Ravello contro i flop dei concerti pubblicità e charter per Positano non bastano occorrono strategie

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Ravello, Costiera amalfitana . Anche il “Piano Calling” di Cesare Piccolo dopo il concerto di Dindo non ha avuto spettatori paganti . Riproponiamo questa nostra riflessione dopo il secondo concerto consecutivo con carenza di spettatori paganti Positanonews sceglie di non voler titolare “flop” come per il primo evento, che non voleva essere denigratorio vero l’aspetto artistico del concerto, ne voleva essere anche un semplice proporsi come mezzo promozionale, fra l’altro la pubblicità, e la comunicazione, per essere efficace deve essere multilivello, non limitandosi ad un canale ma utilizzando tutti i media che abbiano efficacia,  ma invita a riflettere su nuove strategie visto che si è ripetuta la mancanza di pubblico pagante allo spettacolo fra l’altro proponevamo una maggior campagna mirata e principalmente il taglio dei costi proponendo anche contro i flop charter per Positano visto che un taxi costa 80 euro, avere un trasporto agevolato farebbe vivere anche ristoranti e boutique e incentiverebbe la visita alla Città della Musica…Ma non basta pubblicità e il charter, ci vogliono strategie che non siano il solito trito e ritrito portale proposto a tutti i comuni della Costiera amalfitana per prendere finanziamenti (ora i finanziamenti si prendono se i progetti si fanno con un gruppo di enti o comuni, vedi Minori con la Dieta Mediterranea, per esempio) ed avere una “cabina di regia” a Ravello, di portali se ne sono realizzati tanti, e belli, anche per il turismo, a tutti questi manca la continuità, il “dopo” (che fra l’altro è anche il problema dell’auditorium Oscar Niemayer ) bisogna avere delle strategie ad ampio respiro che al momento a Ravello non si vedono