Deiulemar protesta sotto la pioggia paura anche in penisola sorrentina

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La pioggia non ferma la protesta dei cittadini-obbligazionisti e in piazza va in scena l’ennesima protesta dei disperati di Torre del Greco, ma anche di Castellammare e della penisola sorrentina, fra Sorrento e Vico Equense sono a decine gli investitori a rischio.

«Ormai il fallimento è dietro l’angolo», dicono i risparmiatori, quindi «niente concordato e niente azionariato». Insomma dopo mezzo secolo, al marchio Deiulemar non crede più nessuno. Il corteo dei rucchetti, simbolicamente invocati per incatenare gli armatori alle proprie responsabilità, e per mettere «sotto chiave» i beni delle famiglie Lembo, Della Gatta e Iuliano, è partito da piazza Palomba per finire in via Marconi. Trecento, forse 400 persone, sotto una pioggia battente, hanno sfilato per strada urlando la propria rabbia. Momenti di tensione in via Noto, quando i carabinieri hanno tentato di fermare il corteo non autorizzato. La marcia è proseguita fino a via Marconi, davanti ad una delle sedi della compagnia, dove i manifestanti hanno organizzato un sit-in. Un gruppetto di 50 persone si è spinto fino a via Tironi, dove c’è anche l’abitazione del capitato Iuliano. Avrebbero voluto un incontro, ma non è stato possibile. Del resto, le persiane delle finestre erano tutte abbassate. La posizione dei cittadini-obbligazionisti resta la stessa: non accettano il concordato, non vogliono sentir parlare di azionariato e nemmeno di piani di ristrutturazione delle obbligazioni sottoscritte negli anni con la compagnia di navigazione. Vogliono i capitali che hanno investito. E li vogliono tutti in contanti. 13/04/2012