Ravello nel cuore, Insieme per Ravello un anno dopo? Per Ulisse Di Palma "Vuoti a perdere"

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Ravello, Costiera amalfitana , costa d’ Amalfi Dopo 365 giorni dalla conquista di Palazzo Tolla da parte di Insieme per Ravello, il movimento civico di Ravello nel Cuore, che esprime due Consiglieri comunali in opposizione (Salvatore Ulisse Di Palma e Luigi Mansi), traccia il suo bilancio sul primo anno di amministrazione Vuilleumier. Di seguito il testo integrale del manifesto dal titolo “Un anno di v(u)oti a perdere”, apparso stamani sulle bacheche riservate alla pubblica affissione. 16 Maggio 2011 – 16 Maggio 2012. Ad un anno dall’inizio dell’Amministrazione “Insieme per Ravello” i cittadini devono prendere atto del totale fallimento della gestione Vuilleumier. Già dal primo Consiglio Comunale, successivo all’insediamento, si è compreso quanto l’attuale maggioranza sia asservita “ai poteri forti” di questo paese. Il conferimento della cittadinanza onoraria all’On. Renato Brunetta, infatti, soprattutto per la vergognosa modalità adottata (argomento trattato a porte chiuse, non consentendo alla cittadinanza di assistere alla discussione e di conoscere quindi le posizioni politiche espresse dai singoli consiglieri comunali) ha rappresentato il primo atto di vassallaggio politico di questa maggioranza. L’assenza di autodeterminazione del Sindaco di Ravello si è palesata poi, qualche mese dopo, in seno al Consiglio di Indirizzo della Fondazione Ravello, quando astenendosi dalla votazione ha di fatto non avallato né tantomeno contrastato la presidenza Brunetta, decidendo ancora una volta, di non scegliere. Intanto questa debolezza dell’attuale Amministrazione, questo limbo in cui giace da un anno sta arrecando enormi danni, sia di immagine che economici, alla nostra città. Uno su tutti: la scellerata gestione dell’Auditorium Oscar Nimeyer. Anche in questo caso la maggioranza sembra operare come l’Asino di Buridano, si guarda a “destra” e poi a “sinistra” e infine non sceglie. Dall’incertezza, dall’indecisione, dal lassismo di una classe politica sono i cittadini che, come al solito, pagano il prezzo più alto. Come sono i cittadini a pagare il prezzo più alto degli sprechi che sta perpetrando questa maggioranza: dalle “follie natalizie” (oltre 120 mila euro, spese non rendicontate ma sostenute per festività natalizie), all’accisa sull’energia elettrica (altro che riduzione delle spese per i cittadini bensì un’ottima capacità di mettere le mani nelle tasche della gente); per non parlare della vicenda Urbania che ha causato una perdita alle casse comunali di oltre 53 mila euro, solo come danni diretti (come risulta dagli atti, peraltro, il contratto poteva essere risolto già nel mese di gennaio 2012, essendo, già allora, l’Amministrazione a conoscenza degli inadempimenti nel versamento delle spettanze dovute al Comune di Ravello da parte della società Urbania). Le promesse erano ben altre, infatti, così recitava il programma elettorale di “Insieme per Ravello”: “Attueremo la riorganizzazione dei servizi per conseguire la massima efficienza possibile, in modo da evitare sprechi e sperpero di risorse e di denaro pubblico. Attueremo la politica della “perequazione” per conseguire una riduzione della pressione fiscale e tributaria soprattutto a vantaggio delle famiglie monoreddito”. Così, le frazioni, “le tante facce di un solo gioiello” per citare ancora le loro promesse elettorali, oscurate e completamente dimenticate. Nulla è stato fatto per la gente, per chi sempre più vive in una condizione di precarietà: precarietà del reddito, del lavoro, ma anche di qualsiasi progetto di futuro. Come se non bastasse, si farnetica di un possibile progetto per far confluire nella “disponibilità” della Fondazione Ravello (di cui, si ricorda, il Comune è solo un socio di minoranza) beni quali L’Auditorium, Villa Episcopio e Villa Rufolo. Intanto, mentre l’Amministrazione è impegnata a ragionare su questi “grandi progetti”, i nostri figli, ad esempio, continuano a frequentare le scuole medie in un immobile in stato di degrado, speriamo non di pericolo, si continua a pagare una tassa sulla depurazione delle acque anche se ciò non avviene, le strade alle prime piogge si allagano, etc… In questo anno dobbiamo amaramente constatare che questa maggioranza si è mostrata eccessivamente severa nei confronti dei deboli e troppo fragile con chi dimostra da sempre di saper gestire il potere. Coloro i quali avrebbero dovuto rappresentare per i ravellesi ” un altro punto di vista”, si confermano essere, invece, una clamorosa quanto annunciata “svista”. Niente di nuovo sotto il sole… Ecco perché i consensi dei Ravellesi sono ad oggi, v(u)oti a perdere. Il gruppo consiliare “Ravello nel Cuore