Lavori e sconci metanodotto Amalfi

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Signor Sindaco

Signor Responsabile U.T.C. – Area Lavori Pubblici

Signor Responsabile U.T.C. – Area Urbanistica e Edilizia Privata

Signor Comandante della Polizia Locale

Signori Componenti dell’O.C.P.A

c/o Comune di Amalfi

 

Signor Comandante della Compagnia Carabinieri Amalfi

Signor Comandante della Stazione Carabinieri Amalfi

Signor Soprintendente B.A.P. Salerno

Signor Ministro per i Beni Culturali Roma

Signor Responsabile Servizio regionale Urbanistica Napoli

Signor Responsabile Servizio regionale Beni Culturali Napoli

 

 

Oggetto. Lavori esterni di posa in opera di tubazioni e contatori a vista per la fornitura di gas

metano ad utenze private sul territorio del Comune di Amalfi.

 

 

Sono tuttora in corso sul territorio del centro storico di Amalfi, sia pure con esasperante lentezza, i lavori di posa in opera delle condotte adduttrici e di distribuzione del metanodotto.

Va innanzitutto fatto rilevare che tali lavori vengono eseguiti senza che sia stato preventivamente predisposto ed approvato un organico progetto generale né esecutivo di intervento sul territorio.

Non esiste un cronoprogramma dei lavori, la cui esecuzione, che si trascina omai da oltre un decennio, viene di fatto lasciata completamente all’arbitrio della ditta appaltatrice dei lavori, cioè l’Amalfitana Gas da Bari.

Le particolari caratteristiche urbanistiche ed ambientali dell’antico contesto edilizio di Amalfi, specie nel Centro Storico, avrebbero dovuto richiedere una tipologia di interventi dettagliata, accurata e particolarmente rispondente alle esigenze ambientali ed architettoniche dell’antico e pregevole insediamento abitativo della città, a buona ragione tutelato dall’Unesco.

Si deve, invece, lamentare un modo di procedere quanto mai approssimativo ed improvvisato, con antiestetiche soluzioni a vista che costituiscono offesa, se non addirittura oltraggio, al decoro ed all’immagine dell’antico e pregevole tessuto urbano, il cui caratteristico ambiente viene in alcuni punti letteralmente violentato con soluzioni improvvisate ed indecorose sotto il profilo estetico, come si può facilmente rilevare dall’esemplificativa documentazione fotografica allegata.

Tutto ciò è semplicemente inaccettabile, mortificante ed offensivo per la città di Amalfi.

Mi chiedo a questo punto: Chi vigila sulla corretta esecuzione dei lavori ? Chi controlla che vengano rispettati i criteri generali di posa in opera delle tubazioni e delle apparecchiature accessorie della rete di distribuzione capillare all’interno dei centri storici della Costiera Amalfitana, a suo tempo concordati con la Soprintendenza?

E’ mai ammissibile la posa di grossolane tubazioni a vista lungo le pareti esterne degli antichi edifici del Centro Storico o la posa in opera, ridicola e vergognosa, di contatori sospesi nel vuoto o esposti a possibili atti di vandalismo senza che essi vengano incassati a parete negli appositi alloggiamenti?

Chi verifica le condizioni di messa in sicurezza con siffatte modalità di installazione e la loro rispondenza alle norme tecniche previste dalla normativa in vigore?

L’ultimo sconcio è stato perpetrato con la posa in opera, peraltro non autorizzata dai legittimi proprietari, di tubazioni metalliche a vista sulla facciata della casa natìa del celebre pittore amalfitano Pietro Scoppetta, sita al Lungomare dei Cavalieri, tubi che sfiorano, abbruttendola, la lapide marmorea commemorativa apposta sulla facciata.

 

Chi vigila per evitare questi sconci?

Non di certo gli organi comunali a ciò preposti, né quelli della Soprintendenza, sempre così zelanti e pronti a perseguire ogni minima difformità posta in essere dai privati cittadini nell’esecuzione di modesti lavori destinati a rendere più confortevole e funzionale la propria casa di abitazione o l’esercizio pubblico o commerciale.

E’ una vergogna alla quale bisogna porre fine una buona volta per tutte. Basta trattare Amalfi come un paese di conquista! Basta con questo autentico massacro del tipico contesto urbanistico ed ambientale della prima Repubblica Marinara d’Italia!

Chiedo, perciò, agli Enti, Organi ed Uffici in indirizzo di intervenire con la massima sollecitudine, ciascuno per la rispettiva competenza, per assicurare l’immediato ripristino della legalità. Ci si informi sulle corrette modalità di esecuzione concordate tra la stessa ditta ed il vicino Comune di Atrani.

In mancanza, mio malgrado, mi vedrò costretto ad attivare una campagna di denuncia, informazione e sensibilizzazione a mezzo stampa e TV (leggi Striscia la Notizia e simili).

Confido nella cortese attenzione e sensibilità di tutti i destinatari della presente segnalazione.

Deferenti ossequi.

 

Amalfi, 23 Aprile 2012

 

Andrea Amendola

Consigliere Comunale

 

 

 

 

Salita Resinola,6 – Amalfi –

Tel.: 333.2773077