsto per agli altri automobilisti, i quali, non avendo lo status di residenti, corrono il rischio di vedersi prelevata la propria vettura dal carro attrezzi». • Della Corte, perciò, chiede alle istituzioni di «intervenire per ristabilire la legalitá» e far sì che si applichi il «principio di eguaglianza, nell’interesse e per l’immagine della Costiera, che è seriamente danneggiata da queste continue vessazioni, che vedono coinvolte le amministrazioni locali, che assorbono denaro che, altrimenti, andrebbe all’economia reale del territorio» Gaetano De Stefano

Lascia una risposta