La vittoria non basta, addio Champions. Delusione al San Paolo: fischi per Lavezzi

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Il Napoli supera il Siena (2-1) con una doppietta di Dossena
ma le vittorie di Udinese e Lazio condannano gli uomini di Mazzarri

 

NAPOLI – Il Napoli chiude il campionato con la vittoria (2-1, doppietta di Dossena) contro Siena ma dice addio alla Champions League. Il successo al San Paolo non serve a raggiungere il terzo posto: decisive, infatti, le vittorie di Udinese (va in Champions dopo il 2-0 contro il Catania) e Lazio (3-1 contro l’Inter). 

Fischi per Lavezzi: una vera e propria bordata alla lettura del nome da parte dello speaker. Nel finale di gara lo stadio si spacca in due: le curve fischiano Lavezzi a ripetizione mentre da altri settori dello stadio parte il coro «Pocho-Pocho».

Europa League. Gli uomini di Mazzarri parteciperanno alla prossima Europa League. Per evitare di dover affrontare il turno preliminare della competizione, però, il Napoli dovrà battere la Juventus nella finale di Coppa Italia domenica prossima allo stadio Olimpico di Roma. 



Primo tempo. Il Napoli gioca con buona disinvoltura e costruisce trame offensive in maniera scorrevole. L’assenza di Cavani al centro della difesa avversaria si sente perché Lavezzi che lo sostituisce nel ruolo tende istintivamente a defilarsi sulle fasce laterali e Pandev non riesce quasi mai a supplire tatticamente a questa mancanza. Il Napoli sfrutta molto la gran vena di Dossena che si manifesta non soltanto con una doppietta nel primo tempo, ma anche con una prestazione da incorniciare, fatta di continue sgroppare sulla sua fascia di competenza e suggerimenti a ripetizione per i compagni.

Bel gioco. Il Siena, grazie al buon lavoro dei suoi cinque centrocampisti, in alcune fasi della partita riesce a prendere il sopravvento sugli avversari, ma la difesa del Napoli, a parte la distrazione in occasione del gol di Destro, è abbastanza rapida nel chiudere gli spazi. La partita vera si gioca nel primo tempo quando il Napoli trova subito il gol con Dossena e il Siena risponde, dopo appena tre minuti, con Mattia Destro, fresco di convocazione in Nazionale. 

La ripresa. Gli azzurri, sempre con Dossena, si riportano in vantaggio. La gara, in pratica, finisce qui. Il secondo tempo sembra più un allenamento che una partita vera, con i punti in palio. D’altronde il Napoli, in considerazione anche delle notizie provenienti dagli altri campi, non ha interesse a sprecare troppe energie, visto che domenica prossima si dovrà giocare la Coppa Italia con la Juventus.

I risultati 
Catania-Udinese 0-2
Cesena-Roma 2-3
Chievo-Lecce 1-0
Fiorentina-Cagliari 0-0
Genoa-Palermo 2-0
Juventus-Atalanta 3-1
Lazio-Inter 3-1
Milan-Novara 2-1
Napoli-Siena 2-1
Parma-Bologna 1-0

La classifica
Juventus 84
Milan 80
Udinese 64
Lazio 62 
Napoli 61 
Inter 58 
Roma 56 
Parma 56
Bologna 51
ChievoVerona 49
Catania 48 
Atalanta 46
Fiorentina 46
Siena 44 
Cagliari 43 
Palermo 43
Genoa 42 
Lecce 36 
Novara 32 
Cesena 22

La classifica marcatori

– 28 reti: Ibrahimovic (10 rigori-Milan).
– 24 reti: Milito (7-Inter). 
– 23 reti: Cavani (3-Napoli).
– 22 reti: Di Natale (4-Udinese). 
– 19 reti: Palacio (3-Genoa).
– 16 reti: Denis (3-Atalanta); Miccoli (2-Palermo). 
– 15 reti: Giovinco (4-Parma).
– 14 reti: Jovetic (4-Fiorentina); 
– 13 reti: Klose (Lazio). 
– 12 reti: Destro (Siena). 
– 11 reti: Di Michele (5-Lecce); Rigoni (5-Novara); Osvaldo (Roma); Calaiò (4) (Siena).
– 10 reti: Di Vaio (1-Bologna); Pinilla (3-Palermo/Cagliari); Matri (Juventus); Nocerino (Milan). 
– 9 reti: Lodi (7-Catania); Marchisio (Juventus); Hamsik e Lavezzi (1) (Napoli); Borini (Roma). 
– 8 reti: Ramirez (Bologna); Mutu (2-Cesena); Pellissier (2- Chievo); Vucinic (Juventus); Hernanes (5-Lazio); Floccari (2-Parma); Totti (2-Roma). 
– 7 reti: Diamanti (1) (Bologna); Larrivey (Cagliari); Bergessio (Catania); Vidal (1) (Juventus); Muriel (Lecce);Pandev (Napoli); Budan (Palermo); Bojan (Roma).