Da Agerola a Brooklyn Ageroland alla casa del cinema a Roma

0

 

Diego Del Pozzo Brooklyn e Agerola sono due luoghi lontanissimi e che non hanno nulla in comune. O quasi. Sia il popoloso quartiere newyorkese che la gemma dei monti Lattari, infatti, sono stati scenario di due film interamente ambientati dentro una tabaccheria, descritta come microcosmo fortemente rappresentativo dell’umanità circostante: due film liberi nello stile e nei contenuti, fatti di risate e riflessioni poetico-filosofiche. Il primo, ben più noto, è in realtà sdoppiato in due differenti pellicole, «Smoke» e «Blue in the Face», concepite e realizzate da Wayne Wang e Paul Auster; il secondo, che dal dittico newyorkese ha tratto la decisiva ispirazione, s’intitola «Ageroland» ed è diretto dalla filmaker romana Carlotta Cerquetti, collaboratrice di Cristina Comencini nel recente «Quando la notte». Dopo l’anteprima introdotta dall’autrice assieme alla Comencini, il documentario è stato protagonista (ultima replica stasera lle 18) alla Casa del cinema di Roma, nell’ambito della rassegna «In questo Paese – Italia Doc», curata dal giornalista campano Maurizio Di Rienzo. Prodotto col sostegno della Film Commission Regione Campania e già premiato all’Ischia Film Festival, al Napoli Film Festival e al recente Premio Roberto Rossellini, «Ageroland» si regge sulla verve e sulla presenza scenica di Sabato Cuomo, il carismatico proprietario della tabaccheria che fa da scenario all’intero progetto. Attorno a lui, grande appassionato di cinema e di letteratura, ruota un bizzarro universo popolato da personaggi incredibili ma assolutamente reali come Marilena la postina, Stefano il creatore di moda, Lello il cantante neomelodico, Marinella l’ex calciatrice, Geremia il pensionato, Angelo il tassista, Nick l’emigrato. In cinquanta divertenti minuti, Carlotta Cerquetti racconta le loro storie e, attraverso di loro, quelle del territorio sul quale vivono. «Il film», racconta la regista, «nasce dai contatti che ci sono stati su Internet tra me e Cuomo. È stato lui a contattarmi, dopo essersi imbattuto per caso nel mio sito. E mi ha subito conquistato con gli aneddoti e le storie che ha iniziato a raccontarmi via e-mail. Così, ho deciso di andare ad Agerola per conoscerlo. Una volta lì, poi, ho capito che avrei potuto trovare tante storie interessanti per un film, così vi sono rimasta per più di un mese per riprendere ciò che Sabato mi aveva soltanto raccontato nelle sue e-mail». Prima di «Ageroland», Carlotta Cerquetti ha realizzato altri documentari, cortometraggi, speciali televisivi. Ha ottenuto una candidatura al David di Donatello per il corto «Fuochino» e altri premi, anche all’estero, per «Interno 12», «Binari», «Mestieri nell’ombra», «Drag Queen College». Con le sorelle Comencini ha collaborato anche alla realizzazione del documentario «Il nostro Rwanda».