Momento letterario, Cava dei Tirreni, "E mò…basta!", le emozioni di una vita

0

 

 

Ci si chiede perché ora.  Perché questo bisogno.  Perché raccontare un percorso di vita personale. Penso, che a un certo punto, somatizzare il dolore serva a digerire qualche boccone amaro che resta in gola, che per tanto tempo è stato fonte di soffocamento, poi arrivi a capire che lo devi mandare giù, e goderti altri bocconi, magari buoni, e se non si libera la gola non c’è spazio per altro! Ecco perché credo sia venuto il momento di questo bisogno, esternare tutte le emozioni di una vita, renderle pubbliche trasferendole su carta, non so, la mia storia può essere un pozzo, dove attingere acqua pulita, dopo averla rigenerata, o uno specchio per chi spesso non ha la grinta di reagire. Spero di arrivare alla meta e rimandare la mia forza…

 

 

 

Con queste poche parole, lette dall’attrice Milva Carrozza, attrice dalla espressività vocale eloquente ed incisiva del territorio salernitano, ha avuto inizio la presentazione del libro “E mò…basta!” di Amelia Infante, sabato 21 aprile, nello spazio multiculturale del Giardino segreto del Marchese sito in Cava Di Tirreni.

 

 

 

La serata inaugurale, dopo i saluti del presidente del Giardino Segreto del marchese, dr. Vincenzo Bove, del primo libro autobiografico dell’autrice casertana, Amelia Infante, ha offerto occasione di dibattito tra i relatori e il numeroso pubblico presente per la tematica trattata.

 

Il dr. Paolo Conte, presidente Associazione Handiamo, nonché affermato comunicatore sociale e promotore del crossmediale, progetto culturale di comunicazione sociale utilizzando i media in generale, ha condotto la serata sottolineando la capacità comunicativa dell’autrice e del vivere la disabilità, non come freno sociale ma come esperienza da condividere e sostenere tutti coloro che vivono un disagio, attraverso la sua storia personale. Lavoro questo, che , quotidianamente porta avanti l’associazione Handiamo, concretizzando le vere pari opportunità nei soggetti disabili. Il testo presentato, E mò basta!  non si avvale di paroloni o frasi complicate, ma usa un linguaggio, pulito e semplice, per spiegare come la discriminazione, verso un soggetto affetto di polio, possa essere vissuto, come un a fonte caparbia di riuscita e valorizzazione personale. Amelia nella sua vita ha affrontato molti dolori, sofferenze,  a causa della sua disabilità, ma mai, ha voluto cedere il passo alla rinuncia e alla disperazione. Discorso che ha trovato forza e consenso da parte della presidente Frida, Associazione contro la violenza di genere, Alfonsina De Filippis, che ha puntualizzato l’importanza delle associazioni per la salvaguardia del soggetto discriminante. Da anni la presidente Frida, che ha in attivo lo sportello ASL di Cava D’e Tirreni, contro la violenza di genere, sostiene chiunque viva  condizione di disagio o subisca discriminazione. A fine serata è stata, inoltre,  indetta una raccolta firme, per sostenere la petizione popolare, voluta fortemente dalla De Filippis, per smuovere le burocrazie locali al fine di costituire una Casa per Frida, una casa per tutte le Associazioni, affinché, le stesse, possono svolgere e offrire il loro lavoro, affiancati da operatori professionisti, in modo consapevole e gratuito.

 

La musica offerta dal duo Francesco Bruno e Fabio De Rosa, hanno dato spessore e riguardo al contesto, con voce e chitarra.  Marisa Annunziata