COLPA DELLA NOCERINA IN CODA

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Successo granata sul Crotone con i gol di Glik e Sgrigna, Zeman e i suoi passano a Gubbio. Vincono anche Varese e la Samp. Il Vicenza sbaglia due rigori

Il Toro batte all’Olimpico il Crotone e torna in vetta solitario in classifica dopo i tre punti tolti dalla Corte di giustizia federale mentre dietro vincono anche Pescara, Varese, Sampdoria e Reggina. Si infiamma la lotta per i play-off, dunque, il Padova firma un rocambolesco pari a Grosseto, mentre in coda si registrano l’exploit della Nocerina a Vicenza e l’Ascoli che si tira ancora di più fuori dalle zone pericolose battendo il Livorno.

TORINO-CROTONE 2-1 — Il Toro si riprende la testa della classifica, capitalizza al massimo l’impegno casalingo contro il Crotone e rimette due punti sul Pescara secondo e tre punti su Sassuolo e Verona. Dura centotrenta secondi la rabbia granata per la sentenza della Corte di Giustizia Federale che venerdì ha privato il Torino dei tre punti di Padova: è il 3’ quando Sgrigna batte il primo angolo della partita dalla destra, in mezzo all’area sale imperioso Glik che segna il secondo gol consecutivo in casa, dopo quello che ha piegato la Reggina. Il Crotone cresce alla distanza e al 31’ sfiora il pareggio con Vinetot, il cui colpo di testa finisce a lato. La risposta del Toro che potrebbe chiudere il conto con quarantacinque minuti d’anticipo arriva al 39’: stavolta è Antenucci che va via sulla destra, il cross al bacio è sfruttato da Sgrigna che di testa fa 2-0. Nella ripresa il Crotone però accorcia le distanze al quarto d’ora con Calil che trasforma il rigore concesso per fallo di Ogbonna sullo stesso attaccante crotonese dal peggiore in campo, il mediocre arbitro Di Bello, che riesce ad incattivire un confronto fino a quel momento tranquillo. La partita s’infiamma, il Crotone spinge ed è ancora Calil a mettere i brividi al Toro, ma Benussi sfodera la miglior parata del pomeriggio disinnescandogli il siluro dalla distanza. Finisce 2-1 e il Toro è di nuovo solo in vetta. (Fabrizio Turco)

Immobile nella morsa del Gubbio. LaPresse
Immobile nella morsa del Gubbio. LaPresse

GUBBIO-PESCARA 0-2— Troppo forte il Pescara, squadra che Zeman ha plasmato nei minimi dettagli forgiando una macchina da guerra che può essere micidiale in ogni giocata. Gli adriatici volano e il suo tecnico viene lodato nel paradiso biancoceleste che adesso non sogna più, ma in pratica si è già svegliato con un piede in serie A. Applausi a scena aperta agli abruzzesi anche da parte del pubblico eugubino che ha riconosciuto la superiorità degli avvrersari. Il Gubbio per larghi tratti è sembrato addirittura impotente e solo un grande Farabbi l’ha salvato da una Caporetto. La squadra umbra, comunque, esce a testa alta dal confronto con una formazione, quella abruzzese, che – come detto – va al doppio della velocità degli umani e gioca un calcio spettacolare. Quattro legni, 14 tiri verso la porta di Farabbi, almeno due mezzi miracoli del portiere eugubino che hanno evitato un passivo più corposo ed ecco spiegata una sconfitta che comunque non intacca il nuovo spirito che mister Apolloni ha saputo infondere nei suoi ragazzi. Il risultato è giusto e non era certo contro il Pescara che il Gubbio si giocava il campionato. Cosa invece che accadrà martedì a Empoli quando, sul campo di una concorrente per non affondare, i lupi dovranno gettare in campo anche l’anima. Il gol di Sansovini al 32′ s.t. e la magia di Insigne al 43′ s.t. (stop di petto e palla nel sette sull’uscita di Farabbi) valgono il prezzo del biglietto. (Euro Grilli)

L'esultanza di Eder, autore di una doppietta. LaPresse
L’esultanza di Eder, autore di una doppietta. LaPresse

SAMPDORIA-BARI 2-0— La prima doppietta di Eder con la maglia blucerchiata tiene la Sampdoria in corsa per i playoff. La squadra di Iachini supera l’ostacolo Bari e resta a un punto dal Varese. Risultato giusto: il Bari ha giocato meglio nel primo tempo, ma la Sampdoria è stata più concreta nella ripresa. L’avvio ospite spaventa la Samp che soffre il maggior dinamismo della squadra pugliese e la vivacità di Forestieri. Dopo 8 minuti l’attaccante italo-argentino prende palla nella sua meta campo, s’invola verso la porta di Da Costa, ma al momento di battere a rete viene chiuso in corner da Rossini. Sul ribaltamento di fronte è la Samp ad andare vicinissima al gol prima con Foggia, che si fa stoppare la conclusione da Rivaldo, e poi con Eder che spara addosso a Lamanna. Dopo due occasioni per Stoian e Defendi, la Sampdoria potrebbe passare in vantaggio al 29′ quando Eder viene messo giù da Borghese: rigore che Foggia si fa respingere da Lamanna. Scampato il pericolo, la squadra di Torrente si riversa in attacco e sfiora il gol in due circostanze con Bogliacino e Defendi. La squadra di Iachini inizia la ripresa con un piglio diverso. Al 3′ Renan prova il diagonale dalla sinistra, Lamanna respinge sui piedi di Eder che a porta vuota insacca. Torrente corre ai ripari, inserendo Castillo al posto di Forestieri e Bellomo al posto di Rivaldo. Il Bari passa dal 4-3-3 al 4-2-3-1 con Castillo terminale offensivo. La Samp si difende con ordine e chiude la gara in contropiede: al 41′ palla a Eder che fulmina Lamanna con un sinistro imprendibile. (Francesco Gambaro)

De Luca segna il gol-partita. LaPresse
De Luca segna il gol-partita. LaPresse

CITTADELLA-VARESE 0-1 — Il Varese si rifà del passo falso con il Grosseto ed espugna Cittadella. Tre punti per continuare la rincorsa ai play off. La squadra di Foscarini, invece, anche stavolta ha mancato la seconda vittoria di fila, evento mai successo in questa stagione. Il Varese sblocca la partita alla prima occasione, ma è un doppio regalo del Cittadella: al 12’ i padroni di casa battono male un calcio d’angolo, e la squadra di Maran riparte veloce, Granoche verticalizza per De Luca, Gorini è in vantaggio ma “buca” clamorosamente il pallone, il centravanti ospite si invola tutto solo e fa secco Cordaz in uscita. Il Cittadella fatica a imbastire la manovra, ma cresce con il passare dei minuti, affidandosi a Di Nardo, il più intraprendente dei suoi. Il centravanti dapprima arriva con un attimo di ritardo davanti al portiere, quindi ci prova dal limite, conclusione alta sulla traversa. Alla mezz’ora discesa di Ciancio e pallone d’oro per Di Roberto sul suo piede, il sinistro, ma il giocatore invece di calciare in porta tenta il dribbling e perde la sfera. Al 36’ girata al volo di Granoche che anticipa Gorini, pallone alto. Ci prova ancora il Cittadella allo scadere, che ha prodotto più occasioni del Varese nella prima frazione, ma il colpo di testa di Ciancio su punizione di Vitofrancesco non inquadra la porta. Il Varese nel secondo tempo controlla senza troppi affanni il Cittadella, con Foscarini che inserisce anche Di Carmine per dare più peso all’attacco, senza costrutto. Maran blinda la gara infoltendo il centrocampo, con Corti, e la gara scivola via senza emozioni. (Simone Prai)

Il Padova festeggia la doppietta di Cacia. LaPresse
Il Padova festeggia la doppietta di Cacia. LaPresse

GROSSETO-PADOVA 2-2 — Una doppietta in due minuti e una traversa nel titoli di coda negano al Padova una vittoria sul campo del Grosseto, che sembrava praticamente fatta dopo i primi 45′. Merito dunque della squadra di Ugolotti che ha cambiato marcia dopo un primo tempo incolore, trovando due gol con il suo bomber Sforzini e tenendo testa alla squadra di Del Canto, che ha cercato di portare a casa i tre punti. Daniele Cacia apre le marcature dopo appena quattro minuti, con un missile da venticinque metri che si insacca al sette di Narciso, che si tuffa invano. Il Padova, dominatore del campo per 25′, rischia qualcosa su due tentativi di Alfageme, ma al 37′ raddoppia con un colpo di testa di Cacia, servito in rovesciata da Ruopolo. Il Grosseto sembra al tappeto, ma nella ripresa, tra il 7′ e il 9′, la testa di Sforzini riapre clamorosamente la gara: il bomber romano, arrivato a 17 reti stagionali, prima raccoglie di testa in tuffo un preciso cross dalla destra di Alfageme, poi mette in rete di testa un pallone respinto miracolosamente da Perin sul tiro di Caridi. La gara prosegue a ritmi elevati con il Grosseto che fa maggiore possesso di palla, ma con il Padova che si rende pericoloso in contropiede, dopo aver giocato anche la carta Succi. Le due squadre sembrano accontentarsi del punteggio che permette ai veneti di rimanere al quinto posto e ai toscani di vedere il traguardo della salvezza, anche se al 48′ della ripresa un missile di Italiano va a stamparsi sulla traversa a Narciso battuto. (Maurizio Caldarelli)

Scalise e l'Ascoli festeggiano il 2-0. LaPresse
Scalise e l’Ascoli festeggiano il 2-0. LaPresse

ASCOLI-LIVORNO 2-0— Pesante vittoria dell’Ascoli che supera il Livorno 2-0, coi toscani che nel finale hanno fallito un rigore con Dionisi (parata di Guarna). Nell’Ascoli non ci sono Pederzoli e Peccarisi, al rientro Ciofani. Nel Livorno mancano Luci, Knezevic e Siligardi. Madonna punta sul 4-3-3. Vivace in avvio la squadra toscana con Belingheri; il portiere Guarna prima para un colpo di testa e poi si oppone a un destro in girata del centrocampista amaranto. L’Ascoli parte guardingo, ma si rende pericoloso al 20’ quando Sbaffo libera al tiro Papa Waigo, con la palla che sfiora il palo alla destra di Mazzoni. Reclama il rigore la squadra di casa al 24’ per un contatto in area livornese fra Belingheri e Papa Waigo; l’arbitro Merchiori sorvola. Si fa male Sini e Madonna lo cambia al 25’ con Meola. Al 35’ Soncin di testa costringe alla parata d’istinto Mazzoni. Cresce la squadra di Silva, mentre arretra il Livorno. E’ strepitoso il gol che porta in vantaggio i bianconeri. Lo firma al 37’ Soncin con un destro a giro in diagonale che si infila sotto l’incrocio dei pali. Stesse formazioni nella ripresa che vive di venti minuti senza cronaca di rilievo, fino al 20’ quando l’Ascoli raddoppia con Scalise, lanciato in contropiede da Papa Waigo. Il bianconero Sbaffo commette fallo di mano volontario, rimedia il secondo giallo e viene espulso. Non basta la superiorità numerica per ridare smalto ad un Livorno che l’occasione per riaprire il match ce l’ha solo al 41’ quando Merchiori concede ai toscani un rigore per un fallo di mano di Faisca. Ma Guarna para il tiro dal dischetto di Dionisi. Finisce 2-0. Il Livorno è ora pericolosamente vicino alla zona retrocessione dalla quale invece l’Ascoli si allontana decisamente. (Peppe Ercoli)

Concetti para il rigore di Abbruscato. LaPresse
Concetti para il rigore di Abbruscato. LaPresse

VICENZA-NOCERINA 0-1 — Il Vicenza sbaglia due rigori e la Nocerina aggancia la squadra di Zanini in classifica. Gli ospiti attaccano con pericolosità sin dal fischio d’inizio. La più bella palla-gol all’8’: Di Maio salta di testa nell’area piccola e manda il pallone fuori di un soffio. La prima tegola per il Vicenza è l’infortunio muscolare di capitan Zanchi, al 18’; al suo posto entra Augustyn. I rossoneri vanno ancora vicini al vantaggio (31’) con una perfetta esecuzione di Merino sulla quale si distende Frison. Al 34’ Paolucci si procura un rigore che Abbruscato, calciando molto male, si fa parare da Concetti. Nel terzo e ultimo minuto di recupero, arriva il gol della Nocerina: con una bella giocata Merino innesca in area Farias, che buca col destro Frison. Calano le due squadre nella ripresa, anche per colpa del caldo. Tuttavia è sempre la formazione di Auteri a prendere in mano l’iniziativa. Al 15’ Merino serve Castaldo sul vertice dell’area piccola e il tiro dell’attaccante viene messo in corner da Tonucci. La buona sorte aiuta il Vicenza al minuto 27, quando Castaldo va via a Tonucci e stampa la palla sul primo palo. Di nuovo al minuto 35’, ma della ripresa, succede l’indescrivibile per il Vicenza. L’arbitro concede un altro rigore per fallo di mano di Di Maio. Dal dischetto stavolta va Paolucci, ma Concetti fa gli straordinari e para ancora. (Marta Benedetti)

Contatto in area dell'Albinoleffe. LaPresse
Contatto in area dell’Albinoleffe. LaPresse

REGGINA-ALBINOLEFFE 1-0 — Il successo della Reggina arriva, dopo tanta sofferenza e su calcio di rigore trasformato, al 32’ della ripresa, da Ceravolo, alla sua 11ª rete stagionale. Ma qualche minuto prima, l’Albinoleffe sciupa, sempre dal dischetto, la ghiotta occasione di portarsi in vantaggio, con il portiere amaranto Belardi che respinge la massima punizione di Hetemaj. Nel primo tempo, la Reggina appare lenta e prevedibile e bisogna attendere 21’ prima di vedere gli amaranto promuovere un’iniziativa offensiva, pur se la forte conclusione di Rizzo si perde sul fondo. Qualche minuto dopo, un assist di D’Alessandro per Ragusa che, tutto solo nei pressi del dischetto, ritarda la conclusione e favorisce il recupero della retroguardia ospite. Al 30’ ci prova Armellino, ma Tomasig si distende e para con sicurezza. L’Albinoleffe, raramente si vede in avanti e, al 36’, Pacilli spreca un calcio di punizione. Al 45’ fallo di Emerson su Girasole, la punizione eseguita da Foglio si infrange sulla barriera. Nella ripresa il gioco si vivacizza, con Ceravolo che manca un paio di conclusioni, da posizione piuttosto favorevole. Dopo di che gli episodi scaturiti dai calci di rigore che, praticamente, decidono la gara a favore della Reggina, con i padroni di casa che sperano di agganciare, in extremis, il sesto posto. L’Albinoleffe si rammarica per non essere riuscita a passare in vantaggio e rimedia l’ottaca sconfitta consecutiva di questa seconda parte del torneo che la vede già condannata al ritorno nella serie inferiore. (Franco Pellicanò)

L'esultanza di Stanco, autore del 3-0. LaPresse
L’esultanza di Stanco, autore del 3-0. LaPresse

MODENA-JUVE STABIA 3-0 — Nel duello tra quelle che possono essere definite le squadre più in forma del campionato, ha la meglio il Modena che prosegue nel suo cammino positivo di dieci gare consecutive, un periodo che coincide con il ritorno di Bergodi, imbattuto da quando è stato richiamato. 22 punti in 10 gare il bottino del mister modenese. Si ferma invece a 9 la striscia positiva della Juve Stabia che a salvezza acquisita, non si è espressa sui soliti standard subendo l’iniziativa del Modena che ha vinto senza particolari sofferenze. 3 a 0 il risultato finale, con i gol firmati da Di Gennaro (rigore), Cellini e Stanco. Recuperato Sau, a parte qualche fiammata iniziale, i campani sono andati subito sotto al 17′. Fallo da dietro di Balzaneddu e rigore che Di Gennaro realizza. La reazione ospite è piuttosto timida e la strada per gli uomini di Braglia diventa ancora più tortuosa quando Molinari al 45′ commette un brutto fallo su Di Gennaro e l’arbitro Irrati estrae il cartellino rosso. Nella ripresa il Modena piazza il colpo al momento giusto per chiudere la partita. Cross dalla destra di Nardini, assist di Ardemagni per Cellini che anticipa in uscita Seculin. Gara di fatto chiusa ma il Modena non si accontenta e nel finale Stanco sul cross dalla destra di Nardini, di testa coglie impreparato Seculin che regala ai padroni di casa la terza rete. (Paolo Reggianini) 

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 Nel ricordo        

Video Roma Napoli gran gol di Maradona su passaggio di Giordano anno 1986/87                  

 

 Notizie di oggi dal mio blog

 

28 Aprile 2012, 16.21 – lLavezzzi bloccato il suo account twitter
 
 
 

lLavezzzi bloccato il suo account twitter

Il Pocho ha pubblicato ingenuamente su twitter una foto di colore di un bambino completamente nudo indirizzato a Zuniga. Questo è Camillo quando era
 

 

 

 

 
 
 

Per Juan Camilo  Zuniga 100 presenze con la maglia del Napoli

76 in campionato, 8 in Coppa Italia e 15 nelle coppe europee. Il debutto di Zuniga in azzurro risale al 23 agosto 2009: Palermo Napoli 2 1.
 

 

 

 

 
 
 

Video Roma Napoli 1986/87 Golazo de Maradona

 
 

 

 

 

 
 
 

Sono 3.200 i tfosi Napoletani presenti all'olimpico di ROMA

Saranno circa 3000 i tifosi del Napoli Sstasera all’Olimpico, un vero e proprio esodo. Predisposto un accurato piano di sicurezza. I sostenitori azzurri potranno usufruire del servizio navette dal parcheggio di Saxa Rubra
 

 

 

 

28 Aprile 2012, 14.24 – Addio Pocho-ormai hai gia’ deciso
 
 
 

Addio Pocho-ormai hai gia' deciso

Ormai il Pocho Lavezzi ha gia’ deciso con o senza la qualificazione Champions a fine campionato ci lascia,questa è una notizia mia personale che viene da fonte sicura.Non so dirvi dove andra’ a giocare perche’ le squadre
 

 

 

 

 
 
 

Inter pronta l'offerta per il Pocho Lavezzi 15 Milioni piu'....

Ezequiel Lavezzi è il rinforzo che chiede Massimo Moratti per la prossima stagione. Il fantasista argentino del Napoli è tornato prepotentemente nel mirino dell’Inter. Ci sarebbe anche già un’offerta economica
 

 

 

 

 
 
 

Roma Napoli le probabili formazioni-per il Napoli centrocampo a cinque

ROMA (4-3-1-2): Curci; Rosi, Kjaer, Heinze, Taddei; Pjanic, Gago, Marquinho; Totti, Borini, Bojan. A disposizione: Lobont, Josè Angel, Perrotta, Simplicio, Greco, Tallo, Piscitella. All. Luis Enrique NAPOLI (3-5-1-1): De
 

 

 

 

 
 
 

Roma Napoli stasera ore 20,45.Dirige il match Rizzoli di Bologna-i precedenti

Roma-Napoli, anticipo all’Olimpico Roma-Napoli all’Olimpico alle ore 20,45 per l’anticipo della 16esima giornata di ritorno di Serie A. Dirige il match Rizzoli di Bologna. Tifoso napoletani in trasfereta a Roma dal mio