Capaccio Paestum è l´ora dei ricorsi per il sindaco di sinistra con l´amministrazione di destra

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Capaccio Paestum Cilento Salerno  È già l’ora dei ricorsi a Capaccio. Non c’è pace per Voza dato che sulla trascrizione dei verbali ci sono consistenti differenze tra le rilevazioni dei singoli candidati e quelle ufficiali. Pesa il dato delle schede nulle che ha gettato più di un’ombra nel conteggio delle preferenze tra candidati che hanno prevalso magari per un solo voto. Voza è stato in mattinata in comune dove ha incontrato i dipendenti, il suo è un ritorno, dato che era stato vicesindaco e assessore al turismo nel 2005 durante l’amministrazione Sica. Voza conferma che terrà per se la delega al turismo e all’archeologia e si è poi subito messo al lavoro sulla lista degli assessori. Vuole avere mano libera nella costituzione dell’esecutivo, ma si approssimano le pressioni dei partiti. In particolare tra le fila di Pdl e Nuovo Psi, presenti con propri uomini in tutte le lise civiche di appoggio a Voza, si intravede un certo nervosismo. La campagna elettorale è stata segnata dalla presenza di Cirielli e sopratutto di Caldoro (appuntamenti ai quali Voza ha preferito non presentarsi agli appuntamenti elettorali con il presidente della Provincia e il governatore) e ora a risultato acquisito il centro destra vorrà mettere a frutto la propria parte di merito nella vittoria. Per Voza ora si tratterà di sciogliere ora l’ambiguità della posizione in cui si è ricacciato, proponendosi come uomo vicino alle posizioni di De Magistris e Pisapia che puntano al movimento nazionale- se mai si farà – delle liste civiche e comunque uomini di punta di formazioni progressiste. Come si comporterà se mai dovesse nascere un gruppo consiliare di sei sette componenti (che l’assessore provinciale Fasolino vuole chiamare Arechi-Turati) e magari sostenuto da Roberto Ciuccio, recordman di preferenze e «socio» quasi paritetico del sindaco? Ciuccio mise sotto Marino e oggi gioca una sua partita con settecento e più voti raccolti. Il sindaco eletto con dieci punti percentuali sotto alle sue liste di sostegno avrà un bel da fare. Per intanto si dovrà fare i conti con la definitiva formulazione del consiglio comunale. Pronti a far ricorso ci sarebbero alcuni tra i «primi dei non eletti». Come ad esempio Pasquale Cetta ex consigliere comunale, candidato nella lista «Altra città» dove è stata eletta Marilena Montefusco. Testa a testa tra Marandino, Petraglia, Pagano e Farro nella lista «Laboratorio Futura» dove l’hanno spuntata Marandino e Pagano. E Petraglia potrebbe essere pronto a fare ricorso. Tuttavia nella gran confusione dell’appartenenza politica, il consiglio comunale di Capaccio che esce da queste elezioni, formato da esponenti di liste civiche, potrebbe finire per autostenersi, sfuggendo al ricatto dei partiti politici indeboliti. Con il sindaco Italo Voza dunque ci sarà Roberto Ciuccio con 581 voti. Segue Vincenzo Di Lucia che fu assessore con Marino, Leopoldo Marandino consigliere uscente con Marino, quindi Pasquale Mazza consigliere uscente con Marino dopo essere stato eletto all’opposizione (del quale spopolavano su Youtube i suoi appelli agli elettori, spesso non residenti, dato che è uno dei migliori agenti immobiliari del posto). In consiglio anche Roberto Voza dell’area Fasolino che costituisce il nucleo principale di un futuribile gruppo consiliare di centro destra. Con lui Domenico Nese che fu assessore con Sica e vice sindaco Pdl eletti nella lista Nuova Primavera e Maurizio Paolillo del Pdl che fa il paio con Franco Sica coordinatore Pdl Capaccio (anche lui eletto in Nuova Primavera). Posizioni distinte per Nicola Ragni e Franco Longo ( Udc), due dei tre centristi che non hanno poi seguito Cobellis quando ha rotto con Voza, decidendo di non avventurasi con Patella nel progetto poi fallito di un quarto Candidato. Sono entrambi consiglieri comunali uscenti. Infine iMarilena Montefusco già consigliere e assessore con Marino e tesserata Pd esponente della sinistra insieme a Carmelo Pagano consigliere uscente e assessore al turismo con Marino. All’opposizione De Caro (anche lui assessore ai lavori pubblici con Marino dal ’95 al ’99) e Franco Tarallo. Roberto Squecco non ha raggiunto il quorum. In questa consiliatura i nuovi entrati, asssoluti esordienti Luca Sabatella, Giuseppe Tommasini Arenella, Franco Sica e Tarallo. g.c. Il Mattino