POLIAMBULATORIO DI META. ANCORA DISSERVIZI PER LA SOSPENSIONE DEL MATERNO-INFANTILE

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Meta costa di Sorrento, Penisola sorrentina . Sappiamo che mercoledì, 11 aprile, il sindaco di Meta ha incontrato il direttore generale dellAsl, Maurizio DAmora, per discutere delle sorti del poliambulatorio. E da circa un anno che il PD si sta battendo per difendere il diritto alla salute dei cittadini, schierandosi in prima linea non solo per il mantenimento, ma anche per il potenziamento degli attuali servizi sanitari a Meta. Il sindaco ha risposto più volte di non volerli compromettere. Ci auguriamo davvero che sia così, nellinteresse dei cittadini tutti.

Ma intanto, a causa dei lavori decisi dal Comune senza una preventiva comunicazione allAsl, restano ancora sospese le attività dellunità operativa materno-infantile, unica nel comprensorio che va da Massa Lubrense a Vico Equense. Moltissimi i disagi, specie per tante donne gravide, che hanno dovuto rinunciare allassistenza a Meta, dove la situazione resta drammatica, a causa dei pochi spazi rimasti allAsl. Basti pensare che, per questo motivo, già due specialisti hanno dovuto lasciare il poliambulatorio, la dott.ssa Russo (ortopedico) e la dott.ssa Esposito (angiologa), mentre la psicologa, dott.ssa Vangone, al momento non ha un ambulatorio in cui lavorare. Cè da aggiungere poi che, di recente, è stato realizzato un muro nel corridoio dello stabile di via del Lauro, con tanto di porta, che evidentemente sarà utilizzata per entrare nella zona degli uffici comunali, passando per ciò che resta del poliambulatorio. Ci chiediamo, a questo punto,che fine faccia la riservatezza del delicato lavoro dei medici e il rispetto della privacy dei pazienti.

Cè quindi da augurarsi che lintesa tra DAmora e Trapani possa consentire, quanto prima, almeno il ripristino dei livelli di assistenza garantiti fino a qualche settimana fa, evitando inoltre la commistione tra attività sanitaria dellAsl e amministrativa del Comune di Meta.

Stefania Astarita Coordinamento Pd Penisola Sorrentina

Meta – Dal 4 aprile si recano tutti giorni presso il luogo di lavoro senza, a malincuore, avere la possibilità di esercitare la propria attività. Si tratta dei medici e di tutto il personale del consultorio di Meta di Sorrento, centro sanitario che dovrà trovare una nuova collocazione ma che, al momento, ha sospeso il proprio servizio. Il Comune, proprietario dei locali siti in via Del Lauro, che ospitano il centro, ha disposto lo sfratto per destinare la struttura ad altro utilizzo; il 4 aprile ha mandato gli operai sul luogo che hanno cominciato il proprio lavoro benché il centro fosse in piena attività. Immediata l’ordinanza firmata dal direttore sanitario del distretto 59 Luigi Esposito che ha stabilito la sospensione delle attività a causa dei lavori in corso. Il personale del consultorio ha dovuto provvisoriamente spostare mobili e attrezzature posizionandoli in una stanza per fare spazio agli operai, nell’attesa di una sistemazione migliore dove riprendere il servizio e poter accogliere gli utenti. Ma da allora nulla è cambiato. I medici trascorrono lì le loro ore con grande disagio e sofferenza, impossibilitati nell’esercitare la professione con un evidente spreco di soldi pubblici oltre che causando un disservizio enorme alla cittadinanza. Tanti, infatti, gli utenti che si rivolgevano al centro. Tra le varie attività visite ginecologiche, pap test, colposcopia, pratiche per interruzione di gravidanza, corsi di accompagnamento alla nascita, corsi post partum, corsi per la menopausa, incontri con gli adolescenti (contraccezione d´emergenza, prescrizione pillola contraccettiva, educazione sessuale ), certificazioni per astensione obbligatoria, certificazioni per interdizione anticipata. Resta un mistero il motivo per cui non è stata ancora trovata una nuova collocazione per il centro sanitario, che risulta tra i più attivi del territorio. Soltanto negli ultimi giorni si parla di eventuali soluzioni alternative. Tra queste la possibilità di esercitare parte delle attività presso l’ospedale De Luca e Rossano di Vico Equense. Ma in questo caso si tratterebbe di una soluzione tampone che riguarderebbe perlopiù l’attività di certificazione e non porterebbe alcun beneficio a tutti quegli utenti che si rivolgevano al consultorio per cure mediche. Altra ipotesi sarebbe quella di spostare il centro e accorparlo ad un’altra struttura sanitaria, come quella di Sant’Agnello. Ancora altra soluzione sarebbe quella di usare alcune delle stanze oggi utilizzate da geriatria e dalla guardia medica dello stesso poliambulatorio di via Del Lauro. Al momento nessuna certezza; gli utenti del consultorio non sanno quando e dove potranno riprendere le loro cure e, dunque, quale destino attende il centro sanitario. (Fonte: Ilenia De Rosa da il Roma)

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