Sorrento, “Vallone dei Mulini”: soldi pubblici spesi per la pulizia ed esercizio dell’usucapione.

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Antonetti (Idv) “Attendiamo l’esito dell’inchiesta svolta dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata e dal Commissariato della Polizia di Stato di Sorrento, e sull’usucapione aspettiamo risposte dal Comune

 

E’ bene che i cittadini sappiano che la vicenda immobiliare del Vallone dei Mulini non è affatto conclusa” è quanto afferma in una nota il Responsabile dell’Italia dei Valori in Penisola Sorrentina, l’avvocato Giovanni Antonetti, “innanzitutto, secondo quanto risulta dalla recente risposta all’interrogazione parlamentare presentata dall’Idv alla Camera dei Deputati lo scorso mese di febbraio, è in corso il procedimento per l’apposizione di un ulteriore vincolo storico-artistico sull’intero vallone, in modo che qualsiasi minimo intervento dovrà essere autorizzato e corredato di pareri urbanistici, ambientali e archeologici.

In secondo luogo” continua l’esponente sorrentino dell’Idv “deve esser chiaro a tutti che è in ancora corso l’indagine penale condotta dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata e dal Commissariato della Polizia di Stato di Sorrento, per accertare la legittimità dell’impegno di spesa, da parte del Comune di Sorrento, prima di 33.000 euro con tre determine (le numero 1.378 e 1.379 del 23 novembre 2011 e la n. 1.519 del 13 dicembre 2011) e poi di oltre 18.000 euro con altri due provvedimenti (n. 1.420 del 28 novembre 2011 e n. 302 del 20 marzo 2012) per interventi di pulizia, illuminazione, messa in sicurezza ed addirittura per un servizio di proiezione per arredi artistici (!!) del Vallone dei Mulini, di cui maggior parte si è poi appreso essere di proprietà privata.

Quanto poi all’usucapione, sono ancora in attesa, da oltre due mesi e nonostante i numerosi solleciti, di ricevere dall’ufficio manutenzione, le determine relative alla pulizia e messa in sicurezza del vallone negli ultimi 20 anni, fondamentali per valutare l’esperibilità, da parte del Comune o, in via sostitutiva, con lo strumento dell’azione popolare dei cittadini (ai sensi dell’articolo 50 dello Statuto Comunale), di un’azione legale tesa ad accertare il diritto di usucapione o comunque l’esistenza di servitù di uso pubblico, indipendentemente da chi sia l’attuale proprietario del sito; in questo senso l’inerzia degli uffici comunali e degli assessori interessati mi stupisce, anche perché il beneficio che ne deriverebbe sarebbe per tutti i sorrentini, che hanno da sempre considerato il Vallone dei Mulini una proprietà pubblica, e per la qual cosa noi dell’Idv ci impegneremo con tutti i mezzi a nostra disposizione.

Sono fiducioso nell’operato della Procura e della Polizia di Stato” conclude Antonettie sono convinto che si farà chiarezza sulla spesa dei circa 51mila euro di soldi pubblici, di tutti noi contribuenti sorrentini, impiegati tra la fine del 2011 e l’inizio del 2012 proprio in coincidenza della fine delle trattative private di vendita”.