Piano di Sorrento Cappiello sotto mira faida interna nella maggioranza di Ruggiero?

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 Piano di Sorrento Cappiello sotto mira faida interna nella maggioranza di Ruggiero? Voci insistenti, non riscontrate,  ieri pomeriggio parlavano di un sopralluogo anche nella proprietà di Salvatore Cappiello. Un clima di tensione palpabile, nonostante Maurizio Gargiulo, proprio con un colloquio con Positanonews, abbia ritenuto che si tratta di montature della stampa e le assenze o presenze da riunioni spesso sono dettate da problemi personali, è inevitabili che il doppio blitz dei carabinieri prima con un sequestro al Tirimbò al Porto di Marina di Cassano, dell’ex assessore Vincenzo Cosenza (la “cambiale”) e il controllo al bar a Mortora dell’assessore Gargiulo lascino pensare al coinvolgimento della politica in queste vicende giudiziarie che fanno il paio con le accuse di nomi sospetti in alcune autorizzazioni come i parcheggi di Via Legittimo che hanno fatto arrivare la penisola sorrentina, in particolare Piano, aglio “onori” (anzi disonori) della cronaca nazionale (Corriere, L’espresso ora la Voce delle Voci). Insomma la cosa non si può limitare alle accuse ai giornali locali di essere faziosi, superficiali o che dir si voglia, qui siamo di fronte alle migliori testate della Campania e settimanale nazionale come l’ Espresso. Mentre oramai è chiaro che l’assessora Russo ha dei malumori legati alla consapevolezza che non sarà lei la designata candidata sindaco, non solo  perchè è stata messa obiettivamente con le spalle al muro più di una volta da Anna Iaccarino, vera novità della politica sul territorio, con le sue ferrate e puntigliose osservazioni (ricordiamo quelle sugli scuolabus quando con le sue precise e dettagliate osservazioni fece zittire l’intera maggioranza per non parlare della delibera sui parcheggi preparata da Gargiulo che smantellò punto per punto nonostante dovesse contrastare lo stesso Gargiulo con Graziano Maresca, poi gli ambientalisti ma anche gli esperti del settore le hanno dato pienamente ragione )  ma anche perchè non ha il consenso popolare e ciò è palpabile (anche  l’ex presidente della provincia di Napoli Rosellina Russo ritiene che non sarà candidata  ma rifacendosi a motivazioni di carattere generale perchè “la politica a Piano non è pronta a una donna sindaco” ). Insomma Positanonews ha sentito vari esponenti (alcuni preferiscono rimanere anonimi) e con largo anticipo possiamo dire che il “nucleo” di Ruggiero punta su Cappiello che poi è anche colui che ha cercato di smussare le polemiche legate ai parcheggi con un “consiglio comunale informale” che a pensarci bene è una vera e propria aberrazione democratica, come aberrazione è stata il mettere insieme minoranza e maggioranza come ha fatto Ruggiero alle scorse elezioni pur di vincere. Un’aberrazione che ha portato però alla luce forze nuove come in primis Anna Iaccarino ma anche Antonio D’Aniello che è ancora presto per giudicarlo, ma al momento sembra troppo “morbido” dimentico di battaglie come quella della Scuola Carlo Amalfi, per esempio, che rimane li abbandonata da anni con un danno evidente per la collettività, si cercano ancora carte e documenti, ma a che scopo se la cosa balza agli occhi così evidente? Un bene pubblico inutilizzato in questo modo senza che lo si usi o senza che si faccia qualche intervento dopo anni abbisogna di altre riflessioni? Ci sono dei danni o no alla collettività in re ipsa? Antonio d’altronde, molto attivo nel sociale, ha la responsabilità di presiedere la commissione trasparenza e dovrebbe compulsare il sindaco proprio sui parcheggi. Il sindaco, invece di prendersela con i giornalisti, perchè non fa un atto veramente politico che riscatti l’immagine di Piano di Sorrento chiedendo esso stesso l’intervento della prefettura e della Procura sui parcheggi? A questo proposito, parlando con il vicesindaco Vincenzo Iaccarino, proprio da lui emerse questa riflessione, che era il caso di far intervenire gli organi prefettizi perlomeno per verificare se vi fossero o meno delle anomalie.. Ecco, in questo modo, e non facendo dei consigli comunali nascosti alla cittadinanza, che è già disaffezionata alla politica, si potrebbe riscattare l’immagine stessa della Città come è giusto che sia