Guido ed Eugenio Grimaldi, armatori e cavalieri

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Abbiamo incontrato in esclusiva i rampolli di Manuel a RomaCavalli, con anticipazioni sulle nuove linee e sulla stagione agonistica

 

 

 

 

 

Dal nostro inviato Giulia Iannone

 

 

 

 Trasferta a Roma Cavalli 2012. Guido,  Come nasce  questo evento agonistico?

 

“Ma per la verità è già il secondo anno che prendiamo parte a questo concorso. Per di più alcune categorie sono premiate dal nostro marchio aziendale, e come si può osservare in campo, uno degli ostacoli porta sui pilieri la nostra insegna. Quindi è questo, anche un modo, per noi, di coniugare la passione per il cavallo e il forte desiderio di gareggiare in campo equestre, con un momento di visibilità per la nostra azienda. Grazie alla notevole affluenza di pubblico, questa si rivela un’ ottima vetrina di comunicazione e pubblicità. Come si nota scorrendo i risultati di gara, ci siamo sempre piazzati, mio fratello ed io, con tutti i cavalli, un giorno ho anche avuto il piacere di premiare mio fratello!”

 

Con quale spirito siete venuti ad affrontare questa gara?

 

“Competitivo! Ovviamente. Noi non veniamo mai senza il proposito di vincere. Non ci appartiene il partecipare tanto per farlo. In più qui ci sono delle categorie premiate Grimaldi e dobbiamo assolutamente far bene. Imperativo categorico!”

 

Forse per voi fratelli l’agonismo è un po’ diverso: Eugenio, Lei non aveva scelto di fare il cavaliere di professione?

 

“Diciamo che questa scelta è durata fino a dicembre. Adesso lavoro anche io all’interno dell’azienda di famiglia, dunque, per me le cose sono un po’ cambiate. Questo è solo il mio terzo concorso dell’anno! L’anno scorso di questi tempi ero forse al decimo, arrivai terzo ad un Internazionale a Barcellona, poi ho ben figurato ad uno Csio ad Atene. Da quest’anno devo fare delle uscite più  mirate coniugando lavoro e sport. E pare che non mi riesca male visto che ad Atina sono salito sui due gradini più alti del podio, e sto ben figurando anche in vari nazionali. Dunque devo ammettere che puntare sulla qualità dà soddisfazioni. D’altronde questa gara si sta rivelando fortunata!”

 

Vi ho osservati a RomaCavalli 2012 in campo prova, in ricognizione, in percorso. Ma siete soli? Chi vi fa da guida tecnica in questa occasione?

 

“Noi lavoriamo da soli, e poi ci consultiamo l’uno con l’altro. Ma prima di tutto c’è la nostra individualità, capacità di sentire il nostro cavallo, studiare la strategia, interpretare il percorso, in base alla qualità dei nostri cavalli. Poi, la nostra ombra tecnica è sempre nostro padre Manuel. A lui dobbiamo tutta la disciplina equestre di base. Poi sicuramente abbiamo tratto giovamento dai clinic effettuati con Bartalucci o Van Passen, ma adesso non ci sarebbe più il tempo. Dunque, facciamo con gli strumenti validi che abbiamo ed in più aggiungiamo l’umiltà, la competitività, l’impegno di casa Grimaldi. Pare che funzioni!”

 

Quindi la strategia per questo evento agonistico?

 

“ Abbiamo fatto delle gare di assaggio il giovedì. Sondato terreno-per altro ottimo- osservato i percorsi di Bellantonio-lineari e senza insidie tecniche. Unico problema vero sono le tribune molto vicine al campo.  Non abbiamo né spinto troppo o accelerato, ricercando più fiducia, condizione, parabola. Poi ovviamente abbiamo cercato risposte dai cavalli a seconda della categoria nei giorni successivi. (Eugenio ha aggiunto) quanto a me, posso dire che Taloubet è più potente che veloce, invece Womone, la cavalla della mia fidanzata è un po’ acerba e sensibile. Per lei tutto da scoprire e conoscere su queste altezze.”

 

Guido, lei mi dovrà perdonare, ma la domanda sulle crociere… per giunta nell’anno di commemorazione dell’affondamento del  Titanic gliela devo rivolgere. Lei come si sente di rispondere?

 

“Ohi ohi! Le ha citato ben due eventi negativi…Guardi che Grimaldi Lines  non è navi da crociera. Le spiego cosa è una nave da crociera: essa porta solo passeggeri per stare a bordo compiendo un itinerario. Noi della Grimaldi siamo la prima flotta al mondo per trasporto di “rorò” ossia rotabili, camion, mezzi rotabili; e settore dei traghetti ossia il trasporto di una persona o famiglia. Si chiamano ro-pax ( rotabili e passeggeri)”

 

Il porto di Salerno è per voi un buon punto di collegamento vero?

 

“Siamo molto organizzati a Salerno, quasi il 50% tra rotabili, container e mezzi speciali. Abbiamo una linea di traghetti che èla Salerno-Palermo-Tunisi da poco inaugurata, poi c’èla Salerno-Catania-Malta che è trisettimanale e che una volta alla settimana va a Malta.”

 

Lunedì inaugurate qualcosa ?

 

“La linea Brindisi, Patrasso –Igumeniz con frequenza trisettimanale: lunedì, mercoledì e sabato da Brindisi; e martedì, giovedì e domenica Patrasso-Igumeniz”.

 

Allora già che siamo in tema di viaggi…. dove andrete dopo RomaCavalli a gareggiare?

 

“A giugno vorremmo fare un internazionale a Il Cairo. Abbiamo un collegamento equestre con l’Egitto, perché il 50% del cavallo Maistro è di un azionista egiziano. Poi saremo a Valencia dove ci mettono anche a disposizione un paio di cavalli”.