Sapri nel mondo del Calcio cento milioni di euro di evasione

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SALERNO – False fatture nel mondo del calcio, non è il primo caso in Campania nel Salernitano e questa volta è il Cilento con  il Sapri a finire nel mirino delle fiamme gialle che hanno scoperto una frode fiscale per 8 milioni di euro. Le indagini si sono allargate da un controllo sulla società che militava nel campionato nazionale dilettanti, per espandersi a diverse associazioni satelliti del territorio cilentano, del Vallo di Diano e delle provincie di Napoli, Salerno, Potenza, Cosenza ed Avellino. Sono infatti cento le persone che risultano iscritte dalla Procura della Repubblica di Sala Consilina nel registro degli indagati. Lo sleale meccanismo, attraverso il quale la società sportiva si finanziava trattenendo per sé la parte delle imposte che sarebbero dovute confluire nelle casse dello Stato, è stato scoperto attraverso capillari accertamenti dai finanzieri della tenenza di Sapri, diretti dal tenente Marco Abate. LE ACCUSE – Gli amministratori delle associazioni sportive evadevano le imposte aggirando le norme che prevedono agevolazioni di natura contabile e fiscale nel vasto panorama sportivo amatoriale. Le indagini disposte dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sala Consilina, hanno permesso di ricostruire attraverso l’utilizzo delle banche dati in uso al Corpo e lo sviluppo di complessi accertamenti bancari, l’intero volume d’affari realizzato dalla società sportiva per un valore di 4 milioni di euro. I cento indagati devono rispondere dei reati di dichiarazione fraudolenta mediante l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, per emissione di fatture per operazioni inesistenti e per occultamento della documentazione contabile. Si tratta per lo più dirigenti delle associazioni sportive e rappresentanti legali delle imprese destinatarie delle fatture.