L’Italia rischia di essere divisa in due da una frana tra Ascea e Pisciotta

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Mentre alla stazione di Salerno ci si congratula e si festeggia per l’inaugurazione della sala d’aspetto dell’Alta Velocità, avvenuta alla presenza di Mauro Moretti del Gruppo Ferrovie dello Stato, e soprattutto mentre si lamenta l’isolamento ferroviario di alcune città del nord, l’Italia rischia di essere divisa in due da una frana tra Ascea e Pisciotta (strada provinciale 447 torrente Fumicello), ma nessuno sembra essersene reso conto. 

L’evento causerebbe il blocco ferroviario tra il sud e il nord del Paese: ci sono due binari, adesso un binario è chiuso ma rischia di essere chiuso anche l’altro e ci si limita a fare pochi lavori di manutenzione. 

Le foto inviate in allegato mostrano il pericolo della frana.

Le scelte governative, pertanto, non possono essere condivise in alcun modo: la realizzazione di opere necessarie viene posticipata o addirittura non presa in considerazione, mentre viene privilegiata quella di lavori differibili. Bisogna registrare con amarezza, pertanto, che la logica che anima chi detiene il potere è improntata al razzismo ed alla scarsa attenzione per il nostro territorio.

Ecco i numeri delle risorse stanziate dal CIPE per il corridoio uno (Berlino – Palermo) il 6 marzo 2009: 27 miliardi per opere stradali

32 miliardi per opere ferroviarie

totale 59 miliardi di euro.

 

Di questi miliardi ne sono stati spesi 23 e altri 15 saranno impegnati da qui a breve, tutti per le opere del nord.   

 

Salerno,17/04/2012                                                               Ufficio Stampa

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