Maiori:testimonianze in bianco e nero per celebrare la Liberazione

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Comunicato stampa

Testimonianze in bianco e nero

67° anniversario della Liberazione

25 aprile 1945/2012

Maiori 24 aprile 2012

 

 

Il Comune di Maiori intende celebrare il 67° anniversario della Liberazione dell’Italia dall’esercito tedesco e dal governo fascista dedicando a questa ricorrenza una serie di iniziative tese a ricordare, soprattutto alle giovani generazioni, la svolta importante per il nostro paese che ha affermato il principio fondamentale della democrazia e il rispetto delle libertà. Roma città aperta e Paisà, entrambi film di Roberto Rossellini, saranno proiettati domani (24 aprile ore 10,30) all’Auditorium L’incontro per le classi inferiori e superiori delle scuole presenti sul territorio. Attraverso le pellicole rosselliniane si vogliono sottolineare le nefandezze della guerra e dell’occupazione nazista contro i cittadini inermi e la successiva liberazione, grazie alla resistenza dei partigiani e all’arrivo dell’esercito alleato americano, ricordando che uomini e donne di tutte l’e età sono morti per garantire i diritti democratici sui quali si fonda la carta costituzionale italiana.  

La celebrazione continua nel pomeriggio nel salone degli affreschi di palazzo Mezzacapo (ore 17.30) con l’inaugurazione della mostra fotografica “Maiori dall’Unità d’Italia alla Liberazione” curata da Gino Landi e presentata da Donato Sarno, presidente della Feluca. A seguire ci sarà uno spaccato musicale a cura degli alunni delle scuole medie Luigi Staibano di Maiori, e in particolare le sezioni ad orientamento musicale, teso a sottolineare il particolare momento storico con brani dell’epoca.  Lettura di testi in prosa e poesia  contribuiranno a rendere testimonianza delle pagine di storia che hanno caratterizzato l’Italia in quegli anni. A chiudere la manifestazione (ore 19.00) sarà una tavola rotonda sulla Liberazione che vedrà la presenza del sindaco di Maiori, Antonio Della Pietra, del professore Rino Mele e del giornalista Franco Bruno Vitolo.