Processing...
META DI SORRENTO : MINI-TORNADO SUL LICEO MARONE
Meta di Sorrento , Penisola sorrentina Momenti di panico poco dopo le 12 al liceo Virgilio Marone di Meta per un mini tornado. Vento forte, raffiche sotto i 100 Km h, pioggia e grandine hanno seguito l'evento. Grossi nuovoloni scuri impazzivano in cielo. Decisamente un evento meteorologico insolito per la cittadina ed ora sono in molti a giocare i numeri al lotto. Qualcuno si chiede come mai tanti eventi catastrofici si stiano abbattendo di recente sulla cittadina metese. Nessun danno alle strutture. Il fenomeno e classificato di primo livello, quello piu lieve della scala Saffir Simpson. I meccanismi che portano alla formazione delle trombe d'aria sono estremamente complessi e ancora non del tutto chiariti. Negli ultimi anni pero gli scienziati statunitensi, avvalendosi di tecnologie all'avanguardia e di vere e proprie armate di mezzi e veicoli, hanno svelato moltissimi aspetti sconosciuti. Durante le campagne di ricerca denominate VORTEX Verification of the Origin of Rotation in Tornadoes Experiment svoltesi in Texas, Oklahoma e Kansas a partire dal 1994, i ricercatori hanno intercettato e seguito un gran numero di tornado effettuando misurazioni sia da terra che dal cielo. L'attenzione e stata focalizzata sulla genesi e sullo sviluppo dei temporali che generano i tornado anche detti temporali a supercella. Caratteristica distintiva e fondamentale di queste tempeste e la loro rotazione. Tutto nasce da un moto rotatorio dell'aria, che entra nella nube temporalesca in formazione , si estende verso l'alto e verso il basso dove, a contatto con il terreno, comincia a generare vortici di diametro ancora minore ma di incredibile potenza distruttiva noti con il nome di tornado o trombe d'aria. Importante e per ora avere bene in mente che tutto il temporale a supercella ruota lentamente: potendo cioe osservare una ripresa accelerata del cumulonembo esso apparirebbe come un enorme cilindro in rotazione ciclonica antioraria . Le supercelle cioe contengono un mesociclone a volte anche due in differenti stadi di sviluppo ovvero un ciclone a mesoscala compreso in una scala di grandezza che va da 4 Km a 400 Km . Di seguito la classificazione dei tornadi. Classe Uno Venti tra 118 152 km h. Nessun danneggiamento reale delle strutture di costruzione. Il danneggiamento e soprattutto per le navi non ancorate e gli alberi mobili. Un certo danneggiamento si ha anche per i segnali stradali malcostruiti. Inoltre e possibile avere un'inondazione del litorale. Onde tra 1,2 e 1,6 metri. Pressione superiore a 980 hPa. Danni minimi. Classe Due Venti tra 153 176 km h. Asportazione di tetti e danni alle finestre delle costruzioni. Danneggiamento degli alberi con alcuni alberi divelti. Danneggiamento considerevole delle sedi mobili, dei segnali malcostruiti e dei pilastri. Inondazione dei litorali marittimi. Rottura degli ormeggi delle barche. Onde tra 1,7 e 2,5 metri. Pressione tra 965 980 hPa. Danni moderati. Classe Tre Venti tra 177 208 km h. Un certo danneggiamento strutturale di piccole residenze e di costruzioni. Danneggiamento degli alberi con alberi divelti. L'inondazione vicino al litorale distrugge le strutture piu piccole. Onde tra 2,6 e 3,7 metri. Pressione tra 945 e 964 hPa. Danni Intensi. Classe Quattro Venti tra 209 248 km h. Gli arbusti, gli alberi e tutti i segnali stradali vengono divelti. Danni alle piccole e medie residenze. Danni a porte e finestre. Danni ai piani inferiori delle strutture vicino alle fondamenta. Onde tra 3,8 e 5,4 metri. Pressione tra 920 e 944 hPa. Danni estremi. Classe Cinque Venti superiori ai 248 km h. Danni ingenti ai tetti di molte residenze e fabbricati industriali. Danni ingenti anche alle residenze piccole e medie che possono essere divelte. Tutti gli arbusti, alberi e segnali stradali sono completamente divelti. Onde superiori a 5,4 metri. Pressione inferiore a 920 hPa. Danni catastrofici.