NA-Afragola- Teatro Gelsomino, presentata commedia musicale “Andrea”- Intrighi e Inciuci al Salone Margherita

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NA-Afragola-Teatro Gelsomino, presentata commedia musicale “Andrea”- Intrighi e Inciuci al Salone Margherita.

 

Il 4 Maggio u.s. per cortese invito del maestro Angelo Mosca, presso, il teatro Gelsomino di Afragola, gremito di pubblico, abbiamo assistito alla commedia musicale “ANDREA” Intrighi e Inciuci al Salone Margherita,  per la regia di Luciano Medusa, presentato da “La Res Novae”, associazione culturale e compagnia teatrale.

Due ore circa la durata dello spettacolo, trascorse velocemente per la bravura dei protagonisti e per la trama, che  un po’ fuori dall’usuale,  tiene su l’attenzione del pubblico, anche per i continui colpi di scena ma, merito del direttore di scena,  senza vuoti di scena.

Le musiche sono del maestro arrangiatore compositore Angelo Mosca. Dosate con maestria e “piazzate” al punto e al momento giusto.

Ogni passaggio di scena, con un attimo di buio, è accompagnato da un brevissimo e orecchiabile intermezzo musicale di Angelo Mosca.

Ne sintetizziamo la trama:

 “Andrea è uno scugnizzo, anzi no, è una scugnizza, però è anche un signorino borghese, ma no! È una bella signorina, è un cantante, no, è una cantante. Ma chi è Andrea?  Andrea è una “persona” che si troverà a collaborare, per uno scherzo, con un noto artista, Ettore, che viene cacciato dal Salone Margherita perché “omosessuale”. Tutto ha inizio il 25 ottobre del 1931, proprio in quel fatidico giorno in cui Mussolini parlò in piazza del Plebiscito a una folla fatta di soli uomini. Si, erano solo uomini quelli che si sbracciavano, urlavano e sbraitavano a comando, quel giorno. Perché le donne, in quell’epoca non erano considerate come lo sono oggi, figuriamoci i gay? La storia è fantastica ma, nel suo comporsi, è realissima, cioè possibilissima. Non possiamo andare avanti col racconto perché toglieremmo alla commedia di Luciano Medusa, la sorpresa, la storia nuova, i colpi di scena di cui questo lavoro è pieno. L’amore, quello puro, quello che nasce spontaneo, si può dire che non ha sesso e non cerca sesso ma solo ed unicamente la sua “realizzazione”, questo è il pensiero che aleggia in tutta la commedia e questo è il pensiero dell’autore.

La Res Novae è un’associazione culturale e una compagnia teatrale che, in questi ultimi anni, sta riscuotendo numerosissimi consensi sia dal pubblico che dagli “addetti ai lavori” per la loro professionalità, qualità e originalità. Originalità dovuta alla scelta di mettere in scena tutti ed esclusivamente testi inediti di un nuovo autore, Luciano Medusa, che ne cura anche la regia. “

I protagonisti:

Lucia Palmentieri con la partecipazione straordinaria di Franco Pinelli.

Per la Res Novae Dance:

Armando Amelia, Rita Ciarlone, Maria Grimaldi, Veronica Iasevoli, Federica Tigani, Luigi Sarnataro, Ernesto Sottolano, Martina Vollaro.

Gli arrangiamenti del coro sono del maestro Pasquale Castaldo.

La coreografia: di Melania Mocerino; organizzazione Clarice Piccirilli; direttore di scena: Ciro Toriello; Costumi: di ASTRO Pietro Rocco; scene: Mimmo Memoli;

Trucco: Teresa Ferrara; disegno luci: Alessio Sepe; audio: Luca Medusa.

Le scene sono semplici ma efficaci. Le luci sono ben dosate, così l’audio che non “spacca le orecchie”. Brevi e simpatici i momenti di balletti accompagnati da musica. 

Insomma uno spettacolo tutto da vedere. per trascorrere qualche ora spensierata fuori dal “tran tran” quotidiano e da quei problemi che, più o meno, affliggono tutti noi.

Alberto Del Grosso

Giornalista Garante del Lettore

Del giornale Positano News