Sorrento, campane a festa per il nuovo arcivescovo Alfano . FOTO VIDEO

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 Arriva tra due lunghe e festanti ali di folla


 

 

 

 

SORRENTO – Un caldo sole ha accolto tra due ali di una folla festante sul Corso Italia l’ingresso in Sorrento del nuovo sorridente arcivescovo, che non si è sottratto nello stringere la mano delle persone ai bordi della strada e nel benedire in special modo i bimbi. Davanti alle migliaia di persone che gremivano Piazza Tasso, sia sedute per la maggior parte e sia in piedi, compreso il migliaio venuto dalla sua ex diocesi avellinese (S. Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia), il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo, in nome ed in rappresentanza dei sedici sindaci dell’Arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia, gli ha dato il benvenuto. “Vi dò il saluto di benvenuto di tutti i cittadini del comprensorio – queste le sue prime parole – In questa piazza che era occupata dal castello del ducato che si estendeva fino al fiume Sarno, siamo qui per ricevere lei ed i cittadini della sua diocesi che arrivano da Avellino”. L’emozione tradiva le sue parole che leggeva sull’imponente palco, non quelle del neoarcivescovo Don Franco Alfano, come suol farsi chiamare senza tanti vezzeggiativi. Con in prima fila tutte le autorità sia civili che militari, provenienti da tutto il comprensorio sorrentino-stabiese, specialmente i sindaci con il loro assessori e consiglieri comunali, l’arcivescovo oratore ringrazia tutti. “Grazie per questo saluto ed il calore – questa la sua introduzione spedita – nelle parole pronunciate. Grazie per questo impegno a camminare insieme ed a metterci al servizio di qualsiasi persona”. Il suo pensiero ed augurio è quello di poter “costruire una grande città nella quale ci siano i giovani, perché sarà possibile costruire un buon mondo. Non perdiamo la speranza. Sono rimasto incantato quando sono arrivato”.

Dopo queste prime battute con la conoscenza della cittadina costiera avvenute sull’imponente palco con dietro la vista del Golfo di Napoli, sotto il controllo e senza difficoltà delle varie FF.OO., della Protezione Civile di Piano di Sorrento, dell’Associazione Nazionale Carabinieri e della Croce Rossa Italiana, si è snodata la processione con i giovani della diocesi portanti le foglie di palma, come quando Gesù entrò in Gerusalemme, che lo ha condotto in compagnia dell’arcivescovo uscente Felice Cece e del vescovo di Teano-Calvi Arturo Aiello, nella cattedrale. E durante il tragitto il nuovo Vescovo non ha lesinato di salutare la gente e benedire qualche bambino (a cui egli tiene molto) che gli si avvicinava. Ha fatto ingresso nella chiesa principale sorrentina accolto da tutte le associazioni sociali, più tutte le confraternite con i loro gonfaloni. Lì, sotto gli occhi vigili del Cardinale di Napoli Crescenzio Sepe, si è svolta la cerimonia del passaggio delle consegne, il Rito del Possesso Canonico (trasmesso su uno schermo gigante in Piazza Tasso). Il vescovo uscente Cece ha consegnato dalle sue mani a quelle del neoarcivescovo la lettera apostolica del Santo Padre, datata 10 marzo 2012, nella quale gli si comunicava della sua nomina ad Arcivescovo della diocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia. Firmato il verbale di Possesso Canonico, alle ore 18.30 la processione, stavolta comprendente tutti i parroci, le confraternite, l’ex arcivescovo Felice Cece, il Vescovo Arturo Aiello e tutte le autorità clericali diocesane, è ritornata in Piazza Tasso per la solenne Santa Messa cantata, con l’ausilio dai vari cori della diocesi, celebrata dal neoarcivescovo Alfano. I suoi primi appuntamenti saranno dedicati all’ospedale, agli anziani, agli ammalati, agli operai ed ai tossicodipendenti. Così da stasera la arcidiocesi sorrentino-stabiese hanno il loro nuovo cinquantaseienne arcivescovo, che alla fine dell’imponente cerimonia ha festeggiato la sua presa di possesso con una torta di benvenuto nei locali adiacenti la cattedrale.

 

 

 

Alcune foto della cerimonia

 

 

 

 

 

 

 

GIUSEPPE SPASIANO