Sorrento Si è spento il Comandante Antonino Di Leva ricordo di Giovanni Petagna

0

RICORDO DI ANTONINO DI LEVA

 

Abbiamo appreso con cordoglio, nel giorno in cui Sorrento si preparava con sommo gaudio a porgere il benvenuto al nuovo Arcivescovo della Arcidiocesi sorrentina-stabiese, la scomparsa del Comandante Antonino Di Leva, uno dei figli più appassionati della nostra ridente città.

Emerito cultore di storia patria ha pubblicato lavori di notevole interesse, che sono da considerare pietre miliari nella storia locale, essendo la sua ricerca sempre analitica, volta puramente alla veridicità delle notizie desunte dai documenti storici. 

La fortificazione della città di Sorrento, Narrazione dell’assedio della città di Sorrento nella generale rivoluzione del Regno di Napoli nell’anno 1648, Contributo alla storia dell’antica confraternita sorrentina della morte ed orazione, Una scultura lignea settecentesca nella processione sorrentina del venerdì santo, Viaggio intorno ai monasteri sorrentini, Le opere di Lorenzo Vaccaro nella chiesa sorrentina di San Catello, La città di Sorrento in piano, sono i frutti dei suoi approfonditi studi sempre caratterizzati da un’indagine concreta da lasciare al lettore.

Tutto quello che ha fatto è stato accompagnato da una grande passione, non si può dimenticare l’enfasi espressa in tanti anni in cui è stato cantore del Miserere nelle processioni del venerdì santo fino a quando, per non tradire la memoria dell’Amico e Maestro Giovanni Ambrosini, lasciò il coro seguendo la sua coerenza, decisione assai dolorosa che lo allontanava da una devozione, come lui stesso asseriva, che era stata uno dei pochi beni del suo cuore e un conforto per la sua anima.

Arrivederci Comandante, restiamo orfani della tua presenza, ma non dei tuoi insegnamenti, tra i quali la rettitudine che è stata il punto di riferimento della tua esistenza. Il suono delle campane che hanno salutato il nuovo Arcivescovo ti accompagni nella serenità eterna, dove l’amore non è più sinonimo di sofferenza.

 

 

                                   Giovanni Petagna