CETARA. PREVENZIONE SOCIALE SUL TERRITORIO, FIRMATO PROTOCOLLO D´INTESA

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È stato firmato ieri sera, verso le 20, nella sala “Ave Maria” di Cetara, il protocollo d’intesa tra le associazioni no profit “Pasticcieri si nasce” e “Le donne di Terra Libera”.

L’accordo tra le due parti, rappresentate dai rispettivi presidenti Fulvio Russo e Nunzia D’Uva, è stato raggiunto per dare vita ad una collaborazione attiva culturale e sociale che porti alla promozione di una coscienza e una conoscenza del mondo dei diversamente abili fornendo una maggiore informazione e formazione sul campo.

«Sono dieci anni che opero in questo campo e questo mi porta a stare lontano dalla mia famiglia, ma loro capiscono e sanno di essere già fortunati. Ci sono persone, invece, che ogni giorno incontrano delle difficoltà, difficoltà che spesso vengono create da noi. Bisogna abbattere le barriere» – ha detto durante il proprio intervento Fulvio Russo.

Barriere che possono essere eliminate anche con corsi di pasticceria (come quelli già organizzati da Russo) e che hanno accresciuto la sensibilità di tanti. È stato, infatti, proprio durante uno di questi incontri che è nata l’idea del sodalizio con l’associazione cetarese. «Ho conosciuto Fulvio sotto un’altra veste e mi sono chiesta cosa potevamo fare unendo le forze – ha detto Nunzia D’Uva – e la risposta che mi sono data è stata “fare del sociale”, anche ricercando quelle domande sommerse o non poste, ascoltando chi chiede in silenzio».

A questo, infatti, mira l’impegno preso ieri che prevede la realizzazione di un lavoro continuo e duraturo; la diffusione nella cittadinanza della cultura del “dare” e della “prevenzione del disagio”; la realizzazione di eventi, progetti, conferenze tematiche che sensibilizzino la società contro ogni forma di sfruttamento, ignoranza, ingiustizia, discriminazione ed emarginazione; la promozione di attività di volontariato che attivi ogni singolo cittadino attraverso qualsiasi forma di iniziativa che porti al raggiungimento dello scopo comune.

Una politica del dare e del fare e non del chiedere, insomma.