Cetara costiera amalfitana su sequestro parcheggio ci scrive Gennaro Castiello dell´ Acqua Pazza

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Cetara, costiera amalfitana. Sulla vicenda del sequestro del parcheggio riceviamo e pubblichiamo un intervento di Gennaro Castiello (nella foto in scuro), titolare del ristorante trattoria “Acqua Pazza”, ambasciatore della gastronomia cetarese, con riconoscimenti da Slow Food a Gambero Rosso e Michelin, un’icona nel campo dalla provincia di Salerno e Campania ma anche del Sud Italia.

Caro direttore, ho letto con attenzione l’articolo comparso sul vostro sito, mi sa tanto che l’autore dello stesso sia felice per tale sequestro. Parla di imponente opera edilizia il che non è vero, forse è uno dei pochi esempi di rispetto per l’impatto ambientale. Sa cosa significa per noi operatori il sequestro di questo “Scempio”? E’ inutile spiegarlo, basta venire qualche fine settimana a Cetara e troverà noi ristoratori a fare i parcheggiatori perchè i nostri clienti sono impossibilitati ad entrare nel paese. Credo che tale costruzione sia stata una delle poche cose positive realizzate a Cetara negli ultimi anni, perchè non è un servizio utile solo a noi operatori ma a tutta la collettività del Paese per l’enorme difficoltà di parcheggio che abbiamo. Colgo l’occasione per invitare il sign. direttore a Cetara a pranzo da noi, così le faccio visitare di persona questo “scempio”. Cordiali saluti.

Gennaro Castiello

Sono lieto di accettare, Cetara è un paese che amo moltissimo sulla costa d’Amalfi, e la sua cucina è una cosa che fa onore alla città, come tutte le tradizioni che si portano avanti (e l’Acqua Pazza è in prima fila), fra cui la colatura d’alici. Dura Lex dicevano i latini, ma so pure che vi sono sempre varie situazioni da distinguere e non criminalizziamo mai nessuno, le forze dell’ordine hanno fatto, e bene, il loro lavoro, vi sono i rimedi giurisdizionali o le sanatorie amministrative, seppur mi renda conto di come sia complicata la burocrazia. In ogni caso sarà l’occasione per parlare di altro su Positanonews per Cetara. Grazie per essere intervenuto.

Michele Cinque