La nuova intellighenzia napoletana, l´ Accademia Monterone

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Napoli.  Per descrivere il ruolo, la mission e definire l’ Accademia Monterone, si può prendere spunto da cosa è riportato sul sito di Wikipedia al termine Accademia. “Un’Accademia è un’istituzione destinata agli studi più raffinati e all’approfondimento delle conoscenze di più alto livello”. Specificando però che “l’aura di prestigio associato all’origine del nome spinge molti istituti (soprattutto privati) a fregiarsi di questo appellativo, non sempre in maniera appropriata”. L’Accademia Universitaria Monterone, prima nel suo genere a Napoli, che trae origine e si fonde con la Residenza Universitaria Monterone, organizzando corsi in ambito giuridico, economico e medico ha assunto un duplice ed ambizioso obiettivo: aiutare degli studenti universitari e post universitari a trovare nello studio, nel lavoro, nel dibattito acceso, nella fervente voglia di ricerca e scoperta lo stimolo per onorare la propria carriera e con essa la propria vita, essendo di esempio e guida per coloro che questo stimolo l’hanno smarrito o non l’hanno mai avuto.             

 

I corsi che sono stati organizzati nell’ultimo biennio, dalla leadership alle metodologie di studio, dalla trattazione dei più diversi temi finanziari e giuridici fino alla preparazione dei ragazzi per i test di medicina, mostrano l’interdisciplinarità dell’Accademia, luogo dove per entrare basta semplicemente varcare un portone, nel vero senso della parola. Il difficile sta poi nel sapersi mettere in gioco. Ma la vera ambizione dell’ Accademia Monterone è quella di poter formare un gruppo di ragazzi che diano il loro apporto alla città di Napoli, aiutando quest’ultima troppo spesso figlia della propria superficialità, della propria vena autodistruttiva e del proprio immobilismo a fare semplicemente bene le piccole cose quotidiane, rendendo il proprio lavoro e quindi la propria vita onesta ed ambiziosa.

 

Un gruppo di intellettuali insomma. Termine dibattuto e di fragili contorni di cui l’ uomo, come per tutte quelle cose che nella sua imperfezione non riesce a ben definire, spesso ne ha paura. Sarà forse per il timore di essere fraintesi, intendendo il termine come una sorta di corporazione non legiferata, il cui accesso è difficile e l’ ambizione  a farne parte ancor di più. Ancora Wikipedia corre in aiuto: “Il termine intellettuale deriva dal tardo latino intellectualis. Nella concezione aristotelica erano definite intellettuali quelle virtù come scienza, sapienza, intelligenza e arte che consentivano all’anima intellettiva di raggiungere la verità”. Nel corso degli anni la figura dell’ intellettuale è stata teorizzata e studiata, apostrofandola come guida nei  processi di riforma e di rinnovamento politico. Soltanto negli ultimi vent’anni il termine è stato ridotto a becera teorizzazione di considerazioni artificiose ed elaborate.

 

 Oggi l’ Accademia Monterone permette a napoletani e non di confrontarsi con se stessi e con gli altri, per accrescere il proprio intelletto e la propria coscienza. Intende ri-formare, a Napoli, nel solco della storica tradizione di intellighenzia che ha visto protagonisti i vari Pontano, Caracciolo, Nenna, Porzio, Eduardo, un gruppo di ragazzi ricettivi e aperti verso il mondo, ansiosi di conoscere e di imparare. Partecipando poi agli incontri ed ai seminari, si può subito verificare, se mai ce ne fosse bisogno, di come la vita offra delle grandi possibilità solo a chi sia così bravo da coglierle. Perché frequentare un ambiente dove adulti e ragazzi si incontrano, sottraendo tempo ai loro doveri personali e  per questo rendendo questo momento di confronto, di scambio e di dibattito ancora più valido, è una grande possibilità.

 

Si può essere grandi esperti del mondo e delle scienze, ma serve sempre grande coscienza per attuare al meglio le proprie conoscenze.

 

 Simone Ambrò

 

 

 

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