Piano di Sorrento al Delle Rose con Biancaneve Ritorna la più cattiva del reame

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Mentre il cinema Armida a Sorrento ripropone Il Titanic cercando  ancora una volta di far breccia nel cuore degli spettatori, il teatro delle Rose a Piano di Sorrento, superato subito il problema delle infiltrazioni per la pioggia incessante in penisola sorrentina, porta in sala l’intera famiglia con la rivisitazione di una delle fiabe senza tempo tanto amate dal pubblico: Biancaneve. Il regista visionario di The Cell e Immortals, Tarsem Singh, si è messo all’opera per un film che non solo fa rivivere in carne ossa i ben noti personaggi  ma ci offre una storia molto diversa, forse più adatta al XXI secolo rispetto al  lontano cartone della Disney del 1937 e se questo accade è anche grazie ad un’accurata analisi filologica . Ad esempio nella nuova storia i simpatici nanetti della piccola casa nel bosco sono dei briganti che campano rapinando e terrorizzando i viaggiatori e questa variante è presa da una delle tante versioni che circolavano nel mondo germanico prima che i fratelli Grimm la mettessero per iscritto nel 1812. Si rimane piacevolmente sorpresi dai risvolti comici del film,Biancaneve è un film divertente già solo perché ci presenta una Julia Roberts nel ruolo di matrigna come non l’avevamo mai conosciuta, ma non solo, questa nuova versione rompe improvvisamente gli opposti cristallizzati del bene e del male per mostrarci quel mare di problematiche tutte moderne che stanno nel mezzo. La regina(Julia Roberts)è una donna in crisi di mezz’età, piena di ossessioni estetiche, che ricorre alla magia per rimanere eternamente giovane e conquistare la sicurezza economica rappresentata dal ricco principe Alcott (Armie Hammer). Biancaneve (Lily Collins) invece,  nel corso di due ore si tramuta da innocente bambina a Xena – principessa guerriera finalmente consapevole del proprio ruolo all’interno della società e nel cuore del principe,che combatte per la sua libertà e per salvare il suo popolo dalla perfida matrigna.Lo stesso principe è un uomo diverso dal classico principe azzurro, il personaggio è dotato di un grande umorismo, che lo fa amare fin dal primo incontro, un principe che appare pure un po’ stupidotto,  che alla fine accetta aiuto da una donna!Eppure questo ammettere la propria debolezza non è pur sempre un segno di maturità? Forse Singh ha fatto un film in cui ognuno deve capire e cercare il suo ruolo nella società, gli stessi briganti, che diciamo la verità erano stati messi da parte perché non rispecchiavano proprio tutti i canoni di bellezza, alla fine cambiano stile di vita per diventare  più prodighi e passare al motto “rubiamo ai ricchi per dare ai poveri”. Tra le tante risate si impara ad apprezzare chi ha il coraggio di cambiare mentre alla fine alla regina non resta che rincorrersi la coda!

Brigida Trombetta