Il Sorrento verso il rush finale

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 A quattro gare dal termine “pensare a se stessi”

 

SORRENTO – Con l’intera rosa per la prima volta a disposizione mister Ruotolo ha come scegliere in tutti i ruoli anche se quello che forse gli darà qualche grattacapo sarà quello difensivo. Contro un Foggia che colpito dallo strale della penalizzazione come il Taranto e la SPAL, verrà in costiera a vendere cara la pelle non c’è da stare con le bende agli occhi, anzi se sul campo metterà foga nelle azioni sbilanciandosi, lo si può colpire con gli strali Ginestra, Carlini e Basso. Con la sentenza arrivata in queste ultime ore delle penalizzazioni, e con la classifica riscritta, anche se il Taranto ha da recuperare la gara con il Como, un pensiero più in alto lo si potrebbe fare. Ma i sogni lasciano il tempo che trovano ed è bene tuffarsi nella gara con la testa contro i satanelli, assatanati di punti.

 

MISTER RUOTOLO – E come ogni nave che sul ponte di comando il comandante guarda avanti, così mister Ruotolo vede solo la sua squadra. “Dobbiamo fare bene, vincere e dare continuità ai risultati –dice con fermezza- . Perché se davvero vogliamo entrare nella storia e regalare alla città un sogno che c’è da 40 anni non si può assolutamente abbassare la guardia”. Un sogno che dista ben otto gare per farlo rivivere dopo quarantuno anni, e di cui ne vorrebbe essere uno dei principali artefici e conquistare così per la prima sua volta, la seconda per i colori rossoneri, una promozione da allenatore. Del derby tutto rossonero ne parla, come suole dire da quando è venuto, vedendo in casa sua perché “rispettiamo moltissimo il Foggia, ma dovremo essere pronti a lottare con il coltello tra i denti. Non basta il 100%, bisogna superarsi, andare oltre le proprie possibilità, dare il 110%”. E siccome che nella giornata è arrivato il verdetto che già si aspettava da tempo delle penalizzazioni, lui è solito dribblare con un commento secco e breve, perché “ non ho nessuna sensazione. Chi si ferma è perduto ed io vedo solo al Sorrento. Al di là delle decisioni della Commissione disciplinare non si può perdere tempo a vedere cosa accade alle altre. Tutto dipende da noi, il destino è nelle nostre mani se vogliamo raggiungere l’obiettivo prefisso”. Non lo ‘scombisce’, come diceva Totò, neanche la domanda sul Benevento che tallona i costieri, perché, e lo dice quasi con un piglio grintoso, “lo ripeto, il Sorrento deve pensare solo al Sorrento e a fare…il Sorrento”.

 

LA FORMAZIONE E GEGE’ ROSSI– Finalmente dopo tanti tra infortuni e squalifiche può avere tutta la rosa al completo, anche se qualche se c’è per Niang. Non l’aveva da quando mise piede a Sorrento il 15 dicembre, ora si può sbizzarrire come predisporre le pedine in campo, certo che non sarà facile, ma egli si affiderà su chi è più in forma. Presumibilmente non si allontanerà dal solito 4-4-1-1: Rossi; Vanin, Terra o Nocentini, Di Nunzio, Bonomi; Croce, Camillucci, Zanetti, Basso o Bondi; Carlini; Ginestra. Più o meno questa dovrebbe essere la formazione, se non ci saranno novità. Un undici che in campo spesse volte viene spronato da un Gegè Rossi che sembra un’anima dannata perché vuole che i suoi compagni diano il massimo. E che da tre turni non subisce gol insieme alla sua difesa che ben lo supporta: “La difesa è un punto di forza, stiamo facendo un buon campionato. Veniamo da tre gare senza subire gol e le squadre che non prendono gol sono le più forti. Il minor numero di gol subiti credo sia un caso, anche Sarri come Ruotolo faceva attenzione alla difesa, ci sono state modifiche di formazioni ora ci siamo assestati e stiamo facendo bene”. Ma il merito lo attesta anche agli attaccanti perché “se non prendiamo gol è merito di tutti, degli attaccanti che pressano e dei difensori”, poi per il rush finale conclude così che “d’ora in poi ogni partita è a se, i risultati sono incerti e giochiamo quattro finali. Dobbiamo essere concentrati e portare a casa i tre punti”.

 

IL FOGGIA – In casa dei satanelli non si respira aria salubre, sia perché la società vuole mollare, con i vertici del club che hanno già manifestato la disponibilità a cedere, nell´impossibilità economica di proseguire anche solo in un progetto basato sugli introiti derivanti dall´utilizzo degli under, sia perché come sembra all’orizzonte non si vede nessuno, sia perché in queste ora ci sono stati altri due punti di penalizzazione. Intanto la squadra va avanti pensando di ottenere la salvezza al più presto possibile, e Walter Bonacina ha scelto il 4-5-1, variante molto più accorta e difensiva del suo consueto 4-3-3, e così da alcuni giorni la squadra è al lavoro per applicarne i rudimenti ed oliarne i meccanismi. Rimane qualche dubbio sugli uomini che il tecnico bergamasco opporrà al Sorrento di Gennaro Ruotolo, nonostante le squalifiche (Defrel e Gigliotti) e gli infortuni (D’Orsi, Cruz, Toppan, Ginestra e Molina) abbiano circoscritto la scelta a diciotto uomini.

 


 

  Gennaro Ruotolo

 

    Gegè Rossi

 

  Foggia Calcio

 

 

 

GIUSEPPE SPASIANO

 

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