sabato 22 novembre 2014 | Aggiornato alle 14:47

18/04/2012

META DI SORRENTO : MINI-TORNADO SUL LICEO MARONE

Meta di Sorrento , Penisola sorrentina Momenti di panico poco dopo le 12 al liceo Virgilio Marone di Meta per un mini-tornado. Vento forte, raffiche sotto i 100 Km h, pioggia e grandine hanno seguito l'evento. Grossi nuovoloni scuri impazzivano in cielo. Decisamente un evento meteorologico insolito per la cittadina ed ora sono in molti a giocare i numeri al lotto. Qualcuno si chiede come mai tanti eventi catastrofici si stiano abbattendo di recente sulla cittadina metese. Nessun danno alle strutture. Il fenomeno è classificato di primo livello, quello più lieve della scala Saffir-Simpson. 
I meccanismi che portano alla formazione delle trombe d'aria sono estremamente complessi e ancora non del tutto chiariti. Negli ultimi anni però gli scienziati statunitensi, avvalendosi di tecnologie all'avanguardia e di vere e proprie armate di mezzi e veicoli, hanno svelato moltissimi aspetti sconosciuti. Durante le campagne di ricerca denominate VORTEX (Verification of the Origin of Rotation in Tornadoes Experiment) svoltesi in Texas, Oklahoma e Kansas a partire dal 1994, i ricercatori hanno intercettato e seguito un gran numero di tornado effettuando misurazioni sia da terra che dal cielo. L'attenzione è stata focalizzata sulla genesi e sullo sviluppo dei temporali che generano i tornado anche detti temporali a supercella. Caratteristica distintiva e fondamentale di queste tempeste è la loro rotazione.
Tutto nasce da un moto rotatorio dell'aria, che entra nella nube temporalesca in formazione , si estende verso l'alto e verso il basso dove, a contatto con il terreno, comincia a generare vortici di diametro ancora minore ma di incredibile potenza distruttiva noti con il nome di tornado o trombe d'aria.
Importante è per ora avere bene in mente che tutto il temporale a supercella ruota lentamente: potendo cioè osservare una ripresa accelerata del cumulonembo esso apparirebbe come un enorme cilindro in rotazione ciclonica (antioraria). Le supercelle cioè contengono un mesociclone (a volte anche due in differenti stadi di sviluppo) ovvero un ciclone a mesoscala (compreso in una scala di grandezza che va da 4 Km a 400 Km). Di seguito la classificazione dei tornadi.
Classe Uno
Venti tra 118-152 km/h. Nessun danneggiamento reale delle strutture di costruzione. Il danneggiamento è soprattutto per le navi non ancorate e gli alberi mobili. Un certo danneggiamento si ha anche per i segnali stradali malcostruiti. Inoltre è possibile avere un'inondazione del litorale. Onde tra 1,2 e 1,6 metri. Pressione superiore a 980 hPa. Danni minimi.

Classe Due
Venti tra 153-176 km/h. Asportazione di tetti e danni alle finestre delle costruzioni. Danneggiamento degli alberi con alcuni alberi divelti. Danneggiamento considerevole delle sedi mobili, dei segnali malcostruiti e dei pilastri. Inondazione dei litorali marittimi. Rottura degli ormeggi delle barche. Onde tra 1,7 e 2,5 metri. Pressione tra 965-980 hPa. Danni moderati.

Classe Tre
Venti tra 177-208 km/h. Un certo danneggiamento strutturale di piccole residenze e di costruzioni. Danneggiamento degli alberi con alberi divelti. L'inondazione vicino al litorale distrugge le strutture più piccole. Onde tra 2,6 e 3,7 metri. Pressione tra 945 e 964 hPa. Danni Intensi.

Classe Quattro
Venti tra 209-248 km/h. Gli arbusti, gli alberi e tutti i segnali stradali vengono divelti. Danni alle piccole e medie residenze. Danni a porte e finestre. Danni ai piani inferiori delle strutture vicino alle fondamenta. Onde tra 3,8 e 5,4 metri. Pressione tra 920 e 944 hPa. Danni estremi.

Classe Cinque
Venti superiori ai 248 km/h. Danni ingenti ai tetti di molte residenze e fabbricati industriali. Danni ingenti anche alle residenze piccole e medie che possono essere divelte. Tutti gli arbusti, alberi e segnali stradali sono completamente divelti. Onde superiori a 5,4 metri. Pressione inferiore a 920 hPa. Danni catastrofici.

Inserito da:

2 Commenti dei lettori

Tokyo

15/05/2012 alle ore 13:51

Ma non vi sembra di esagerare??? Ma quale panico?? Eravamo studenti e docenti al Liceo Marone E NON CI SIAMO ACCORTI DI NULLA!!! Solo qualche raffica di vento e un po' di pioggerellina!! Nessun allarme!!! I giornalisti dovrebbero imparare bene a fare la loro professione senza cercare sciocchi "scoop" e inutili sensazionalismi come dei giornalisti da strapazzo!!!

anonimo

18/04/2012 alle ore 18:33

Faccio parte del Publio Virgilio Marone e vi assicuro che non c'è stata alcuna scena di panico,anzi personalmente,in una classe con finestre da ogni lato,non ci siamo accorti di nulla,semplicemente di pioggia e nuvoloni neri,neanche grandine.

Diventa fan di Positanonews

LA SETTIMANA
SERVIZI