Costa amalfitana: disinteresse per i monumenti

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Secondo i dati dell’Associazione italiana Civita (www.civita.it) sei italiani su dieci, con più di diciotto anni di età, non visitano un museo, nè un’area archeologica, nè una mostra, per un totale di oltre ventotto milioni di mancati fruitori: un potenziale non utilizzato che potrebbe sostenere in modo non marginale lo sviluppo del settore. Un esempio più che evidente lo si ha nella costa amalfitana, conservatrice di monumenti civili e religiosi, di aree museali di notevole importanza che, purtroppo, non interessano i residenti a fronte di una particolare attenzione da parte dei visitatori stranieri. La frequentazione di questi monumenti porterebbe seri vantaggi economici che sarebbero certamente sfruttati per la perfetta conservazione dei siti. Si è certi che una larga fetta dei costierini non conosce la Villa Romana Marittima di Minori, santa Maria Olearia di Maiori, il castello Thoro Plano di Maiori e così via; come non ha ancora “pensato” di trovare uno spicchio di tempo per visitare la Mostra della Macchine di Leonardo a palazzo Mezzacapo a Maiori; e non partecipa agli incontri culturali che vengono organizzati un pò ovunque ma, spesso, mal propagandati. Ogni tavola rotonda, discussione, simposio lascia il tempo che trova: mancano concrete iniziative che solletichino l’interesse generale. A questa apatia culturale, spesso anche se non sempre, non si sottraggono certamente gli istituti scolastici superiori del territorio e zone confinanti.

g.a.