PIETRE, LINGOTTI E BANANE di Sergio Zazzera.

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PIETRE, LINGOTTI E BANANE di Sergio Zazzera.

 

L’articolo che segue è apparso su “Il Brigante” ed. del 18 Aprile 2012. Ringraziando l’amico magistrato e giornalista Sergio Zazzera e il “Brigante”, riprendiamo l’articolo anche per i nostri lettori.

Alberto Del Grosso

Giornalista garante del Lettore di PositanoNews.

 

 PIETRE, LINGOTTI E BANANE
Sergio Zazzera

 

18 aprile 2012

 

20 Maggio 1964: il senatore Giuseppe Trabucchi, ministro delle finanze dell’epoca, è coinvolto nel cosiddetto “scandalo delle banane”, consistito nell’asta per le concessioni relative alla vendita di quel frutto, all’epoca oggetto di monopolio gestito dall’Azienda monopolio banane, presieduta dall’avvocato Franco Bartoli Avveduti, segretario particolare del ministro. La gara fu truccata, previo versamento di tangenti da parte dei grossisti interessati ad aggiudicarsi le concessioni, e la carriera politica di Trabucchi giunse al capolinea.

L’etimologia del vocabolo “scandalo” dev’essere individuata nel greco σκάνδαλον, che ha significato d’insidia, e “pietra dello scandalo” è locuzione derivata dalle Scritture, sia vetero- che neotestamentarie, che così definiscono il Messia, il cui sacrificio non fu compreso dai più.

Ben altre, però, e di elevato valore economico sono le “pietre” che connotano gli “scandali” odierni: basti pensare a quei diamanti acquistati, insieme con un bel po’ di lingotti d’oro, con i fondi della Lega Nord, che aveva sempre preso le distanze dalle altre formazioni politiche, vantando (ma ormai sarà il caso di dire millantando) la propria verginità morale e predicando, ogni due per tre, contro “Roma ladrona”; ma forse i “ladroni” non erano due solamente ai lati di Cristo crocifisso. Soltanto che questi scandali (e mi si lasci passare il bisticcio di parole) sembrano non scandalizzare più quasi nessuno, al giorno d’oggi, dal momento che le banane sembrano caratterizzare unicamente, in qualche modo,la Repubblica.

Per concludere, rimanendo alle pietre: Gesù proclamò: «Chi è senza peccato, scagli la prima pietra». Ebbene, magari qualche leghista, in un’eccesso di supervalutazione dell’Io, ne avesse scagliata una di quelle delle quali si diceva più sopra: avrebbe potuto raccoglierla qualche povero disgraziato e risolvere almeno una parte dei suoi problemi.

Sergio Zazzera

Fonte: “Il Brigante ed. del 12 Aprile 2012