Piano di Sorrento. Truffano una anziana facendo finta di telefonare al figlio in Thailandia

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 di Salvatore Caccaviello

Non riescono mai ad essere sufficienti le raccomandazioni da parte delle Forze dell’ Ordine agli anziani ed alle donne indifese, onde evitare raggiri da parte di truffatori. Storie del genere sembrano essere all’ordine del giorno oltre che nelle grandi città anche in piccole realtà come quella sorrentina. Alcune regole basilari per non cadere in tali tranelli.

Si tratta di inganni grossolani che però, purtroppo, spesso vanno a segno grazie a qualche piccola astuzia. I truffatori si presentano con un nome reale e sanno anche fornire qualche informazione credibile. Proprio come è successo a Piano di Sorrento, quando una anziana signora all’uscita da una banca, dalla quale evidentemente aveva ritirato del denaro, è stata avvicinanta da una persona che con informazioni veritiere circa il figlio ed una somma che quest’ultimo doveva avere per un incidente auto avuto in precedenza, facendo finta di mettersi in contatto con quest’ultimo, al momento all’estero, si faceva dare dalla anziana madre un acconto per l’avvocato che aveva curato la pratica di risarcimento. Purtroppo l’anziana signora è caduta nel tranello e si è fatta sottrarre ingenuamente il denaro. Ancora una volta quindi si deve registrare una truffa ai danni di persone perbene che in un momento di distrazione mentale e di debolezza vengono truffate. Tante volte informazioni circa i propri cari fungono da grimaldello per entrare nella intimità altrui ed in una società dove tutto è schedato con i nuovi mezzi di informazione, la privacy non sempre è una certezza. Può bastare talvolta l’incontro con persone che si presentano con modi garbati e gentili che chiedono informazioni oppure offrono il proprio aiuto nello sbrigare qualche pratica. Spesso sono proprie le vittime a lasciarsi sfuggire nomi e persino indirizzi senza accorgesene, in particolar modo qualora l’anziano è una persona sola e quindi ben disposta a scambiare due parole con qualcuno sebbene sconosciuto. Nonostante l’opera di informazione da parte delle Forze dell’Ordine e dei mezzi di comunicazione, sempre più spesso si devono registrare, anche in penisola sorrentina, tali truffe portate a segno da gente senza scrupolo, ai danni dei più deboli come i nostri anziani. Sarebbe quindi opportuno che le persone anziane o che vivono da sole, per evitare di trovarsi coinvolte in tali tranelli, adottino dei semplici ma talvolta efficaci accorgimenti che indubbiamente possono eliminare il problema o almeno ridurlo e che i familiari periodicamente ricordassero loro alcune elementari regole per non incappare in queste disavventure.

Ecco alcuni consigli ed accorgimenti utili:

– Non aprire mai la porta di casa a gente sconosciuta anche se costoro dovessero affermare che la loro visita è a scopi umanitari.

– Diffidare di persone in divisa o che mostrano tesserini vari, nel tal caso rivolgersi immediatamente a parenti o vicini in modo da accertarsi che costoro non siano degli impostori, inoltre ricordare che non esistono funzionari che vanno a domicilio per riscuotere denaro per l’Enel, Acquedotto, Gas ed altri enti.

– Non cadere nella trappola della compassione per storie raccontate da sconosciuti che affermano di chiedere dei soldi per figli o parenti in difficoltà sebbene presentino richieste scritte.

– Farsi sempre accompagnare da parenti o persone di fiducia nel giorno della riscossione della pensione.

– Qualora in casa si usufruisse dell’opera di badanti evitare di conversare con loro della propria intimità, dei risparmi e di oggetti di valore.

– In qualsiasi dubbio non esitare a contattare le Forze dell’Ordine come la Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Municipale. Potrebbe essere buona regola tenere sempre a portata di mano o farsi registrare sul telefono i loro numeri. Inoltre sarebbe bene ricordare che in una società in cui, come tali sgradevoli episodi stanno a dimostrare, si sono persi tutti i valori, i più elementari, del vivere civile, potrebbe essere tuttavia opportuno che lo Stato oltre a difendere gli anziani da tali insidie si sforzasse di più nel valorizzare tali figure, fornendo loro le attenzioni di cui hanno bisogno. In quanto, nonostante sempre più emarginati dai ritmi frenetici che l’attuale “progresso” impone, rappresentano senza dubbio, in un momento storico così difficile, con la loro esperienza e la loro saggezza, una risorsa preziosa per la famiglia e per l’intera comunità.

25 aprile 2012 – Salvatore Caccaviello